Furia omicida, esce di casa e accoltella due estranei a Colle San Magno

Potrebbero interessarti anche...

17 Risposte

  1. Sara Cipullo ha detto:

    dovete smetterla di manipolare le notizie, se non siete a conoscenza dei fatti non scrivete stronzate. Un gesto folle, inspiegabile? causato dal caldo? oh per favore smettetela di scrivere stupidaggini quando dietro ci sono motivi ben più gravi!

  2. Sara Cipullo ha detto:

    Se avesse la capacità di raccontare la sua verità non avrebbe compiuto questo gesto. Soffre di delirio, e la colpa è dei medici incompetenti che negli anni hanno solo peggiorato la sua malattia. Già di per sé la situazione è tragica, ci mancano solo i Mass media che distorcono la realtà

    • redazione ha detto:

      Sicuramente non ho assitito a quanto accaduto, ma neanche lei. Dire che il caldo favorisce episodi simili non è prendere in giro, ma a volte, purtroppo, è ciò che accade. Per quanto riguarda la ricostruzione è fedele a quella fatta dalle forze dell’ordine.
      A sua disposizione
      Ermanno Amedei

  3. Sara Cipullo ha detto:

    Se avesse la capacità di raccontare la sua verità non avrebbe compiuto questo gesto. Soffre di delirio, e la colpa è dei medici incompetenti che negli anni hanno solo peggiorato la sua malattia. Già di per sé la situazione è tragica, ci mancano solo i Mass media che distorcono la realtà

  4. Sara Cipullo ha detto:

    io non ho assistito all'episodio, ma dirle che sono la nipote dell'uomo potrebbe bastarle? non sto prendendo le difese in quanto sua parente, ma in quanto persona a conoscenza precisa dei fatti. Purtroppo il caldo non c'entra, è un problema mentale, non è colpa né sua né del caldo, gli daranno prestò l'infermità mentale, e purtroppo per i giornali passa un'idea sbagliata…

  5. Fabio ha detto:

    Gent.mo Amedei,
    mi sembra alquanto assurdo poter associare un banale colpo di sole e /o eccessivo caldo ad una reazione così violenta! Nessuna ricerca scientifica e studio in essere ha mai dimostrato che tale cause possono scatenare ciò che Lei riporta nel suo articolo! Forse bisognerebbe riuscire a pesare meglio le parole ed evitare di condannare ingiustamente persone innocenti. Il lavoro dei mass-media è quello di raccontare la veridicità dei fatti e non quello di riempire pagine bianche raccontando in modo alterato frammenti di informazioni colti “qua e là”.
    A titolo di cronaca, la persona che Lei descrive come “furia omicida”, altro non è che una vittima del sistema italiano. Un povero infermo mentale che da anni cerca cure mediche appropriate. Purtroppo i diversi centri di riabilitazione mentale oltre a non esser stati in grado di risolvere il problema di infermità mentale, hanno solo apportato gravi peggioramenti.
    Quindi la domanda che le pongo è la seguente:
    E’ giusto “raccontare” di una “furia omicida” che per via del troppo caldo aggredisce due persone…
    OPPURE
    Un INFERMO MENTALE, che cerca cure mediche da molti anni, abbandonato dalla sanità italiana. Di conseguenza la sua malattia non curata lo porta a compiere gesti folli!!!

    Sperando di aver fatto cosa gradita le auguro buona giornata

    Fabio C.

    • redazione ha detto:

      Gentile signor Fabio, ha fatto sicuramente cosa gradita intervenendo sull’argomento anche se il suo pensiero e le sue considerazioni sono distorte. E’, a mio avviso, certamente definibile furia omicida uno che esce di casa e accoltella due persone che non conosce. il lavoro del cronista, che è poi quello che raccoglie informazioni (verificate) e ne fa una notizia lo deve compiere in poche ore. le considerazioni sulle motivazioni di ciò che è accaduto le fa successivamente. Se il protagonista della vicenda è uno sfortunato vittima del sistema sanitario nazionale, lo si dice ma senza, purtroppo, poter cancellare il fatto che due persone sono state accoltellate. sia il fatto di cronaca, che quello del problema medico, non dipende certamente dal cronista. per essere chiari. Questo giornale non ha distorto nessuna notizia ma ha verificato le informazioni da fonti attendibili. il caldo? Certamente non è l’unica causa, ma è certamente una condizione che favorisce gesti sopra le righe.
      A sua disposizione
      Ermanno Amedei

  6. Daniela ha detto:

    Estranei? -Errato-
    Il caldo? -Errato-
    Dal momento in cui Lei si è preso la facoltà di definire le considerazioni e i pensieri di Fabio “distorti” io mi prendo la stessa facoltà di definire il suo articolo privo di notizie che combaciano con la realtà dei fatti accaduti.
    Spero che mio zio possa essere ricoverato in un buon centro di recupero e non detenuto in un carcere come se fosse un criminale!
    Zio ti voglio BENE!

  7. Claudio ha detto:

    QUESTO E’ UN VOSTRO ARTICOLO DEL 27 MARZO 2011

    Per cinque giorni girovaga per i boschi senza meta, 38 enne trovato da protezione civile
    Era scomparso da cinque giorni sulle montagne di Colle San Magno e si temeva per la sorte di Benedetto Murro, 38 anni, residente nel piccolo comune ciociaro. Mercoledì i familiari hanno lanciato l’allarme e sulle sue tracce, fin da subito, si sono messi i volontari dell’associazione di protezione civile Città Pulita di Roccasecca. Un vasto e impervio territorio che Domenico Fraioli, presidente dell’associazione, e una esperta squadra di volontari, hanno battuto palmo a palmo verificando le continue segnalazioni che arrivavano da alcuni testimoni. Questa mattina, finalmente, i ricercatori di Città Pulita hanno individuato lo scomparso su una strada di montagna nei pressi del cimitero di Castrocielo. L’uomo aveva dormito all’addiaccio, sotto le piante nella boscaglia e nonostante gli stenti, è sembrato affamato ma in buone condizioni. I volontari lo hanno prima rifocillato e poi trasportato al pronto soccorso di Pontecorvo per le visite del caso. Una vicenda finita bene grazie anche all’impegno dei volontari.
    QUESTO LASCIA INTENDERE???!!!!

  8. Antonio ha detto:

    “Un gesto folle, inspiegabile, forse causato dal caldo eccessivo …” ed ancora “uscire di casa e accoltellare due persone, le prime due che gli sono capitate di fronte….”
    Queste sono alcune delle frasi usate dal signor Amedei allorquando narra un episodio verificatosi nel paese di Colle S. Magno affermando, altresì, di averle, ancor prima di pubblicarle, anche verificate (ndr…questo giornale non ha distorto nessuna notizia ma ha verificato le informazioni da fonti attendibili).
    Caro signor Amedei solo un processo, pronunciato nel nome del popolo italiano, può stabilire la verità di ciò che è davvero accaduto e solo un processo può stabilire se quelle notizie sono davvero attendibili al punto tali da renderle “vere e storicamente corrispondenti al fatto accaduto”. Su questo punto mi rimetto nelle valutazioni giuridiche e di merito che l’Autorità Giudiziaria sicuramente saprà fare come sono convinto che il processo ben stabilirà fatti e circostanze che davvero poco hanno come punto di riferimento le notizie sinteticamente riportate dalla cronaca. Detto ciò oserei dire che tutto il resto è, appunto, solo cronaca. Vede, signor Amedei, tante volte le notizie pubblicate sono notizie che hanno davvero poca attendibilità e non perchè sono frutto di immaginazione propria o non verificate ma perchè, il più delle volte, le notizie raccolte sono, e vengono raccolte, come le pere, cioè da tante piante, ops pardon, da tante bocche e, per questa ragione, anche geneticamente modificate a piacere delle proprie impressioni e/o delle proprie idee. Se poi aggiungiamo anche il fattore caldo bè allora facciamo una bella macedonia in quanto le notizie oltre alla “geneticamente modificate” sono anche surriscaldate al punto giusto cioè “da far colpo sugli increduli lettori” ( insomma come faccio io quando provo a fare colpo sulle donne surriscaldandole con frasi e gesti che possono piacere ).
    Ma andiamo !!! davvero vogliamo credere che vi sono situazioni inspiegabili che vanno a danno di persone anche di quelle che, per la prima volta, mi si capitano difronte ???
    No Amedei caro davvero non voglio entrare nel merito di quanto è successo nel piccolo paese di Colle S. Magno perchè non ero presente e nemmeno vorrei sindacare se Lei ha, o meno, riportato notizie verificate e verificabili, ciò che mi preme evidenziare è che molto spesso una tragedia viene riportata con troppa “inspiegabile” superficialità. Questa si che è inspiegabile ed allora, La prego, La invito a riflettere sul fatto che vi è sempre un “spiegabile motivo” (malattia, pazzia, indole criminale, il caldo eccessivo …) che determina un evento. Vi è sempre un motivo che deve e doverosamente dovrebbe spiegare il folle gesto di un uomo che uscendo di casa accoltella due persone. Il lavoro del cronista, insomma, stà anche in questo, spiegare il perchè di quel gesto.
    Buon lavoro a Lei e alla sua redazione.
    Antonio Cipullo

    • redazione ha detto:

      Nella decorsa notte, i Carabinieri della Stazione di Roccasecca, fattivamente collaborati da quelli del NORM della Compagnia di Pontecorvo, traevano in arresto in stato di flagranza M.B., 47enne di Pontecorvo, poiché resosi responsabile dei reati di “tentato omicidio aggravato”, “porto di armi od oggetti atti ad offendere”, “resistenza a pubblico ufficiale” e “lesione personale”. Le attività investigative e di ricerca condotte dai militari operanti, attivate a seguito della segnalazione alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Pontecorvo della presenza nel centro abitato di Colle San Magno di un uomo che si aggirava impugnando 2 pugnali in evidente stato di alterazione, consentivano di accertare che nella serata del 5 luglio 2012 nella frazione Cantalupo dello stesso Centro, per cause in corso di accertamento, l’uomo aveva accoltellato alla gola un 37enne residente a Colle San Magno per poi allontanarsi in un sentiero di montagna. Le immediate ricerche poste in essere dai militari permettevano di rintracciare il malvivente in località Castello di Roccasecca, ove aveva appena accoltellato alle braccia per aver tentato di dissuaderlo dalle azioni violente un 65enne volontario della protezione civile della Regione Lazio residente a Roccasecca, procurandogli ferite da taglio multiple. L’uomo, alla vista dei militari, impugnando i due coltelli si scagliava contro di loro, venendo bloccato solo dopo una violenta colluttazione. L’arrestato, espletate le formalità di rito, veniva associato presso la Casa Circondariale di Cassino (si allega la foto dei coltelli sottoposti a sequestro).

      Gentile signor Cipullo, non so che mestire faccia lei, io sono cronista e, pur accettando le critiche, ritengo di saperlo fare. Gli elementi per scrivere l’articolo a cui lei si riferisce sono stati raccolti la sera stessa attraverso fonti Mie (ogni giornalista ne ha). Quello che le ho fatto leggere in precedenza è la velina stampa redatta dai carabinieri del comando provinciale di Frosinone, quindi un atto ufficiale. Ritengo che il mio articolo ne rispecchia pienamente le linee guida. Potrà non essere daccordo con le mie valutazioni ma, francamente, poco importa. Sono mie. Del resto in quanto da lei scritto ci sono considerazioni SUE, che io non condivido. Per esempio neanche con il terzo grado di giudizio, siu ha la certezza di aver punito o assolto giustamente un individuo. Per cui, secondo questo principio, non si dovrebbe parlare di nulla e di nessuno e la cronaca (inteso come racconto dei fatti) non dovrebbe esistere.
      Il suo accanimento, contro un articolo di cronaca francamente non lo capisco. Un signore è uscito di casa e armato di coltello ha aggredito due suoi simili prima di essere arrestato. Mi deve dire se questo passaggio è vero o falso. Il perché ciò sia accaduto, (non è vero ciò che dice lei) non può stabilirlo il cronista che, invece, ha solo il compito di fare la cronaca dei fatti ricordando che in questo perido le temperature sono alte e spesso, queste portano a gesti inconsulti.
      Non conosco il protagonista della vicenda, tantomeno le persone ferite, e non essendo, quindi, parte in causa, mi si deve riconoscere l’onestà intellettuale. Mi dispiace per questo signore, spero il meglio per lui e per chi gli è vicino.
      A sua disposizione
      ermanno amedei

  9. Daniela ha detto:

    Una persona che girovaga senza meta per le montagne per 5 giorni c’è da spiegare????
    Questo è un articolo scritto da voi e risale a più di un anno fa e parla della stessa persona!!
    C’è poco da spiegare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Buona giornata

  10. Claudio ha detto:

    Esatto c’è poco da spiegare!!!!

  11. Daniela ha detto:

    E’ un articolo redatto e pubblicato da voi più di un anno fa!!!!
    Una persona che girovaga per 5 giorni sopra una montagna senza meta.. C’E’ ANCORA DA DOVER SPIEGARE???!!! Sarebbe semplicemente da capire che non si tratta né del caldo né di un “improvvisamente” come è stato scritto da tanti altri cronisti!!!
    Lei lo sa che quella povera anima innocente è ancora in carcere perchè i tempi in quest’italia ingiusta sono questi???

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *