pubblicato il24 ottobre 2012 alle 10:28

Monster Energy nel mirino delle autorità statunitensi. Dopo la Francia cinque casi sospetti di morte segnalati negli Stati Uniti

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:
Le bevande energetiche Monster Energy prodotte in California sono sospettate dalla Food and Drug Administration di avere causato la morte di molti consumatori americani.

faccedivita.it

Le Autorità degli Stati Uniti hanno annunciato di avere aperto una indagine per determinare se il consumo della bevanda ha causato effetti colaterali e ha ucciso almeno cinque persone tra il 2009 e il 2012. Secondo molti esperti di salute, l’alto contenuto di caffeina di queste bevande possono causare problemi di cuore..

Venerdì scorso, la famiglia di una ragazza di 14 anni morta nel 2011, ha intentato una causa contro la società produttrice della Monster Energy. L’autopsia ha rivelato che la ragazza era morta a causa di una aritmia cardiaca causata da intossicazione da caffeina. Aveva consumato in 24 ore due lattine di un prodotto della Monster Energy. Queste bevande contengono un totale di 480 milligrammi di caffeina, l’equivalente di tre tazze di caffè.

La Monster Energy si è difesa sottolineando che non ci sono prove che questi prodotti sono dannosi per la salute. Tuttavia, il prezzo delle azioni della società è sceso del 14% nella Borsa di New York durante la sessione di Lunedi.

Negli Stati Uniti, le normative limitano a 71 milligrammi per 355 millilitri contenenti contenuto di caffeina di bevande analcoliche. Tuttavia, questa limitazione non si applica alle bevande energetiche, che sono considerati integratori alimentari. In Canada, il contenuto di caffeina di bevande energetiche è limitata a 180 milligrammi per contenitore.

Esse sono prodotte da Monster Energy, Red Bull, Rockstar e Full Throttle. Il mese scorso, i senatori Dick Durbin dell’Illinois e Richard Blumenthal del Connecticut hanno inviato una lettera alla Food and Drug Administration, chiedendogli di indagare sull’effetto di queste bevande sui bambini e gli adolescenti.

Secondo molti analisti, queste indagini possono spingere le autorità a introdurre un’età minima per il consumo di questi prodotti. Può anche essere richiesto una descrizione più completa delle informazioni nutrizionali sulla confezione del prodotto.

Tuttavia, le bevande energetiche hanno il vento in poppa. Nel 2011, le vendite sono cresciute del 17% negli Stati Uniti. La Monster Energy monopolizza il 39% del volume di bevande energetiche vendute negli Stati Uniti.

Chiaramente non contengono nessun prodotto miracoloso. Sono composte principalmente di zucchero, di sostanze stimolanti come la caffeina, taurina e glucuronolattone. La rinnovata energia che percepisce il consumatore deriva principalmente dallo zucchero e dalla caffeina che compongono le bevande. Essi contengono 8 grammi di caffeina per dose. Tuttavia, come è noto la caffeina è uno stimolante che consumato in dosi elevate, può essere dannoso.

L’aminoacido taurina naturalmente presente nel corpo, è uno degli ingredienti che solitamente compone tutte le bevande in commercio con un contenuto dieci volte più concentrato proprio in quelle più famose. Ed i suoi effetti sul corpo e la salute umana sono ancora sconosciuti.

Anche il glucuronolattone, un’altra molecola presente nel corpo umano, è molto concentrato in queste lattine. Stando ad alcuni studi tale sostanza avrebbe una stretta connessione con il funzionamento dei reni.

Vi è da specificare, inoltre, che al momento attuale, gli effetti a lungo termine di questa miscela contenuta nella stessa bevanda rimangono sconosciuti.

Per quanto riguarda gli effetti collaterali ad oggi non è dato sapere granché se non che l’Agenzia per la sicurezza alimentare francese ha comunicato mercoledì scorso di aver ricevuto la segnalazione di due casi di morte per infarto in connessione con il consumo di bevande energetiche e che quindi al momento le indagini sarebbero in corso.

Istituito nel 2008, il monitoraggio di queste bevande ha identificato 24 casi di effetti collaterali segnalati, per tredici dei quali ci sarebbe “un possibile o probabile nesso di causalità”, ha sottolineato l’agenzia della sicurezza alimentare. Sono stati segnalati effetti al cuore (disturbo del ritmo: tachicardia), neurologici (crisi di epilessia, tremore, vertigini) e psichiatrici (ansia, agitazione, confusione). Inoltre, “tre casi di ictus e due casi di arresto cardiaco, tra cui un mortale – sono stati segnalati per cui il legame con il consumo di energia bevanda potrebbe non essere chiaramente stabilito”.

Vi è da segnalare che ormai, da tempo, tali bevande vengono miscelate da giovani e meno giovani con gli alcolici per fare degli esplosivi cocktail anche per ridurre la percezione dei sintomi associati all’alcol, seppur non riducendone minimamente gli effetti negativi. In altri termini, il consumatore è alticcio o ubriaco, ma è non ne avverte i sintomi e per lui mettersi alla guida non è un problema. Con le conseguenze del caso in termini di tragedie determinate dall’abuso congiunto di alcol e bevande energetiche.

Alla luce di quanto è stato riportato in Francia e in America, Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” si chiede se non sia opportuno avviare una ricerca analoga anche in Italia e se nel frattempo non costituisca una dimostrazione di prudenza per le autorità demandate di limitare il consumo di tali bevande perlomeno ai maggiorenni in attesa di conoscere tutti gli effetti diretti ed indiretti.

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