Giorno: 22 settembre 2013

22 settembre 2013 0

Abbandono di rifiuti a Castrocielo, controlli e multe ai trasgressori

Di admin
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La battaglia contro chi abbandona i rifiuti sul territorio castrocielese continua a mietere vittime: tre multe negli ultimi giorni, per un totale di nove dall’inizio dell’anno. Gli ultimi tre casi, avvenuti a pochi giorni di distanza, si sono verificati in punti già altre volte colpiti da abbandono: nella zona Ara Vittigli ai confini con Piedimonte San Germano, nei pressi dell’autostrada, mentre il terzo caso si è verificato vicino la chiesa Madonna di Loreto. I rifiuti gettati sono di vario genere, tra questi i vigili urbani sono costretti a rovistare alla ricerca di indizi come estratti conti o bollette per risalire e multare i trasgressori. Le persone multate sono tutti residenti nei paesi vicini: Piedimonte San Germano, Aquino e Sant’Elia, in tutti i casi sono state emesse sanzioni di 600 euro. L’abbandono di rifiuti è un problema contro cui il comune da anni ha deciso di non essere indulgente per individuare e punire i trasgressori: nel 2012 sono state emesse 12 multe dal comando della polizia municipale per altrettanti trasgressori, nel caso quasi sempre abitanti dei paesi vicini, traditi proprio dalla loro immondizia, ma non mancano trasgressori castrocielesi. Le aree di abbandono “preferite” sono via Cavallara, la strada che porta a Piedimonte San Germano e ai confini con Aquino, e le zone di campagna in prossimità delle selve e dei boschi dove spesso capita di ritrovare rifiuti abbandonati, e la zona del campo sportivo, nei pressi dell’area ecologica. Ma non mancano casi in cui i rifiuti siano stati gettati in zone centralissime come viale Immacolata e nei pressi della chiesa Madonna di Loreto. Antonio Renzi

22 settembre 2013 0

Evade dai domiciliari per minacciare i familiari, 45enne finisce in galera

Di redazione

Ieri sera a Piglio, i carabinieri hanno arrestato T.Z., 45enne albanese residente nelo piccolo comune, in esecuzione di ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Frosinone in seguito a specifiche segnalazioni degli operanti per reiterate violazioni agli obblighi connessi al regime degli arresti domiciliari cui era sottoposto per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. In particolare l’uomo, lo scorso 20 settembre si era reso responsabile di episodi di minacce nei confronti dei familiari, segnalati dai militari della Stazione di Piglio che richiedevano ed ottenevano la revoca della misura alternativa. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Frosinone.

22 settembre 2013 0

Donna in bici travolta e uccisa sulla Pontina ad Aprilia. La vittima ancora senza un nome

Di redazione

Incidente mortale ieri sera ad Aprilia sulla Pontina. La vittima è una donna che percorreva contromano la strada Regionale in sella ad una bicicletta travolta da una Bmw proveniente da Latina. In sinistro è avvenuto nei pressi di viale Europa e nello schianto, per la ciclista non c’è stato nulla da fare. Incolume ma sotto shock la conducente della vettura, una 28enne di Pontinia. Ancora senza un nome la donna deceduta, di lei non si sa ancora nulla dato che non aveva documenti.

22 settembre 2013 0

“Vende” documenti falsi a extracomunitari per ottenere il visto di ingresso, in manette 52enne di Latina

Di redazione

Aveva messo su una vera e propria ditta del falso o, almeno questo, pensano gli uomini della squadra mobile di Latina che questa mattina hanno arrestato Maurizio Antonelli, 52 anni di Latina. I reati a lui contestati sono di aver favorito l’illegale permanenza, nonché l’ingresso, sul territorio italiano di cittadini extracomunitari senza titolo. L’uomo, tra l’altro noto alle forze dell’ordine, percepiva 2500 euro per fornire a cittadini extracomunitari la documentazione che dimostrasse un lavoro subordinato necessario per ottenere il visto d’ingresso. Le indagini, che hanno visto impegnati gli investigatori in appostamenti e pedinamenti, sono state avviate a seguito alla denuncia di una delle vittime, una cittadina indiana, che ha versato la somma di 10.000 euro per ottenere Nulla Osta al lavoro stagionale per quattro suoi connazionali. L’attività investigativa ha accertato che tale documentazione era assolutamente falsa, tanto che i cittadini indiani che avevano pagato non hanno neppure ottenuto il visto d’ingresso per l’Italia.

22 settembre 2013 0

“VISIONI_la minceur ingrate de la forme” la mostra alla Galleria 291 Est di Roma

Di admin

La mostra “VISIONI_la minceur ingrate de la forme” nasce dopo la partecipazione di Gaëlle Macera a Foto–Racconto, un concorso fotografico promosso dal 2011 da La Fabbrica Delle Parole, un’Associazione culturale che organizza da 12 anni, a Castelnuovo Parano in provincia di Frosinone, un’ampia rassegna di letteratura teatro e pittura. La Macera si aggiudicò il primo premio con una serie di immagini, che rivelarono una notevole sensibilità artistica, che fa riferimento all’ampio panorama della storia dell’arte più contemporanea. Il primo premio, conseguito l’anno scorso,  le ha permesso di preparare questa mostra personale che è stata inaugurata il 21 settembre presso la Galleria 291 Est di Roma, e che sarà visitabile fino al 28 dello stesso mese. Questa personale include un’inedita serie dedicata all’estetica del particolare, in cui l’obiettivo, così come il nostro occhio, mette a fuoco il dettaglio, seguendo le fila di un processo induttivo.

 afferma Gaëlle Macera. Una “gitana in cerca di radici”- come ama definirsi – ci riconsegna il resoconto di un perenne viaggio custodito in un album del tutto singolare: non c’è, in esso, una documentazione etnografica o paesaggistica, ma l’individuale indugio sul dettaglio. “VISIONI_” è un racconto emozionale che mette l’attenzione sullo specifico, l’inusuale, la circostanza minuta, l’insolito. L’intreccio visivo di una storia che ci guida attraverso gli elementi di un insieme: qui il punctum dell’Operator-Fotografo diventa studium dello Spectator. A noi quindi il riscontro critico del motivo subcosciente dell’altro, fissato nel divenire dell’universo. Come scriveva Cocteau:<…Motivi potentissimi e quasi sempre segreti sono all’origine di mille particolari che compongono la bellezza brulicante dell’universo. Una singolarità può sembrarci gratuita, ma la sua forza espressiva nasconde sempre delle radici…>

Nata a Lyon in Francia, il 4 novembre 1975, Gaelle Macera a poche settimane di vita si ritrova a vivere in Grecia per 3 anni a causa del lavoro del padre. Fu la prima tappa di una vita espatriata. Dopo la Grecia toccò all’Ex Yugoslavia, poi alla Libia, all’Egitto, alla Cina. E ancora Milano, Parigi, Cassino e Firenze. Dopo la maturità al Cairo, gli studi di teatro, lingue e pedagogia tra Pechino, Parigi e Montpellier. Un’insegnante di francese all’estero ed anche un’interprete, con la passione della fotografia fin dall’infanzia: ha seguito un corso propedeutico in Fotografia con conseguente diploma. Dopo numerose esposizioni tra Lione e Pechino, la partecipazione all’edizione 2012 del concorso fotografico Foto–Racconto nel contesto de La Fabbrica Delle Parole di Castelnuovo Parano, dove si aggiudica il Primo Premio, che ha dato luogo a questa esposizione romana. 
(rdv)

LA MINCEUR INGRATE DE LA FORME Lettera spezzata per Gaelle Macera…

Non mi metto attorno a un’immagine, come se non c’entrasse con l’anima: è un’esperienza, ma senza l’esperienza. Quello che so, il sapere, mi può lasciare. Ma l’esperienza no, non dimentica: si spoglia, come un simbolo, e si nasconde. E l’anima cammina molte volte un sentiero, e non c’è storia che non conosca, e che non rammenti. Può essere la fotografia un racconto? Cos’è un racconto? La fotografia è un’istantanea che prende l’uomo e lo fissa sopra una circostanza. Lo stampa. Questo è. Questo: un punto di vista. Ma l’asse della rivelazione si sposta dall’asse di una trottola. Il soggetto dell’esistenza compra il ruolo di spettatore: la metafora della città diventa il teatro: non più un caos di consapevolezze che costruisce il sentimento dell’esplorazione, ma un eccesso di abbandono che fugge la stanza, o la piazza, e inventa un momento statico: estatico: senza urgenza: che lasciato senza visioni, invece che un passagenwerk, sarebbe solo l’agenda di un botanico da marciapiede, che porta con un guinzaglio tartarughe per le vie di Parigi… Scrivere – con la luce. Ora, quello che succede ora, che mi succede rubando la versione letterale della parola foto-grafia, è il fatto di pensare a ogni moto perfetto che capita nel nostro sistema nervoso, quando si mettono a girarci dentro le maschere che ballano nel mondo, e che passano indenni tra verso la sfera in soggettiva dell’occhio. Guardo questo cielo denso di agosto: l’aria mossa da un vapore che toglie l’acqua dai fossi e la sospende sui segreti che la ragione non riesce subito a spiegare: la fatalità mi sembra impressa negli oggetti: non sono cose, ma il caso li mette in forma per l’energia mimetica della comunità, che dimentica gli strati dell’essere reale: quelli che tengono invariati, nel passo, i princípi e la legalità della natura… Se le scimmie parlassero, il desiderio loro si farebbe conoscenza anch’esso, e dominanza. E pure il diletto trascinerebbe il giudizio di valore nel recinto dell’immagine corretta, per gli usi conformi al modo consciente delle regole sociali, dove l’apparenza non inganna: scanna la pulsione più banale con una carezza lusinghiera: che non sparisce il conflitto, ma lo affonda nella carne come un ferro, che brucia scavando… E allora, l’immagine qual è: cos’è la forma che affiora: è una idea intera o la somma delle parti: quelle di una cronaca che cerca una permanenza nella memoria, tra il non aver fatto e il fare, dove si mischia l’età dell’individuo, quella lunga del vivente con quella corta della scienza o dell’arte? Com’è… quest’insieme che appare sul quadrante steso: dove il sole resta una légge teatrale, solo per la coda di un pavone? L’attualità è una pausa, dove niente accade. È un vuoto tra gli eventi. Forse. La strozzatura di una nevrosi, che non trova spettro à longueur de journée. Relazione o linguaggio: cos’è quest’artificio muto dello scatto: è solo una parola che traccia una verità che mente, o lo sguardo che guarisce l’oblio delle nostre metamorfosi?… L’histoire de ma vie n’existe pas. La realtà, questa, non esiste. Si rivela nell’enigma, il senso delle opere: non ci dice com’è fatto il mondo, ma ne scopre il volto in ombra: lo espone alla sconoscenza, e raggiunge le regioni dell’inutile. Appare o scompare, si dà e si sottrae, camminando in bilico sul mistero negato, e racconta un campo di forze, non un’affermazione logica. Trova la sua funzione nell’assenza di una identità, spostata verso il suo doppio: sempre, come un infinito che non risolve… L’ambiguité determinante de l’image, elle est dans ce chapeau. E un cappello è una vòlta. Quando l’essenza si oppone all’apparenza, e questa si scioglie dal verismo della conscienza, il visibile perde il valore di prova, e piglia quello del piacere senza la materia… E ogni trucco dell’astuzia si aliena: si scioglie nell’effetto di una percezione delle qualità formali dell’oggetto: non c’è nulla, proprio nulla, che non possa essere ridotto, con un flauto magico, alla sua bellezza… Human kind cannot bear very much reality. Se quello che si mostra nega l’evidenza degli arnesi: la nega, ma la raggiunge per altri versi. Solo in una sospensione dove scompare tutto: una svolta istintiva, e appare la creatura, nella camera chiara del sogno: che scambia il dentro e il fuori, fa scorrere come quinte il tempo e lo spazio: per un’entrata singolare, un eccesso emotivo che mette in un luogo liberato: dove si vede arrivare quel cerchio che non smarrisce, negli afoni deserti dell’esattezza quotidiana… Era una beatitudine, il fuoco. Quello che c’è non si vede, si vede quello che si vuole vedere: l’estetica diventa un gioco, per un’altra posizione: dove l’avventura della libertà visiva ci rivela quella sostanza che alla scienza finisce oscura. È come se quello che ci appiccia il cervello fosse un’intensità: che viene da quell’abisso di separazione tra l’esistenza e la sembianza, e che butta un chiarore proprio in quel mancamento ambiguo, lento, succhiato in mezzo tra la narrazione senza fini della tecnica e le invenzioni o illusioni dell’ingegno… Gli artisti sono uomini solo per metà. Questo è certo. Ma: je ne suis pas une artiste – questo mi hai detto, me l’hai detto tu, e questo è giusto. Ma un centro non è un punto intorno al quale una ruota possa mettersi a girare. Tutto diventa un corpo di figure frantumate, che si sono mirate in qualche cosa: in te stessa forse, che ti sei fatta specchio per domandare nulla, sulla sfoglia sottile di un pezzo di vetro. Si possono vedere tante macchie, o gesti, quando si hanno due palpebre, non si taccia, e c’è una stella. E la terra, in un giorno fa un giro completo: e l’angelo custode vola sul muro, e tu chiudi gli occhi – chiudili ! – se no: ti guarda dentro e diventi cieca. Un’immagine può anche campare in potenza, scampare impotente, perché si mette avanti una condizione di vacuità e di arbitrio, una miscela di virtuosismo e negazione. Essa è un organismo invece, che non ha nessun significato per se stessa: non ce l’ha per il suo contenuto, ma per il suo passaggio: diventa un limite della dimensione: un varco: la via dei canti…

2013 août, encore été… © ignazio venafro

22 settembre 2013 0

Vasta operazione tra porto badino nel comune di Terracina e il lago di Fondi per la salvaguardia dell’anguilla

Di admin

Questa notte le guardie ittiche FIPSAS guidate da Emiliano Ciotti e coordianate dalla Polizia Provinciale hanno effettuato una vasta operazione tra porto badino nel comune di Terracina e il lago di Fondi per la salvaguardia dell’anguilla.

L’anguilla è registrata come “In pericolo critico” dalla Lista Rossa IUCN, che è il gradino immediatamente precedente l’estinzione. Non si dimentichi che, a causa del peculiare ciclo riproduttivo, questa specie non è allevabile in cattività per ripopolamenti se non catturando i giovanili al loro ritorno dalla migrazione. Le principali cause della rarefazione non stanno nell’inquinamento (a cui l’anguilla è poco sensibile) ma nell’eccessivo sforzo di pesca, sia degli adulti che del novellame a scopo di ripopolamento delle valli da pesca. Si tratta di un migratore catadromo ed il suo ciclo riproduttivo, straordinariamente complesso, è noto da relativamente poco tempo. Tutte le anguille nascono nel mar dei Sargassi, unico posto noto dove avviene la riproduzione di tale specie.

Il DGR n. 160/2010 della regione lazio vieta la pesca sia professionale che dilettantistica nei periodi dal 1 luglio al 31 settembre e dal 15 settembre e 15 ottobre.

L’anguilla si cattura con vari tipi di reti, nasse e lenze, tra cui la “mazzacchera”, un tipo di lenza senza amo innescata con una “corona” di lombrichi. La “mazzacchera” nelle foto in allegato è un tipo di pesca che in provincia di latina è vietata per i pescatori sportivi.

I pescatori fermati, tutti senza licenza e tutti provenienti dalla regione Campania (ricordiamo che alcune provincie campane vietano la pesca dell’anguilla tutto l’anno) sono stati trovati possesso di questa attrezzatura vietata.

Il resoconto della nottata è di 12 contestazioni amministrative per quasi 2000 euro di verbali, 9 sequestri effettuati tra cui 5 mazzacchere 3 bilancioni compresi di pali e carrucole di lunghezza superiore ad 1,5 metri (attrezzi non consentiti) e 4 canne da pesca. Purtroppo si segnalano un numero elevato di pescatori che sono fuggiti mentre le guardie verbalizzavano altri pescatori fermati.

22 settembre 2013 0

Sferra una spinta ad un suo connazionale provocandogli una emorragia celebrale, arrestato 23enne romeno

Di admin

Nel corso della notte, investigatori della seconda sezione della Squadra Mobile di Latina hanno sottoposto a fermo d’indiziato di delitto il cittadino romeno C.I. di anni 23, incensurato, da circa due mesi dimorante in Italia. Quest’ultimo, all’esito di una violenta discussione, avvenuta in un noto locale di Cori, ha sferrato una spinta ad un suo connazionale M.A., di anni 18 domiciliato a Cori, provocandogli una emorragia celebrale. Lo straniero è attualmente ricoverato in gravissime condizioni presso il locale nosocomio. All’origine del litigio vi sarebbe stata una discussione per motivi sentimentali legati ad una connazionale. Le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore dott.ssa Antonia Giammaria e condotte dalla Squadra Mobile, sono state repentine ed hanno consentito, grazie anche all’aiuto di alcuni connazionali della vittima, -testimoni del violento episodio-, d’individuare immediatamente l’autore dell’aggressione. Lo stesso è attualmente ristretto presso la Casa Circondariale di Latina in attesa dell’udienza di convalida del fermo d’indiziato di delitto

22 settembre 2013 0

Servizio di controllo alla circolazione stradale a Gaeta e Formia, sette persone denunciate e nove segnalati alla Prefettura

Di admin

Durante la notte tra il 21 ed il 22 Settembre 2013, in Gaeta i Carabinieri della locale Compagnia, nel corso di un predisposto servizio coordinato, finalizzato a limitare il dilagante fenomeno delle “stragi del sabato sera”,  deferivano, in stato di libertà, alla competente Autorità Giudiziaria: una giovane donna, responsabile del reato di “guida in stato di ebbrezza alcolica”, la stessa, veniva sorpresa, alla guida del proprio veicolo, con un tasso alcolemico superiore a quanto consentito dalla Legge; un’altra donna, responsabile dei reati di “furto” e “guida senza patente”, perché sorpresa alla guida di un ciclomotore oggetto di furto, nel corso degli accertamenti i militari appuravano che la predetta era altresì sprovvista della prescritta patente di guida, perché mai conseguita; un giovane, per “guida senza patente”, anch’egli veniva sorpreso, dai Carabinieri, alla guida di uno scooter 125, senza aver mai conseguito la prescritta abilitazione alla guida; un giovanissimo, responsabile di “porto e detenzione abusiva di armi ed oggetti atti ad offendere”, lo stesso, durante una perquisizione personale e veicolare, veniva trovato in possesso di una mazza da baseball di alluminio, che veniva sottoposta a sequestro. Segnalate, alla prefettura di Latina: quattro persone, responsabili di detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale, sequestrati grammi 1,50 di “cocaina”, gr. 1,00 di “hashish”. Il ciclomotore, oggetto di furto e i relativi documenti di circolazione sono stati restituiti all’avente diritto; Nel medesimo contesto operativo, in Formia, i Carabinieri della locale Compagnia, deferivano, in stato di libertà: due giovani, responsabili del reato di “guida in stato di ebbrezza alcolica”, gli stessi, venivano sorpresi, dai militari operanti, alla guida delle rispettive autovetture, con un tasso alcolemico di gran lunga superiore a quanto previsto dalla vigente normativa; una persona, per “rifiuto di sottoporsi agli accertamenti sanitari” l’individuo, fermato alla guida del proprio motociclo, in evidente stato di alterazione psicofisica, rifiutava di sottoporsi ai prescritti accertamenti. Segnalate all’Ufficio Territoriale del Governo: cinque persone, responsabili di “detenzione di stupefacenti per uso personale”, sequestrati grammi 5 “marijuana”, grammi 4 di “hashish” nonché uno spinello già confezionato e pronto per l’uso.