Giorno: 23 aprile 2014

23 aprile 2014 0

Pasqua, tamponamenti a catena e ladri sull’A1, super lavoro per la Polstrada di Frosinone

Di admin
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Giornata di intenso lavoro quella di ieri per gli uomini della Polizia Stradale di Frosinone, impegnati per garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione in concomitanza con il controesodo del weekend di Pasqua. In una mattinata caratterizzata da un flusso di traffico particolarmente intenso, il tratto frusinate dell’autostrada A1 è stato, infatti, interessato da 3 tamponamenti nella carreggiata nord che tra Ferentino ed Anagni hanno provocato rallentamenti agli automobilisti impegnati nella fase di rientro in città dal primo ponte di primavera. Nel pomeriggio, invece, c’è stato un altro incidente tra due mezzi pesanti che sono entrati in collisione subito dopo lo svincolo di Ceprano in direzione Napoli, provocando la momentanea interruzione della circolazione sino alla tempestiva rimozione dei veicoli coinvolti che ha consentito la riapertura del traffico. A conclusione di un’impegnativa attività svolta dal personale della Polizia Stradale per assicurare il corretto espletamento degli interventi e minimizzare i disagi per i viaggiatori, nella tarda serata l’attenzione di una pattuglia della sottosezione Polizia Stradale di Cassino si è poi concentrata su un autocarro Mercedes che, a causa dello scoppio di un pneumatico, si era fermato in una piazzola di sosta nei pressi dello svincolo di Cassino. Alla vista degli agenti il conducente del mezzo, intento a sostituire la gomma, ha scavalcato il guardrail dileguandosi nelle campagne adiacenti in direzione di un vicino agglomerato di case. Gli uomini della Sottosezione si sono immediatamente posti sulle tracce del fuggitivo e, nel corso della perlustrazione di una vasta area, lo hanno rintracciato e successivamente identificato per B. D. un 39enne romano sprovvisto di documenti. Nel contempo veniva accertata l’effettiva ragione della fuga, in quanto all’interno dell’autocarro abbandonato in autostrada, risultato sprovvisto di polizza assicurativa e di revisione periodica, gli agenti hanno rinvenuto un bobcat ed un escavatore idrualico Hitachi risultati rubati a Roma la settimana scorsa. Il conducente del mezzo è stato quindi sottoposto ai rilievi fotosegnaletici di rito e denunciato per ricettazione delle due macchine operatrici che, ultimati i necessari accertamenti, saranno restituite ai legittimi proprietari.

 

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Lite tra ex coniugi di Itri finisce a coltellate, donna ferita e uomo arrestato per tentato omicidio

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Litiga con la ex moglie e l’accoltella. E’ accaduto a Itri nel corso di una lite tra ex coniugi. I due si erano incontrati a casa della donna e nel corso della lite che è scaturita, l’uomo, B.B. 38 anni del posto, ha impugnato un coltello da sub sferrando un fendente al corpo della ex consorte. Senza preoccuparsi delle condizioni della ferita, o forse convinto di averle dato un colpo letale, l’uomo è fuggito mentre lei ha lanciato l’allarme. Immediatamente soccorsa dai carabinieri della stazione è stata trasportata in ospedale a Formia e mantenuta sotto osservazione mentre i militari hanno iniziato le ricerche del 38 rintracciandolo in località Santa Anastasia e, dopo un breve inseguimento in auto, lo hanno fermato e arrestato per tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi atte ad offendere.

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Le nuove truffe in voga nei parcheggi dei centri commerciali di Cassino. Spopola il “finto meccanico”

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I  parcheggi dei centri commerciali o dei grandi supermercati di Cassino sono terreno fertile per i truffatori e luoghi dove mettere in pratica nuove forme di truffa. Ormai sono decine le vittime del finto meccanico della Punto Verde. E’ un uomo descritto come un 60enne, abbronzato, italiano e dai modi affabili che si avvicina all’auto che non parte, per offrire il suo aiuto. “Incredibile – dichiara una lettrice che ha raccontato al Punto a Mezzogiorno la sua esperienza – Avevo lasciato l’auto che funzionava perfettamente alcuni minuti prima per comprare qualcosa alla Gecoop, e quando sono uscita, non ripartiva. Si è avvicinato questo signore che mi ha chiesto se avevo bisogno di auto. Io gli ho detto che avevo uno zio meccanico e che stavo per chiamarlo. A quel punto mi ha detto di non disturbarlo. Lui stesso era un meccanico e avrebbe risolto il problema senza far arrivare un altro meccanico. Si è infilato sotto l’auto, ha toccato qualcosa e la macchina è ripartita”. Quando la ragazza, il giorno dopo è dovuta andare da un meccanico perché la vettura segnalava anomalie, gli è stato spiegato che sono decine le persone vittime del finto meccanico dalla Punto Verde. “Episodi come questi vanno avanti da alcuni mesi – dichiara un meccanico “vero” di cassino – La truffa funziona solo con Fiat Punto e Fiat Panda a benzina o a gas perché solo a questi modelli è possibile arrivare al sensore della messa in fase mettendo una mano dal di sotto del cofano senza aprirlo”. Ed il sistema è proprio questo. Il finto “buon samaritano” si apposta nei parcheggi dei supermercati o dei centri commerciali perché lì è sicuro che la sosta delle potenziali vittime è breve. Si infila sotto le auto, ma solo di quei modelli, le manomette, aspetta che i proprietari tornano e, di fronte all’impossibilità di mettere in moto, si fa avanti offrendo aiuto inizialmente disinteressato. Pochi minuti per fingere lo studio del problema esaminando il motore con sguardo professionale, poi con un “tocco magico” rimette a posto il sensore e l’auto riparte. A quel punto l’uomo, per il suo disturbo, chiede 50 euro, o si accontenta di una offerta che non è mai inferiore ai 20 euro o, come nel caso della lettrice, per evitare l’intervento di un meccanico vero, capace di scopre la truffa, risistema tutto… gratis. I meccanici della zona hanno raccolto decine di testimonianze di loro clienti le cui auto, dopo la sistemazione di massima del sensore, hanno comunque bisogno di una messa a punto migliore. In alcuni casi, il truffatore è stato ancora più intraprendente. Quando ha capito che la vittima era benestante, addirittura gli ha consigliato di chiamare un carro attrezzi, magari proponendo proprio un suo amico. A quel punto, l’intervento del carro attrezzi per risolvere un problema “procurato”, è costato molto di più dell’abituale mancia. Ma quella del falso meccanico non è l’unica truffa da cui guardarsi nei parcheggi dei centri commerciali di Cassino.

Un altro sistema è quello di sgonfiare la ruota, o bucarla. Quando la signora si accorge del danno, esce dall’auto per capire come fare per risolvere il problema. Solo allora gli autori di quel danno si avvicinano fingendo di voler prestare aiuto, ma arraffando, invece, portafogli, borse e telefonini. Su questi episodi, stanno già indagando i carabinieri. Purtroppo, di questi fatti, ne faranno le spese i veri “buon samaritani”, coloro che, alla vista di persone in difficoltà, genuinamente si proporranno per aiutare il prossimo e, invece, verranno presi a borsettaie in faccia.

Raccontateci la vostra esperienza con questo tipo di truffa scrivendo all’indirizzo redazione@ilpuntoamezzogiorno.it Ermanno Amedei

23 aprile 2014 0

25 aprile, il programma delle celebrazioni a Frosinone

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In occasione della solenne ricorrenza del 25 aprile, l’amministrazione comunale di Frosinone ha organizzato, come ogni anno, le celebrazioni per questa importanza ricorrenza. La cerimonia, che si svolgerà tra piazza VI dicembre e piazza della Libertà, osserverà il seguente programma:

· ore 9.30 Partenza del corteo da piazza VI dicembre per piazza della Libertà;

· ore 9.50 Deposizione di una corona d’alloro alla targa commemorativa del Tenente Simm in corso della Repubblica;

· ore 10 Arrivo del corteo in piazza della Libertà;

· ore 10.20 Deposizione di una corona di alloro al Monumento ai Caduti in piazza della Libertà ed esecuzione dell’Inno nazionale da parte della Banda cittadina “Romagnoli”;

· ore 10.30 Saluti del Prefetto e del Commissario straordinario dell’Amministrazione provinciale, intervento del Sindaco;

· ore 10.45 Esecuzione di canti patriottici da parte della Banda cittadina “Romagnoli” e del Gruppo Polifonico “Città di Frosinone.

La partecipazione alla celebrazione di questa storica giornata deve essere un impegno personale e sociale di tutti. Il sacrificio di coloro che hanno lottato contro ogni forma di sopruso e violenza civile sia di monito a tutte le generazioni per favorire una vera azione di progresso, nel rispetto dei principi della Democrazia, della tolleranza, della pace, della giustizia e della coesione sociale.

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Cassa integrazione truffa, denunciate 135 persone a Sora

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Hanno truffato l’Ente di Previdenza utilizzando illecitamente 46.000 ore di cassa integrazione. Utilizzo illecito della Cassa Integrazione Guadagni Speciale (C.I.G.S.) per complessive 46.000 ore: a scoprire la truffa è stata la Tenenza della Guardia di Finanza di Sora al termine di una indagine di polizia giudiziaria nei confronti di una società operante nel settore della manutenzione stradale, avente sede nella città volsca. Le indagini di polizia giudiziaria, coordinate dalla Procura della Repubblica di Cassino, hanno consentito di accertare che la società sorana, in conseguenza di una dichiarata sospensione dell’attività lavorativa, era stata autorizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali all’utilizzo della C.I.G.S. dal mese di Gennaio a quello di Marzo 2011, per un periodo di tredici settimane, relativamente al quale l’orario di lavoro dei 137 lavoratori alle dipendenze della stessa è stato ridotto da 40 a zero ore settimanali, per un numero complessivo di 71.240 ore. Il controllo eseguito dai finanzieri di Sora, tuttavia, ha consentito di rilevare che la società, nonostante la dichiarata sospensione dell’attività lavorativa, nei mesi di gennaio, febbraio e marzo del 2011 – periodo oggetto di autorizzazione alla cassa integrazione – ha proseguito nell’esercizio della propria attività di impresa, effettuando lavori commissionati da società clienti presso vari cantieri della capitale. In tale periodo, infatti, la società è risultata pienamente operante nell’esercizio della propria attività di impresa, come accertato dalle fatture emesse nei confronti dei clienti e, soprattutto, dalla documentazione relativa ai lavori eseguiti presso i cantieri, che ha consentito di determinare per ciascun lavoratore formalmente risultante in cassa integrazione, il cantiere di lavoro, il turno di lavoro, le ore lavorative, l’automezzo utilizzato per raggiungere il cantiere e la firma del capo cantiere e del responsabile del cantiere. È stato così accertato che 130 lavoratori dipendenti della società sorana, nel 1° trimestre 2011, pur in C.I.G.S. a zero ore, sono stati impiegati dal datore di lavoro nell’ordinaria attività lavorativa per un totale di 46.000 ore, corrispondenti ad una integrazione salariale corrisposta dall’I.N.P.S. per 250.000,00 euro. Al termine delle indagini i 5 responsabili della società e i 130 dipendenti della stessa sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Cassino per i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato.

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La Nave Diciotti della Guardia Costiera in mostra allo YMF di Gaeta

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Nel primo pomeriggio di ieri 22 aprile, la nave U. DICIOTTI CP 941 della Guardia Costiera ha ormeggiato alla banchina Caboto di Gaeta. La nave è alla sua prima occasione pubblica essendo stata solo di recente varata nei cantieri di Castellammare di Stabia e non avendo ancora assunto un assetto operativo. Infatti, nei prossimi giorni, Nave Diciotti, agli ordini del Comandante Alberto Battaglini terminerà le fasi di formazione e familiarizzazione dell’equipaggio, per poi essere ordinariamente impiegata in attività operativa. Questa nuova Unità multiruolo, per le caratteristiche tecniche che la contraddistinguono può essere impiegata sia per attività S.A.R. – Ricerca e Soccorso -, attività antinquinamento e per attività di vigilanza pesca e recupero di reti illegali. Lunga 94,50 metri, con un’autonomia di circa 30 giorni, il ponte di volo ed un equipaggio di oltre 40 persone, Nave Diciotti, congiuntamente alla nave gemella Dattilo, rappresentano le navi ammiraglie della Guardia Costiera. L’ormeggio della nave è stato reso possibile grazie al posizionamento di dotazioni di sicurezza portuale che al termine della esposizione nautica, costituiranno una specifica infrastruttura portuale a disposizione di quelle navi che in futuro vorranno ormeggiare nel cuore della “Città Vecchia”. La nave, in occasione dello Yacht Med Festival, sarà aperta per le visite a bordo.

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Beni per 15 milioni di euro sequestrati a tre imprenditori romani

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Beni immobili e mobili, del valore di 15 milioni di euro, sono stati sequestrati a tre imprenditori romani dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, nell’ambito di un’inchiesta giudiziaria avviata sulla vendita dell’albergo “Ambasciatori Palace” di via Veneto a Roma, uno dei simboli negli anni ’60 della cd. “dolce vita”. Le indagini delle Fiamme Gialle del Nucleo Polizia Tributaria hanno consentito di ricostruire in maniera certosina i passaggi della cessione dell’intera proprietà del noto albergo, avvenuta nel 2008, tra una famiglia di imprenditori capitolini ed un importante gruppo alberghiero partenopeo, preordinati, grazie a plurimi, collegati e complessi negozi giuridici, ad occultare al Fisco la sostanziosa plusvalenza (differenza positiva tra il valore delle quote sociali e il prezzo di vendita) realizzata dai cedenti, pari ad oltre 89 milioni di euro. Infatti, era stata orchestrata l’interposizione, tra cedente e cessionario, di una società fiduciaria inglese, le cui quote azionarie sono state conferite ad un trust con sede in Nuova Zelanda, paese avente un regime di fiscalità privilegiata (cd. “off-shore”), sul cui conto corrente presso una banca di Ginevra è pervenuto il bonifico relativo al corrispettivo dichiarato della vendita, pari ad oltre 92 milioni di euro. La plusvalenza avrebbe dovuto concorrere alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, per ognuno dei tre soggetti, per il 40% dell’ammontare della stessa, per un totale di circa 15 milioni di euro. L’istituto del trust, di derivazione anglosassone, è stato utilizzato nel caso di specie con la finalità di interporre un soggetto terzo residente all’estero tra le parti della cessione evitando la tassazione in Italia della plusvalenza in capo ai beneficiari. Il provvedimento di sequestro preventivo – emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica di Roma – è volto a cautelare l’Erario ai fini della confisca cd. “per equivalente”, per le imposte non versate, le pene pecuniarie e gli interessi maturati. I tre sono indagati, a diverso titolo, per i reati di omessa presentazione e di dichiarazione infedele dei redditi, avendo superato le soglie di punibilità previste dalla vigente normativa penale-tributaria.