pubblicato il18 gennaio 2014 alle 12:36

Sale Slot, Formia sulle barricate per una legge di iniziativa popolare che metta un freno al gioco d’azzardo

Il gioco d’azzardo è un problema paragonabile solo a quello della droga. Se a livello Nazionale la seconda viene contrastata, la prima viene invece quasi incentivata ed ecco che, sempre più famiglie, attirate dallo specchietto delle allodole di qualche rara vincita, finiscono sul lastrico o in mano agli strozzini. Una barricata sembra erigersi da Formia e dalla sua amministrazione comunale ben intenzionata a proporre una legge di iniziativa popolare che ponga un freno alla dilagante dipendenza da slot-machine. “Per sostenere la raccolta di firme necessaria alla presentazione della legge – fanno sapere l’assessora alle Attività Produttive Clide Rak e la delegata alla Legalità Patrizia Menanno – l’amministrazione sarà in Piazza Vittoria i giorni 20 e 25 gennaio. In Comune i moduli per la raccolta sono già disponibili dallo scorso 9 di gennaio. Sarà fondamentale intervenire sulla normativa nazionale dal momento che, ad oggi, la regolamentazione vagliata con le varie forze politiche e i movimenti civici formiani non è adottabile ‘sic et simpliciter’, proprio perché la legge esistente non attribuisce agli Enti locali alcuna autonomia nel fissare paletti e restrizioni. Numerosi pronunciamenti dei Tribunali amministrativi regionali italiani parlano chiaro. In un quadro normativo così sfavorevole – sostiene il tandem di amministratrici – l’unica iniziativa ed azione seria che il Comune di Formia poteva mettere in campo era di aderire, con la “Scuola delle buone pratiche”, al Manifesto contro il gioco d’azzardo e promuovere una legge di iniziativa popolare che regolamenti una volta per tutte la questione”. Resta fermo comunque l’intento di definire anche un regolamento comunale che, in linea con le politiche regionali, “volga alla prevenzione e trattamento delle ludopatie mediante un’adeguata collocazione delle nuove sale da gioco (grazie anche alla mappatura in corso delle sale esistenti e degli esercizi commerciali ad oggi dotati di videolottery e slot machines), incentivi per i titolari che rimuovano o scelgano di non installare video slot, divieti di attività pubblicitaria sul gioco d’azzardo, controlli sul rispetto degli orari e del divieto ai minori di 14 anni”. “Mediante una adeguata campagna di comunicazione e sensibilizzazione – proseguono Clide Rak e Patrizia Menanno – ci preoccuperemo anche di fornire corrette informazioni sui rischi connessi al gioco e sulle effettive probabilità di vincite. Facciamo appello al senso di responsabilità ed alla sensibilità degli esercenti e gestori formiani, affinché rinuncino a qualche facile guadagno fatto a scapito della salute dei cittadini più fragili e socialmente più esposti: il fatto – concludono – che lo Stato consenta il gioco d’azzardo non può costituire un’attenuante per nessuno”.

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