Roberto Benigni salvi l’Italia da questo Inferno Dantesco

15 giugno 2014 0 Di admin

Tre ex ministri arrestati, altrettanti sotto inchiesta, sindaci e presidenti di regioni in galera, parlamentari inquisiti per cui il parlamento ha già dato l’assenso a procedere all’ arresto, politici latitanti, comandanti della Guardia di Finanza corrotti e magistrati pure. E stiamo parlando solo di fatti accaduti nell’ultimo mese.
Mondiali di Nuoto, G8, Expo e Mose. Perfino sulla ricostruzione post- terremoto dell’Aquila hanno rubato.
L’ Italia è messa molto male, è inutile farsi illusioni.
Siamo in balia di una classe dominante che non ha alcun freno perché essa stessa ha creato un sistema che genera impunità. Infatti, nel nostro paese, la certezza della pena è un problema che riguarda solo i rubagalline. Chi della casta ha a che fare con mafia, tangenti e corruzione, se scoperto, si farà al massimo qualche settimana di carcere. Poi tra arresti domiciliari e servizi sociali sarà di nuovo inserito nel marcio sistema.
Permeato di questa mentalità che punta sempre a farla franca, il premier Renzi si è detto indignato per lo scandalo del Mose di Venezia ed ha detto che i corrotti vanno cacciati. Non ha pronunciato la parola galera.
La cosa non è sfuggita a Roberto Benigni che il giorno dopo ha rimarcato il fatto, tra gli applausi della gente.
Ma, purtroppo, caro Benigni, loro si fanno le leggi e loro decidono a chi applicarle. Abbiamo dato le chiavi di casa ad una banda di ladri ed ora di cosa ci vogliamo lamentare?
Certo, la logica direbbe che un pubblico ufficiale o un politico che, approfittando della sua posizione di potere, si macchiasse di un reato gravissimo come quello della corruzione o dell’affiliazione malavitosa, dovrebbe avere un’aggravante della pena perché il danno alla collettività è incalcolabile. Diciamo che il giusto sarebbe una condanna a 30 anni (senza sconti) con la confisca di tutto il proprio patrimonio e l’interdizione perpetua ai pubblici uffici, anche per i familiari. Chi uccide la democrazia ed il futuro dei nostri figli, merita l’ergastolo.
Ma, caro Roberto, chi mai farà una legge del genere?
Ci vorrebbe una Legge di Iniziativa Popolare. Magari promossa da un personaggio pubblico amatissimo dalla gente. Un genio. Un Oscar. Che abbia voglia di combattere per tirare fuori l’Italia da quest’ Inferno dantesco.