pubblicato il13 novembre 2013 alle 10:48

Intervento del delegato COBAR Scino sulla ricorrenza della strage di Nassirya

Dal delegato, COBAR XI ° Mandato e delegato COCER X° Mandato, della Guardia di Finanza, Salvatore Scino, riceviamo e pubblichiamo:”

Il 12 novembre ricorre il 10° anniversario della strage di Nasiriyah (iraq). Terminata la guerra per deporre il regime di Saddam Hussein, l’Italia prende parte dal 15 luglio 2003 al contingente internazionale di pace per la ricostruzione della Nazione dell’antica Mesopotamia.

Alle ore 10.40 circa del 12 nov.2003 un camion cisterna carico di esplosivo forza e sfonda il posto di blocco all’entrata della base italiana seguita da un’autovettura anch’essa carica di esplosivo.

L’Azione dei terroristi assolutamente inaspettata (ricordiamo che il contingente italiano si è sempre distinto per umanità e aiuto alla popolazione civile) fu rapida e fortemente determinata causando una vera strage spezzando le giovani vite di 12 carabinieri,5 soldati dell’esercito e 2 civili.

Il sacrificio in termini di vite umane pagato dall’Italia nel suo impegno di Pace risulterà inferiore soltanto a quello degli Stati Uniti e Gran Bretagna.

Come delegato Cocer della Guardia di Finanza e interforze, al rientro delle salme, partecipai a tutte le cerimonie commemorative celebrate all’Altare della Patria e alla Basilica di San Paolo in Roma, posso testimoniare che la commozione delle migliaia di cittadini che hanno reso omaggio ai caduti era veramente profonda e sentita

Purtroppo a tutt’oggi in Iraq la situazione politica è ancora fortemente instabile con agguerrite bande etnico-religiose influenzate anche dall’instabilità di tutta l’area dell’Asia occidentale, che seminano morte e terrore nella ricerca del controllo del Paese.

Ad oggi i militari italiani che sono impegnati nelle numerose missioni di pace all’estero, in Nazioni fortemente instabili che vivono gravi conflitti interni, sono oltre 9.000 con un enorme impegno finanziario, per il solo anno 2013 è di oltre 935 milioni di euro.

Questo triste anniversario ci deve anche farci porre una seria riflessione sulla vera utilità delle missioni di pace con i loro costi in termini di vite umane e risorse finanziarie, siamo proprio certi che sono tutte ispirate a nobili ideali umanitari e di solidarietà? sono proprio tutte indispensabili? alcune si possono rivedere?

Mai come ora appare importante riscoprire i messaggi di pace di alcuni grandi uomini del secolo scorso come Gandhi, Martin Luther King, Giovanni XXIII, Giorgio La Pira e non ultimo, Papa Francesco..


Salvatore Scino
Delegato COBAR Guardia di Finanza XI° Mandato
Delegato COCER Guardia di Finanza X° Mandato

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