Giorno: 23 gennaio 2013

23 gennaio 2013 0

Rifiuti da Roma. A Colfelice e Castelforte pronte le barricate: “L’immondizia del Vaticano non è Santa”

Di redazione
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Da venerdì i rifiuti della Capitale potrebbero arrivare negli impianti di smaltimenti a Colfelice, in provincia di Frosinone, e a Castelforte. I territori si preparano per scongiurare quella che sembra una vera ingiustizia contro le periferie costrette ad assorbire tonnellate di immondizia frutto di una allegra gestione che ha protato alla crisi. A Castelforte, nonostante l’impianto sia inadatto a ricevere immondizia raccolta da cassonetti, arriveranno comuque camion a scaricare e ci si sta organizzando per bloccarli. Nel frusinate, a Colfelice, davanti ai cancelli della Saf che già hanno visto in passato molte manifestazioni e duri scontri anche con le forze dell’ordine, comitati e sindaci, presidieranno la zona per bloccare i mezzi pesanti. “I rifiuti che arirvano dal Vaticano non sono Santi e certamente non puzzeranno meno degli altri”. Lo dichiara Vincenzo Folcarelli presidente del Comitato San Paride. L’iniziativa di venerdì nasce in maniera spontanea dai comitati, sindaci e amministratori locali. Gli stessi sindaci hanno assicurato che saranno loro, indossando la fascia, in prima fila davanti ai cittadini. Diciamo no ai rifiuti di Roma perché se la provincia di Frosinone riesce a chiudere con difficoltà il ciclo dei propri rifiuti anche se in maniera irregolare, e con tanti nei, è impossibile che riesca ad assorbire altre 400 tonnellate giornaliere”. A Colfelice è previsto lo scarico dei rifiuti di Fiumicino, Ciampino e di Città del Vaticano. “Hanno minacciato i nostri amministratori di sanzioni di ogni genere se non eseguiranno l’ordine commissariale, mentre nessuna sanzione è prevista per chi, nel corso degli anni, non ha lavorato per evitare questa catastrofe ambientale”. Ermanno Amedei

23 gennaio 2013 0

Ex Golden Lady, il Presidente Di Giuseppantonio: “Ognuno deve fare la sua parte e rispettare gli impegni”

Di redazione

Ex Golden Lady, il Presidente Di Giuseppantonio: .

. Lo ha detto il Presidente Enrico Di Giuseppantonio al termine dell’incontro svoltosi ieri pomeriggio sera per affrontare le vicende Silda Invest e New Trade. All’incontro hanno preso parte Confindustria Chieti con Giuseppe Fontana, la Regione con il Presidente della Commissione attività produttive Nicola Argirò e il Dirigente Giuseppe Sciullo, i rappresentati di Cgil, Giuseppe Rucci, Cisl Franco Zerra e Uil Arnaldo Schioppa, la Provincia con il Presidente Di Giuseppantonio, l’assessore Daniele D’Amario e i consiglieri Camillo D’Amico e Antonio D’Ugo. Per quanto riguarda la Silda Invest, l’impegno è finalizzato a superare gli ostacoli che si frappongono al pagamento diretto della cassa integrazione straordinaria. . Più complessa, invece, è la posizione della New Trade che a tutt’oggi non risulta aver presentato la fideiussione necessaria per accedere ai bandi regionali sulla formazione che vengono finanziati attraverso il fondo sociale europeo. . .

23 gennaio 2013 0

Sventato dai Carabinieri un furto di cavi elettrici in rame in un’azienda agricola

Di redazionecassino1

Questa notte a Campomarino (CB), in contrada Ramitelli, nei pressi dell’azienda agricola “Di Majo-Norante”, ignoti dopo avere tranciato i cavi di media tensione della rete elettrica ENEL tentavano di asportare il cavo in rame, installato su nr. 7 campate per complessivi metri 700.

La presenza nella zona di personale della locale Stazione Carabinieri, in servizio mirato di osservazione, ordinato dal Comando Compagnia di Termoli, consentiva di assistere al black- out ed allertare in tempo reale la centrale operativa, che faceva convergere ulteriori due equipaggi nell’area interessata.

L’arrivo di questi ultimi metteva in fuga i malfattori i quali, desistendo dall’intento, lasciavano parte dei cavi ancorati ai tralicci, facendo perdere le loro tracce tra la fitta vegetazione.

Le ricerche proseguite nell’arco di tutta la mattinata, consentivano di recuperare, occultata  nella scarpata del fiume Saccione, la quasi totalità della refurtiva che veniva restituita al personale dell’Enel.

23 gennaio 2013 0

Casa della Carità: Pensare e agire normale è la nostra proposta, esserne consapevoli è la nostra sfida

Di redazionecassino1

Continuare a pensare e ad agire normalmente. Questa è la vera sfida anche quando dentro le nostre opere, che accolgono persone senza dimora, tutti continuano a vivere la dimensione dell’accoglienza e dell’accompagnamento come indirizzata esclusivamente a persone che vivono situazioni anormali e molto diverse da noi.

Questo è il paradigma educativo che la Casa della Carità vuole ribaltare. Il tentativo è di traghettare la Casa da luogo di ospitalità a luogo di socialità. Di aprire l’opera sociale alla comunità, di essere una nuova agorà per la città, dove cultura, arte, spettacolo, formazione diventano occasioni di crescita e di riscatto umano e sociale.

E’ questa, io ritengo, una strada a senso unico. Infatti l’opera se chiusa diventa inevitabilmente ghetto e confine tra normalità e presunta diversità. Se si rimane chiusi o aperti con il contagocce all’esterno, che è la stessa cosa, vuol dire che come operatori tradiamo, quello che noi tutti crediamo profondamente, e cioè la possibilità della autodeterminazione e della rigenerazione di ogni uomo. In qualche modo, ed è questa una sfida che ci deve vedere uniti, noi operatori sociali dobbiamo proteggerci insieme dai nostri stessi pregiudizi, dai nostri fallimenti, dal pensare l’uomo povero come persona monca senza abilità e talenti, senza la possibilità di poter offrire altro rispetto al piatto di pasta e al posto notte.

Qualcuno, ogni tanto dall’esterno, in visita veloce nella Casa chiede, riferendosi agli ospiti, ma perché non gli fate fare qualche lavoretto? Gli ospiti come possono contribuiscono alla manutenzione della Casa ma è in questa domanda, posta in buona fede, che si nasconde tutto il nostro pregiudizio nei confronti di chi, per qualche corto circuito della vita, si è fermato ed è stato spinto, come in un mulinello vorticoso, all’esterno delle relazioni sociali di tutti noi diventando “un dimenticato”.

La 1° ricerca sulla Condizione dei senza dimora in Italia, in questo senso, parla chiaro. Ci spiega, leggendo i dati raccolti, che l’immagine classica del barbone sporco e all’angolo della strada è in forte diminuzione perché aumenta vertiginosamente la povertà che prende il volto di “tutti noi”. Esistono certamente persone senza dimora che hanno bisogno di un accompagnamento medico-farmacologico, psicologico ed educativo ma credere che questi rappresentino la maggioranza della popolazione è un errore grave.

Occorre ripensare tutti i modelli inclusivi sperimentati fino adesso e ripensarli alla luce di questa nuova forma di esclusione sociale fino a ieri normalità di tutti i giorni. In questa prospettiva la Casa della Carità di Cassino apre le sue porte con una serie di iniziative all’interno della struttura.

La Casa diventa quindi un luogo che accoglie eventi ed iniziative di ogni tipo che hanno il sapore della normalità e che si sarebbero potute svolgere in una qualsiasi piazza o luogo di aggregazione della città. Si svolgono invece in una Casa che accoglie poveri e contribuiscono a restituire a quel luogo una immagine diversa meno “pietosa” e più centrata verso il desiderio di aggregare.

Tra l’altro molte delle persone che si coinvolgono nelle iniziative ed eventi, che solo apparentemente sono lontane dalla Casa, non avrebbero mai spontaneamente deciso di entrare in una Casa per poveri. Mosse dalla loro passione per il corso evento vi partecipano entusiaste.

Durante lo svolgimento delle iniziative gli ospiti della Casa e gli ospiti venuti da fuori abbattono le barriere di pregiudizio e di silenzio. Si ritrovano davanti a qualcosa che gli interessa, che diventa chiave per aprire un discorso ed iniziare relazioni, amicizie, condivisioni che portano a percorsi di aiuto e sostegno inediti, non prevedibili per gli operatori. Infatti l’approccio non è tra medico e malato ma tra chi si ritrova interessato, coinvolto dentro un argomento o una passione comune. Si aprono amicizie allo stato embrionale.

Gli eventi che noi proponiamo hanno un altro obiettivo importante. Ripartire dai propri talenti e dalle proprie passioni che il dolore e l’esclusione hanno solamente nascosto ed assopito. Ma dobbiamo essere convinti che vanno risvegliati e che devono essere adoperati come leva motivazionale per rimettersi in pista e nei casi più fortunati, scoprire che la propria passione può trasformarsi  in una occupazione.

Nella Casa inoltre, involontariamente, ci si mette alla scuola dei poveri. In tempi di crisi e scandali morali come questi ultimi dove manager e politici “sopravvivono” con 8.000, 00 euro al mese, sono tentato di considerare questi  senza dimora dei “maestri”, degli esperti della crisi, alla scuola della quale dovremmo forse apprendere tutti qualcosa in più circa ciò che è essenziale e ciò che equo per condurre una vita dignitosa.

Non in ultimo la Casa propone, ai cittadini della nostra comunità, esperienze di volontariato e di dono del proprio tempo avvicinandoli in modo originale. Queste sono, rivolte a tutti, proposte di partecipazione a fare la “Casa insieme”. La precarietà quotidiana ha influenzato gli stili educativi delle generazioni cambiando oggi la modalità della partecipazione al bene comune e all’esperienza della solidarietà.

Vivere sulla propria pelle attività orientate in questa direzione significa condividere l‘appartenenza ad una comunità, superare i pregiudizi ed essere convinti che il proprio destino, inevitabilmente, dipende anche da quello altrui. L’importante, per noi operatori, è esserne consapevoli.

Foto A. Ceccon

 

23 gennaio 2013 0

Polveri sottili, firmata l’ordinanza per il blocco del traffico a Ferentino

Di redazione

Domenica prossima disco rosso alla circolazione automobilistica in città. Il sindaco Piergianni Fiorletta ha firmato l’ordinanza della prima domenica ecologica per contrastare l’inquinamento da polveri sottili (Pm10), i cui valori hanno già sforato 10 volte dall’inizio dell’anno. Il traffico si fermerà dalle ore 8 alle 18 e sarà pressochè totale il blocco. Dal Comando della polizia locale avvisano occhio alle multe, i trasgressori saranno puniti con un’ammenda di 163 euro. Nel contempo verrà monitorata l’aria insieme all’Arpa nei pressi della centralina di Sant’Agata. L’iniziativa, in via sperimentale, è stata presentata stamane in conferenza stampa dal sindaco Fiorletta nel municipio cittadino. La comandante della polizia municipale, la dottoressa Rosalinda Di Nunzio, ha preannunciato pattugliamenti e controlli. Inoltre dal 30 gennaio fino al 17 aprile 2013, è severamente vietato superare negli ambienti abitativi la temperatura di 19 C°, oltre al rispetto della Ztl in centro ogni mercoledì. Domenica prossima la limitazione del traffico interesserà l’area urbana circoscritta dalle vie Porta Maggiore, Ballina, Garibaldi, Bartoli, Viale Marconi (La Croce), Circonvallazione. Possono circolare solo i veicoli a trazione elettrica o alimentati a metano o Gpl, i veicoli di pronto intervento e di pronto soccorso, di trasporto e smaltimento rifiuti, i bus urbani ed extraurbani, i veicoli muniti di contrassegno per invalidi e di trasporto di persone sottoposte a terapie sanitarie. Ferentino aveva assaporato la domenica senza traffico negli anni Settanta, ma se allora il blocco era dettato dall’Austerity per il contenimento del consumo energetico, stavolta è lo smog ad imporlo inesorabilmente. Aldo Affinati

23 gennaio 2013 0

Rapinatore seriale di prostitute, arrestato dopo sette colpi a Ferentino

Di redazione

I carabinieri della stazione di Anagni a conclusione di un’articolata attività d’indagine, hanno dato esecuzione alla misura cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Frosinone nei confronti di un 26enne di Frosinone già noto alle Forze dell’Ordine per reati contro la persona ed il patrimonio. Tale provvedimento, scaturiva dalla conforme richiesta della Procura della Repubblica che concordava pienamente con le risultanze investigative raccolte dai militari operanti che evidenziavano con dettagliati riscontri la responsabilità del giovane in merito a ben sette rapine consumate in danno di prostitute nella zona Asi di Ferentino.

23 gennaio 2013 0

“Cassino Orienta” in piazza Green, II edizione dell’expo per le scuole della città

Di redazionecassino1

“Dopo il successo dello scorso anno, sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio prossimo avrà luogo la seconda edizione di ‘Cassino Orienta’, l’expo dedicato all’orientamento scolastico che coinvolge tutte gli istituti di ogni ordine e grado della città compresa l’Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale.” A darne notizia è stato l’assessore alla cultura, Danilo Grossi, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina presso la Sala Restagno del Comune di Cassino. “Rispetto allo scorso anno – ha proseguito Grossi – abbiamo scelto di svolgere questa iniziativa in due giorni, anziché tre, con un calendario che renderà le due giornate di orientamento molto intense sotto ogni profilo. Si tratta di un’iniziativa che vuole essere di aiuto ai ragazzi che intraprendono il proprio percorso di studi, attraverso un’informazione ed una promozione delle varie scuole. Non solo, quest’anno sarà presente anche il centro dell’impiego di Cassino; un ulteriore supporto per i ragazzi che avranno modo di iniziare ad orientarsi anche nel mondo del lavoro. L’appuntamento è quindi per sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio dalle 9 alle 14 e dalle 15 alle 17 a piazza Nicholas Green.”

23 gennaio 2013 0

Vertenza Reno De Medici: “La decisione di continuare a trattare da parte dell’azienda è un segnale positivo”

Di redazionecassino1

“Continueremo a monitorare e attenzionare, come Comune di Villa Santa Lucia, la vicenda della Cartiera Reno De Medici. E’ nostra intenzione collaborare con le sigle sindacali, l’amministrazione provinciale e tutti gli enti e associazioni interessati, per la salvaguardia dei posti di lavoro. Sono convinto che un’azione sinergica possa risultare utilissima al nostro fine”.

Così, il sindaco Iannarelli ha commentato l’esito del tavolo di crisi al Ministero dello Sviluppo Economico convocato nella giornata di ieri, a cui hanno preso parte, oltre ai tecnici ministeriali, l’assessore provinciale Trina, i rappresentanti sindacali, di Unindustria-Confindustria e i vertici aziendali, anche il vicesindaco della cittadina di Villa Santa Lucia, Giuseppe La Marra.

“Ho delegato il vicesindaco all’incontro – ha aggiunto Iannarelli – per far sentire la presenza forte e autorevole dell’istituzione comunale. In un primo momento non eravamo stati invitati all’incontro, ma mi sono attivato in prima persona per chiedere la possibilità di partecipare al tavolo. Possibilità subito accordata.

Mi preme sottolineare, questo è l’invito che faccio a tutti, di non demordere anche di fronte ipotesi future non certo positive. La prospettiva di cassa integrazione per due anni, comunque indica la possibilità di continuare la trattativa e salvaguardare i lavoratori. Bisogna continuare a credere nella possibilità che l’azienda non tagli il personale. Ecco perché lascia ben sperare la convocazione di un nuovo incontro, l’8 febbraio, a Milano. Significa che ancora nulla è perduto, ma con la concertazione, con l’azione di pressione sul management dell’azienda, possiamo ancora salvare il nostro stabilimento, la sua forza lavoro e l’eccellenza di un sito produttivo che garantisce comunque introiti assai sostanziosi all’azienda.

Ora bisogna concentrarsi sulla Compass, azienda a cui è stato trasferito un ramo della produzione,  e far sì che riassorba tutti i lavoratori prima impiegati nella Reno De Medici”.

 

23 gennaio 2013 0

La Polizia locale gli intima l’alt, ma prosegue la marcia, minaccia e offende gli agenti. Cittadino albanese in manette

Di redazionecassino1

La maggiore presenza della polizia locale sul territorio frusinate incomincia a produrre i primi risultati di rilievo.

Nella tarda mattinata di mercoledì 23 gennaio una pattuglia della polizia locale in servizio nella zona di via Acciaccarelli, intenta ad effettuare rilievi fotografici a seguito di un sinistro stradale, intimavano l’alt ad una Golf, guidata da un cittadino albanese che invece di fermarsi proseguiva la marcia proferendo frasi oltraggiose e minacciose nei confronti degli operatori.

Uno degli operatori allora si poneva davanti al veicolo per arrestarne la marcia, ma il cittadino albanese, con numerosissimi precedenti penali, proseguiva la marcia scaraventandolo sul cofano anteriore e costringendolo a sorreggersi sul tergicristallo sinistro.

L’operatore, nonostante il dolore causato dall’urto, con fermezza intimava nuovamente l’alt e a questo punto il veicolo veniva fermato ed il conducente arrestato in flagranza di reato per l’ipotesi di resistenza, violenza e minaccia al pubblico ufficiale ed oltraggio.

Il Comandante della polizia locale ringrazia personalmente quei cittadini  che hanno visto e collaborato per l’accertamento dei fatti, dimostrando alto senso civico e rispetto delle Istituzioni.

23 gennaio 2013 0

Consiglio comunale di “impegno civile”. Approvata la Consulta per l’accessibilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche

Di redazionecassino1

Consiglio comunale ieri a Cassino che potremmo definire di “impegno civile”, infatti, i punti all’ordine del giorno riguardavano temi precisi su battaglie civili e di rispetto della legalità. Dall’approvazione del progetto ‘Sicuropoli’ a quello sul “Housing sociale”, per passare alla mozione, presentata dal consigliere Durante, sull’anagrafe patrimoniale degli eletti nell’Assise cittadina. Il punto all’ordine del giorno più dibattuto è stato sicuramente quello relativo all’approvazione del Regolamento per il riconoscimento dell’esenzione dai contributi locali alle imprese che denunciano il racket. Il dibattito si è prevalentemente incentrato proprio sul vocabolo ‘racket’ inserito nella proposta di regolamento avanzata dal consigliere Igor Fonte, ed illustrata in Consiglio. Molti consiglieri, di opposizione, ma anche di maggioranza, non hanno gradito proprio l’inserimento del termine racket, che, a loro giudizio darebbe una visione negativa e poco edificante della città di Cassino, intesa come luogo in cui sia determinante la presenza mafiosa e la pratica estorsiva verso imprese industriali o commerciali. In particolare, alcuni consiglieri, Evangelista e Di Mascio, per l’opposizione, hanno voluto porre l’accento sulle conseguenze negative che il termine potrebbe avere sull’immagine della città e nel suo tessuto produttivo. Dello stesso avviso anche il consigliere di maggioranza Ranaldi. È stata quindi votata ed approvata all’unanimità, una modifica al termine racket sostituito con quelli di usura ed estorsione. Il Regolamento, con l’emendamento approvato, riconosce l’esenzione alle imprese soggette a fenomeni di usura ed estorsione l’esenzione dalle imposte locali. Lo stesso consigliere Fonte ha, inoltre, proposto all’Assise, la concessione della cittadinanza onoraria ai bambini, figli di immigrati regolari, nati in Italia. Anche questo punto approvato all’unanimità. Nella seduta di ieri sera è stato, infine, approvato il Regolamento che istituisce e disciplina una “Consulta tecnica accessibilità per l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’inserimento sociale delle persone disabili”. La Consulta, proposta dall’associazione “Nei giardini che nessuno sa”,  ha sostenuto nella sua relazione, il consigliere Velardocchia, presidente della Commissione comunale servizi sociali, ha lo scopo di fornire pareri e indicazioni su una progettazione e uno sviluppo urbanistico privo di barriere architettoniche per rendere la città di Cassino sempre più vivibile, non soltanto ai disabili, ma a tutti i cittadini. “Questo nuovo organismo comunale – ha spiegato Velardocchia – è stato denominato dall’associazione proponente, un titolo significativo di ‘Cassino città ideale’ proprio in ossequio al più alto principio di uguaglianza dei cittadini, ai sensi dell’articolo 3 della Carta Costituzionale”. In particolare – ha proseguito il consigliere Velardocchia – la Consulta avrà il compito di proporre interventi diretti ad assicurare una mobilità ed un’accessibilità degli spazi pubblici privi di barriere architettoniche. Di essa faranno parte tutti gli assessorati interessati, i relativi dirigenti di settore e le associazioni dei disabili regolarmente registrate. L’approvazione all’unanimità della Consulta, rappresenta – ha concluso Velardocchia – un ulteriore strumento di civiltà per la nostra città, per renderla adeguata alle normative in materia già esistenti e sempre più fruibile da tutti i suoi cittadini. “E’ un risultato notevole – ha detto il presidente dell’associazione “Nei giardini che nessuno sa” Felice Pensabene – che corona una delle nostre iniziative cui tenevamo in modo particolare, nella convinzione che una città vivibile e fruibile per i cittadini disabili lo sia anche per tutti gli altri. Ci auguriamo ed auspichiamo – ha concluso Pensabene – che  la Consulta costituita, inizi il lavoro al più presto per disegnare una Cassino nuova e più accessibile a tutti”.

Foto A. Ceccon