pubblicato il19 gennaio 2014 alle 19:43

Maltempo, continua l’allerta per piogge e venti forti su Italia centrale e Sardegna

L’Italia si trova ancora sotto l’influenza di una vasta perturbazione di origine atlantica, attiva sul nostro paese già da alcuni giorni, che mantiene diffuso maltempo su buona parte del territorio, in spostamento dal nord alle regioni centro-meridionali. Alle precipitazioni si aggiunge una nuova intensificazione di venti.

Sulla base delle previsioni disponibili il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le Regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso, pertanto, un avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quelli emessi nei giorni scorsi. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche, che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticità consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso meteo prevede, dal pomeriggio di oggi, domenica 19 gennaio, precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, sull’Abruzzo, in particolare sul settore sud-occidentale.

Dalle prime ore di domani, lunedì 20 gennaio, poi, si prevedono precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Sardegna. I fenomeni potranno essere accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Dal pomeriggio di domani, inoltre, si prevede il persistere di venti da forti a burrasca, su Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia, con raffiche fino a burrasca forte su Sardegna, Sicilia e Calabria centro-meridionale con mareggiate lungo le coste esposte.

Sulla base dei fenomeni previsti, per la giornata di oggi è stata valutata una criticità arancione sulla Liguria di Levante, sulla Lombardia nord-occidentale, sul Veneto centro-settentrionale, su parte delle zone centro-occidentali del Friuli Venezia Giulia, su buona parte dell’Emilia Romagna, sul Lazio meridionale, sull’Abruzzo sud-occidentale, sul Molise occidentale, sulla Puglia centro-meridionale, sulla Basilicata e buona parte della Calabria.

Inoltre, è prevista criticità gialla sul Bacino Scrivia in Piemonte, sulla Lombardia orientale, sul Veneto centrale, sulle zone meridionali del Friuli Venezia Giulia, sui bacini montani della Romagna, su gran parte della Toscana, sull’Umbria, sul Lazio centrale e settentrionale, sull’Abruzzo nord-orientale, sul basso Molise, sulla Puglia settentrionale, sulla Sardegna e sulla Sicilia.

Per la giornata di domani, invece, è stata valutata una criticità arancione sulla Lombardia nord-occidentale, sul Veneto centro-settentrionale, su buona parte dell’Emilia Romagna, sul Lazio meridionale, sull’Abruzzo sud-occidentale, sul Molise occidentale, sulla Puglia centro-meridionale, sulla Basilicata e sulla Calabria tirrenica.

Inoltre, è prevista criticità gialla sul Bacino Scrivia in Piemonte, sulla Lombardia orientale, sul Veneto centrale, sul Friuli Venezia Giulia, sui bacini montani della Romagna, sulla Toscana, sull’Umbria, sul Lazio centrale e settentrionale, sull’Abruzzo nord-orientale, sul basso Molise, sulla Puglia settentrionale, sulla Calabria ionica, sulla Sardegna e sulla Sicilia.

È utile ricordare che le valutazioni di criticità idrogeologica (su tre livelli: rossa, arancione e gialla) possono includere una serie di danni sul territorio, in particolare:

– Criticità arancione: frane superficiali e colate rapide detritiche o di fango; possibili attivazione o riattivazione di fenomeni di instabilità dei versanti, anche profonde, in contesti geologici particolarmente critici; possibile caduta massi. Diffusi danni e allagamenti a singoli edifici o piccoli centri abitati, cantieri e infrastrutture, interessati da frane o da colate rapide o situati in aree inondabili. Diffuse interruzioni della viabilità in prossimità di impluvi o in zone depresse vicine a corsi d’acqua. Pericolo per la pubblica incolumità.

– Criticità gialla: danni localizzati a infrastrutture ed edifici interessati da frane o dallo scorrimento superficiale delle acque; localizzati allagamenti di locali interrati e al piano terreno; localizzate e temporanee interruzioni della viabilità in prossimità di piccoli impluvi, canali, sottopassi, tunnel, avvallamenti stradali; possibili danni alle coperture a causa di forti raffiche di vento o possibili trombe d’aria; rottura di rami, caduta di alberi e abbattimento di pali, segnaletica e impalcature.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it) insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.

Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento continuerà a seguire l’evolversi della situazione.

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