Giorno: 15 gennaio 2013

15 gennaio 2013 0

Ambiente e nuove discariche: i cittadini hanno diritto di sapere. Lo ha stabilito la sentenza della Corte di giustizia UE

Di admin
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Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: I cittadini hanno il diritto di conoscere tutto l’iter che riguarda l’apertura di nuovi impianti a forte impatto ambientale e in particolar luogo le discariche. Per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” è un principio sacrosanto che non può essere opposto neanche dalle autorità nazionali. A conferma di tanto arriva l’importante sentenza della grande sezione della Corte di giustizia europea pubblicata in data odierna, 15 gennaio, secondo la quale quando le autorità che decidono di realizzare una nuova discarica di rifiuti, non possono estromettere la popolazione interessata dall’iter procedimentale che conduce al provvedimento. In tal senso, la tutela del segreto commerciale non può essere opposta per negare sin dall’avvio l’accesso al titolo urbanistico edilizio che abilita all’insediamento dell’impianto. Infatti, la Convenzione di Aarhus, ha stabilito che quando le istituzioni nazionali e locali avviano un procedimento in materia ambientale, ai soggetti interessati e quindi ai cittadini deve essere garantita la partecipazione sin dall’inizio e quindi quando tutte le alternative sono ancora praticabili e la loro presenza può avere un’influenza effettiva. Nel caso di specie, la vicenda riguarda un impianto in Slovacchia ma è naturalmente applicabile in tutta l’UE con conseguenze che riguardano casi analoghi anche in Italia anche per ciò che concerne altri tipi di’impianti che hanno un impatto ambientale. La decisione di assenso urbanistico edilizio all’insediamento della discarica costituisce una delle misure fondamentali per l’entrata in servizio dell’impianto. Ovviamente include informazioni sull’impatto ambientale del progetto e sulle condizioni imposte al gestore per garantire l’equilibrio dell’ecosistema e altre importanti notizie sulle caratteristiche dell’impianto. Per farla breve, le istituzioni interessate non possono invocare la tutela della riservatezza di determinate informazioni commerciali o industriali per celare agli occhi dei cittadini il provvedimento che contiene l’assenso urbanistico edilizio alla realizzazione dell’impianto. Al contrario, però il rifiuto illegittimo può essere sanato in corso d’opera, purché tutte le alternative siano ancora praticabili e che la regolarizzazione in tale fase procedurale consenta ancora al pubblico di esercitare un’influenza effettiva sull’esito del processo decisionale.

15 gennaio 2013 0

Polveri sottili e sbancamenti, Grossi (consulta ambiente Cassino) all’assessore all’ambiente: “Dimettiti”

Di redazione

“La qualità dell’aria dei primi tredici giorni di gennaio, certificata dall’ARPA Lazio, è stata pessima, il PM10 ha superato per 13 giorni consecutivi il limite massimo”. Lo sostiene Edoardo Grossi attivissimo ambienatalista di Cassino membro della Consulta sull’Ambiente. “Bisogna informare i cittadini affinché non portino i bambini a spasso per il centro della città. Questo appello dovrebbe essere fatto dal comune di Cassino per tutelate i propri cittadini. È un reato gravissimo che segnalerò all’A.G. “L’art. 8 comma 5 del Dlgs 195/05 recita: In caso di minaccia imminente per la salute umana e per l’ambiente, causata da attività umane o dovuta a cause naturali, le autorità pubbliche, nell’ambito dell’espletamento delle attività di protezione civile previste dalla legge 24 febbraio 1992, n. 225, e successive modificazioni, e dalle altre disposizioni in materia, diffondono senza indugio le informazioni detenute che permettono, a chiunque possa esserne colpito, di adottare misure atte a prevenire o alleviare i danni derivanti da tale minaccia.” Il 6 gennaio 2013 (il giorno della befana) mentre il Corso della Repubblica era aperto, per volere dei commercianti, i cittadini di Cassino hanno respirato veleni. Siamo stati la città più inquinata della provincia con 151 mg/m3 di PM10, (il limite massimo tollerabile è 50). Ma chi lo stabilisce che i limite massimo è 50? Una legge, una legge che serve a non fermare lo sviluppo?. Ma il limite massimo di tolleranza per il nostro organismo è 0 (zero). Senza calcolare il PM2,5 che la centralina di Cassino non rileva. Il PM 2,5 ti entra direttamente nel sangue. E a tutto questo mi chiedo dov’è l’assessore all’ambiente a parte “annunci” fatti in qualche redazione di giornale. Raccontare menzogne è un offesa ai cittadini così come vantarsi di essere stato determinante il suo impegno per la riapertura del caso “Nocione”. É una bugia colossale. I fatti sono diversi e sono questi: L’assessore è stato più volte invitato dal sottoscritto a recarsi presso la Guardia di Finanza di Cassino, a denunciare ciò che aveva rinvenuto negli uffici del suo assessorato e a consegnare spontaneamente i documenti, ciò che invece è stato acquisito con un blitz delle Fiamme Gialle, negli uffici dell’assessorato alla manutenzione. Non voglio elencare tutti gli annunci fatti da circa due anni ad oggi e nessun fatto concreto realizzato. Ma voglio solo sottoporre due emergenze eclatanti, la lotta al Pm10 assente ed è scandaloso, nonché offensivo nei confronti della salute di decine di migliaia di Cassinati che questa grave emergenza venga affrontata con un sabato pomeriggio e una domenica a piedi su parte di Corso della Repubblica e parte di viale Dante. Se l’assessore non è in grado di mettere in piedi un piano di interventi in grado di dare risposte certe e stabili all’emergenza ambientale si deve dimettere! Dimissioni per incapacità di assolvere il proprio dovere. Questa richiesta non dovrebbe venire da un componente la Consulta dell’Ambiente ma dai banchi della sua stessa maggioranza. Se Il Sindaco non vuole essere accusato di connivenza con il responsabile della “Caporetto Ambientale” che la nostra città sta tragicamente vivendo, chieda le dimissioni dell’assessore. Se la maggioranza consiliare non vuole essere accusata di aver trasformato Cassino in una camera gas per lo sterminio da polveri sottili dei suoi cittadini, si dissoci dall’amministratore e ne chieda le immediate dimissioni! Solo ieri il livello di PM. 10 è sceso a causa della pioggia, ma fino al 13 gennaio è stato sempre superiore al limite massimo che è 50 (vedere tabella allegata dell’ARPA Lazio). E poi l’indifferenza a un altro scempio ambientale, che si sta perpetrando a danno di una zona particolarmente verde, per la presenza di macchia mediterranea, come la demolizione di un’intera collina a soli 900 metri dal centro della città, è uno sfregio di portata gigantesca che è paragonabile ad un crimine. Pertanto le dimissioni del l’assessore all’ambiente sono doverose. Un consiglio al Sindaco, nomini un assessore che si occupi seriamente di Cassino, che rimane una città sotto minaccia ambientale. A Cassino ci sono persone autorevoli, anche già all’interno del comune stesso. Il mio appello è di non perdere ulteriore tempo, tentando di recuperare questo anno e mezzo. Chiedo inoltre che non si abbia nei confronti di chi avvelena e deturpa il territorio alcun atteggiamento di sottomissione o di appiattimento. Ne va della salvaguardia dei cittadini e della città ed in fondo è nel dovere di chi è stato scelto per amministrare e non per subire scelte o per restare inerme”.

15 gennaio 2013 0

Il servizio Civile di Gaeta gemellato con quello di Frontignan, proposta dei giovani volontari

Di redazione

Un gemellaggio tra i Servizi Civili di Gaeta e Frontignan, per conoscersi, scambiare esperienze ed imparare, da realtà diverse, nuovi percorsi e nuovi metodi finalizzati al miglioramento del servizio stesso, riempiendo di significati e contenuti l’amicizia tra le due cittadine. E’ questa l’interessante iniziativa che vede protagonisti i giovani volontari del Servizio Civile del Comune di Gaeta. Spinti dall’ambizioso desiderio di andare oltre il proprio orizzonte, allungando lo sguardo verso l’Europa, i ragazzi hanno inviato, nei giorni scorsi, una mail al responsabile dell’omologo servizio di Frontignan, città del sud della Francia gemellata con Gaeta, proponendo il gemellaggio. Immediata è stata la risposta francese: nelle prossime settimane la corrispondenza tra i due Servizi Civili continuerà per mettere a punto il progetto. “L’idea è nata prendendo spunto dall’esistenza del gemellaggio tra la nostra città e Frontignan: un legame che diventa vero e produttivo quando prende forma e sostanza attraverso progettualità ed esperienze concrete – affermano i volontari che così spiegano gli obbiettivi della loro iniziativa “Vorremmo saperne di più sull’analogo Servizio svolto in Francia conoscerne la struttura, i metodi operativi e gestionali, gli ambiti di azione, per confrontarli con i nostri. Siamo sicuri che avremo molto da imparare: come è ben noto, i francesi sono davvero avanti nel terzo settore, nei servizi al cittadino, nelle politiche sociali”. Attualmente il Servizio Civile del Comune di Gaeta, ente accreditato, è attivo nell’ambito dei progetti A.S.I.A.4 (assistenza, solidarietà, integrazione sociale ) e OSSERVANDO GAETA2. Il progetto A.S.I.A4 vede 5 giovani volontarie impegnate nei servizi di assistenza scolastica, di assistenza domiciliare e nel centro diurno per disabili, mentre il progetto OSSERVANDO GAETA 2 prevede il coinvolgimento di 8 volontari in una serie di attività nell’ambito del disagio adulto, tramite azioni di rilevazione e monitoraggio costante dei bisogni della comunità locale, realizzando anche una sorta di feedback rispetto ai servizi erogati. I progetti nascono dalla forte motivazione a dare continuità alla presenza del Servizio Civile nell’ambito delle attività che il Comune realizza sul territorio, allo scopo di diffonderne i principi e i valori e fornire ai giovani un’opportunità di vivere un’esperienza nel sociale e contestualmente avvicinarli alla realtà del volontariato. Le iniziative, ampiamente articolate, vantano della collaborazione in rete di personale coinvolto e di diversi enti pubblici e del privato sociale che quotidianamente aiutano e sostengono le attività per il raggiungimento degli obiettivi. 14 quindi sono i giovani, tra i 20 e i 30 anni, coinvolti nei due progetti, che oggi vogliono dar vita ad un filo diretto permanente con Frontignan, mossi soprattutto dal desiderio di rendere più incisivo il Servizio Civile del Comune di Gaeta. “Il nostro obiettivo finale – concludono infatti i volontari – è dar vita ad una stretta collaborazione tra le due strutture, rafforzando i legami anche attraverso lo scambio di periodici stage. L’esperienza dei volontari sul campo favorirebbe l’incontro ed il confronto tra le due diverse realtà, con tutti i vantaggi che ne potrebbero derivare per il perfezionamento del nostro operato”.

15 gennaio 2013 0

Ladri di marmo ad Ausonia, in manette un 42enne di Formia

Di redazione

I carabinieri di Ausonia hanno arrestato per “furto aggravato” un 42enne residente a Formia (LT). L’uomo è stato sorpreso dai militari all’interno di uno stabilimento per la lavorazione del marmo mentre era intento a caricare lastre di marmo a bordo della propria autovettura, insieme ad altra persona che alla vista dei carabinieri si sono dati alla fuga riuscendo a far perdere le proprie tracce. All’interno del mezzo sono state rinvenute 10 lastre di marmo. La refurtiva veniva interamente recuperata e restituita all’avente diritto mentre l’automezzo utilizzato è stato posto sotto sequestro.

15 gennaio 2013 0

Gabriele Picano lascia la presidenza dell’a società AdF, l’aeroporto di Frosinone (che non c’è)

Di redazione

Gabriele Picano lascia la guida della società ADF, Aeroporto di Frosinone SpA. Le dimissioni sono state ratificate questa mattina nel corso di un consiglio di amministrazione, precedentemente convocato, nel quale il giovane Presidente ha spiegato nel dettaglio le motivazioni che lo hanno portato a protocollare nella giornata di ieri le dimissioni dalla società partecipata che ha presieduto per due anni. «Non ho lasciato la società per questioni di incompatibilità, dal momento che non esistono, ma per non alimentare alcun sospetto trovandomi contemporaneamente a dirigere l’ADF e ad essere candidato al Parlamento». E’ quanto ha dichiarato l’ormai ex presidente dell’ADF, Gabriele Picano in corsa per un seggio alla Camera dei Deputati per la circoscrizione Lazio 2. Il politico ciociaro infatti ha precisato di aver aderito con convinzione all’agenda Monti, dopo il suo addio al Popolo della Libertà in perfetta linea con le scelte dell’ex Ministro Franco Frattini con il quale da tempo si andava consolidando un’intesa programmatica. Delicato e sofferto è stato il lavoro sin qui svolto presso l’ADF. “Ora – come spiega Gabriele Picano – è necessario gestire con grande attenzione le fasi finali di un procedimento importante qual è quello dell’aeroporto e dell’eliporto di Frosinone. Lo studio di fattibilità è stato realizzato e, dopo anni di incertezze, bisogna tirare le somme e tentare di scardinare quell’impasse causata dalla Regione Lazio nel rilasciare le dovute autorizzazioni. Si tratta soprattutto dell’autorizzazione ambientale strategica che è la valutazione che implica una compatibilità ambientale dell’aeroporto mentre si continua ad attendere anche l’indizione della conferenza dei servizi. Ma a preoccupare maggiormente è il mancato versamento della quota sociale per perfezionare l’ingresso della Regione stessa nel capitale sociale della società”. Lo scorso anno si era infatti proceduto ad un aumento di capitale che aveva portato, con diverse leggi regionali e conseguenti atti deliberativi da parte della società di cui fino a stamane Picano era il legale rappresentante, ad un ingresso da parte della Regione Lazio nel capitale sociale per un importo pari ad milione e trecento cinquanta mila euro. “Ma il versamento non c’è mai stato. E questa è una delle cause che hanno portato ad una totale impasse da parte della nostra società perché se l’ente che deve rilasciare l’autorizzazione per il bando necessario alla realizzazione dell’opera non entra nemmeno nel capitale sociale significa che non ha intenzione di tenere fede ad una legge che è stata approvata dall’allora governo Marrazzo. Alquanto bizzarra, inoltre, è stata la presidente Polverini che prima si è impegnata attraverso un comunicato stampa a sostegno dell’aeroporto ma poi, inspiegabilmente, l’intero iter si è bloccato”. Al posto di Gabriele Picano subentra ora il vice Presidente Franco Martini, almeno fino all’indizione dell’assemblea per la nomina del nuovo Presidente. “E’ una persona di lunga esperienza nonché da anni un amministratore del Comune di Ferentino, territorio su cui dovrebbe insistere sia il futuro eliporto che l’aeroporto di Frosinone”. – Conclude Gabriele Picano, candidato in seconda posizione alla Camera dei Deputati con la lista “scelta civica con Monti per l’Italia” – Io, invece, mi dedicherò con tutte le mie energie e a tempo pieno alla campagna elettorale per tentare di dare il mio contributo alla “scelta civica” di Mario Monti, anche per impedire che in Italia i progetti di sviluppo siano costretti a vivere lunghe fasi di stallo”.

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Niente candidatura al Parlamento, Di Giuseppantonio ritira le dimissioni dalla provincia di Chieti

Di redazione

Il Presidente Enrico Di Giuseppantonio ha ritirato le dimissioni dall’incarico che aveva formalizzato a fine dicembre e pertanto da oggi torna ad assumere la carica di Presidente della Provincia. “Mi era stata chiesta la disponibilità ad una candidatura in Parlamento perché secondo il Partito potevo rappresentare al meglio un territorio che mi ha visto nel ruolo attivo di amministratore pubblico dapprima come Sindaco di Fossacesia per 10 anni, quindi come presidente della Provincia da oltre tre anni e mezzo – dice il Presidente Di Giuseppantonio. Negli ultimi giorni, per ragioni che personalmente non comprendo ma che non hanno compreso neppure Dirigenti e Amministratori abruzzesi dell’UDC, iscritti, simpatizzanti e cittadini, il Partito ha deciso di non avvalersi più della disponibilità a portare a Roma le istanze di questo territorio e i tanti problemi, specie di natura occupazionale, che deve affrontare quotidianamente. Il mio rammarico nasce dal fatto che in Parlamento avrei potuto rappresentare la Provincia di Chieti, la più importante per i numeri della sua economia oltre che per la consistenza demografica, e che all’UDC ha sempre garantito, anche rispetto alle altre province, percentuali elettorali in doppia cifra. Alla luce delle notizie giornalistiche dalle quali, per quanto riguarda le candidature, emergono altre indicazioni, ho deciso di non attendere oltre e di ritornare attivamente alla guida della Provincia. In realtà in questi 15 giorni – sottolinea il Presidente Di Giuseppantonio – non ho mai smesso di seguire le vicende dell’Ente, in stretto contatto con il vice Presidente Antonio Tavani che ringrazio, unitamente alla Giunta e ai Consiglieri di Maggioranza, per aver portato avanti, e in alcuni casi definito, le iniziative avviate già prima delle mie dimissioni. Ho comunicato la mia decisione al Prefetto, al Presidente del Consiglio Provinciale, alla Giunta e a tutti i Consiglieri Provinciali. E’ mia intenzione nei prossimi giorni, allorquando ogni decisione sulle candidature al Parlamento verrà ufficializzata, tenere una conferenza stampa”.

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Il servizio di trasporto scolastico da domani torna alla normalità

Di redazionecassino1

“Il servizio di trasporto scolastico da domani tornerà alla normalità, garantendo quindi tutte le corse che quotidianamente gli scuolabus effettuano per portare i bambini di materna ed elementari a scuola.” A dichiararlo è l’assessore all’istruzione del Comune di Cassino, Danilo Grossi, che con queste parole pone fine al problema emerso nella giornata di ieri. “Si è trattato – ha continuato Grossi – di un problema legato all’indisponibilità da parte dei dipendenti comunali di effettuare lo straordinario. Il problema non è nato per carenza di personale addetto, il cui numero è sufficiente a garantire il servizio ai bambini che usufruiscono del trasporto nelle ore della mattina, ma riguarda le ore pomeridiane dal momento che i dipendenti non si sono resi disponibili a fare lo straordinario. Tuttavia, questa mattina, abbiamo affrontato la questione con il dirigente, i responsabili del servizio ed il personale, riuscendo a trovare una soluzione che già da domani va a garantire la normalità nel trasporto. Con questo voglio rassicurare tutte le famiglie dei bambini che usufruiscono degli scuolabus che da domani il servizio verrà ripristinato nella sua totalità e che non ci saranno problemi legati al trasporto scolastico.”

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Neve anche a bassa quota, il Comune di Frosinone chiude le scuole

Di redazione

La neve mette paura e, in considerazione delle allerta meteo che questa notte prevedono importanti precipitazioni nevose anche in Ciociaria, il comune di Frosinone ordina, per domani, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale. “Il provvedimento – ha dichiarato il Sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani – si è reso opportuno per gestire situazioni di eventuale emergenza ovvero di difficoltà nella circolazione stradale e pedonale, tenuto conto dei modelli meteorologici comunicati dalla Protezione Civile. Se poi le previsioni non dovessero tradursi in effettive precipitazioni nevose – ha aggiunto il Sindaco – speriamo che almeno gli alunni e gli studenti utilizzino la giornata di mercoledì per un buon ripasso casalingo delle lezioni e di quanto appreso durante la prima parte dell’anno scolastico”.

15 gennaio 2013 0

Rapinano una gioielleria in pieno centro a Casal di Principe, i carabinieri li bloccano mentre si dividono il bottino

Di admin

I carabinieri hanno arrestato quattro rapinatori responsabili di una rapina perpetrata in danno di una gioielleria di Casal di Principe. I quattro, tra cui una donna, tutti del napoletano, di cui uno travisato con passamontagna ed armato di pistola cal. 9, avevano da poco fatto irruzione all’interno dell’esercizio commerciale e sotto minaccia dell’arma hanno interamente svaligiato le vetrine della gioielleria. I malviventi dopo l’azione criminosa si sono allontanati a bordo di un’autovettura ma sono stai intercettati e bloccati dai carabinieri nell’atto di spartirsi la refurtiva, subito dopo.

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Sgominata banda di narcotrafficanti, la Polizia di Stato esegue tre arresti

Di admin

L’indagine della Squadra Mobile parte nel 2010 e si concentra sul traffico di cocaina che interessa la provincia di Frosinone con diramazioni nella capitale.

L’attività ha consentito di individuare due fornitori residenti a Roma, un trentunenne ed un trentottenne che cedevano cocaina ad un referente trentaduenne di Fiuggi che a sua volta la immetteva nel mercato locale e più precisamente nel nord della provincia.

Un giro d’affari di migliaia di euro al giorno è stato bloccato questa mattina dagli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato P.S. di Fiuggi con l’esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dalla Procura della Repubblica di Frosinone.

Diverse le perquisizioni condotte alle prime ore dell’alba anche grazie a “ Ciro “ il cane poliziotto che già in passato aveva fatto recuperare un considerevole quantitativo di stupefacente.

Tradotti in carcere, uno a Frosinone e due a Roma, tutti dovranno rispondere di traffico di sostanze stupefacenti.