Giorno: 17 aprile 2012

17 aprile 2012 0

Licenziato e con stipendi arretrati, operaio sale sul tetto del cantiere e minaccia il suicidio

Di redazione
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E’ salito sul tetto di una palazzina in costruzione in via Casilina sud a Cassino e ha minacciato di suicidarsi. Protagonista è un operaio 35enne di Cassino che da quattro mesi non percepisce lo stipendio e, per di più, è stato anche licenziato dalla ditta edile per la quale lavorava. Oggi ha attirato l’attenzione su di se con un gesto eclatante che ha fatto temere per il peggio.

A circa 20 metri di altezza minacciava di gettarsi di sotto fino a che i finanzieri della compagnia di Cassino non sono saliti e hanno intrapreso una trattativa tra lui e il datore di lavoro fino a convincere l’aspirante suicida a desistere dall’insano gesto. Er. Amedei

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Un hacker semina vincite Snai in tutta Italia, anche a Lanciano

Di redazione

Un pesce d’aprile fuori tempo, oppure un Robin Hood telematico, come la si vuol leggere, la vicenda che ha visto ieri pomeriggio centinaia di giocatori nei centri Snai di tutta Italia diventare milionari nello stesso momento, è corretta. Anche a Lanciano un giocatore che alle 15 ha tentato la fortuna nel centro Snai di via Dalmazia ha pensato di aver “svoltato” con una vincita di mezzo milione di euro. Purtroppo la vincita alla slot-machine gli è stata negata perché frutto, così come poi ammetterà la stessa Snai, di un attacco hacker. Pare infatti che il sistema informatico che gestisce in rete tutte le slot sia stato violato da un hacker generoso, ma i cui regali, però, sono stati sospesi. Anche a Lanciano la rabbia del presunto vincitore si è fatta sentire chiamando anche la guardia di Finanza.

17 aprile 2012 0

I soci della Bls approvano il Bilancio 2011, utili per 17 milioni

Di redazione

L’assemblea dei soci della Banca Popolare di Lanciano e Sulmona ha approvato domenica 15 aprile, a larghissima maggioranza, il bilancio 2011 dell’istituto di credito, che ha fatto registrare risultati molto positivi, nonostante la perdurante instabilità del quadro economico generale. Tra gli indicatori principali, da segnalare che l’utile netto ha raggiunto i 17 milioni di euro (contro i 16,9 dell’anno precedente), mentre la raccolta complessiva, in crescita dell’1,30%, è stata di tre miliardi e 379 milioni. La banca -come è stato sottolineato nel corso dell’assemblea – ha continuato a perseguire l’obiettivo prioritario della redditività sostenibile, in un quadro di accresciuta solidità patrimoniale e con un contenuto profilo di rischio. L’esercizio si è chiuso con un Core Tier 1 ratio al 15,52% e con una posizione interbancaria positiva per 286 milioni. “Ai risultati fin qui conseguiti – commenta il dottor Lelio Scopa, presidente della Banca Popolare di Lanciano e Sulmona – ha dato un apporto determinante anche il clima sereno e disteso nei rapporti tra i membri del Consiglio di amministrazione, che pure sono espressione di articolate componenti del capitale. Questo comportamento, animato da una composta dialettica, ha sempre corrisposto ai fini che attengono alla funzione dell’organo di governo della banca, e si riscontra anche nella disamina del piano industriale 2012-2014 licenziato dalla capogruppo Bper e diffuso nella seconda decade di marzo, ovvero dopo che era stato approvato dal Cda di Bls il bilancio presentato all’assemblea dei soci”. “Una volta conosciuto il piano – continua il presidente Scopa – sono state avviate sollecite iniziative di confronto e analisi, in particolare da parte degli amministratori che esprimono gli interessi del territorio, sui contenuti e sull’attuazione temporale del progetto programmatico. Nel corso del confronto, inoltre, sono state presentate motivate osservazioni, volte a sollecitare concreti adattamenti che tengano conto delle ricadute del piano sull’economia locale”. Nell’analizzare il bilancio di Bls, il presidente Scopa sottolinea “l’efficienza dell’istituto, documentata dai positivi risultati acquisiti negli anni e nell’esercizio 2011, che evidenzia un’eccellenza nel settore, tanto più significativa se si considera la fase recessiva dell’economia nazionale, che incide profondamente sul tessuto economico della nostra regione”. “Nel corso delle consultazioni svolte – conclude il presidente di Bls – gli esponenti del Consiglio di amministrazione hanno più volte espresso indirizzi coerenti con le valutazioni delle istituzioni che operano sul territorio, manifestando un fermo e costante impegno per dare attuazione al mandato ricevuto con l’intento di salvaguardare il ruolo essenziale della banca al servizio dell’economia locale”.

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Lotta alla droga a Lanciano, 25enne arrestato per cocaina

Di redazione

I Carabinieri della Compagnia di Lanciano hanno sorpreso due giovani nel centro cittadino di cui già uno noto alle forze dell’ordine, in atteggiamenti sospetti. Procedendo alla perquisizione di Loris Aimola 25enne è stata rinvenuta un piccola dose confezionata di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Ne conseguiva una perquisizione domiciliare nel corso della quale è stata rinvenuta, invece, venivano rinvenuti ulteriori 12 grammi di analoga sostanza stupefacente, oltre a 60 grammi circa di sostanza da taglio, un bilancino elettronico di precisione e materiale atto al confezionamento dello stupefacente in dosi. Sulla scorta delle risultanze acquisite il giovane è stato arrestato e associato presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’A.G. competente. Quest’oggi l’arresto è stato convalidato innanzi l’A.G. di Lanciano.

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Chi l’ha visto? Aidaa a caccia di Rex

Di redazione

Una triste storia, quella del cane Rex, raccontata dall’associazione Aidaa che riportiamo. Rex è un cane la cui storia inizia per le strade di Afragola, vive come molti altri cani per strada, fino a quando Luisa una giovane volontaria ventenne non inizia a prendersi cura di lui. Dopo averlo sottoposto a tutte le cure del caso ed averlo microchippato Luisa con altri volontari si mette alla ricerca di una casa per Rex e nel frattempo per non lasciarlo ancora per strada con tutti i rischi che quella vita comporta anche per un cane Luisa decide di affidare Rex a un rifugio di Pesaro denominato “Lo stallo di Pesaro” e nel frattempo insieme ad altri volontari raccoglie i soldi che vengono inviati sulla carta post-pay di questo rifugio per poter provvedere al mantenimento di Rex in attesa di una famiglia che lo ospiti meglio se nel centro o nord Italia. Le cose vanno avanti cosi per alcuni mesi, fino a quando Luisa trova una famiglia di Grosseto disposta a prendersi Rex e lo comunica alla responsabile di questo “rifugio”. Ma la situazione precipita quando una volontaria parte da Roma per andare a recuperare Rex a Pesaro e portarlo dalla sua nuova famiglia. Una volta giunta allo stallo la volontaria scopre che di Rex non c’è più alcuna traccia. La responsabile del rifugio (che si presenta anche su facebook con un nome falso) biascica una serie di giustificazioni, prima dice che il cane ha trovato un’altra famiglia, poi racconta che sarebbe stato dato a una volontaria che lo deve riportare a Napoli per farlo combattere (?). La vicenda va avanti cosi, bugia su bugia ed intanto Rex non salta fuori fino a quando la scorsa settimana Luisa e la sua mamma partono da Napoli per andare a Pesaro e cercare di capire qualcosa. Ne esce un parapiglia con la mamma di Luisa ricoverata in ospedale per un malore. La responsabile dello stallo di Pesaro continua a sostenere che il cane è tornato a Napoli per essere affidato a chi lo farà combattere.Parte una catena di solidarietà sulla rete una campagna intitolata “CI DICA DOV’è REX”. Luisa si mette in contatto anche con AIDAA e l’associazione animalista si schiera subito dalla sua parte. Pochi giorni per scoprire che la responsabile dello stallo di Pesaro la sedicente Maria Rossetti (al secolo Marie Rose Ricciarelli) ha un passato di denunce per scomparsa di cani a lei affidati (l’ultimo caso lo scorso anno), diverse visite e una multa di mille euro da parte dei veterinari pubblici per la maltenuta del canile, conti correnti da cui risulta che i soldi raccolti per mantenere i cani vengono usati per fare benzina. Ma non solo, si scopre anche che la donna e gli altri volontari al rifugio ci stanno solo una due ore al giorno e che i sessanta cani presenti nel rifugio rimangono da soli per 22 ore al giorno (cosa succederebbe se per disgrazia dovesse scoppiare un incendio? Visto che il rifugio è tenuto in condizioni precarie?). Dopo un consulto con i propri legali AIDAA ha stabilito di garantire la tutela legale gratuita a Luisa fino a quando non tornerà in possesso del suo Rex o fino a quando non sarà possibile sapere che fine ha fatto il cane. Ed inoltre nei prossimi giorni presenterà una serie di denunce contro la signora per i reati di furto, maltrattamento di animale, cessione di animali a fini di attività criminali (reato legato a quanto da lei dichiarato in merito alla cessione di rex per i combattimenti), e per una serie di reati fiscali e tributari. “Quello che a noi interessa è che la signora ci dica dove si trova Rex e lo tiri fuori- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- o ci dica dove Luisa può andare a recuperare il suo cane. E soprattutto ci chiediamo cosa aspettano le forze dell’ordine a chiudere quel posto visto anche le diverse denunce presentate contro questa persona che tra l’altro ha ospitato anche cani spagnoli arrivati irregolarmente in Italia. Noi non ci fermeremo- conclude Croce- fino a quando non si farà luce sulla vicenda di Rex e fino a quando il cane non tornerà a casa da Luisa”.

17 aprile 2012 0

Banda di ladri in azione ad Isernia, scappano ma lasciano le sigarette

Di redazione

Avevano già svaligiato una tabaccheria e si pr54eparavano a coimpiere altri furti nelle abitazioni ubicate nelle campagne di Isernia. Si tratta di una banda di malfattori che evidentemente aveva pianificato una scorribanda ladresca nelle campagne di Isernia. Ad impedirglielo sono stati i controlli dei carabinieri. I ladri infatti si sono dileguati appena in tempo per le campagne circostanti favoriti dal buio della notte abbandonando un’autovettura, pure asportata nel corso della notte in quel centro, caricata con svariate scatole di sigarette trafugate da una tabaccheria. La refurtiva recuperata, del valore complessivo di svariate migliaia di euro e l’autovettura sono state restituite ai legittimi proprietari e titolari dell’esercizio. Un segnale forte per i malfattori che ora dovranno tenere presente la reattività dell’Arma che ha già da tempo intensificato l’azione preventiva contro i reati predatori.

17 aprile 2012 0

Commemorato l’eccidio di Monfalcone, era il 1862 quando tre carabinieri e una guardia vennero uccisi dai briganti

Di redazione

Si è svolta ieri a Montefalcone nel Sannio (CB) una breve ma significativa cerimonia di commemorazione in occasione dell’anniversario degli eventi bellici connessi alla lotta al brigantaggio che videro, il 16 aprile 1862, l’uccisione di tre Carabinieri Reali ed un milite della Guardia Nazionale, cui hanno partecipato il Sindaco di Montefalcone, Gigino D’ANGELO, unitamente al parroco ed ai consiglieri comunali, il Sindaco di Montemitro, Silvano GIORGETTA, nonché in rappresentanza dell’Arma il Comandante Provinciale, Col. Ferdinando LOMBARDI, il Tenente VITTORINI della Compagnia di Termoli, il Cappellano Militare della Legione Molise Don Nino ROMANO ed il Comandante della locale Stazione, Luogotenente Pietro DI CATERINO. Nel tragico episodio, avvenuto nelle campagne tra Montefalcone e Montemitro, la pattuglia mista composta dai Carabinieri Reali BOMBARDIERI Cesare, PANARELLI Nicola, MARINO Felice e dal milite della Guardia Nazionale ROBERTI Lorenzo fu assalita da una banda capitanata dal brigante BOSCHI Antonio che, dopo un violento scontro a fuoco, ebbe la meglio sugli sfortunati militari, cui furono anche rubate le uniformi dopo l’eccidio. Nel suo intervento commemorativo, il Sindaco di Montefalcone ha evidenziato l’importanza della presenza dei Carabinieri sul territorio, ieri per i briganti ed oggi per la salvaguardia delle libere istituzioni e la tutela dei cittadini; il Col. LOMBARDI, da parte sua, ha portato il saluto del Comandante della Legione Molise ed ha inquadrato storicamente l’episodio, cui l’amministrazione comunale dedicò una lapide commemorativa nel 1898 all’esterno dello stabile già sede della casa comunale. A seguire c’è stato un breve intervento del parroco di Montefalcone, la deposizione di una composizione floreale e, dopo le note del silenzio fuori ordinanza, la preghiera da parte del Cappellano Militare.

17 aprile 2012 0

Scondo furto al supermercato in due settimane, il giovane di Giulianova ancora in galera

Di redazione

Non c’è che dire, un vero e proprio appassionato dei supermercati, prescelti per fare un particolare tipo di spesa: il furto. Già il 10 aprile scorso Nafi Quazimi, cittadino macedone 22enne, in regola con i documenti di soggiorno, veniva arrestato dai Carabinieri del dipendente N.O.R.M. per tentato furto all’interno del supermercato “DICO” di Giulianova. In quella circostanza, dopo aver sfondato la porta d’ingresso con una grossa pietra, si era introdotto nell’esercizio cominciando a fare “la spesa a modo suo” venendo sorpreso e bloccato all’interno dai militari operanti immediatamente intervenuti sul posto su richiesta di alcuni residenti del luogo allarmati dai rumori provenienti dal locale. Il Giudice del Tribunale di Teramo, dopo aver convalidato l’arresto, lo condannava [a seguito di patteggiamento] alle pena di mesi SEI di reclusione rimettendolo in libertà. Questa notte, alle ore 04.30 circa, sempre i militari del N.O.R.M. lo hanno di nuovo “pizzicato” all’interno di un supermercato. Questa volta però è toccato al “TIGRE-AMICO” del luogo. Per entrare nell’esercizio il macedone ha utilizzato lo stesso modus operandi, ma una volta dentro, i Carabinieri che transitavano nella zona avendo notato qualcosa di strano alla porta d’ingresso decidevano di fare irruzione all’interno, sorprendendo l’uomo che rubava vari generi alimentari. Anche stavolta per il macedone sono scattate le manette e nel corso della mattinata odierna, a seguito della convalida dell’arresto, il Giudice del Tribunale di Teramo ha disposto la custodia cautelare in carcere in attesa della relativa udienza slittata al 3 maggio p.v. a seguito dei termini a difesa richiesti dal legale di fiducia dell’imputato.

17 aprile 2012 0

Via Verde della Costa dei Trabocchi: prima la firma della convenzione con la Regione, dopo la gara d’appalto

Di redazione

I fondi per acquistare l’ex tracciato ferroviario su cui dovrà sorgere la Via Verde della Costa dei Trabocchi saranno disponibili a breve: di qui ad un mese ci sarà la firma della convenzione con la Regione, che erogherà la somma stanziata con i FAS. Subito dopo si avvierà la procedura per l’indizione della gara d’appalto. Lo ha annunciato il Presidente Enrico Di Giuseppantonio nel corso dell’incontro da lui convocato a Casalbordino ed al quale hanno preso parte i Sindaci, gli Assessori al turismo e all’urbanistica e gli esercenti degli stabilimenti balneari di Francavilla al Mare, Ortona, Rocca San Giovanni, San Vito Chietino, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto, San Salvo; gli Assessori provinciali Remo Di Martino e Tonino Marcello, i Presidenti regionali della SIB Confcommercio Riccardo Padovano e della FAB CNA Cristiano Tomei, il Presidente della Confcommercio Angelo Allegrino, il responsabile provinciale turismo di Confesercenti Simone Lembo. . Un progetto, quello della Via Verde, che viene seguito con particolare attenzione dai Comuni. . Nel corso della riunione si è parlato della prossima stagione estiva, di turismo, di erosione della costa, della necessità, per quanto riguarda il fenomeno dell’erosione, di portare avanti un progetto di difesa e potenziamento dell’intera costa e non a macchia di leopardo come è avvenuto nel passato. Al riguardo il Presidente Di Giuseppantonio ha ricordato che la Provincia ha già realizzato con i Comuni la prima mappatura dei fenomeni erosivi che interessano la fascia costiera e che il documento verrà inviato alla Regione perché avvii la progettazione delle opere per la difesa della costa finanziandole o attraverso i fondi FAS o attraverso altre risorse.

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Scherma Cervaro: Chiusi i Campionati Under 23, bilancio positivo di pubblico e atleti

Di redazionecassino1

«La nascita di un nuovo impianto sportivo è un evento di grande importanza per la comunità poiché rappresenta lo slancio verso i sogni, le ambizioni e la gioia delle future generazioni, nella consapevolezza che lo sport è fucina di vita che duca all’impegno, al senso del sacrificio, e a cedere profondamente nelle proprie passioni». È quanto si legge nella scultura celebrativa (nella foto) realizzata da un artigiano di Atina, Roberto Tamburrini, e donata – in occasione dell’inaugurazione del palasport – dal rettore dell’Università di Cassino, Ciro Attaianese, alla città di Cervaro. Calato il sipario sui campionati nazionali di scherma under 23 – che da venerdì a domenica scorsa hanno coinvolto centinaia e centinaia di persone – per i promotori dell’iniziativa è tempo di bilanci. Il responsabile della Federazione del Cus Scherma Cassino, Aldo Terranova, all’unisono con il presidente Carmine Calce e con il consigliere federale Vincenzo De Bartolomeo, ha così commentato la tre giorni: «Ringrazio anzitutto il rettore Attaianese per la sensibilità e il sostegno che ancora una volta ci ha dimostrato. Un plauso particolare – ha però evidenziato Terranova – va al presidente Mario Abbruzzese per l’impegno profuso verso questa tre giorni di campionati: ha creduto in queste gare sin dall’inizio e se il Cassinate ha potuto ospitare un evento così importante coinvolgendo centinaia e centinaia di persone, è stato soprattutto grazie al suo impegno». Ma i campionati di scherma under 23, oltre alle gare agonistiche, sono stati anche l’occasione per presentare la nuovissima struttura di Cervaro. La seconda giornata del campionato si è infatti caratterizzata per l’inaugurazione del palasport – alla presenza, tra gli altri, del presidente Abbruzzese,  degli onorevoli Tajani e Pallone e del sindaco Marrocco che ha evidenziato come «la nuova struttura si pone come luogo privilegiato per l’organizzazione di grandi eventi, di carattere sia sportivo, sia culturale e ricreativo». Il palasport, pieno fino all’inverosimile da venerdì a domenica, ha visto centinaia di persone appassionarsi alle gare. Nella prova di sciabola femminile, ad aggiudicarsi il titolo tricolore è stata Rossella Gregorio che ha avuto la meglio in finale su Paola Guarneri (Esercito) per 15-9. La gara di spada maschile, invece, ha visto la vittoria di Lorenzo Buzzi. Il portacolori del Club Scherma Casale, in finale, ha avuto la meglio col punteggio di 15-12 su Luca Ferraris, in forza al Centro Sportivo dell’Esercito. Nella spada femminile, la neo campionessa italiana è la portacolori dell’Esercito, Brenda Briasco, che in finale ha sconfitto per 15-11 Eugenia Falqui del Club Scherma Roma. Nella prova di sciabola maschile, invece, a vincere è stato Stefano Scepi. Nell’ultima giornata si sono svolte invece le prove di fioretto. La neo campionessa italiana è Camilla Mancini. L’atleta delle Fiamme Gialle, argento ai recenti Mondiali under 20, ha vinto l’assalto finale contro Chiara Cini, del Club Scherma Pisa Antonio Di Ciolo, col punteggio di 15-9. Sul terzo gradino del podio anche Beatrice Monaco (Fiamme Gialle) e Valentina De Costanzo (Aeronautica Militare).  La prova di fioretto maschile è stata vinta invece da Alessio Foconi (Aeronautica Militare). L’aviere ha superato in finale, col punteggio di 15-10, Alessandro Paroli (Accademia Scherma Livorno). Al terzo posto Giorgio Avola (Fiamme Gialle) e Tommaso Lari (Fiamme Oro)