Chiusura del tribunale di Lanciano, le considerazioni di un sindacalista

9 luglio 2012 0 Di redazione

A proposito della minaccia di chiusura del tribunale di Lanciano, da Claudio Castellano, delegato della Cisl Fp, riceviamo e pubblichiamo.
“ART. 1 COSTITUZIONE: L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA FONDATA SUL LAVORO.
ART. 4 COSTITUZIONE: LA REPUBBLICA RICONOSCE A TUTTI I CITTADINI IL DIRITTO AL LAVORO E PROMUOVE LE CONDIZIONI CHE RENDANO EFFETTIVO QUESTO DIRITTO.
… RIFLESSIONI DI UN SINDACALISTA …
Purtroppo alla luce degli ultimi provvedimenti adottati dal Governo in materia di Geografia Giudiziaria, e più in generale da tagli lineari che, oramai da anni, colpiscono in maniera indiscriminata il mondo del lavoro, viene da chiedersi il significato ed il senso della previsione costituzionale di cui agli artt. 1 e 4 della nostra Carta Costituzionale di cui sopra.
Può ritenersi lecito porre in essere provvedimenti “urgenti” che colpiscono al cuore il sistema, seppur criticabile e rivedibile, e l’apparato nevralgico di una Repubblica democratica come la nostra?
Ministeri, Istituzioni, Enti, Uffici Centrali e periferici, cos’altro ancora occorrerà per far si che chi governa si renda conto che così non si va da nessuna parte?
E se tutti questi provvedimenti non fossero sufficienti ad ottenere il tanto sventolato e sbandierato pareggio di bilancio?
Cos’altro ancora si potrà (dovrà) sopprimere?
Revisione della spesa e .. intanto al Ministero della Giustizia si nominano due nuovi sottosegretari?
Quali e quante “ingiustizie” dovranno ancora essere perpetrate in nome di una Economicità che, in re ipsa, non può così certamente ottenersi?
Sindacato: organizzazione su base volontaria di lavoratori che, in autotutela, si organizzano per ……
Se questo è il modo di risanare, certamente questa Organizzazione Sindacale non ci sta!
Cosa fare? Impegnarsi ancora di più nel mostrare, e dimostrare, che è proprio in momenti come questi chiunque abbia una responsabilità, sia essa pubblica o privata, è tenuto a perseverare nel compiere più di quanto competa.
Infatti se ci si lasciasse vincere dallo sconforto e dallo scoraggiamento quale eredità riceveranno i nostri figli?
Paura, questo il termine, oltre alla sensazione diffusa, che ultimamente sempre più spesso si sente, alla quale non si può rispondere, e reagire, se non con intelligenza e raziocinio, dunque che fare?
Maggiore impegno, maggiore abnegazione, più sacrificio, a questo siamo chiamati.
Chissà se forse proprio questi valori fondanti una vera e matura Democrazia, quale è la nostra, non annullino, nel tempo avvenire, i deleteri effetti di scelte che onestamente lasciano sconcerto e amarezza ma …… l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro…. finchè ce ne sarà!”