Giorno: 1 febbraio 2013

1 febbraio 2013 0

Omicidio Mollicone, il criminologo Lavorino: “Ho indicato cinque nomi su cui indagare”

Di redazione
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

“Abbiamo segnalato alla procura di Cassino cinque nomi diversi dai circa 150 su cui gli investigatori già stanno indagando e crediamo che la magistratura inquirente abbia preso la nostra segnalazione in grande considerazione”. A parlare e il criminologo Carmelo Lavorino che da anni si sta occupando dell’omicidio di Serena Mollicone, in particolare nei collegi difensivi dei vari indagati che si sono succeduti fin dall’inizio della vicenda che ha visto nel giugno del 2001, il ritrovamento del corpo della 18enne Serena Mollicone di Arce, nel bosco dell’Anitrella. “Di queste cinque persone non forniremo alla stampa nessun elemento perché già troppi sono stati i mostri creati fino ad oggi – prosegue Lavorino – Ricordo Carmine Belli, il carrozziere di Arce accusato dell’omicidio di Serena per il quale ha scontato ingiustamente un anno di carecere e ha subito i tre gradi del processo che ne ha decretato l’assoluzione. Se non fosse stato per il nostro lavoro difensivo avremmo avuto un criminale in libertà e un innocente in carcere e questo per colpa di alcuni che su questa storia hanno voluto fare carriera ed altri che invece hanno depistato le indagini per salvare amici o parenti”. Oggi pomeriggio Lavorino ha tenuto a Cassino una conferenza stampa in cui ha illustrato il suo pensiero su quanto sta accadendo tracciando un consuntivo, dal suo punto di vista, sulla situazione delle indagini.

1 febbraio 2013 0

Armati di pistola e con passamontagna rapinano l’ufficio postale, bottino 100mila euro

Di redazionecassino1

Sono entrati dopo aver divelto una grata, nell’ufficio postale di Sessa Aurunca (CE), Frazione S. Castrese. Due  malfattori con volto travisato, di cui uno armato di pistola, sono penetrati all’interno del locale Ufficio Postale mediante l’effrazione della grata in ferro di una finestra e, dopo aver immobilizzato il direttore, si sono impossessati della somma in contanti di euro 100.000 (centomila) circa, dileguandosi successivamente per le vie limitrofe a bordo di un autovettura di colore bianco e facendo perdere le loro tracce. Le indagini immediatamente attivate dai Carabinieri della Stazione di Lauro di Sessa proseguono al fine di identificare gli autori della rapina e recuperare la refurtiva.

1 febbraio 2013 0

Quasi 20 miliardi spesi per farmaci, ecco come si cura l’Italiano

Di redazione

E’ solo attraverso lo studio dei dati che si può sperare di migliorare un argomento come l’uso del farmaco in Italia. L’Aifa, l’Agenzia Italiana del Farmaco , ne è certa e per questo ha effettuato una ricerca raccogliendo dati di vendita e di spesa, divisa anche per regioni, nei primi nove mesi del 2012. Dati che permettono di capire, meglio se confrontati con quelli degli anni precedenti, dove va la spesa del farmaco e quali i medicinali più usati. In pillole, grazie al lavoro realizzato dall’ufficio stampa dell’agenzia, ve ne riportiamo i dati. LA SPESA FARMACEUTICA • La spesa farmaceutica nazionale totale è stata pari a 19,2 miliardi di euro. Sostanzialmente stabili i consumi • Ridotta (-6,8%) la spesa territoriale a carico del Servizio Sanitario Nazionale risultata pari a 9.223 milioni di euro • Aumentato rispetto al 2011 (+2,6%) l’acquisto privato da parte dei cittadini dei medicinali di fascia A (rimborsabili dal SSN). Ridotto (-8,3%) l’acquisto di medicinali di fascia C a carico del cittadino • In crescita la spesa per medicinali acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche: +8,7% rispetto al 2011. LE 5 CATEGORIE DI FARMACI PIÙ PRESCRITTE • I farmaci per il sistema cardiovascolare al primo posto per consumo e spesa pubblica, le statine rimangono la categoria a maggior spesa, mentre gli ACE-inibitori risultano quelli più prescritti • I farmaci dell’apparato gastrointestinale e metabolismo seconda categoria più prescritta. Gli Inibitori di Pompa Protonica al primo posto sia per spesa sia per quantità con un impiego in continuo aumento (+8,6% rispetto al primi nove mesi del 2011) • I farmaci per il sangue e degli organi emopoietici al terzo posto per prescrizione e al sesto per spesa complessiva. Tra questi, gli eparinici sono risultati quelli a maggior spesa mentre gli antiaggreganti piastrinici quelli a maggior consumo • Tra i farmaci per il sistema nervoso centrale, al quarto posto per prescrizione, gli antidepressivi sono risultati la categoria più utilizzata, primi tra tutti gli SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) • Nell’ambito dei farmaci per il sistema respiratorio, la quinta categoria più prescritta, le associazioni dei beta-2 antagonisti, impiegate nel trattamento della BPCO e dell’asma, hanno rappresentato la categoria a maggior spesa SPESA E CONSUMO DI MEDICINALI A BREVETTO SCADUTO • Più della metà delle dosi consumate ogni giorno è costituita da medicinali a brevetto scaduto, che rappresentano anche il 38,4% della spesa • L’utilizzo dei medicinali a brevetto scaduto continua a crescere, Calabria e Sardegna sono le Regioni con i maggiori incrementi rispetto al 2011 • Il consumo medio più elevato di medicinali a brevetto scaduto si registra in Umbria, Toscana ed Emilia Romagna, al contrario in Sardegna, Basilicata e Molise i livelli più bassi • Il lansoprazolo è il principio attivo a brevetto scaduto a maggior spesa DIFFERENZE REGIONALI NELLA SPESA TERRITORIALE E NEL CONSUMO DEI FARMACI • In diminuzione la spesa farmaceutica convenzionata in tutte le Regioni italiane, le maggiori riduzioni si registrano nella P.A. di Bolzano (-13%), in Liguria (-11,4%) e in Basilicata (-11%) • Persistono disomogeneità territoriali: spesa pro capite e consumi medi giornalieri più elevati in Sicilia. La P.A. di Bolzano fa registrare i valori più bassi • In discesa in tutte le Regioni la spesa pro capite per i medicinali di classe C. Le maggiori riduzioni in Molise (-9,2%), Abruzzo (-8%) e Basilicata (-7,4%) • La Valle d’Aosta è la Regione con la spesa pro capite più alta per l’acquisto da parte dei cittadini di medicinali per automedicazione (SOP, OTC), pari a più del doppio di quella registrata in Basilicata FARMACI ACQUISTATI DALLE STRUTTURE SANITARIE PUBBLICHE • La spesa nazionale per i medicinali acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche è in crescita del +8,7% rispetto al 2011 e ammonta a 5.796 milioni di euro • La spesa della distribuzione diretta e per conto ammonta complessivamente a 3,5 miliardi di euro • La spesa in ambito ospedaliero è stata pari a 1,9 miliardi di euro. Tra le Regioni censite la Lombardia, la Toscana e il Veneto sono quelle con la maggiore spesa • Tre principi attivi usati in oncologia, trastuzumab, rituximab e bevacizumab, sono quelli a maggiore incidenza sulla spesa farmaceutica ospedaliera

1 febbraio 2013 0

Dati sul consumo dei farmaci, Pani (Aifa): “Serve informazione per uso dei farmaci alle realtà cliniche del Paese”

Di redazione

Sono stati presentati questa mattina presso la sede dell’Agenzia Italiana de Farmaco i dati del Rapporto OsMed sull’impiego dei medicinali in Italia relativi ai primi nove mesi del 2012, realizzato dall’Agenzia. Alla conferenza stampa sono intervenuti il Direttore Generale, Prof. Luca Pani, il dott. Paolo D. Siviero (Direttore del Centro Studi OsMed) e il dott. Pierluigi Russo (Ufficio Coordinamento OsMed). «La presentazione dei dati sulla spesa e il consumo dei farmaci in Italia – ha affermato Pani – è in linea con l’esigenza di trasparenza che rappresenta un valore fondante dell’Agenzia e ha lo scopo di fornire ai cittadini, agli operatori sanitari e a tutti gli attori della filiera del farmaco, un’informazione puntuale e rigorosa e importanti spunti di riflessione. La volontà dell’Agenzia è di non limitarsi a consegnare una fotografia di una realtà che è comunque dinamica, ma di proporre un’interpretazione dei dati. Vogliamo rendere le evidenze sull’impiego dei farmaci sempre più aderenti alla realtà clinica nazionale e alle esigenze informative degli attori in campo. In questa prospettiva stiamo lavorando su tre fronti: intanto sull’informatizzazione e l’integrazione di tutti i flussi informativi, che verranno internalizzati nei sistemi AIFA. Abbiamo scoperto che esistono molti database che non comunicano tra loro; lo sforzo istituzionale è integrarli, validarli e metterli a disposizione della collettività. In secondo luogo puntiamo a rendere sempre più precisa la valutazione sull’appropriatezza prescrittiva in un bilancio che tenga conto dell’efficacia terapeutica e dei rapporti rischio/beneficio e beneficio/costo. Infine, intendiamo dare il nostro contributo allo sviluppo di una vera e propria “cultura del farmaco”. Il nostro Paese ha ancora un’alfabetizzazione scientifica insufficiente e ciò si riscontra, ad esempio, nell’uso di “supposti farmaci” o di farmaci non adeguati o non aderenti alla patologia. Un esempio: il principale farmaco contro l’influenza è il riposo, ma non lo vedo scritto da nessuna parte e il riposo non può essere regolato dall’Agenzia». Pani ha poi focalizzato l’attenzione su alcune evidenze del Rapporto. «Si conferma una variabilità regionale nel consumo di farmaci che non trova riscontro nell’epidemiologia – ha affermato il Direttore Generale – Anche all’interno della stessa classe di farmaci, vi è una variabilità che riteniamo ingiustificata nell’impiego di molecole che differiscono nei prezzi ma non sotto il profilo clinico e della sicurezza. Ad esempio, per la classe dei farmaci cardiovascolari, non sembra giustificata dalle evidenze degli studi scientifici la prevalenza nel consumo di Sartani (più cari) piuttosto che di ACE-Inibitori (meno cari). Ma anche in questo ambito gli sforzi principali vanno indirizzati alla prevenzione e al mutamento degli stili di vita per ridurre l’incidenza degli eventi cardiovascolari e dei costi associati. Ricordo che le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte, l’80% degli eventi cardiovascolari si verifica prima dei 75 anni e i farmaci per il sistema cardiovascolare rappresentano la prima voce di spesa a carico del Servizio Sanitario Nazionale.» Pani ha posto l’attenzione sull’andamento della spesa e dei consumi di antibiotici. «Sul fronte degli antibiotici – ha detto il Direttore Generale – con le campagne informative dell’AIFA abbiamo ottenuto un riscontro importante con una riduzione di spesa per antibiotici pari a circa 58 milioni di euro, e i successivi richiami dei contenuti informativi che abbiamo proposto attraverso i principali Social Media (Facebook, Twitter e Youtube) hanno avuto un ulteriore impatto positivo sulle abitudini di prescrizione e consumo. Ma è fondamentale che la corretta informazione su questi temi sia continua e non episodica e contribuisca a modificare la concezione che i cittadini hanno della salute e dell’impatto degli stili di vita sulla prevenzione e sulla cura di alcune malattie.» «Un altro aspetto su cui bisogna lavorare – ha detto Pani – è la percezione che i cittadini hanno nei riguardi dei farmaci da banco (OTC) o senza obbligo di prescrizione (SOP). Bisogna che siano consapevoli che si tratta comunque di farmaci, con un loro rapporto beneficio/rischio esattamente come i farmaci con obbligo di prescrizione. Tra i primi 50 farmaci OTC consumati in Italia, il 22% contiene paracetamolo. Bisogna quindi fare attenzione. Ricordo che la quarta causa di morte negli USA sono le reazioni avverse dovute all’uso esagerato di farmaci OTC, e spesso si tratta proprio di antidolorifici.» «Un altro fattore che mi preme evidenziare – ha detto Pani – riguarda la durata delle terapie farmacologiche. Non è sufficiente che il medico prescriva il farmaco appropriato nelle dosi adeguate. Occorre porre altrettanta attenzione e scrupolo ai tempi e alle modalità con cui il paziente deve cessare l’assunzione di quel farmaco. In conclusione – ha affermato il Direttore Generale – è ovvio che i trattamenti farmacologici rimangono i più diffusi strumenti di cura, ed è improbabile che la spesa farmaceutica si riduca nel tempo. I nostri sforzi vanno indirizzati ad accrescere l’appropriatezza prescrittiva e a modificare l’atteggiamento degli italiani riguardo ai farmaci e ai corretti stili di vita».

1 febbraio 2013 0

Maltempo, allerta neve e venti forti

Di admin

Un sistema perturbato di origine atlantica determinerà nella giornata di domani condizioni di instabilità su gran parte del Paese, con una contestuale intensificazione della ventilazione e una graduale diminuzione delle temperature. Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con tutte le Regioni coinvolte, cui spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. L’avviso prevede, a partire dalla mattina di domani, venti di burrasca o burrasca forte provenienti dai quadranti occidentali sulla Sardegna, in successiva estensione a Toscana, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia. Inoltre venti forti o di burrasca settentrionali, interesseranno, nel corso della giornata, anche Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Trento con possibili locali mareggiate lungo le coste esposte. Dalla tarda mattinata di domani, si prevedono, inoltre, precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulle regioni centrali tirreniche. Dal tardo pomeriggio di domani nevicate interesseranno l’Emilia Romagna e la Toscana settentrionale al di sopra dei 400-600 metri, in calo nella notte fino a 100-300 metri sull’Emilia Romagna centro-occidentale. Dalla sera, nevicate a quote collinari interesseranno Umbria, Lazio orientale, Abruzzo e Molise, in calo nella successiva notte fino a 300-500 metri su Umbria e Abruzzo e fino a 500-700 metri su Lazio e Molise, con apporti al suolo moderati. Il Dipartimento della Protezione Civile seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile. Sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it) sono consultabili alcune norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.

1 febbraio 2013 0

Caira: la farmacia aperta solo alcuni giorni e per solo per due ore

Di redazionecassino1

Una sola farmacia per oltre tremilacinquecento abitanti, aperta solo tre giorni a settimana e con orari non  alla portata di tutti. È quanto si registra nella frazione di Caira. Le proteste dei residenti per i disagi che la situazione crea non si contano. La farmacia, infatti, è aperta il lunedì e il giovedì e il martedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 11, mentre il martedì pomeriggio è aperta solo dalle 17 alle 18.30. Ma non basta perché nel weekend è completamente chiusa. A cosa possa servire, si chiedono i residenti, una farmacia che apre solo in alcuni giorni della settimana, se poi bisogna venire a Cassino ogni volta che si presenta una necessità? Forse sarebbe il caso, sostengono i residenti, che venissero rivisti i giorni di apertura e soprattutto gli orari, assicurando ai tremilacinquecento abitanti della popolosa frazione un servizio adeguato e costante!

F. Pensabene

Foto A. Ceccon

1 febbraio 2013 0

Rifiuti, visita istituzionale del Prefetto Soldà a San Giovanni Incarico: “Rappresenterò le vostre preoccupazioni”

Di redazione

Un giorno speciale per il Comune di San Giovanni Incarico che giovedì mattina, in un momento condiviso con la cittadinanza, ha ricevuto il Prefetto di Frosinone, Sua Eccellenza Eugenio Soldà che continua il suo tour istituzionale tra i 91 Comuni della Provincia. “Ora più che mai bisogna unirsi, collaborate tutti, solo così sarà possibile uscire dalle crisi che attanagliano il territorio”, questa l’indicazione lanciata dal massimo esponente dello Stato che in un clima di serenità ha incontrato il vice sindaco Daniele Piccirilli e tutta l’amministrazione comunale presso il centro polivalente. Tra il pubblico, oltre a numerosi cittadini e autorità locali, erano presenti gli alunni delle scuole medie e elementari “Salvo D’Acquisto”. Dopo aver portato i saluti del Sindaco Antonio Salvati e aver illustrato una fotografia virtuale delle numerose risorse del territorio in termini culturali e sociali, il vice sindaco ha ricordato al Prefetto le profonde radici storiche che riguardano San Giovanni Incarico, medaglia d’argento al merito civile per aver dato un grosso tributo durante la Seconda Guerra Mondiale. “Centro situato sulla linea Gustav, si trovò al centro degli opposti schieramenti, subendo ogni sorta di violenza dalle truppe tedesche e marocchine e continui e devastanti bombardamenti da parte alleata che causarono la morte di numerosissimi cittadini e la quasi totale distruzione dell’abitato”. San Giovanni Incarico, che ospita il Santuario della Madonna della Guardia, è anche gemellato con la Madonna della Guardia di Genova ed è uno dei pochi comuni virtuosi dove i cittadini in maniera diligente rispettano l’ambiente attuando da diverso tempo la raccolta differenziata. Il territorio, però, in questo momento storico sta vivendo un momento difficile: come disposto da un Decreto del Ministro Clini la discarica di Cerreto, a pochissimi metri dal paese, potrebbe ricevere 430 tonnellate di rifiuti al giorno per fronteggiare l’emergenza nella Capitale. Decisione contrastata con fermezza dal Sindaco Antonio Salvati supportato da oltre cinquanta Sindaci. “Supplico Sua Eccellenza di starci vicino in questa battaglia – ha detto il vice sindaco Piccirilli – che riguarda non solo noi ma l’intera provincia”. “Non posso criticare nessun atto che viene dal Governo – ha ricordato il prefetto Soldà – ma certamente posso fare da “ponte” tra il disagio che vive questo territorio e le decisioni del Governo centrale; tutti hanno ragione ma voi sicuramente un grammo di più! Colgo l’occasione per ringraziare le forze dell’ordine per aver gestito questa difficile situazione. Auguro a tutti un anno migliore del 2012 con la speranza che il nuovo non sia troppo cattivo”. Prima di salutare i sangiovannesi il prefetto Soldà ha visitato il museo che ospita le opere del Maestro Vincenzo Bianchi e l’osservatorio Geofisico Valle del Liri, una stazione periferica della Rete Sismica Sperimentale Italiana (Iesn) gestita dall’associazione Umanize Organization che si occupa di prevenzione e monitoraggio, studiando i fenomeni geofisici del territorio.

1 febbraio 2013 1

Inaugurata la nuova gestione del Centro socio-educativo di Caira, da lunedì si parte con le attività

Di redazionecassino1

Inaugurato questa mattina alla presenza del sindaco, Giuseppe Golini Petrarcone, dell’assessore ai servizi sociali, Stefania Di Russo, del presidente della Commissione consiliare servizi sociali, Andrea Velardocchia, del Presidente del Consiglio comunale, Marino Fardelli, e di un nutrito numero di consiglieri comunali, il Centro Socio-educativo di Caira. Si apre una fase nuova per il Centro di Caira, nuova è, infatti, la gestione affidata alla Cooperativa “Arca” che si è aggiudicata la gara d’appalto. “Abbiamo lavorato per ottenere un centro – ha sottolineato nel suo intervento l’assessore Di Russo – che fosse all’altezza delle aspettative degli utenti e delle loro famiglie, non è stato facile dopo che il Consorzio dei Servizi sociali ha lasciato la gestione. Siamo riusciti – ha proseguito Di Russo – a trovare l’accordo con le rappresentanze sindacali per salvaguardare i posti di lavoro. Abbiamo, con i fatti,  dimostrato che questa amministrazione comunale ha un particolare interesse per la disabilità e per tutte le categorie deboli”. “Questa Centro – ha concluso l’assessore Di Russo –  è stato affidato ad una cooperativa che si è dimostrata attenta alle esigenze degli  utenti, competente e con valide professionalità, c’è ancora molto da fare, oggi è solo l’inizio, un punto di partenza, possiamo e dobbiamo fare di più e siamo convinti che i risultati verranno con l’impegno dell’Amministrazione, degli operatori e delle famiglie degli utenti”. Nel suo intervento, il sindaco Petrarcone ha voluto ringraziare tutti gli assessori, i componenti delle commissioni consiliari per il lavoro svolto per il raggiungimento dell’importante risultato odierno. “Abbiamo dimostrato – ha detto il Primo Cittadini – che quando c’è la volontà di risolvere i problemi, con il lavoro di tutti, si riesce sempre a dare ai cittadini, in particolare a quelli che hanno più bisogno, delle risposte concrete. La giornata di oggi è un momento di festa e deve servire come punto di partenza per garantire ai ragazzi che frequenteranno il Centro un servizio idoneo alle loro esigenze. Abbiamo dimostrato con i fatti – ha concluso Petrarcone – a quanti ci criticavano che con l’impegno e per il bene comune si ottengono i risultati sperati. Abbiamo realizzato in concreto una promessa che avevamo fatto nei mesi scorsi alle famiglie. Oggi è una giornata di festa, necessaria a far sì che da lunedì il Centro possa operare a pieno regime ”. Il Centro è stato completamente ristrutturato nelle attrezzature, con una sala per la motricità, ma vi saranno anche – come ha spiegato Mario Nardoianni, responsabile della cooperativa, altri interventi e attività utili a questi ragazzi per assicurare loro un futuro ed un maggiore inserimento possibile nella società.  Una giornata di festa, quella di oggi, per i ragazzi e per le loro famiglie, da lunedì si inizierà a fare sul serio nel Centro socio-educativo di Caira, per il quale si apre una nuova stagione che assicuri a quei ragazzi una vita diversa, che li aiuti ad essere e a sentirsi sempre di più parte della società civile!

F. Pensabene

Foto A. Ceccon

1 febbraio 2013 0

Rifiuti da Roma a Colfelice, la soddisfazione di Danella e Tedeschi per la sospensiva del Tar

Di redazione

“Esprimo la mia soddisfazione per la sospensiva che il TAR del Lazio ha voluto concedere all’applicazione del decreto Clini in materia di trasferimento dei rifiuti romani”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale, Anna Maria Tedeschi.”Tra qualche giorno il TAR entrerà nel merito della questione e mi auguro che anche in quel giorno io insieme a tanti cittadini di questa martoriata terra di Ciociaria possiamo esprimere una piena e totale soddisfazione. Le amministrazioni che avrebbero dovuto gestire i rifiuti prodotti nei loro territori non possono oggi, grazie ad atti d’imperio, riversare le loro inadempienze su altri. Se ci si candida a fare gli amministratori e si viene eletti e’ doveroso assumersi fino in fondo anche tutte le responsabilità. Fare il Sindaco di Roma Capitale e’ sicuramente un ruolo di prestigio e da’ visibilità in tutto il mondo, ma il Sindaco di Roma non può pensare di venire a svuotare il suo secchio del l’immondizia in casa altrui, nella fattispecie a casa mia!” Soddisfatta anche Patrizia Danella. “Esprimo soddisfazione per la concessione della sospensiva da parte del Tar che ha rimesso la decisione del trasferimento dei rifiuti romani nell’impianto di Colfelice alla Camera del Consiglio fissata per il 7 febbraio prossimo, ma non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia, perché il pericolo non si è allontanato per sempre. Dobbiamo anzi restare ancora più uniti, come cittadini di questo territorio e come amministratori, anche in vista del fatto che fra tre settimane avremo una nuova Regione”.

1 febbraio 2013 0

Rifiuti da Roma a Colfelice, il Tar dice no, almeno fino al 7 febbraio

Di redazione

“Per il momento abbiamo fermato Clini e Sottile. Il Tar ha riconosciuto la possibilità di danni per l’ambiente del nostro territorio e per la salute dei nostri figli, ed ha sentenziato che fino al 7 febbraio, i rifiuti non potranno essere portati a Colfelice. Il 7 febbraio ci sarà l’udienza per la sospensiva, e siamo convinti che in quella sede dimostreremo le nostre ragioni”. Così scrive in una nota stampa Antonio Salvati, Coordinatore del Comitato dei Sindaci contro i Rifiuti di Roma. “E’ una vittoria, sì momentanea, ma importante, dei 91 sindaci della provincia di Frosinone. Continueremo a vigilare e ad opporci in ogni modo, in attesa anche del responso che giungerà dai carabinieri del Noe che hanno ispezionato l’impianto di Colfelice. In ogni caso, a nome dei 91 Sindaci della provincia di Frosinone, dei Comitati in difesa dell’ambiente che si sono schierati nella battaglia accanto agli amministratori ed ai cittadini, e a nome di tutta la popolazione del frusinate, ribadisco che non vogliamo i rifiuti, né un chilo, né per un giorno e a nessun prezzo, e siamo pronti a fare le barricate per non far entrare l’immondizia di Roma”.