Giorno: 19 dicembre 2011

19 dicembre 2011 0

Rapina in piazza di Spagna, Bonelli (Verdi): “Segnale inquietante e allarmante”

Di admin
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Dall’ufficio stampa Federazione Nazionale Verdi riceviamo e pubblichiamo: “La rapina di questo pomeriggio in piazza di Spagna è un segnale inquietante e allarmante”. Lo dichiara il Presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli che aggiunge: “Il centro di Roma dovrebbe essere uno dei luoghi più sicuri al mondo, vista la presenza di sedi di Governo e centri di potere, ma evidentemente i tagli continui e indiscriminati, 3 miliardi in tre anni, fatti dal precedente Governo hanno messo le forze dell’ordine in ginocchio”.

“Erano anni che non si vedeva una rapina a mano armata al centro della Capitale, episodio che si aggiunge ai 33 morti dovuti alle guerre di bande criminali del 2011, e ciò conferma ciò che abbiamo sempre sostenuto: il problema non è solo la criminalità organizzata, ma anche e soprattutto la copertura del territorio da parte delle forze dell’ordine che non sono messe in condizioni di operare – conclude Bonelli -. Hanno perfettamente ragione i sindacati delle forze di Polizia che qualche mese fa hanno lanciato l’allarme circa l’impossibilità di controllare con efficacia il territorio, al punto che in alcuni commissariati della Capitale gli agenti si pagano da soli la benzina per le volanti”.

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Incidente in A4 tra un’auto e una moto, code di 10 chilometri

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Autostrade per l’Italia comunica che sull’A4 Milano-Brescia, nel tratto tra Milano est ed Agrate in direzione est, è avvenuto un incidente che ha visto coinvolte un autovettura ed una moto. Nell’incidente, avvenuto al km 144, l’autovettura si è ribaltata ed il conducente della moto è rimasto ferito. Sul luogo dell’incidente, dove sono intervenuti le pattuglie della Polizia Stradale, i soccorsi meccanici e sanitari, oltre al personale della Direzione 2° Tronco di Milano, si registrano 10km di coda. Costanti aggiornamenti sulle condizioni di viabilità e sui percorsi alternativi vengono diramati da RTL 102.5 e da Isoradio 103.3 ed attraverso i pannelli a messaggio variabile. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840-04-21-21.

19 dicembre 2011 0

Capodanno 2012: raudi zeus, magnum… fuochi pirotecnici ma solo ai maggiorenni. Cambia la normativa sulla vendita dei prodotti pirotecnici

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Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

Raudi, zeus, magnum: attenzione alla loro vendita e detenzione, si rischia grosso dopo l’avvenuta riclassificazione dei manufatti pirotecnici.

I tipici botti di Capodanno di ex libera vendita, diventeranno esclusiva dei negozi specializzati con licenza di PS. Da tabaccai, giornalai, supermercati, ecc…, presto si avranno soltanto effetti senza botto. Vendita in ogni caso vietata ai minori.

Mentre prima dell’11 settembre di quest’anno i manufatti non classificati come prodotti esplodenti potevano essere venduti ai maggiori di 14 anni, con l’entrata in vigore del DM del 9 agosto 2011, i negozianti potranno venderli solo ai maggiorenni: rientrano in questa categoria prodotti del tipo fontane, bengala, bottigliette a strappo lancia coriandoli, fontane per torte, petardini da ballo, bacchette scintillanti e simili trottole, girandole, palline luminose ecc. Tale tipologia di merce, classificata nella V categoria gruppo D, può essere venduta anche se riporta la dicitura “Prodotto declassificato di libera vendita” e “Vendita consentita ai maggiori di anni 14”, a patto che il negoziante l’habbia acquistata prima dell’11 settembre 2011.

Più rigorosa è invece la normativa sui cosiddetti artifici pirotecnici scoppianti, crepitanti e fischianti del tipo petardo e razzo. Possono essere venduti esclusivamente ai maggiori di 18 anni e da esercenti muniti di licenza di pubblica sicurezza. Il venditore inoltre deve verificare la reale categoria di appartenenza, avvalendosi del fabbricante o dell’importatore.

Le violazioni sono punite con l’arresto fino a 4 mesi e con un’ammenda di 247 euro per quanto riguarda la fabbricazione e vendita di materiali esplodenti senza licenza e con l’arresto da 9 mesi a 3 anni e ammenda di 154 euro per la mancata tenuta del previsto registro delle operazioni giornaliere da parte dell’esercente; infine, arresto fino a 18 mesi e ammenda di 154 euro per acquisto di materiale esplodente senza licenza o cessione di tale materiale a persone prive di licenza.

Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” nello spirito della prevenzione, consiglia i consumatori di non usare fuochi d’artificio proibiti. Ciò al fine di evitare incidenti provocati dall’imperizia nel maneggiare i “giochi pirotecnici” o dall’utilizzo di “artifizi pirotecnici” non conformi alle norme e quindi pericolosi per la sicurezza delle persone. Le cronache degli anni scorsi hanno evidenziato come tale tradizione porti, sempre, a incidenti anche di una certa gravità con lesioni personali di una certa rilevanza in alcuni casi con il coinvolgimento di minori.

19 dicembre 2011 0

Frana di Cerzeto (Cs), ultimati i lavori di realizzazione del nuovo centro abitato

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Il Capo Dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, ha visitato oggi la “nuova Cavallerizzo”, la frazione di Cerzeto (CS) colpita da una frana il 7 marzo 2005 e ricostruita interamente a poche centinaia di metri dal vecchio paese – che insiste su un’area tuttora oggetto di ordinanze comunali di sgombero in virtù del persistente movimento franoso. Qui ha incontrato la popolazione per ascoltare direttamente la voce delle famiglie che hanno preso possesso dei nuovi edifici.

Insieme al prefetto di Cosenza, Raffaele Cannizzaro, al sindaco di Cerzeto, Giuseppe Rizzo, e al Presidente della commissione regionale contro la ‘ndrangheta, Salvatore Magarò, il Capo Dipartimento ha scoperto la targa affissa presso il comune di Cerzeto “Qui la ‘ndrangheta non entra” e ha acceso l’albero di Natale donato dalla Regione Abruzzo in segno di solidarietà e vicinanza con la popolazione calabrese. All’interno dei locali realizzati nella nuova Cavallerizzo e destinati al Centro Operativo Comunale (COC), è stata firmata la convenzione per la “stipula degli atti di trasferimento di proprietà degli immobili della nuova Cavallerizzo” tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione civile, il Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Cosenza, Rossano, Castrovillari e Paola, e il Comune di Cerzeto per assicurare che il passaggio formale di proprietà degli immobili si svolga nel più breve tempo possibile.

I 261 edifici realizzati interamente a carico dello Stato e nel pieno rispetto delle normative antisismiche hanno avuto un costo complessivo pari a circa 67,5 milioni di euro – per la ricostruzione di circa 48.000 mq di residenze, magazzini, attività commerciali e artigianali –, al di sotto del costo medio previsto per l’edilizia popolare calabrese. Si è trattato di un’operazione complessa che, tuttavia, è stata gestita con tempistiche che hanno dimostrato l’impegno da parte dello Stato per restituire alla popolazione di Cavallerizzo un senso di appartenenza di cui la comunità aveva bisogno.

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Pendolari, Bonessio (Verdi): “Sistema tpl al collasso, emendamenti in bilancio per migliorare situzione pendolari”

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Dall’ufficio stampa del Gruppo Verdi – Regione Lazio riceviamo e pubblichiamo:

«Con i tagli imposti dal governo Berlusconi, la Regione Lazio disporrà di 190 milioni di stanziamenti in meno per il trasporto pubblico, di cui 150 riguardanti direttamente Roma. E’ da qui, e dall’incapacità di Polverini e di Alemanno di gestire diversamente la situazione, che si deve partire per analizzare la drammatica situazione dei pendolari nel Lazio». Lo dichiara Nando Bonessio, presidente dei Verdi del Lazio.

«Il budget del trasporto pubblico è stato ridotto bruscamente da 700 a 550 milioni di euro, con una diminuzione secca del 22% è chiaro che a pagarne le conseguenze sono i cittadini pendolari, quelli che ogni giorno si spostano per lavoro o studio con i mezzi pubblici».

«Ci saremmo aspettati che la Polverini convocasse tutti i partiti per chiedere un lavoro comune che individuasse delle soluzioni al problema dei tagli, ma così non è stato. Come Verdi – conclude Bonessio -, cercheremo di apportare alcune migliorie ai sistemi di trasporto attraverso degli emendamenti che presenteremo alla discussione del Bilancio regionale in approvazione in questi giorni».

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Contro tagli ai servizi e aumenti delle tariffe treni, Legambiente e pendolari si rivolgono a Babbo Natale

Di admin

Dall’Ufficio stampa Legambiente Lazio riceviamo e pubblichiamo:

Va alla FR3 Viterbo – Roma il “Trofeo Caronte” di Legambiente, il poco ambito premio assegnato alla tratta delle ferrovie regionali (FR) per i pendolari, distintasi per le peggiori performance di viaggio. Sul podio, per questa sesta edizione, al secondo posto la FR2 Tivoli-Roma e al terzo la Nettuno-Roma (FR8). Per l’edizione del Trofeo riservata alle linee Cotral, il peggiore viaggio è quello sulla linea Rieti – Roma. Con questo nuovo monitoraggio Legambiente rilancia “Pendolaria”, la campagna dell’associazione al fianco dei pendolari, e lo fa anche con spirito, rivolgendosi a Babbo Natale, con cartoline e letterine dei pendolari consegnate direttamente a Santa Claus alla Stazione Termini.

La situazione sembra, infatti, destinata a peggiorare, visto che nell’ultima finanziaria regionale i minori trasferimenti da parte del Governo portano la Regione Lazio a una riduzione netta delle risorse destinate ai trasporti. Per Cotral è previsto un taglio dell’11%, da 233 milioni a 208, per l’Atac da 305 milioni a 188, per le ferrovie ex concesse, da 94 a 84 milioni, mentre si salva per ora il trasporto pubblico locale nei piccoli Comuni, dove non per quest’anno non verranno effettuati i previsti tagli di 70 milioni. Tutto ancora da valutare l’impatto sui treni, invece, dove è praticamente certo un aumento delle tariffe, ma si rischia anche un taglio dei servizi. La copertura di una parte dei mancati trasferimenti governativi, in questo caso, dovrebbe arrivare dall’aumento di poco più di due centesimi e mezzo per litro previsto da una nuova imposta regionale sulla benzina per autotrazione, al quale si aggiunge un bollo auto più caro del 10% per i cittadini del Lazio, ma non è certa la destinazione di queste entrate, come non è certo che siano sufficienti a coprire i costi.

“E’ provocatorio chiedere aiuto a Babbo Natale, speriamo che Regione Lazio e Comune di Roma raccolgano il grido d’aiuto dei pendolari per sventare aumenti delle tariffe e tagli dei servizi -ha detto Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Negli ultimi mesi nel Lazio i pendolari si sono trovati sempre più di frequente a piedi, tanto da occupare binari e manifestare per i pullman, ora nel bel mezzo della crisi, proprio quando cresce chi si serve dei mezzi pubblici, tagli e aumenti sono impensabili, bisogna mettere mano alla qualità dei binari, delle stazioni, dei treni, dei mezzi. I trasporti regionali soffrono da troppo tempo la mancanza di investimenti adeguati e non è questo il settore dove andare a tagliare nella finanziaria regionale, sarebbe una beffa far pagare la crisi alle centinaia di migliaia di persone che ogni giorno si affidano ai mezzi pubblici per gli spostamenti.”

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Ex pornostar salva due capre violentate dal pastore

Di admin

Da Aidaa riceviamo e pubblichiamo:

Due caprette appartenenti ad un pastore che le violentava ripetutamente sono state salvate e riscattate da Sabrina Barsotti (in arte Emanuelle Cristaldi) ex pornostar (ora dj), e responsabile da 5 anni della sezione di Piombino dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente.

La vicenda risale a qualche tempo fa quando al telefono arancione di AIDAA per la denuncia della zoorastia arrivò una segnalazione che parlava di atti di libidine ripetuti realizzati da un pastore che sostava nella zona di Piombino con le sue greggi ai danni di due giovani caprette.

Il presidente di AIDAA Lorenzo Croce si metteva immediatamente in contatto con la responsabile AIDAA di Piombino che a sua volta dopo le verifiche di quanto accaduto, riusciva ad agganciare il pastore che dopo momenti di titubanza grazie anche alla persuasione usata da Sabrina Barsotti cedeva in cambio di un piccolo compenso le due caprette alla ex pornostar che dopo averle fatte visitare dal veterinario di fiducia ed aver avuto la conferma che i due animali avevano subito diversi abusi sessuali dal pastore depravato decideva di curarle e di tenerle con se nel suo giardino come animali da compagnia (insieme ad un notevole numero di gatti, cani ed altri animali domestici) nella sua casa di Piombino.

Ora passato diverso tempo, con le caprette completamente guarite ed al sicuro grazie alla dedizione ed alle cure amorevoli dell’ex porno star, AIDAA ha deciso di riaprire il caso e nei prossimi giorni verrà inviata alla procura di Nuoro (provincia di residenza del pastore) un’informativa per denunciare quanto accaduto, anche perché dalle informazioni raccolte pare che l’uomo non abbia smesso con il vizietto di fare sesso con le proprie capre e pecore.

“Ora che le capre sono al sicuro sotto la tutela di Sabrina e che sono guarite, e visto che l’uomo a quanto pare è recidivo nella sua pratica di zoorastia con capre e pecore – ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA – abbiamo deciso di inoltrare un’informativa che partirà nei prossimi giorni alla procura di Nuoro per mettere fine a questa pratica aberrante. Chiunque abbia notizie che possano essere utili per questo o altri casi simili può chiamarci al telefono arancione 3926552051 tutti i giorni dalle 10 alle 12”.

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Pugilato, con un KO tecnico Di Monte “abbatte” l’ungherese Pal Bohus

Di redazione

Serata di grande boxe, ieri sera a Lanciano nel padiglione uno dell’Ente Fiera. Una serata memorabile per il pugile frentano Andrea Di Monte che , al suo terzo incontro da professinista nella categoria mediomassimi ha battuto il più alto, più pesante e più quotato ungherese Pal Bohus. La vittoria per Ko tecnico è arrivata poco prima della fine della sesta ripresa, l’ultima, che il pugile frentano ha iniziato con il piglio giusto, di chi voleva atterrare l’avversario. Un incontro, però, durante il quale Di Monte non ha dato mai grossi segnali di difficoltà nonostante le lunghe leve del suo avversario, grande incassatore, e grande resistenza. Ad assistere all’incontro c’erano un migliao di tifosi che non hanno fatto mancare il sostegno al pugile abruzzese. Er. Amedei

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L’UE vorrebbe i nostri supermercati ancora più freddi a tutela degli alimenti

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

La Commissione europea sta valutando la possibilità di obbligare le catene degli ipermarket ad abbassare la temperatura dei frigoriferi che ospitano carni fresche, pesce, prodotti lattiero-caseari e succhi di frutta ad almeno due gradi Celsius

I consumatori dei supermercati sono ormai avvezzi ed abituati alla sensazione di freddo che proviene dagli spazi ove sono posti i congelatori. Ma secondo, le misure che intende prendere l’UE, la temperatura potrebbe essere sul punto di essere abbassata ancora di più nei nostri market preferiti.

La Commissione europea sta, infatti, valutando la possibilità di obbligare le catene di ipermercati ad abbassare ulteriormente la temperatura delle unità killer che ospitano le carni fresche, pesce, prodotti lattiero-caseari e succhi di frutta a un fresco ad almeno due gradi Celsius.

Si tratterebbe di un provvedimento che costringerebbe i supermarket ad abbassare di tre-cinque gradi in più la temperatura media dei frigoriferi.

Un’inchiesta svoltasi lo scorso anno scorso ha verificato che la temperatura media nei supermercati era inferiore a 17 °C, mentre la più bassa era 11.1 °C.

La “Chartered Institution of Building Services”, l’ordine degli ingegneri britannico, raccomanda una temperatura di 18-23 °C, a seconda della stagione.

Gli esperti del settore delle vendite al dettaglio sono preoccupati che le condizioni “artiche” dei negozi alimentari porterà una diminuzione della clientela.

La Commissione di Bruxelles, tuttavia, sulla base di importanze risultanze scientifiche ritiene che le temperature più basse siano in grado di uccidere i batteri pericolosi nei prodotti alimentari riducendo così le possibilità di intossicazioni alimentari.

Il piano previsto ha ricevuto un’accoglienza a dir poco “gelida” dalla lobby delle vendite al dettaglio, che insistono sull’inutilità della misura poiché gli ipermercati seguono già rigorose prescrizioni sui rischi alimentari al fine di garantire la sicurezza dei cibi ed hanno affermato che provocherebbe anche un aumento rilevanti dei costi delle bollette elettriche e costringerli ad acquistare nuovi congelatori.

A tal uopo, hanno anche evidenziato che l’esigenza di temperature più basse provocherebbe un importante impatto ambientale con il conseguente aumento del consumo di energia del 20 % minando in questo modo gli sforzi per ridurre le emissioni di carbonio ed, inoltre, non vi sarebbe prova di un effettivo miglioramento degli standard di sicurezza alimentare rispetto a quelli attuali.

La misura in questione è stata pensata in sede di riesame da parte della Commissione Europea delle norme di igiene alimentare. La normativa sull’abbassamento della temperatura è già in vigore per i camion refrigerati che trasportano il cibo agli impianti frigoriferi dei depositi di distribuzione.

Ma il legislatore UE è già nella fase di acquisizione dei pareri degli Stati membri per conoscere le opinioni degli stessi sull’estensione della normativa a tutti i supermercati.

Al di là delle affermazioni delle catene degli ipermercati che sono chiaramente enfatizzate per tutelare i propri interessi lobbistici, per Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, qualsiasi misura in favore del miglioramento della sicurezza alimentare dovrebbe essere accolta positivamente da tutti i governi dei Paesi membri che anche nel caso di specie dovrebbero dare parere favorevole ad una misura che riteniamo assolutamente positiva in materia di igiene alimentare e tutela dei consumatori.