Mese: agosto 2013

31 agosto 2013 0

Maltempo, continua l’allerta per temporali sulle isole maggiori e sulla Calabria

Di admin

Prosegue l’annunciata ondata di maltempo che dal pomeriggio di ieri sta interessando il canale di Sardegna e lo stretto di Sicilia con fenomenologia inizialmente più diffusa ed intensa sul mare ma tendente ad interessare entrambe le nostre isole maggiori e la Calabria. Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con tutte le Regioni coinvolte, cui spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse. L’avviso prevede dalla serata di oggi, sabato 31 agosto, precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale su Sardegna e Sicilia e Calabria. Le precipitazioni potranno avere carattere molto intenso e saranno accompagnate da grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Il Dipartimento della Protezione Civile continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile. Sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it) sono consultabili alcune norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.

31 agosto 2013 0

Ragazzo diversamente abile prigioniero della stazione di San Vito Chietino – IL VIDEO

Di redazione

Prigioniero nella stazione ferroviaria di San Vito Chietino. E’ l’incredibile storia di un ragazzo di 26 anni di Lanciano costretto alla sedia a rotelle fin dalla nascita che, a fine luglio, con un gruppo di amici, aveva deciso di trascorrere una giornata di mare sulla costa abruzzese. La loro idea era quella di raggiungere la spiaggia della marina di San Vito con un treno. Da Lanciano a San Vito la tratta è breve, appena dieci chilometri che il convoglio della Sangritana, la società che si occupa del servizio ferroviario in quella zona, copre in circa 10 minuti. Ma un percorso semplice, in Italia, può diventare una vera odissea per chi non può camminare autonomamente. Walter Liberatore, infatti, partito regolarmente da Lanciano, con la sua festosa comitiva di amici, giunto alla stazione di San Vito, è sceso dal treno rimanendo prigioniero sulla banchina. Il convoglio, infatti, è arrivato al binario numero tre facendo scendere i passeggeri sulla banchina centrale. Da quel posto, per andare via, i normodotati adoperano il sottopassaggio: 26 gradini a scendere e 26 a risalire. E i diversamente abili? Per loro non ci sono né ascensori, tantomeno pedane mobili. A Walter, assistito dai suoi amici, non è rimasto altro da fare che chiamare in suo soccorso il padre Marcello. “Ho capito che avevamo di fronte una delle tante battaglie che da 26 anni combattiamo contro le barriere architettoniche – Ha dichiarato il genitore – Mi ero accertato che avesse preso il treno a Lanciano convinto che a San Vito non avrebbe incontrato problemi dato che la stazione risale a poco più di cinque anni. Quando sono arrivato in stazione, ho cercato il personale ma gli uffici erano tutti chiusi. Mio figlio aveva diritto alla sua giornata di mare e, certamente, non sarebbe rimasto lì. Ho quindi chiamato i vigili del fuoco”. In circa 15 minuti la squadra dei pompieri di Lanciano era in stazione alla ricerca di una soluzione. La carrozzella è del tipo elettrico e da sola pesa oltre un quintale, a cui va aggiunto il peso del ragazzo, grosso e pesante anche lui, e la somma espressa in chili non consigliava di sollevare quel peso per trasportarlo sulle scale del sottopassaggio. E’ stato quindi necessario far intervenire i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (RFI) i quali hanno tolto tensione alle linee successive al terzo binario e, trovato un punto più agevole, sollevato in parte dai pompieri e dagli agenti della Polfer arrivati in soccorso, Walter è riuscito a raggiungere una sorta di uscita di emergenza della stazione che dava accesso allo stadio comunale e, seguendo un sentiero sterrato, è uscito da quella che è stata la sua prigione per circa due ore. “E’ incredibile che succedano di queste cose in particolare quando, come in questo caso, la struttura è di recente costruzione – è lo sfogo di Marcello Liberatore – Possibile che in fase di collaudo, nessuno si è posto il problema dei disabili?”. Abbiamo cercato i responsabili di quanto accaduto interpellando prima la Sangritana dai cui uffici amministrativi di Lanciano, però, è stato precisato che l’azienda ha il solo utilizzo della stazione per la fermata dei propri treni, e che tutto ciò che riguarda la stazione, in quanto struttura, è di esclusiva dipendenza della Rfi. Una versione confermata dall’ufficio stampa romano della società controllata da Trenitalia che gestisce oltre alla rete ferroviaria, anche le stazioni. “Per i disabili abbiamo un servizio che funziona su tutto il territorio nazionale – riferisce uno dei responsabili delle comunicazioni di Rfi – E’ un numero verde di prenotazione grazie al quale è possibile predisporre tutto quanto serve per il viaggiatore che ha bisogno di assistenza. Nel caso di specie, se il viaggiatore avesse usato la prenotazione, il treno sarebbe arrivato a San Vito sul primo binario senza, quindi, dover utilizzare il sottopassaggio per uscire”. Il servizio è rivolto ai viaggiatori su sedia a rotelle o con difficoltà a deambulare, non vedenti, non udenti, persone anziane o donne in gravidanza. Sicuramente un servizio efficiente ma con una pecca, forse quella di non essere conosciuto tra i potenziali usufruitori. “Quando lo abbiamo istituito abbiamo informato tutte le associazioni di categoria di disabili cercando di essere capillari nel diffonderne la conoscenza” dicono da Rfi. Walter non ha prenotato questo servizio, evidentemente perché non sapeva che esistesse e nessuno gli ha consigliato di farlo neanche quando ha comperato il biglietto. Questa certamente è una pecca del sistema a cui noi diamo il nostro contributo per migliorare. Il numero da chiamare per avere assistenza ed evitare l’odissea di Walter è 800.90.60.60 Ermanno Amedei

31 agosto 2013 0

Una discarica a Montecassino, gli ambientalisti denunciano lo stato di abbandono dell’area adiancente all’abbazia

Di redazione

Dagli ambientalisti Edoardo Grossi, Salvatore Avella, Bruno Della Corte, componenti della Consulta dell’Ambiente del comune di Cassino riceviamo e pubblichiamo. “Montecassino, l’area attigua al Parcheggio del Cimitero Polacco, appare come una discarica a cielo aperto. Denunciamo l’indecoroso stato di mantenimento di tale area pubblica, sottoposta a vincolo paesaggistico e monumentale, con con corredo fotografico, che segnala il permanere dello stato di profondo degrado in cui continua a versare da anni. Tale denuncia sarà inviata al Sindaco del comune di Cassino, alla Soprintendenza ai Beni Paesaggistici del Lazio, al Parco Naturale dei Monti Aurunci, che gestisce il Monumento Naturale di Montecassino e altre autorità eventualmente competenti. Lo scopo dell’iniziativa è quello di tentare di restituire Dignità e Decoro ad una delle aree di maggior pregio e maggiormente frequentate dai turisti di tutto il mondo. Cambiano i Sindaci, si alternano le maggioranze di diverso colore politico, ma il degrado rimane sempre lo stesso anche nelle aree di maggior pregio ambientale e anche se tutelate dai vincoli paesaggistico e monumentale. I visitatori che frequentano quello che dovrebbe essere il Monumento Naturale di Montecassino, dove c’è il Sacrario Militare Polacco, sono accolti dallo spettacolo di indecoroso degrado offerto dall’abbandono totale. Sembra di vedere una sorta di discarica a cielo aperto, sterpaglie, rovi dappertutto, ma soprattutto accumuli di rifiuti vari, addirittura un guard-rail, smontato e abbandonato tra i rovi. Inoltre in questa area sorge un manufatto, crediamo mai messo in opera, abbandonato, che dovevano essere i bagni pubblici, ma ormai fatiscente. Una situazione di degrado sempre per questa struttura, che tra l’altro dovrebbe essere soggetto a vincolo monumentale e paesaggistico in quanto rientrante nell’area del Monumento Naturale di Montecassino. Pertanto invieremo una segnalazione a tutta una serie di autorità eventualmente competenti, con lo scopo di ottenere dal Sindaco, un’ordinanza sindacale o altro provvedimento amministrativo urgente, per permettere l’immediato ripristino dei luoghi, alla rimozione e smaltimento dei rifiuti presenti al parcheggio del Sacrario Polacco, ma soprattutto per far avviare un’indagine che accerti la proprietà della struttura abbandonata ed eventuali sprechi di denaro pubblico”.

31 agosto 2013 0

Da mezzanotte “scatta” a Cassino l’automedica. Alle emergenze del 118 accorerà anche un medico

Di redazione

Da questa sera a mezzanotte entra in servizio a Cassino l’auto medica. Si tratta di un secondo mezzo del servizio di emergenza sanitaria 118 che permette al gruppo di soccorritori di comprendere un medico. Significa che per ogni codice rosso o giallo, dalla postazione 118 partiranno due mezzi, la classi ambulanza e un altro mezzo con a bordo un infermiere e un medico. Un notevole innalzamento della qualità del servizio possibile grazie ad una convenzione che l’Ares ha stipulato con l’associazione San Paolo della Croce di Sora che fornisce i mezzi.

31 agosto 2013 0

Picchia i genitori per ottenere soldi ed acquistare doga, 43enne ristretto alla comunità

Di redazione

Questa mattina a Priverno, i Carabinieri del locale Comando Stazione hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari in comunità, emessa in data 23 ago 13 dal g.i.p. del Tribunale di Latina, a carico di M.V. 43 anni del posto. Secondo le indagini svolte l’uomo si è macchiato dei reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali ed estorsione. L’uomo più volte aveva minacciato i propri genitori conviventi, al fine di farsi consegnare somme di denaro per l’acquisto di stupefacenti, procurando a volte anche delle lesioni alla madre. L’arrestato, è stato condotto presso la comunità terapeutica “insieme 1” di Formia ove rimarrà ristretto in regime di arresti domiciliari.

31 agosto 2013 0

Raccolta differenziata: il “porta a porta” al 68%, grazie anche all’impegno dei cittadini

Di redazionecassino1

Con la raccolta del vetro di sabato 31 agosto 2013, si chiude il primo mese di raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio della citta’ di cassino. il bilancio e’ estremamente positivo, con la percentuale di raccolta differenziata raggiunta a quota 68%. “Un successo di tutta la città e di tutti i cittadini di Cassino – ha dichiarato il sindaco Petrarcone – che stanno dimostrando che eravamo pronti a passare a questo nuovo sistema di raccolta dei rifiuti. Aspettavamo con ansia questo dato perché volevamo testare il funzionamento del primo mese di raccolta differenziata e di 5 mesi di duro lavoro che hanno coinvolto i tecnici comunali, la società de vizia, ma soprattutto ha visto protagonisti i cittadini di Cassino. A tutti loro va un grande ringraziamento. Pochi comuni in Italia sono stati in grado did raggiungere questo obiettivo in così pochi mesi”.

“Siamo passati dal 5% di questi anni dove abbiam sprecato tempo, milioni di euro – precisa l’assessore Riccardo Consales –  per gettare tutti i rifiuti in discarica e abbiamo nascosto i rifiuti sotto il tappeto, accogliendo e pagando i rifiuti anche di chi veniva a scaricare nei secchioni stradali della nostra città. A tutti gli effetti ieri eravamo una bella discarica a cielo aperto ma abbastanza pulita, anche se in periferia in alcuni giorni sembrava essere nel peggiore dei posti d’Italia. Oggi invece grazie all’amministrazione Petrarcone, Cassino entra nel novero delle grandi città (sopra i 30.000 abitanti) che nel Lazio attuano la raccolta differenziata porta a porta e hanno superato quota 65% di percentuale. A dire il vero, sono ancora troppo poche le città che stanno raggiungendo questo risultato. In provincia di Frosinone tra i grandi centri siamo dopo Alatri il secondo comune che raggiunge questo traguardo e siamo orgogliosi di questo grande successo che i cittadini di Cassino hanno saputo raggiungere. Ottime notizie anche dal fronte riduzione dei rifiuti: in questo mese abbiamo toccato la cifra record di circa 350 ton di indifferenziato portato in discarica. Un abisso se pensiamo che fino a qualche mese fa eravamo costretti a buttare più di 1600 ton in discarica. Solo in questo mese risparmieremo nei costi di conferimento più di 120.000 euro. Un ringraziamento va anche alla società De Vizia che sta contribuendo in maniera importante al successo del nuovo servizio, con la collaborazione preziosa del gruppo di comunicazione Achab – sintesi srl,  che ha progettato in tempi rapidissimi il piano di comunicazione e distribuzione delle attrezzature, che in altre realtà come le nostre e’ stato fatto in più di 6 mesi almeno. C’è ancora tanto da migliorare e siamo convinti che con la collaborazione dei cittadini supereremo tutte le criticità che nascono ove si attuano cambiamenti così radicali. Il successo e’ ancora più importante se pensiamo all’assenza dell’isola ecologica che ribadiamo non è stata ancora definita non per scelta progettuale ma perché occorrono altri 200.000 euro per la costituzione di questo importante elemento che completerà il sistema porta a porta. Nel frattempo partirà tra pochi giorni un isola provvisoria e da settembre inizierà l’Iter autorizzativo di quella definitiva. Ora ci aspetta l’impegno più importante. Superare questa quota percentuale e mantenerla nel tempo, ottenendo una riduzione dei rifiuti ancora più importante. Siamo convinti che Cassino continuerà in questa crescita culturale che è anche un passo importante verso una città più moderna ed eco sostenibile”.

31 agosto 2013 0

Scoperto dai carabinieri con 17 chili di droga nell’auto, giovanissimo albanese arrestato a Villa di Briano

Di admin

In Villa di Briano, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del locale Reparto Territoriale hanno arrestato, nel corso di un servizio volto ad infrenare il dilagante fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, il cittadino albanese Difaj Arnis, classe 1994, del luogo. I militari dell’Arma lo hanno sorpreso, in flagranza di reato, proprio mentre a bordo dell’autovettura in uso si aggirava con fare sospetto in via Mazzini. A seguito di perquisizione personale e veicolare, l’uomo è stato trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo “cannabis indica”, appositamente confezionata in 17 involucri costituiti da buste in plastica per complessivi kg. 17, tutti occultati all’interno di un grosso borsone da viaggio. La successiva perquisizione domiciliare, invece, ha permesso di rinvenire e sequestrare la somma in contanti di euro 20.000, provento dell’attività illecita. L’albanese, arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti è stato associato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, come disposto dalla competente Autorità Giudiziaria.

31 agosto 2013 0

Aquino: controlli sulla sicurezza nelle scuole e nuovi progetti, impegno della Giunta Mazzaroppi

Di redazionecassino1

Manca ancora qualche giorno all’apertura del nuovo anno scolastico, ma ad Aquino l’amministrazione comunale ha già iniziato da qualche settimana gli interventi necessari per rendere più confortevoli le ore tra i banchi di scuola, per gli studenti e per tutto il personale.

I lavori di manutenzione sono già cominciati, ma il sindaco vuole intervenire in maniera ancora più incisiva, sfruttando i fondi messi a disposizione dal Decreto del Fare del governo Letta in tema di ristrutturazioni di edifici scolastici. È infatti di poche ore fa l’annuncio del presidente della Regione, Nicola Zingaretti, nel quale spiega che il provvedimento ha riservato alle scuole del Lazio ben 14 milioni di euro. Il primo cittadino di Aquino, Libero Mazzaroppi, si è già messo in moto per presentare un progetto che possa essere finanziato.

In particolare l’amministrazione intendere chiedere un contributo per intervenire sull’edificio che ospita la Scuola Media: “L’obiettivo – ha spiegato il sindaco – è quello di innalzare ancora di più il livello di sicurezza negli istituti del nostro territorio, per tutelare i piccoli studenti ed il personale in servizio, docente e non.” Proprio per constatare di persona quale sia la situazione attuale, Mazzaroppi ha anche eseguito un sopralluogo nella scuola.

Gli interventi in realtà stanno riguardando anche gli altri plessi scolastici: dalla pulizia delle aule a quella dei giardini, dai piccoli lavori di manutenzione alla tinteggiatura delle stanze. Si tratta di opere che sono eseguite sfruttando lo strumento dei voucher: ciò significa che il comune ha risparmiato, decidendo di non affidare i lavori a delle ditte ma alle persone competenti che si trovavano in graduatoria, acquistando direttamente i materiali. Interventi in economia quindi, eseguiti garantendo comunque la massima sicurezza.

31 agosto 2013 0

Traffico di cuccioli di cane sull’A1, Altieri: “Animali destinati alla morte o a mutamenti caratteriali”. I rischi per chi li compra

Di redazione

Il tratto autostradale Roma Napoli è crocevia di tanti traffici, non ultimo quello degli animali. Lo hanno dimostrato i ripetuti sequestri di animali da compagnia, principalmente cuccioli di cane che gli agenti della Postrada di Cassino comandata da Giovanni Cerilli, hanno effettuato in questo periodo. Animali che, strappati piccolissimi dalle madri, in condizioni disumane, viaggiano per giorni stipati in scatoloni o cassette di plastica. L’ultimo sequestro di 20 cuccioli risale a qualche giorno fa ma a maggio, altri 35 vennero trovati in un’auto condotta dallo stesso trafficante. Nel sequestro di primavera i cuccioli vennero affidati all’Anpana, l’associazione animalista presieduta da Francesco Altieri. “Dodici di quei cuccioli – dichiara Altieri – sono deceduti dopo pochi giorni. Troppo lo stress accumulato e le malattie contratte durante il viaggio in quelle condizioni”. Ma la morte non è l’unica conseguenza sugli animali causata dal fenomeno del loro traffico. “Un cane staccato dalla madre prematuramente e sottoposto ad uno stress che rappresenta un vero maltrattamento, subisce uno squilibrio che, quasi sempre, ne modifica gli aspetti caratteriali che caratterizzano la razza a cui appartiene. Staccare un cucciolo troppo presto dalla madre, significa non fargli completare un percorso formativo che lo espone a questo rischio”. Ciò significa che acquistare un terranova, per esempio, da un rivenditore che si rifornisce da questo mercato illegale, significa avere un cane che potrebbe non rispecchiare il carattere docile e pacifico che caratterizza quella razza. Un rischio per chi vuole far porta in casa un cucciolo per farlo crescere con il proprio bambino. “E’ il consumatore che si deve mettere al sicuro evitando incauti acquisti e al minimo sospetto presentare una denuncia a noi dell’Anpana o alle forze dell’ordine”. Quali sono i consigli? “Se fosse possibile comunque approfittare dei cani ospiti nei canili; a chi sceglie una via diversa, consigliamo di acquistare direttamente dagli allevatori. I sospetti devono sorgere quando ci si imbatte in documenti sbiaditi, scritti in una lingua straniera, quando l’età palesemente non corrisponde a quella dell’animale (si dichiara che il cane ha sei mesi, quando visibilmente non ne ha neanche tre), prezzi irrisori oppure quando l’animale è fortemente stressato. Questi casi – conclude Altieri – sono campanello d’allarme”. Ermanno Amedei