Geometra truffava enti e clienti a San Felice Circeo, scoperto e denunciato dalla guardia di finanza

21 marzo 2014 0 Di admin

Al termine di un’articolata e complessa indagine condotta dai finanzieri del comando provinciale di Latina nei confronti di un noto geometra di San Felice Circeo, è stata accertata una ingegnosa truffa perpetrata ai danni del comune di San Felice Circeo e di numerosi cittadini.

Gia’ nelle prime fasi dell’azione investigativa, eseguita dalla brigata di Sabaudia, si e’ subito ingenerato negli operanti il dubbio sull’autenticita’ di diversi bollettini postali presentati dal professionista presso il comune di San Felice Circeo a corredo delle istanze per diritti connessi ad oblazioni, sanatorie, licenze etc.

Il tecnico, percio’, e’ stato attenzionato attraverso una solerte attivita’ di p.G. sostanziatasi, tra l’altro, in perquisizioni sia presso lo studio che presso l’abitazione. Proprio durante la perquisizione presso lo studio, all’interno di un apparecchio distruggi-documenti, sono stati individuati una serie di ritagli di bollettini postali che hanno, quindi, avvalorato le ipotesi investigative.

Inoltre, presso l’abitazione e’ stata trovata una consistente somma di denaro contante, circa 12.000 euro, sottoposta a sequestro probatorio.

Le indagini svolte con la procura della repubblica di latina, in persona del sostituto procuratore – dott.Ssa simona gentile, hanno consentito la scoperta di un ingegnoso meccanismo truffaldino messo in atto dal geometra attraverso la falsificazione di bollettini postali, che lo stesso ha poi esibito sia al comune di san felice circeo, per ottenere il rilascio di permessi a costruire, sanatorie, oblazioni, etc., sia ai propri clienti, da cui riceveva indebite somme di denaro per versamenti non eseguiti.

E’ stato accertato, altresi’, che il professionista, in alcuni casi, in relazione a specifici oneri dovuti all’ente comunale, predisponeva due bollettini postali falsi (senza procedere ad alcun versamento), di cui uno con l’importo richiesto dall’ente per lo svolgimento della pratica e l’altro, di importo maggiore, esibito al cliente, dal quale si faceva consegnare più denaro rispetto al dovuto.

In tali circostanze il geometra, al fine di giustificare le esose richieste rivolte ai clienti, ha anche materialmente alterato i provvedimenti amministrativi emessi dal comune, sostituendo le reali cifre con maggiori importi.

L’attivita’ di falsificazione e’ stata svolta con abilita’ e destrezza e si e’ sostanziata nella creazione, con l’utilizzo di appositi strumenti informatici, di impronte di diversi uffici postali, recanti i dati identificativi (es. Vcy 245 – codice ufficio postale 0071 ecc..) del bollettino postale con l’importo che di volta in volta necessitava.

Le impronte cosi’ create sono state poi apposte su bollettini postali in bianco che, una volta compilati, li rendevano del tutto simili agli originali ed idonei ad ingannare sia i clienti che l’ente locale. L’indole truffaldina dell’indagato e’ avvalorata dal fatto che i bollettini falsificati erano sia di rilevanti importi (migliaia di euro) che di importi minimi pari a poche decine di euro.

I finanzieri, avuta certezza della falsità dei bollettini postali, hanno proceduto all’analisi, presso il comune di san felice circeo, delle pratiche curate dall’indagato, sequestrando 143 bollettini postali riferiti ad analoghe trattazioni.

I numerosi bollettini acquisiti sono stati inviati, dai militari di sabaudia, alle poste italiane s.P.A., che ne ha rilevato la falsita’ per un valore facciale complessivo pari a 150.000,00 euro, a partire dall’anno 2010.

Per l’individuazione delle condotte illecite e’ stata posta in essere una peculiare attivita’ di indagine che ha reso necessario escutere a sommarie informazioni quarantasei persone truffate, intestatarie delle pratiche, risultate ignare dei fatti accaduti.

L’attivita’ di polizia economico finanziaria svolta nei confronti del geometra si e’ caratterizzata anche per le minuziose indagini bancarie, dalle quali e’ emersa la sottrazione a tassazione di circa 500.000 euro ai fini delle imposte sui redditi ed i.V.A., contestati nell’ambito di specifica attivita’ di verifica fiscale.

E’ da evidenziare che il danno al comune ed ai cittadini e’ stato limitato dall’intervento delle fiamme gialle di sabaudia atteso che, presso lo studio del tecnico, sono stati rinvenuti ulteriori bollettini falsificati pronti per essere presentati all’ente ovvero agli ignari clienti.

Il g.I.P. Del tribunale di latina, su specifica richiesta, ha disposto, nei confronti dell’indagato, il sequestro preventivo di conti correnti bancari e di un immobile.

Il professionista, e’ stato quindi denunciato per falso, truffa aggravata, consumata e/o tentata ai sensi degli articoli 56, 61, 469 e 640 c.P..