Giorno: 6 dicembre 2011

6 dicembre 2011 0

“Asbestos: Problem Solved?” L’8 dicembre al Parlamento Europeo di Bruxelles

Di admin
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Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, segnala l’importante evento su iniziativa del gruppo ALDE (Alleanza dei Democratici e Liberali Europei) ed in particolare degli eurodeputati Giommaria Uggias (IDV) e Riikka MANNER, che si terrà al Parlamento Europeo di Bruxelles il prossimo 08 dicembre, su un tema d’interesse europeo quale quello della lotta all’amianto. Il titolo del convegno che vedrà la partecipazione di esperti europei, “Asbestos: Problem Solved?”, si rivela quanto mai appropriato, in quanto la battaglia contro l’amianto rappresenta una lotta dura a morire per gli effetti che nei decenni si continuano a protrarre sulla cittadinanza a seguito dell’utilizzo indiscriminato di questo minerale negli anni passati. All’incontro prenderà parte il portavoce nazionale dello “Sportello dei Diritti”, avv. Francesco D’Agata, impegnato in numerosi processi sul territorio nazionale a tutela delle vittime dell’amianto. L’invito all’importante evento internazionale segna il riconoscimento nei confronti dello “Sportello dei Diritti”.per anni di battaglie in favore di cittadini e non, a tutela dei diritti e contro ogni tipo di lobby e discriminazione.

6 dicembre 2011 0

Sicurezza, Fornicola (CoCeR CC): “Signor Ministro della difesa, avrei detto che, dopotutto, si tratta solamente di sani risparmi”

Di admin

Dal Cocer Carabinieri riceviamo e pubblichiamo: Il giorno 02 agosto 2010 ho scritto una lettera aperta al presidente del CoCeR Interforze ma indirizzata anche al Capo di Stato Maggiore della Difesa ed al Comandante Generale dell’Arma nella quale, fra l’altro, segnalavo la mia perplessità in ordine “ai tempi di risposta, da parte del Comandante affiancato alle numerosissime delibere del CoCeR Carabinieri”.

Una lettera ove chiedevo un autorevole intervento nella Sede Centrale Interforze ed in tutte le altre Sedi ritenute opportune nell’esclusivo interesse dell’Istituzione e dei Carabinieri di ogni ordine e grado affinchè la normativa potesse trovare una corretta applicazione ovvero che, in assenza di risposta, il CoCeR/CC sottoponesse le numerosissime problematiche deliberate alla S.V. per il tramite del Presidente del CoCeR Interforze.

Risulta ancora oggi difficile pensare che le suddette delibere, in gran parte originate dalla “Base”, otterranno mai quella doverosa risposta e già mi torna in mente e si spiega meglio il perché dell’invito, da parte del Generale Luciano Gottardo (già Comandante Generale) quando ha invitato i Comandanti delle Unità di base ed intermedie, in un clima di reciproco rispetto delle delicate funzioni ricoperte; a confermare il loro impegno nel valorizzare, in ogni circostanza, le componenti della Rappresentanza Militare, favorendo il dialogo con i Consigli, rispettando i tempi di risposta alle delibere e superando eventuali difficoltà che possano rallentare il regolare funzionamento degli Organismi.

Ho imparato, in questi anni, che il governo del personale dovrebbe essere preoccupazione di chi è al comando di unità e reparti anche ai minori livelli: esercizio questo di alta responsabilità da svolgere con equilibrio e serenità in primo luogo e sostanziato dall’esempio, non dimenticando mai che dietro ogni Carabiniere c’è prima di tutto un uomo.”

Anche queste ultime affermazioni, del tutto condivisibili del Generale Gianfrancesco Siazzu (già Comandante Generale) tradivano tuttavia una minore consapevolezza del fatto che “…..ormai, da parte di alcuni comandanti”, si è “persa quella capacità di percepire ed intuire situazioni di disagio….” Aspetto confermato, sempre il Generale Gianfrancesco Siazzu, quando è tornato sull’argomento nella Sua lettera datata 16/11/2006.

Anche il Capo di Stato Maggiore della Difesa, nel corso di un precedente incontro (marzo 2005) con il CoCeR Interforze, ha percepito un certo stato di disagio dei delegati, dichiaratamente riferibile alla carenza di un giusto riconoscimento del ruolo della Rappresentanza e, in particolare, degli Organismi di base ed intermedi, da parte dei comandi a vari livelli.

Signor Ministro,

In occasione della Sua prossima visita presso il Comando Generale dell’Arma, purtroppo, non credo vi sarà l’occasione di un incontro con il CoCeR Carabinieri che non è convocato in riunione. Possa quindi, questa articolata ma doverosa premessa, essere utile ad una riflessione anche sulla validità e sull’efficacia dello strumento “Rappresentanza Militare” affinchè le ragioni dei militari trovino finalmente quel favorevole consenso attraverso la mediazione ed una guida maggiormente “europeista” del Suo Ministero. Nei prossimi mesi si dovranno prendere decisioni anche in merito ai numerosi progetti sulla riforma della Rappresentanza dei militari. La proroga anche di questo mandato, imposta per due anni, aveva questo come principale scopo e responsabilità nei confronti dei cittadini in divisa. Dovranno quindi necessariamente essere considerate le forti aspettative di minori limitazioni a quei diritti fondamentali che sono garantiti dalla Costituzione. Aspettative che potranno essere soddisfatte solo grazie a valutazioni più aderenti all’evoluzione ed al nuovo contesto sociale. L’eventuale apertura ad una forma di rappresentanza di tipo sindacale o associativa, sono convinto, oltre al notevole risparmio di risorse economiche, rispecchierebbe quei principi di garanzia e di pluralismo già richiamati dalla Comunità Europea nel quadro di una maggiore integrazione. Diversamente, il disagio e la disapprovazione da parte di tutti i militari per una proroga del mandato del tutto ingiustificabile sarà alimentato proprio perché rimasta ingiustificata.

Rispettosamente

Delegato CoCeR CC Michele Fornicola

6 dicembre 2011 0

Santa Barbara a Lanciano, i sindaci snobbano gli sforzi dei pompieri

Di redazione

Oltre mille interventi in un anno su tutti il territorio di competenza del distaccamento dei vigili del fuoco di Lanciano non sono serviti a convincere i 12 sindaci invitati a partecipare alla cerimonia di Santa Barbara, protettrice dei pompieri. Domenica, l’unica fascia tricolore era quella indossata dal vice sindaco di Lanciano Pino valente. Mancava anche la fascia azzurra di un rappresentante dell’amministrazione provinciale. Una disattenzione colpevole, quella dei sindaci che non tiene conto degli sforzi che i pompieri quotidianamente fanno per rispondere ad ogni tipo di intervento sul territorio. Gli assenti, evidentemente, non hanno tenuto conto che il corpo dal 1 gennaio 2011 ha risposto presente ad oltre mille chiamate di interventi fatte al 115. Si tratta di ben 300 richieste di interventi in più rispetto all’anno precedente. Della totalità delle chiamate, 167 sono state quelle relative agli incendi di bosco e sterpaglie, 153 sono state per gli incendi di abitazioni, autovetture ed altri tipi, 66 soccorsi a persone, 61 incidenti stradali, 655 interventi tra allagamenti, perdite di gas ed altre tipologie dello stesso tipo.

6 dicembre 2011 0

Trentacinque imprenditori ciociari alla sbarra a Cassino, la Polverini si costituisce come parte civile

Di redazione

Trentacinque imprenditori del cassinate, alcuni anche frusinati, sono alla sbarra in un processo iniziato oggi, che li vede imputati per il reato di truffa alla comunità europea. Si tratta di una parte dei beneficiari di un progetto finanziato dall’Europa per circa 6 milioni di euro, erogati attraverso la Regione Lazio, destinato alle piccole e medie imprese. Le indagini avrebbero accertato che gli indagati hanno adoperato quei soldi per finalità diverse da quelle previste. Per questo, nella prima udienza del processo, il governatore del Lazio, Renata Polverini, assistita dall’avvocato Sandro Salera, si è costituita come parte civile. L’udienza, poi, è stata aggiornata ad aprile a causa di errate notifiche ad alcune delle parti in causa.

6 dicembre 2011 0

Trafficavano all’estero rifiuti pericolosi, due uomini arrestati a Sora e Vlilla Latina

Di redazione

Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Frosinone, coadiuvati da personale dell’Ufficio Antifrode della dogana, nella mattinata odierna hanno eseguito 2 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lecce nei confronti di soggetti, uno di etnia cinese di anni 41, residente a Villa Latina (FR) e uno di nazionalità italiana di anni 52 e residente a Sora (FR), risultanti appartenere ad un pericoloso sodalizio criminale “transnazionale”, dedito all’illecito traffico transfrontaliero di ingenti quantitativi di rifiuti speciali, costituiti da materie plastiche, gomma e pneumatici fuori uso. In tale contesto sono state eseguite perquisizioni e sono stati operati sequestri preventivi di beni immobili, conti correnti, autovetture ed altre utilità risultati nella disponibilità degli arrestati. L’operazione denominata “Gold Plastic”, nel cui ambito sono state arrestate 54 persone e sequestrati beni nei confronti di 21 aziende per oltre 6 milioni di euro, è stata eseguita dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza e dalla dogana di Taranto, ha interessato 13 regioni italiane e costituisce l’epilogo di una complessa ed articolata attività investigativa, avviata nel mese di gennaio 2009, sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto e, successivamente, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce. Agli arrestati (rappresentanti di società operanti nel settore del recupero e riciclaggio di rifiuti speciali, spedizionieri doganali e agenti di compagnie di navigazione), sono stati contestati, a vario titolo, i reati di “associazione per delinquere transnazionale finalizzata all’illecito traffico di rifiuti” e “falsità ideologica in atto pubblico”.

6 dicembre 2011 0

Due imprenditori di Sora nell’operazione anticamorra. Aiutavano i Casalesi nelle fidejussioni false

Di redazione

Avrebbero fatto parte della struttura imprenditoriale dei Casalesi per far nascere un centro commerciale a Casal Di Principe. Sono 57 le misure cautelari notificate questa mattina dalla Dia di Napoli e dai carabinieri del comando provinciale di Caserta. Tra loro Alberto Francesco La Rocca, 65 anni e Mauro La Rocca, 41 anni, entrambi imprenditori di Sora. Per tutti, a vario titolo, sono contestati i reati di associazione a delinquere di tipo camorristico, estorsione, turbativa delle operazioni di voto mediante corruzione e o concussioni elettorali, estorsione, truffa ai danni dello stato, abuso d’ufficio, falso in atto pubblico, riciclaggio e reimpiego di illecita provenienza. Tutta l’operazione nasce dalla costruzione del centro commerciale a Casal di Principe (Ce). Le indagini avrebbero accertato che dietro il progetto e la realizzazione della struttura commerciale c’era il temibile clan dei Casalesi, il quale, grazie alle promesse di posti di lavoro nel cantiere, sarebbe riuscito a pilotare le elezioni comunali facendo eleggere propri “fiduciari”. I due ciociari avrebbero permesso l’apertura di quel cantiere e avrebbero fornito le false fidejussioni per ottenere dalla Unicredit di Roma, anche grazie all’intercessione dell’ex sottosegretario Nicola Cosentino, lo sblocco di un grosso finanziamento.

6 dicembre 2011 0

Furto alla ditta Formisano Ferro di Cassino. I ladri si aprono un varco nel muro con un camion

Di admin

“Rumoroso” furto, questa notte, nella ditta Formisano Ferro di Cassino. I Ladri, dopo essere entrati nel piazzale di via Casilina Sud scavalcando il muro di recinzione, si sono impossessati di un camion già carico del costoso materiale ferroso e si sono aperti un varco sfondando il muro proprio con il camion. A quel punto sono fuggiti. Del caso se ne stanno occupando i carabinieri della compagnia di Cassino.

6 dicembre 2011 0

Incendio al quinto piano. Brucia appartamento a Ceccano

Di redazione

Incendio in un appartamento a Ceccano. Le fiamme sono divampate all’interno di una cucina al quinto piano della struttura. Al momento i vigili del fuoco sono impegnati nell’operazione di spegnimentoi e per questo, ma anche per evitare di far correre rischi agli occupanti degli alloggi sottostanti, l’intero palazzo è stato evacuato. Per fortuna non si contano feriti o intossicati. Er. Amedei

6 dicembre 2011 0

Camorra / Operazione della Dia, 70 indagati tra cui Cosentino e arrestati anche due imprenditori sorani

Di redazione

Camorra e politica a braccetto secondo l’operazione della Dia di Napoli e dei carabinieri di Caserta in corso da questa mattina tra la Campania e il Lazio. Sono 50 le misure cautelari in carcere eseguite tra le quali anche la richiesta alla Camera per l’arresto del sottosegretario Nicola Cosentino indagato, insieme a ex sindaci, amministratori di Casal di Principe e un consigliere provinciale di Caserta. Le manette, questa mattina, sono scattate anche per due imprenditori ciociari di Sora. Tutta l’indagine, per la quale sono indagati circa 70 persone, ruota intorno alla costruzione di un centro commerciale a Casal di Principe in forte odore di camorra e, in particolare, in odor di Casalesi. Cosentino avrebbe agevolato il malaffare dei Camorristi, a quanto pare anche nell’ottenere un grosso prestito da un istituto bancario di Roma. Ermanno Amedei

6 dicembre 2011 0

Dalla polizia un messaggio di legalità attraverso la musica

Di redazione

Nella suggestiva cornice del teatro Comunale di Fiuggi che quest’anno compie i suoi cento anni, domani 7 dicembre alle ore 20:30 la Polizia di Stato si rivolgerà ai cittadini con il linguaggio universale della musica. Protagonisti della serata il gruppo “Duo+2 Quartet”, composto da quattro musicisti di fama internazionale con una vasta esperienza e professionalità acquisite in campo concertistico. Il gruppo costituito da: Fabio Gemmiti alla fisarmonica, Sandro Gemmiti al pianoforte, Claudio Campadello al contrabasso e Ellade Bandini alla batteria; eseguirà un vasto repertorio che spazia dal tango al jazz. La parola sarà affidata agli strumenti musicali traduttori del messaggio di vicinanza che la Polizia di Stato vuole diffondere all’insegna di una sicurezza sempre più partecipata.