Giorno: 10 aprile 2012

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Lega Nord a Bergamo, Maroni: “Se Bossi si ricandida io lo voto. La Mauro? Sarà la lega a dimetterla”

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“Chi ha sbagliato deve pagare e chi ha preso i soldi della lega li deve restituire”. Lo ha urlato a Bergamo Roberto Maroni. “Umberto Bossi, sono sicuro che non c’entra nulla e si è dimesso comunque, si è dimesso lui, Umberto Bossi, non un pirla qualsiasi. Renzo Bossi ha seguito il suo esempio e si è dimesso (fischiato). Belsito, un consiglio federale provvederà all’espulsione di Belsito. Ci dispiace che Rosy Mauro non si sia dimessa, ma ci penserà la Lega a dimetterla, così finalmente potremmo avere un sindacato padano vero con alla guida un padano vero (La Mauro è di origini Pugliesi – ndr) . Bisogna finirla con i complotti con le fatue e con i cerchi, da oggi si cambia, parte un nuovo corso con nuove regole. Prima regola: i soldi alle sezioni e ai militanti non in culonia. Seconda regola, meritocrazia, chi è capace va avanti; terza regola, largo ai giovani, ne abbiamo tanti. Quarta regola, fuori chi non rispetta le regole della Lega. Tutti uniti per vincere la battaglia finale. Lega nord per l’indipendenza della Padania. La Padania non è mai stata minacciata come in questo momento. Minacciata dalla crisi che uccide imprese e imprenditori, dal Governo che distrugge tessuto sociale con immigrazione e con un governo che vuole portar via i beni dai nostri sindaci, i valorosi guerrieri del territorio. La partitocrazia e Roma vogliano annientare la Lega. Facciamo pulizia subito senza guardare in faccia a nessuno ma poi ripartiamo più uniti e più forti di prima. Se Umberto Bossi si ricandida a segretario io lo voterò. Abbiamo un sogno nel cuore, quello di diventare alle prossime elezioni politiche il primo partito della Padania. E per farlo deve valere la regola che chi rompe le palle fuori dalle palle”.

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Controesodo pasquale, sull’A1 in Ciociaria si viaggia a rilento

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Forti disagi al traffico nel tratto ciociaro dell’autostrada a1 questo pomeriggio. I rallentamenti sono iniziati già nella mattinata sulla corsia nord, ma nel pomeriggio c’è stato il picco di transito dei veicoli che ha inevitabilmente causato lunghi tratti di auto e tir incolonnati. per percorrere il tratto Capua Frosinone Autostrade per l’Italia indicava un tempo di 2 ore e 20 minuti, mentre in circa due ore il tratto Frosinone Roma.

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Autismo: responsabile il vaccino trivalente contro il morbillo, parotite e rosolia

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Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

Secondo il Tribunale di Rimini un vaccino può fare diventare autistico un bambino. Ad evidenziarlo è Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, a seguito della lettura della sentenza numero 2010\148, Ruolo n°2010\0474; Cron. N° 2012\886, con la quale ha accolto il ricorso presentato da una coppia di genitori contro il ministero della Salute per chiedere il pagamento dell’indennizzo per danni da complicanze irreversibili a causa di una vaccinazione. Il vaccino interessato è quello contro il morbillo, parotite e rosolia. Secondo i genitori, infatti, i sintomi dell’autismo in loro figlio sarebbero insorti proprio a seguito dell’inoculazione. Addirittura il giorno stesso, come si legge nella sentenza. Tornato dall’Auls di Riccione, il 26 marzo 2004, il bambino avrebbe iniziato a manifestare sintomi preoccupanti (diarrea e nervosismo) mentre tra il 2004 e il 2005 sarebbero sopraggiunti segni di grave disagio psico-fisico fino al riconoscimento, il 31 agosto 2007, dell’invalidità totale e permanente al 100%. Che questo fosse riconducibile alle vaccinazioni praticate lo affermava già lo specialista Niglio nel giugno 2008 e a confermarlo arrivava, un anno dopo, anche lo specialista Montanari. Il legame, secondo i giudici è dunque “accertato”. Tanto da condannare il ministero della Salute a pagare l’indennizzo. Una sentenza decisione, riferisce Giovanni D’Agata, che ha provocato “forte sconcerto” tra gli esperti del Board Scientifico del Calendario Vaccinale per la Vita, che riunisce figure di elevato prestigio dell’Igiene e della Sanità Pubblica, della Medicina Generale, della Pediatria territoriale-ospedaliera ed universitaria facenti capo alla Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI), alla Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg); alla Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp) e alla Società Italiana di Pediatria (Sip).

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Truppa: “Riaprire i cantieri per far ripartire l’economia”. La CGIL si prepara la manifestazione del 14 aprile

Di redazionecassino1

La grave crisi economica che attraversa l’Italia ha colpito pesantemente anche la nostra Provincia mettendo a dura prova il mondo del lavoro edile. Infatti le Aziende hanno sempre più difficoltà a procurarsi nuove commesse, e i lavori effettuati non vedono il pagamento dovuto, a partire dagli Enti Pubblici, con la conseguenza di un ricorso sempre più forte alla cassa integrazione se non alla riduzione di personale o addirittura alla chiusura con il licenziamento dei lavoratori.

Questa situazione ha comportato la perdita del lavoro di migliaia di addetti del  settore edile, negli ultimi tre anni ben 5000 sono i posti di lavoro persi in Ciociaria e oltre 500 Aziende hanno chiuso mettendo sul lastrico molte famiglie e desertificando interi territori della nostra Provincia dove si vive prevalentemente d’edilizia.

Ogni giorno le sedi sindacali vedono sempre più spesso la presenza di lavoratori, occupati e non, in  alcuni casi disperati, che ci dicono di non aver  più i soldi per pagare le bollette o addirittura per garantirsi il pasto quotidiano,

Ad oggi non si registra alcun cambiamento  di tendenza non ci sono segnali di ripresa che possano dare respiro al mondo del lavoro edile della nostra Provincia. Gli Enti Pubblici, oltre a non pagare, non finanziano nuove opere e l’edilizia privata è ferma a causa della crisi generale.

Per queste ragioni la FLC di Frosinone è promotrice insieme alle Associazioni Datoriali del settore di una grande manifestazione denominata “ Gli Stati Generali delle Costruzioni”  che si terrà a Frosinone il 14 aprile 2012, partenza alle ore 08,30, piazzale Campo Sportivo (Matusa), Piazza Martiri di Vallerotonda, con conclusione al Palazzetto dello Sport. Sono messi a disposizione dei lavoratori dei Pullmans che partiranno da Cassino, Veroli, Sora, Alatri, Anagni per raggiungere Frosinone.

Chiediamo al Governo, alla Regione, alla Provincia e ai Comuni di fare ognuno la propria parte per quanto riguarda lo sblocco dei pagamenti alle imprese, messa in sicurezza del territorio, procedere allo sblocco del patto di stabilità che possano consentire l’avvio dei lavori da parte degli Enti Locali. Insomma bisogna liberare risorse economiche, cantierabili subito, per rilanciare il settore dell’edilizia e creare nuova occupazione.

Ti chiediamo pertanto di partecipare alla manifestazione del 14 aprile, ed essere anche tu protagonista, coinvolgendo altri lavoratori, i  familiari su cui direttamente o indirettamente preme la crisi.

TUTTI INSIEME SIAMO PIU’ FORTI PER “ COSTRUIRE” IL NOSTRO FUTURO

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Chieti scalo: ruba insieme ad un complice materiale per impalcature edili, arrestato dai carabinieri cittadino rumeno

Di admin

Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio quotidianamente effettuati dall’arma per la tutela dei cittadini, i carabinieri della stazione di Chieti scalo hanno tratto in arresto un cittadino rumeno di 29 anni che insieme ad un complice, datosi alla fuga, aveva asportato, da un terreno recintato utilizzato come deposito attrezzature, dei cavalletti e dei puntelli per impalcature edili. Dopo aver divelto la recinzione e impossessatisi del materiale, caricandolo sul camion in loro uso, i due si stavano allontanando frettolosamente sperando di non essere visti. Una delle pattuglie dei carabinieri, in servizio notturno di controllo del territorio, si sono accorti del furgone che in maniera sospetta, a luci spente, usciva da una via laterale per immettersi in via Modesto della Porta. Il mezzo, alla vista della pattuglia, ha accelerato la marcia, cercando di allontanarsi dal luogo del misfatto. Durante il successivo pedinamento, i due, vistisi scoperti, decidevano di abbandonare il veicolo fuggendo a piedi. Ne è nato un acceso inseguimento per le buie vie dello scalo, con i carabinieri che incalzavano sempre più da vicino i ladri, fino ad arrivare in via Caduti del Lavoro, dove raggiungevano e bloccavano uno dei ladri mentre l’altro, approfittando del momento, riusciva a far perdere le proprie tracce dileguandosi. Si è così proceduto all’arresto, con l’accusa di furto aggravato, del ventinovenne rumeno, che non ha per ora svelato l’identità del complice. Rintracciato il proprietario della merce i carabinieri hanno inoltre provveduto a restituire la refurtiva, il cui valore ammonta a circa € 1.000,00. Nella mattinata odierna, presso il tribunale, si è svolta l’udienza che ha visto la convalida dell’arresto e la richiesta da parte dell’avvocato dei termini a difesa.

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La scommessa (vinta), Nina la capretta nata senza ginocchia che si occupa dei cavalli

Di redazione

E’ una tenera storia raccontata dai volontari dell’associazione Aidaa di Lorenzo Croce e che racconta di coraggio, umanità e voglia di normalità. Angiolina (Nina) è una capretta nata cinque anni fa senza ginocchia nella scuderia dell’Unicorno a Corciano in Provincia di Perugina, allevata con passione ed amore da Catia Brozzi (la responsabile della scuderia) la capretta dopo aver passato i primi mesi difficili per la sua sopravvivenza ed aver superato non poche crisi ha iniziato ad essere sottoposta alle cure del caso attraverso una clinica veterinaria del capoluogo umbro. Le lastre delle sue gambe furono inviate alle maggiori cliniche veterinarie ortopediche d’Italia per verificare la possibilità di dotare Nina di una protesi, ma purtroppo per la capretta secondo gli illustri veterinari le protesi avrebbero causato alla poverina un dolore tale non compensato da sicuri risultati. Nina allora è rimasta cosi (vedi la foto) senza le gambe davanti, accudita con amore nella scuderia dove ad occuparsi di lei è il più giovane volontario (Piergiorgio Paciotti). Orbene dopo i primi anni di pazienti ed amorevoli cure ora Nina vive felice, anzi ottempera in maniera completa il suo lavoro di “accudire i cavalli”. Tutte le mattine Nina scorrazza nei paddock a farsi il giro dei cavalli della scuderia (molti di loro sono stati salvati dal macello). Nina ha trovato tra l’altro in Mario, un cavallo stalloncino anche lui salvato dal macello, il suo migliore amico ed i due come sovviene tra capre e cavalli passano ore insieme. Da qualche giorno inoltre Nina ha due nuove compagne di giochi Asia ed Anita due cagnolone cucciole che con Nina si divertono a loro volta a scorrazzare per la scuderia. A Nina in passato è stato costruito anche un carrellino ortopedico che però ha sempre rifiutato, vivendo di fatto felice con il suo handicap che certo non la inibisce nella sua vita quotidiana. Un esempio dal quale anche noi umani dovremmo prendere esempio. “E’ stata una scommessa che abbiamo voluto fare e che abbiamo vinto- ci dice Catia Brozzi- la mamma adottiva di Nina- l’abbiamo curata, e lei oggi ci ricambia con la sua gioia di vivere e con la sua allegria. Nina è per tutti noi un piccolo esempio di come sarebbe bello riuscire a superare anche tra umani le piccole barriere della vita cosi come fanno tra loro gli animali”. Nina è entrata di fatto nella grande famiglia di AIDAA “Con questa notizia- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- apriamo questa nuova fase delle notizie positive sugli animali, la storia di Nina la sentiamo un po una storia anche nostra, essendo Catia Brozzi oltre che la responsabile della scuderia dell’Unicorno anche la responsabile del dipartimento cavalli di AIDAA e la vogliamo proporre proprio nell’ottica di uscire dalla logica delle emergenze e di puntare invece a dimostrare come gli animali molto spesso in situazioni anche considerate al limite possono essere un esempio anche per noi, Nina è di fatto una capretta portatrice di handicap, ma vive gioiosamente la sua vita, e Mario il cavallo suo amico del cuore, gli vuole bene e gli sta vicino senza badare al suo aspetto fisico o al suo handicap. Gli vuole bene e basta. Quanto sarebbe bello se fosse cosi anche tra noi uomini e tra noi e gli amici animali. Quanta cattiveria in meno”.

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Meteo, domani temporali al centro nord e tempo instabile al sud

Di redazione

Una perturbazione atlantica raggiungerà domani il Mediterraneo centrale, portando una giornata caratterizzata da condizioni di diffusa instabilità su tutto il Paese, con mari molto mossi e temporali sulle regioni settentrionali e su quelle centrali del versante Tirrenico. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche valido dalle prime ore della giornata di domani, mercoledì 11 aprile 2012, che prevede rovesci e temporali, in particolare su Lazio, Toscana, Veneto e Friuli Venezia Giulia. I fenomeni potranno dar luogo a rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Il Dipartimento della Protezione civile continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile.

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Abbruzzese assicura: “Il tribunale di Cassino non chiuderà”

Di redazione

Ne è convinto il Presidente del Consiglio Regionale, Mario Abbruzzese, che dallo scorso mese di settembre è rimasto sempre in contatto con il Ministero della Giustizia ed in particolare con gli uffici del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi, con i già Ministri Alfano e Palma, per seguire la ristrutturazione del nuovo assetto territoriale dei Tribunali italiani. “Anche il Ministro Severino – precisa Abbruzzese – ha deciso di continuare a demandare la fase istruttoria e di valutazione al Capo Dipartimento, Dott. Luigi Birritteri e per alcune competenze al Vice Capo Dipartimento vicario, Dott. Francesco Mele. Entrambi già da tempo sono in possesso della documentazione relativa al Tribunale di Cassino, necessaria per rispondere a quanto richiesto dalla legge, al fine di poter valutare nel giusto contesto l’assetto territoriale degli uffici giudiziari, secondo criteri oggettivi ed omogenei che tengano conto dell’estensione del territorio, del numero degli abitanti, dei carichi di lavoro e dell’indice delle sopravvenienze, della specificità territoriale del bacino d’utenza e del tasso di impatto della criminalità organizzata, nonché della necessità di razionalizzare il servizio della giustizia”. “Sia il Dott. Birritteri che il Dott. Mele – continua Mario Abbruzzese – hanno potuto constatare che il Tribunale di Cassino, sede anche di Corte d’Assise, ha un Foro al quale fanno riferimento oltre 800 avvocati ed un numero consistente di praticanti, nonché il Collegio dei dottori Commercialisti, anche questo con i suoi praticanti; che la sua posizione logistica è sicuramente strategica, potendo rispondere alle esigenze dei comuni del basso Lazio, così come dell’area pontina e in parte campana; che l’estensione territoriale lo porta ad essere già ora Tribunale di riferimento di circa 60 Comuni, con un bacino di utenza di circa 300 mila abitanti”. “Tutti questi dati – sottolinea il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio – sono stati valutati positivamente ed ecco perché ritengo che l’istruttoria relativa al nostro Tribunale non potrà che concludersi nel migliore dei modi. Il rispetto per il difficile lavoro che il Dott.Birritteri sta svolgendo e che lo vedrà impegnato in questa fase di valutazione ancora per qualche mese, impone che ognuno di noi offra la sua disponibilità per qualsiasi chiarimento. Dobbiamo continuare a lavorare per favorire quel clima di grande collaborazione che già si è istaurato con gli uffici del Ministero della Giustizia, in questo momento già fortemente impegnato attraverso il Ministro Severino su altri due temi di non poca importanza quali la riforma della Giustizia ed il sovraffollamento della Carceri. Problema quest’ultimo che coinvolge anche gli istituti penitenziari del nostro territorio e del quale, appena possibile, è mia intenzione parlarne con il Ministro, persona che ha preso molto a cuore le gravi difficoltà della vita carceraria, spesso al limite del rispetto dei diritti umani”.

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Pagamenti alle imprese chietine: Provincia e Comuni bloccati dal rispetto del Patto di Stabilità

Di redazione

“Questa Amministrazione comprende in pieno il diritto rivendicato dalle imprese e dalle loro organizzazioni di essere pagate nei termini giusti e dunque di vedere soddisfatti i crediti che esse hanno maturato per aver realizzato un’opera. Per quanto riguarda la Provincia di Chieti in particolare, pur nel contesto di una situazione finanziaria che era e resta difficile a causa delle note vicende, posso rassicurare le imprese che stiamo pagando e che continueremo ad onorare tutti gli impegni finanziari, cercando di contenere il più possibile i tempi di erogazione delle somme”. Lo afferma il Presidente Enrico Di Giuseppantonio. “Pur tuttavia non possiamo dimenticare che, a monte, esiste un meccanismo che ogni giorno condiziona pesantemente l’erogazione dei pagamenti a favore delle Imprese: parlo del Patto di Stabilità. E’ applicando le limitazioni imposte dal Patto di Stabilità interno che, come le Imprese sanno bene, un’Amministrazione pubblica pur avendo i soldi in cassa per fronteggiare le spese di un’opera pubblica è costretta a non poter spendere se non entro limiti imposti dall’obiettivo annuo dato da un valore numerico che si calcola sulla base di parametri e coefficienti imposti dalla Legge – prosegue il Presidente Di Giuseppantonio. Il paradosso, dunque, è che pur avendo i soldi in cassa, un Ente come la Provincia non li possa spendere se non seguendo i rigidi limiti imposti dal Patto. Questa situazione è comune a tutta la Pubblica Amministrazione e lo stesso presidente del Consiglio Mario Monti l’ha inserita fra i problemi prioritari che il Governo intende risolvere. Per quanto mi riguarda, quale responsabile nazionale sviluppo locale dell’Unione delle Province Italiane ho chiesto al Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione di attivarsi energicamente, d’intesa con l’Anci, per sbloccare questa situazione. Credo che solo rimuovendo la rigidità imposta dal Patto di Stabilità sarà possibile ricondurre una volta per tutte ad un livello fisiologico i pagamenti a favore delle imprese. E personalmente sono in prima linea in questa battaglia”.