Chi l’ha visto? Aidaa a caccia di Rex

17 aprile 2012 28 Di redazione

Una triste storia, quella del cane Rex, raccontata dall’associazione Aidaa che riportiamo.
Rex è un cane la cui storia inizia per le strade di Afragola, vive come molti altri cani per strada, fino a quando Luisa una giovane volontaria ventenne non inizia a prendersi cura di lui. Dopo averlo sottoposto a tutte le cure del caso ed averlo microchippato Luisa con altri volontari si mette alla ricerca di una casa per Rex e nel frattempo per non lasciarlo ancora per strada con tutti i rischi che quella vita comporta anche per un cane Luisa decide di affidare Rex a un rifugio di Pesaro denominato “Lo stallo di Pesaro” e nel frattempo insieme ad altri volontari raccoglie i soldi che vengono inviati sulla carta post-pay di questo rifugio per poter provvedere al mantenimento di Rex in attesa di una famiglia che lo ospiti meglio se nel centro o nord Italia. Le cose vanno avanti cosi per alcuni mesi, fino a quando Luisa trova una famiglia di Grosseto disposta a prendersi Rex e lo comunica alla responsabile di questo “rifugio”. Ma la situazione precipita quando una volontaria parte da Roma per andare a recuperare Rex a Pesaro e portarlo dalla sua nuova famiglia. Una volta giunta allo stallo la volontaria scopre che di Rex non c’è più alcuna traccia. La responsabile del rifugio (che si presenta anche su facebook con un nome falso) biascica una serie di giustificazioni, prima dice che il cane ha trovato un’altra famiglia, poi racconta che sarebbe stato dato a una volontaria che lo deve riportare a Napoli per farlo combattere (?). La vicenda va avanti cosi, bugia su bugia ed intanto Rex non salta fuori fino a quando la scorsa settimana Luisa e la sua mamma partono da Napoli per andare a Pesaro e cercare di capire qualcosa. Ne esce un parapiglia con la mamma di Luisa ricoverata in ospedale per un malore. La responsabile dello stallo di Pesaro continua a sostenere che il cane è tornato a Napoli per essere affidato a chi lo farà combattere.Parte una catena di solidarietà sulla rete una campagna intitolata “CI DICA DOV’è REX”. Luisa si mette in contatto anche con AIDAA e l’associazione animalista si schiera subito dalla sua parte. Pochi giorni per scoprire che la responsabile dello stallo di Pesaro la sedicente Maria Rossetti (al secolo Marie Rose Ricciarelli) ha un passato di denunce per scomparsa di cani a lei affidati (l’ultimo caso lo scorso anno), diverse visite e una multa di mille euro da parte dei veterinari pubblici per la maltenuta del canile, conti correnti da cui risulta che i soldi raccolti per mantenere i cani vengono usati per fare benzina. Ma non solo, si scopre anche che la donna e gli altri volontari al rifugio ci stanno solo una due ore al giorno e che i sessanta cani presenti nel rifugio rimangono da soli per 22 ore al giorno (cosa succederebbe se per disgrazia dovesse scoppiare un incendio? Visto che il rifugio è tenuto in condizioni precarie?). Dopo un consulto con i propri legali AIDAA ha stabilito di garantire la tutela legale gratuita a Luisa fino a quando non tornerà in possesso del suo Rex o fino a quando non sarà possibile sapere che fine ha fatto il cane. Ed inoltre nei prossimi giorni presenterà una serie di denunce contro la signora per i reati di furto, maltrattamento di animale, cessione di animali a fini di attività criminali (reato legato a quanto da lei dichiarato in merito alla cessione di rex per i combattimenti), e per una serie di reati fiscali e tributari. “Quello che a noi interessa è che la signora ci dica dove si trova Rex e lo tiri fuori- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- o ci dica dove Luisa può andare a recuperare il suo cane. E soprattutto ci chiediamo cosa aspettano le forze dell’ordine a chiudere quel posto visto anche le diverse denunce presentate contro questa persona che tra l’altro ha ospitato anche cani spagnoli arrivati irregolarmente in Italia. Noi non ci fermeremo- conclude Croce- fino a quando non si farà luce sulla vicenda di Rex e fino a quando il cane non tornerà a casa da Luisa”.