Giorno: 16 novembre 2013

16 novembre 2013 0

Chiosco dei fiori in fiamme vicino al cimitero di Pico, terza volta in 8 anni

Di admin
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Tre incendi in otto anni, tante sarebbero state le volte in cui le fiamme hanno distrutto un chiosco per la vendita dei fiori vicino al cimitero di Pico. Questa notte l’ultimo episodio e non ci sarebbero dubbi che si tratta di un incendio doloso dato che nella piccola struttura in legno, circa dieci metri quadri, non vi è impianto elettrico. Il proprietario ha una identica attività nei pressi del cimitero di Lenola, in provincia di Latina ed anche lì ha subito, qualche tempo fa lo stesso danno. Dell’episodio se ne stanno occupando i carabinieri della compagnia di Pontecorvo. Er. Am.

16 novembre 2013 0

Il papà di Nicholas Green scrive al Puntoamezzogiorno ringraziando Cassino: “Abbiamo lasciato un pezzetto di Nicholas con voi”

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“Gentili Signori, – scrive in una nota a Il Punto a Mezzogiorno Reginald Green, il papà di Nicholas, il bimbo di sette anni ucciso nel 1994 in Sicilaia in un tentativo di rapina – Grazie per aver aggiunto un ulteriore attestato di benevolenza all’incontro che ho avuto con i membri del consiglio comunale della vostra calorosa ed amichevole cittadina – e, tra l’altro, con il proprietario della gelateria Green Garden e sua moglie, la cui generosità di cuore li fa sentire vicini a Nicholas”. Appena qualche giorno fa, la coppai statunitense che commosse il nostro paese per la triste vicenda e per la generosità dimostrata nel donare gli organi del figlio per salvare bambini italiani, ha fatto dono di un quadro alla città di Cassino. La città Martire, infatti, si è legata alla vicenda dando ad una piazza proprio il nome del piccolo Nicholas. “Da parte mia, sento che mia moglie Maggie ed io abbiamo lasciato un pezzetto di Nicholas con voi, esattamente come penso al Campanile dei Bambini come ad un pezzo dell’anima dell’Italia presso le coste dell’Oceano Pacifico. La campana centrale fu donata da Papa Giovanni Paolo II e le altre 140 campane provengono da tutto il mondo, ma principalmente da famiglie italiane che volevano solamente dire ‘grazie’ al piccolo Nicholas. Cordiali Saluti”. Reg Green

16 novembre 2013 0

Cinque autovelox abbattuti sulla superstrada Cassino Formia tra Spigno e Sant’Antonio Abate

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Gli autovelox cadono come mosche sulla superstrada Cassino Formia. Ben cinque colonnine sono state letteralmente abbattute, questa notte in circa cinque chilometri di strada tra i comuni Spigno Saturnia, in provincia di Latina, dove hanno fatto le spese due colonnine arancioni e tre, dello stesso tipo a castelnuovo Parano nella frazione di Sant’Antonio Abate in provincia di Frosinone. Non è chiaro come gli autori dei danneggiamenti hanno fatto per scardinare il blindo in cemento che ancorava le colonnine al suolo, probabilmente legandole ad un mezzo e tirandole. Si tratta di strumenti presi in affitto dai comuni che spesso li adoperano solamente come dissuasori, ma che alcune volte contengono i rilevatori di velocità. Del caso se ne stanno occupando le forze dell’ordine. Er. Am.

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Il commissario della Provincia di Frosinone Patrizi: “Abbiamo proposto la città di Cassino al premio nobel per la pace”

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“La Città di Cassino come simbolo della pace, della ricostruzione, della fede, della rinascita dell’Europa come la conosciamo oggi. Per noi, in un momento di grande sofferenza, economica ma non solo, come quello che stiamo vivendo, è molto importante mettere dei punti fermi sui significati di quel che siamo stati e quel che ancora siamo. Un popolo capace di molte cose, che ha dimostrato in millenni di storia, di saper sempre rinascere affrontando a testa alta gravissime calamità e tremende sofferenze. Cassino, la sua Abbazia in particolare, non è stata distrutta solo nell’ultimo conflitto mondiale. E’ stata abbattuta più volte nella sua antichissima storia ed è sempre stata ricostruita, con il suo bagaglio di cultura, di fede e il suo ruolo di faro della Cristianità che, per noi, è anche un segno identitario indiscutibile. E’ una ricostruzione spirituale, dunque, che viene riproposta, pietra per pietra, preghiera per preghiera, con tante gocce di sudore a sostituire, senza tante storie, le lacrime. Per questo nei giorni scorsi abbiamo deliberato di proporre al Nobel questa nostra Città, come simbolo di tutto quel che sappiamo bene, per rappresentare tutte le nostre città e i nostri cittadini che di ricostruzioni dopo le tante tempeste che la storia ci ha inflitto, sono esperti. Non abbiamo l’ambizione di vincerlo questo Nobel, ma confidiamo molto nell’ennesima ricostruzione riacquistando la consapevolezza di quanto i nostri avi hanno saputo sempre fare”. E’ quanto dichiara il Commissario Straordinario dalla Provincia di Frosinone, Giuseppe Patrizi

16 novembre 2013 0

Sorbo inciampa ancora e i cittadini di Venafro si fanno male con la TARES

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Dai consiglieri comunali di Venafro Adriano Iannacone e Anna Ferreri riceviamo e pubblichiamo:

E’ davvero sconcertante la superficialità con la quale i membri della maggioranza al Comune di Venafro gestiscono presente e futuro dei cittadini. In pochi mesi Antonio Sorbo e i suoi compagni sono riusciti a combinarne di tutti i colori sbagliando grossolanamente anche la più elementare e normale amministrazione.

L’ultimo “regalo” per i venafrani è il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. Sarebbe stato logico affrontare una tematica così complessa e assai onerosa per le famiglie con la giusta calma e con oculatezza così come avvenuto in tutti i comuni italiani nei mesi precedenti. Il “professore”, invece, è arrivato all’ultimo momento utile per il rispetto dei termini imposti dalla legge come se lo avesse dimenticato. Di fretta e furia, dunque, si è stati obbligati a convocare un consiglio comunale per l’approvazione del nuovo regolamento sul quale non vi è potuto essere alcun confronto: “così è se vi pare”. Uno sfregio vero e proprio per i cittadini che in questi pochi giorni di fine novembre saranno costretti a pagare l’intero importo della tassa, ovviamente con relativi aumenti. Eppure, nonostante l’irrisorio preavviso, noi consiglieri di minoranza abbiamo proposto al Consiglio una soluzione ottimale che avrebbe consentito ai venafrani di risparmiare un bel po’ di denaro. Come previsto dall’art. 5 del D.L. 102/2013, infatti, il Comune per il 2013 avrebbe potuto prorogare la vecchia TARSU, con tariffe assai più agevoli, ed applicare la TARES solamente dal prossimo anno (azione, peraltro, posta in essere in molti comuni del Molise e di tutta Italia). Atteggiamento, il nostro, responsabile, costruttivo e teso alla collaborazione per favorire i cittadini. Tuttavia gli attuali amministratori hanno meditatamente scelto di penalizzare i venafrani pur di non dover ammettere di aver applicato una soluzione proposta dalla minoranza. Si ha l’impressione di essere amministrati da bambini capricciosi e non da adulti responsabili. La gestione della cosa pubblica, però, non è un gioco.

Già troppe sono state le scelleratezze di Antonio Sorbo, condivise da ogni membro della sua maggioranza, in così pochi mesi di amministrazione. La mazzata del TAR sulla vicenda della palestra di via Pedemontana per aver dato in concessione la struttura senza gara d’appalto; la sospensione dei lavori della scuola di via Colonia Giulia per aver dimenticato di consegnare dei documenti agli uffici competenti; il mancato pagamento dei tanti borsisti nonostante la disponibilità economica fornita dalla Regione; la sconveniente e improvvisata gestione della mensa scolastica e la tragicomica gestione degli edifici scolastici che ha portato un dirigente all’assurda scelta di far restare i bambini a casa il sabato: roba da “Scherzi a Parte”.

Dedicando meno tempo a feste e inutili e proclami e maggior tempo alle cose serie i danni, forse, sarebbero stati di minore entità. Di sicuro arriverà una articolata risposta del sindaco che, con linguaggio forbito e persuasivo, rappresenterà “la sua realtà dei fatti” come la sola giusta e veritiera ma le sue belle parole giorno dopo giorno perdono sempre più valore rispetto all’evidenza. La presunzione di un sindaco non è utile ai cittadini e nemmeno le chiacchiere. Confidiamo negli altri membri della maggioranza affinché si possa instaurare un più volte auspicato dialogo razionale e democratico tale da interrompere ed invertire quest’azione amministrativa kamikaze.

16 novembre 2013 0

35enne arrestato per spaccio dalla Squadra Mobile a Latina

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La Squadra Mobile, sezione narcotici, nel corso di specifici servizi investigativi, finalizzati al contrasto del crimine diffuso in varie zone della città, tra cui l’illecita vendita di stupefacenti al dettaglio, ha tratto in arresto CENCI Paolino, trentacinquenne residente a Latina, già conosciuto alle Forze dell’Ordine perché colto in flagranza di violazioni connesse al Testo Unico degli Stupefacenti. La Squadra Mobile ha arrestato CENCI in via del Pantanaccio, trovandolo i possesso di cocaina allo stato solido, non ancora pronta per la vendita. Particolare quest’ultimo che ha fatto ritenere agli investigatori della Squadra Mobile che CENCI avesse acquistato da poco la sostanza stupefacente e pertanto sono in corso ulteriori indagini tese ad individuare l’identità del fornitore dell’arrestato. L’arresto di CENCI segue ad analoga attività di polizia giudiziaria della Squadra Mobile, pianificata sempre nell’ambito della repressione del crimine diffuso, consumato questa volta in luoghi di aggregazione frequentati da giovani, che ha portato all’arresto del cittadino magrebino MATNANE Azzedine, di 35 anni, trovato in possesso di sostanza psicotropa del tipo eroina, avvenuto in prossimità del parco adiacente la chiesa di Santa Maria Goretti. Degli avvenuti arresti è stato informato il Sostituto Procuratore dott. Giuseppe BONTEMPO che ha ritenuto di doversi procedere alla celebrazione del rito direttissimo per entrambi i soggetti.

16 novembre 2013 0

Ristorante condannato a pagare i danni per aver servito pasta normale ad una bambina celiaca

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Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

Non solo i ristoratori devono prestare la massima professionalità nella generalità dei casi quando servono i pasti alla clientela, ma devono innalzare la soglia dell’attenzione specie quando si tratta di consumatori portatori d’intolleranze o allergie. Perché, in tali circostanze si possono subire anche pesanti condanne come accaduto nel caso affrontato da un’interessante sentenza, la 406/13, pubblicata dal giudice di pace di Mestre che Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ritiene utile portare all’attenzione.

Nella fattispecie, una bambina celiaca era andata ad una festa in un ristorante con la propria famiglia ma, la libagione era stata rovinata dal fatto che la piccola era dovuta finire al pronto soccorso.

La ragione stava nell’errore di comunicazione fra gli addetti di sala che avevano servito alla bimba un piatto di pasta normale, mentre al momento della prenotazione era stato concordato un menu senza glutine con il gestore del locale.

La piccola aveva accusato nausea e vomito e rischiava lo shock anafilattico ed al posto della serata in maschera era dovuta finire in ospedale.

La conseguenza del comportamento del ristoratore, è stata la condanna al pagamento di 2 mila euro di risarcimento a titolo di danno contrattuale ed extracontrattuale oltre le spese di giudizio.

Nel caso di specie, il magistrato onorario Fabrizio Pertile, ha accolto la domanda dei genitori della bambina che ha ritenuto sussistere una responsabilità contrattuale a carico del gestore del ristorante: sono stati, infatti, gli stessi camerieri a confermare che la reazione allergica lamentata dalla piccola si era manifestata dopo che le era stato servito il cibo contenente glutine e che la responsabile del ristorante aveva invece indicato la necessità di portare in tavola alimenti senza questa proteina, come concordato preventivamente coi genitori.

Per il giudice, è configurabile anche un danno extracontrattuale nei confronti della piccola: il diritto alla salute è un diritto costituzionalmente garantito e la sua lesione non può essere derubricata a pregiudizio di natura bagatellare anche perché è provato che la reazione subita dalla bimba l’aveva costretta a ricorrere a quattro compresse di Bentelan.

16 novembre 2013 0

Ceppo di influenza aviaria infetta uomo per la prima volta

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Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Un ceppo di influenza aviaria che gli scienziati pensavano non potevano infettare le persone è stato scoperto in una donna taiwanese. Per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si tratta, quindi, di una brutta “sorpresa” che dimostra come gli scienziati debbano fare di più per individuare i ceppi influenzali più virulenti prima che accadano epidemie globali.

Su un fronte più promettente, alcuni scienziati hanno pubblicato risultati incoraggianti sui primi test umani di un possibile vaccino contro un diverso tipo di influenza aviaria che si sta diffondendo attraverso l’Asia da quando è apparsa per la prima volta in Cina la scorsa primavera, e che si teme possa avere un potenziale pandemico.

La donna, 20 anni d’età, è stata ricoverata a maggio con una infezione polmonare. Dopo il trattamento con Tamiflu e antibiotici, è stata rilasciata. Uno dei suoi tamponi faringei è stato inviato al Centro di Taiwan per il controllo delle malattie. Gli esperti hanno identificato l’influenza aviaria H6N1, ampiamente circolante nei polli dell’isola asiatica.

Il paziente, che non è stato identificato, ha lavorato in un negozio di gastronomia e non aveva avuto alcuna connessione diretta con dei volatili vivi. I ricercatori non riuscivano a capire come era stata infettata. Ma hanno notato che molti dei suoi parenti stretti e amici aveva sviluppato sintomi simil-influenzali dopo aver trascorso del tempo con lei, anche se nessuno è risultato positivo per H6N1.

La ricerca è stata pubblicata online giovedì 14 novembre sulla rivista Lancet Respiratory Medicine.

Dal momento che il ceppo H5N1 dell’influenza aviaria scoppiò nel sud della Cina, nel 1996, i funzionari della sanità pubblica hanno monitorato attentamente il suo progredire – che finora ha ucciso più di 600 persone, per lo più in Asia. Diversi altri ceppi di influenza aviaria, tra cui l’H7N9, che è stato identificato per la prima volta in Cina nel mese di aprile, hanno anche causato preoccupazione, ma nessuno finora ha mutato in una forma in grado di diffondersi facilmente tra le persone.

Alcuni studiosi europei hanno rilevato che l’evolversi dei virus influenzali troppo spesso è sottovalutato nei paesi d’origine

Gli scienziati spesso monitorano gli uccelli per vedere se il virus li sta uccidendo, nel tentativo di indovinare quale ceppi influenzali potrebbero essere potenzialmente pericolosi per l’uomo – ma né l’H6N1 né l’H7N9 si manifestano in maniera particolarmente virulenta negli uccelli.

Alla luce delle osservazioni dei ricercatori europei, che hanno chiesto maggiore sorveglianza sui virus influenzali di origine animale e più ricerca nel predire quali possano causare grandi epidemie o addirittura pandemie globali, lo “Sportello dei Diritti”, si augura che l’Organizzazione Mondiale della Sanità monitori attentamente la situazione per evitare che ci sia il benché minimo passaggio da animale a uomo di questi temibili virus influenzali.

16 novembre 2013 0

Ladri di legna armati di motosega e… muli. Denunciati due fratelli a Norma

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Il Comando Stazione Forestale di Cori ha colto in flagranza due fratelli di Norma di 36 e 35 anni intenti al taglio furtivo di legna. I due erano in bosco in località “Torricella” nel Comune di Norma e sono stati trovati mentre con l’ausilio di una motosega, subito posta sotto sequestro, tagliavano esemplari di cerro e carpino, per caricare poi sul posto la legna sui muli di loro proprietà. Il bosco in questione è di proprietà del Comune di Norma, fa parte di un’ampia fascia boscata che circonda il centro abitato. Si estende per molti ettari ed è un bosco ceduo misto di leccio, orniello, carpino nero ed acero campestre, con frammisto sporadico di acero opalo, roverella e cerro. Nella parte alta c’è un’area estesa recante un rimboschimento fatto negli anni passati a prevalenza di pino d’Aleppo e cipresso. La verifica attenta del luogo ha appurato che nella medesima area in periodi recenti sono state tagliate numerose piante appartenenti a varie specie e parte della legna furtivamente asportata era già stata scaricata nei pressi di alcune baracche appartenenti agli stessi indagati. Si è proceduto inoltre con il sequestro della legna rubata rinvenuta stimata in circa 6 quintali, affidandola al Comandante della Polizia Locale in rappresentanza del Comune di Norma. Nell’ambito delle direttive operative impartite dagli uffici centrali del Corpo forestale dello Stato, i controlli sulle utilizzazioni boschive sono una priorità. Altri Comandi Stazione della Provincia hanno infatti operato controlli efficaci in bosco, denunciando altri furti, come nei casi dei Comandi Stazione di Itri e Fondi, o tagli non autorizzati di piante che hanno portato gravi danni all’integrità del bosco, nel caso del Comando Stazione di Cisterna. Il Corpo forestale inoltre attua un controllo di tipo preventivo sulle utilizzazioni che riguardano i boschi, poiché viene informato anticipatamente attraverso la trasmissione da parte dagli enti prepostidelle autorizzazioni rilasciate ai richiedenti. Il legname è ritornato ad essere una fonte di energia molto utilizzata nel riscaldamento delle case. Pertanto l’attività di controllo proseguirà per tutta la stagione silvana dei tagli, l’attenzione degli operatori del Corpo forestale verso questo settore non verrà meno.

16 novembre 2013 0

Basket: Pallacanestro Cassino alla ricerca del primo successo stagionale

Di redazionecassino1

Dopo quattro sconfitte nelle prime quattro partite del Campionato di Promozione laziale, Girone L, la Pallacanestro Cassino si appresta ad affrontare la Scuola Bk Frosinone sul proprio campo. I risultati fin qui ottenuti purtroppo non rispecchiano ancora il grande impegno profuso in questi mesi di lavoro dai giocatori e dallo staff tecnico e dirigenziale della società biancorossa e non ripagano ancora appieno il grande affetto e l’apporto di tutti i tifosi che nonostante la drastica discesa di categoria non hanno abbandonato il Palazzetto dello sport in via Pietro de Feo. La partita di sabato rappresenta un’ottima occasione di riscatto per la giovane formazione cassinate, contro un’avversaria ostica che sta ben figurando in queste prime giornate di campionato, soprattutto per dimostrare che le statistiche finora conseguite non rispecchiano il reale valore della squadra e dei singoli giocatori. La Pallacanestro Cassino è ancora un cantiere di lavoro aperto e in piena fase di strutturazione, grazie anche all’innesto di nuovi giocatori che hanno deciso di aderire al progetto di ricostruzione dal basso per rilanciare i giovani locali che in questi anni sono cresciuti nella realtà cassinate, ed sarà assoluta responsabilità del Coach De Rosa Gianluca quella di riuscire a mettere il gruppo nelle migliori condizioni possibili per esprimere una pallacanestro che non sia da ultimi della classe.

Il progetto è sicuramente stimolante anche se ricco di difficoltà, ma la Società e gli atleti sono pronti a portarlo avanti con tenacia e convinzione.

L’appuntamento è dunque per sabato 16 novembre, alle ore 18.30 nel palazzetto a Cassino di via Pietro De Feo per la partita contro la ScuBa Frosinone ma a partire dalle 16.45 il campo sarà a disposizione dei piccoli atleti del minibasket e dei loro istruttori per una serie di mini-partite all’insegna del divertimento e della voglia di sentirsi parte della grande famiglia della Pallacanestro Cassino.