Giorno: 3 novembre 2011

3 novembre 2011 0

Una famiglia su sei ha un’arma in casa, in Italia sono quasi 10 milioni di armi che potrebbero essere usate da chiunque

Di admin
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Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: L’ultimo caso in ordine cronologico è quello in provincia di Lecce. Un giovane di 26 anni ucciso dal proiettile calibro di 7,65 esploso da un ex guardia giurata, partito da una pistola che forse la vittima voleva soltanto osservare da vicino. Uno dei milioni d’italiani legittimati al possesso di una pistola. Ancora un altro fatto di cronaca di una delle innumerevoli tragiche vicende italiane che non riguardano fatti di crimine in senso stretto ma sono connessi con l’uso o il possesso legittimato dal porto d’armi, tanto che viene da chiedersi quanti altri casi ancora dovranno accadere prima che si debba mettere mano ad una normativa che appare sin troppo permissiva. I dati che emergono dal più recente rapporto Eurispes sono a dir poco allarmanti se sono circa 10 milioni le armi legali presenti in Italia, con almeno quattro milioni di famiglie “armate”, ossia la sorprendente cifra di una su sei. Per la verità i porto d’arma per la difesa personale sono piuttosto limitati e sarebbero circa “solo” 34 mila a fronte delle milioni di armi legali presenti. A questi, bisogna infatti aggiungere i circa 50mila permessi rilasciati a guardie giurate. Un trend negativo è rappresentato anche dal porto d’armi per la caccia, che ha visto i due milioni di titolari degli anni passati scendere ad “appena” 800mila dei giorni d’oggi. In controtendenza, invece, sarebbero i permessi per uso sportivo (tiro a volo o tiro a segno) che comunque non superano, secondo le diverse fonti, i 178mila. E così si arriverebbe ad un totale di quasi due milioni di civili autorizzati a cui devono essere inevitabilmente sommati i milioni di membri delle forze di polizia che per ovvie ragioni un’arma a casa la devono riportare al momento del servizio. Peraltro, dev’essere segnalato sempre secondo il rapporto Eurispes, che almeno tre milioni d’italiani hanno denunciato la presenza di armi in casa, ereditate o inservibili. Dopo il boom degli anni Settanta e l’introduzione di norme sempre più rigide per adeguarsi alla normativa europea, il numero dei permessi per il porto d’arma per difesa si è ridotto sensibilmente nel corso dell’ultimo decennio: le 41.395 licenze concesse nel 2002 sono scese nel 2003 a 36.494 nel 2003 per calare ulteriormente a 34.274 nel 2004. A ciò fa da pendant delle richieste: nella sola Roma le 5.000 richieste presentate nel 2003 sono salite a 9.800 nel 2005 e a 11.250 nel 2006. La Provincia di Roma comunque segue, nella classifica della città “più armate”, Torino e Milano. Ci sono poi casi particolari come quello della provincia di Nuoro dove si contano 1.200 possessori di porto di pistola e 17.700 cittadini con porto di fucile “per uso venatorio” con una media pari ad un’arma ogni 10 abitanti. Vi è da dire che nonostante l’Italia possa vantare una delle normative più avanzate nel mondo per quanto riguarda il controllo delle armi sulla scia delle normative europee che hanno tra l’altro consentito di superare alcune vetuste norme tipo quella che consentiva anche ai sedicenni di poter andare a caccia, dall’altra per Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento  Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, alla luce della miriade di fatti di cronaca che vedono spesso coinvolti cittadini che dimostravano di non possedere i requisiti psichici per il possesso di un arma, ritiene utile un’ulteriore stretta sulla legislazione vigente troppo attenta alla valutazione dei requisiti d’onorabilità della persona, ma carente soprattutto proprio in merito alla necessità di verifica della salute psichica attraverso il rilascio di un’apposita certificazione dello stato psico-fisico del richiedente.

3 novembre 2011 0

Attese forti piogge sull’intera rete autostradale del nord-ovest

Di admin

A seguito degli avvisi meteo emessi dai previsori nazionali e regionali che indicano forti precipitazioni a partire dalla giornata di domani su tutta la rete ligure e piemontese, sono state allertate tutte le strutture operative e tecniche per garantire al meglio il presidio e l’intervento in caso di necessità.

Le sale operative e i servizi di assistenza al traffico insieme alla Polizia Stradale monitoreranno continuamente l’evolversi della situazione.

Sono stati inoltre attivati i contatti tra le Concessionarie autostradali operanti in Liguria, SALT, ATS, Autostrada dei Fiori, Autocamionale della Cisa e Autostrade per l’Italia per garantire, al di là dei confini delle singole competenze, la migliore informazione ai viaggiatori nonché la massima collaborazione per ogni eventuale necessità e pronto intervento.

Autostrada dei Fiori, Autocamionale della Cisa, ATS ,Salt e Autostrade per l’Italia raccomandano a tutti coloro che si metteranno in viaggio di informarsi sia prima di partire e durante il viaggio tramite Isoradio e RTL 102,5 oltre che tramite i consueti canali informativi del CCISS.

Si ricorda che è operativo 24 h su 24 anche il call center 840042121 di Autostrade per l’Italia costantemente aggiornato sul traffico e sull’evolversi della situazione, per la tratta Savona – Ventimiglia è a disposizione il call center di Autostrada dei Fiori 0183707330, per la tratta Parma la Spezia il call center 800043330.

Si ricorda , inoltre, che in caso di pioggia il limite di velocità max è di 110 kmh salvo diverse indicazioni ; raccomandiamo , infine, di adeguare i comportamenti di guida in funzione della visibilità e del fondo stradale, ricordando che anche in presenza di asfalto drenante, gli spazi di frenata sono identici ad una pavimentazione tradizionale.

3 novembre 2011 0

La Grecia rinuncia al referendum e accetta le condizioni. Draghi fa volare le Borse

Di redazione

La Grecia torna sui suoi passi e accetta le condizioni impostegli dall’Europa per poter restare nell’EuroZone. Papandreou ha fatto più di un passo indietro rinunciando all’idea del referendum e aprendo alle opposizioni per un governo di transizione che approvi le pesanti condizioni. “E’ in gioco il nostro futuro” ha detto il premier greco. Berlusconi, invece, a Cannes è stato salutato da amico da Obama prima e dopo la sessione odierna del G20. Sarkozy, invece, ha detto di apprezzare l’impegno preso dall’Italia, ma l’aspetto più importante, in questi casi, non sono tanto le intenzioni, quanto la possibilità di vederle realizzate. Tutto questo è accaduto mentre oggi i mercati europei hanno tratto un sospiro di sollievo grazie ad un italiano, quel Mario Draghi che si è insediato al vertice della Bce e come prima iniziativa, taglia i tassi di interesse dando fiducia alle borse che oggi hanno reagito tutte positivamente. Er. Amedei

3 novembre 2011 0

L’11/11/’11 a Ferentino si festeggiano “i cornuti”, tutti invitati

Di redazione

Tutto è pronto per la festa di San Martino e il raduno dei Cornuti a Ferentino. Il ritrovo dei “becchi” è fissato l’11 novembre prossimo, in una giornata molto particolare, anche dal punto di vista cronologico: 11/11/11. Il “Club dei Cornuti” della città gigliata, invita tutti a partecipare alla divertente festa, dalle ore 20, presso il locale ristorante “Primavera” (per prenotazioni 3333588008 – 3930545603). Una tradizione che si rinnova a Ferentino e pure quest’anno è puntuale il ritorno di uno degli appuntamenti più originali e curiosi tra folklore, divertimento ed enogastronomia giunto ormai alla 13^ edizione. Il “Club dei Cornuti” di Ferentino conta circa 200 iscritti e puntualmente ogni anno a novembre, il giorno di San Martino, il sodalizio si riunisce per trascorrere qualche ora insieme, tra spensieratezza e momenti di svago accompagnati da un buon bicchiere di vino novello. Aldo Affinati

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Yorkshire investito e ucciso a Pescara da un postino

Di redazione

Lo ha investito con la sua macchina, dice di non essersene accorto, ma per il piccolo Micky – un piccolo yorkshire del peso di un chilo e mezzo – nonostante la corsa dal veterinario non c’è stato niente da fare: schiacciato sotto la ruota della macchina del postino non è sopravvissuto. Il fatto è accaduto ieri mattina a Pescara quando il postino arrivando in auto in una via privata per consegnare la posta era accolto come al solito dagli abbai del piccolo Micky che come tutti i cani non aveva grande simpatia per il postino. Forse una manovra errata con l’auto, forse uno scatto improvviso del cane, forse l’esasperazione del postino stufo di sentire gli abbai del piccolo cane, sta’ di fatto che lo yorkshire è finito schiacciato sotto le ruote dell’auto del postino davanti agli occhi della padrona. Subito la corsa dal veterinario ma il piccolo non ce l’ha fatta. Il postino si è giustificato dicendo che non aveva visto l’animale che era libero, anche se in realtà di fatto si trovava in proprietà privata e quindi senza obbligo di guinzaglio. Ora la proprietaria del cane si è rivolta al tribunale degli animali di AIDAA che attraverso il proprio servizio legale coadiuverà la signora nella denuncia penale contro il postino per il reato di uccisione di animale (544 bis codice penale). “Daremo alla signora tutta l’assistenza possibile, in quanto il postino a nostro avviso ha responsabilità anche se solo di natura colposa rispetto a quanto successo – ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA – il cane era libero ma si trovava davanti a casa ed in proprietà privata, quindi a nostro avviso non sussiste l’obbligo di guinzaglio; ora verificheremo come muoverci ma sicuramente sarà nostra cura tutelare la signora”.

3 novembre 2011 0

La “radiologia dei miracoli”, a Ferentino risultati brillanti… nonostante tutto

Di redazione

Il reparto di Radiologia del presidio sanitario “Dottor Giorgio Pompeo” di Ferentino, si conferma di eccellenza o forse è meglio definirlo il reparto dei miracoli. Ma purtroppo paradossalmente esso sembra non godere delle giuste attenzioni, anche se si dice fiducioso il personale:annesso. Ogni giorno la Radiologia di Ferentino è mèta di numerosi utenti provenienti da tutta la provincia di Frosinone e non solo. Il servizio “sforna” esami di qualità assoluta a beneficio delle casse dell’Azienda sanitaria di Frosinone, meriterebbe un potenziamento (manca pure un medico radiologo stabile). Il personale è costituito da un tecnico e da un’infermiera ai quali evidentemente non pesa la gran mole di lavoro quotidiano, essendo sicuramente ammirevole la passione per l’operato che svolgono con grande abnegazione e generosità. Fa miracoli lo staff tecnico del reparto, se non altro perché costretto ad esercitare avvalendosi ancora di macchinari tradizionali e non digitalizzati. Però, malgrado tutto, gli esami che vengono effettuati nella “Radiologia dei Miracoli” si confermano di assoluta qualità. Nella Radiologia di Ferentino non esistono liste di attesa e questa è una eccezione nel marasma generale. Aldo Affinati

3 novembre 2011 0

Depuratore di un’azienda sotto sequestro, sversava acque reflue nel fiume Sacco

Di redazione

Stamane i carabinieri della Compagnia di Anagni, al termine di articolata attività investigativa, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo dell’impianto di depurazione delle acque reflue industriali e di prima pioggia dello stabilimento di una nota azienda operante nella zona industriale della città, segnalando all’A.G. competente il suo legale rappresentante per inquinamento ambientale delle acque. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Frosinone su richiesta della Procura che ha integralmente accolto le risultanze investigative dei carabinieri. L’azienda colpita da analogo provvedimento poco meno di un anno fa, aveva poi provveduto all’adeguamento dell’impianto di depurazione sottoposto a sequestro, ottenendo quindi il dissequestro. A seguito di varie segnalazioni dei cittadini, i militari della stazione di Anagni e tecnici dell’Arpa Lazio sono intervenuti più volte a ridosso dell’azienda per la presenza di schiuma bianca che emanava odori nauseabondi, all’interno del Rio Mola S. Maria, affluente del fiume Sacco. La meticolosa attività d’indagine e l’esito dei vari campionamenti eseguiti sulle acque, hanno consentito di accertare che gli scarichi provenivano da una delle linee del nuovo impianto di depurazione realizzato dalla ditta in questione utilizzato in assenza di autorizzazioni. L’esito delle analisi ha permesso di rilevare, sia nella schiuma fuoriuscita dallo scarico che nei pozzetti dell’impianto, la presenza di sostanze nocive oltre i limiti consentiti. Aldo Affinati

3 novembre 2011 0

Sequestrato dai CC impianto di depurazione di un’azienda. Sversava liquami nauseabondi, segnalato il dirigente

Di redazionecassino1

Nella mattinata  i Carabinieri della Compagnia, al termine di una prolungata ed articolata attività investigativa, davano esecuzione al decreto di sequestro preventivo dell’impianto di depurazione delle acque reflue industriali e di prima pioggia dello stabilimento di una nota azienda operante nella zona industriale di quella città. Segnalato  all’A.G. competente il suo legale rappresentante per inquinamento ambientale delle acque. Il provvedimento veniva emesso dal G.I.P. del Tribunale di Frosinone su richiesta della Procura, che ha integralmente accolto le risultanze investigative raccolte dagli operanti. Tale azienda, colpita da analogo provvedimento poco meno di un anno fa, aveva poi provveduto all’adeguamento dell’impianto di depurazione sottoposto a sequestro, ottenendo, quindi, il dissequestro. Tuttavia, a seguito di varie segnalazioni di cittadini, susseguitesi nel periodo luglio – settembre u.s., i militari della Stazione di Anagni e tecnici dell’A.R.P.A. Lazio intervenivano più volte a ridosso dell’azienda per sversamenti di schiuma bianca, emanante odori nauseabondi, all’interno del Rio Mola S. Maria, affluente del fiume Sacco. La meticolosa attività d’indagine, nonché l’esito dei vari campionamenti eseguiti sulle acque, consentivano di accertare che detti scarichi provenivano da una delle linee del nuovo impianto di depurazione appena realizzato dalla ditta in argomento, che veniva pertanto utilizzato, in assenza di autorizzazioni, non per assolvere la funzione sua propria, ma per immettere – tal quali – gli inquinanti nel corso d’acqua. L’esito delle analisi permetteva, infine, di rilevare, sia nella schiuma fuoriuscita dallo scarico che nei pozzetti della linea dell’impianto, la presenza di sostanze nocive oltre i limiti tabellari consentiti.

 

 

3 novembre 2011 0

Nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per il ‘black block’ Vecchiolla, arrestato per i disodini alla manifestazione degli ‘Indignati’

Di redazionecassino1

Questa mattina,  Carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale di Roma hanno notificato un’ Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere,  emessa dal GIP del Tribunale di Roma,  a VECCHIOLLA Leonardo,  nato a Benevento il 23.02.1988, residente ad Ariano Irpino (AV), studente universitario in Chieti, perché gravemente indiziato di delitto – in concorso con altri –  di  tentato omicidio in danno di militare dell’Arma dei Carabinieri,  devastazione e saccheggio, nonché di  resistenza pluriaggravata a Pubblici Ufficiali,   attinenti gli scontri verificatisi in Roma, il  15 ottobre 2011,  durante la  manifestazione  denominata “Giornata mondiale degli indignatos”.  Al  VECCHIOLLA Leonardo,  rintracciato e sottoposto il 22 ottobre u.s. a Fermo di indiziato di delitto di tentato omicidio e di devastazione e saccheggio – su disposizione della Procura della Repubblica di Ariano Irpino –  il    competente GIP di Roma,  con l’odierno provvedimento cautelare, oltre ai medesimi reati, gli ha  contestato anche  la fattispecie del reato, commesso in concorso con altri,  di resistenza pluriaggravata a Pubblico Ufficiale.

3 novembre 2011 0

Incendiata nella notte l’auto di proprietà di un rumeno. Indagano i Carabinieri

Di redazionecassino1

Durante la scorsa  notte la centrale operativa, su segnalazione di un cittadino, è intervenuta, unitamente ai Vigili del Fuoco di Roseto degli Abruzzi, per l’incendio, in via Bolzano, di un’autovettura. Si è trattato di un’Alfa Romeo 156 avvolta dalle fiamme e minacciavano anche altre auto in sosta ed alcune  abitazioni nelle vicinanze. Immediata ed efficace l’opera dei vigili del fuoco che riuscivano a domare l’incendio evitando ulteriori più gravi conseguenze. L’auto incendiata è risultata di proprietà di un giovane cittadino rumeno che lavora,  regolarmente assunto, in un’azienda del posto. Sembra dai primi rilievi che l’incendio possa essere di natura dolosa, anche il proprietario dell’auto risulterebbe ben inserito nella comunità cittadina. Le indagini seguono tutte le possibili piste investigative.