Incidente sulla superstrada Cassino Sora, coinvolta un’automedica

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4 Risposte

  1. mire ha detto:

    Vorrei rivolgere un pensiero al direttore responsabile: Ermanno Amedei, perchè ha voluto concludere un articolo di cronaca come questo, con delle considerazioni personali alquanto inadatte e insensate, che evidentemente basate su scarse conoscenze, da' un'ottica del tutto errata di una realtà già abbastanza devastata, qual'è quella Sanitaria; afferma infatti che: "L’auto medica, per quanto ne sappiamo ecc.., oltre al rischio di avere sulle strade un altro mezzo di soccorso, comporti anche ingenti spese." Caro E. Amedei l'automedica è un mezzo di soccorso utilizzato per trasportare sul luogo dell'evento un'equipe sanitaria con competenze avanzate e la relativa attrezzatura medica. L'utilizzo di un'automedica permette inoltre di rendere gli spostamenti dell'equipaggio indipendenti da quelli del paziente, che avvengono invece tramite ambulanza. L'attivazione dell'automedica avviene solitamente su esclusiva chiamata da parte della centrale operativa competente (il mezzo di soccorso quindi non esce per ogni intervento se non serve, come invece lei afferma di sapere). Pertanto essa, a seconda della situazione, può sia fornire coordinamento e supporto avanzato ai mezzi di soccorso di base in caso di situazioni gravi o particolarmente complesse, sia intervenire per trattare direttamente un paziente che non necessiti del successivo trasporto in ospedale. Il diverso uso del mezzo dipende da come è articolato il sistema di emergenza: l'automedica interverrà prevalentemente in supporto se le ambulanze hanno equipaggi di soli soccorritori non sanitari, mentre agirà anche autonomamente nelle realtà in cui medici e infermieri sono presenti anche a bordo delle ambulanze. La domanda che invece potremmo porci, è come rendere la strada più agibile sia per le normali vetture e a maggior ragione, per i mezzi di soccorso‎, che invece non hanno abbastanza campo di azione, in situazioni in cui, molto spesso la buona tempistica e ottimizzazione delle risorse disponibili, sono necessarie a salvare una vita! Negli articoli raccontiamo i fatti e lasciamo ai commenti le proprie considerazioni personali. Saluti

    • admin ha detto:

      (A Mire) Egregio signore il cui nome mi è sconosciuto ma non importa. Non so che mestiere faccia lei, io faccio il giornalista e so come si scrive un pezzo e quando posso permettermi di esprimere una considerazione personale perché, viva Dio, in questo Paese è ancora permesso farlo; poco, ma ancora lo si può fare. Dico che in una sanità martoriata come quella che conosco, il medico può tranquillamente viaggiare su una ambulanza permettendo di risparmiare in affitti di altri mezzi, guidati da personale doppione di quello che viaggia sulle ambulanze. Quindi, gentile lettore, parliamo dell’affitto di un mezzo di società private o cooperative, dello stipendio a due figure di cui una medico non assunte dalla Asl ma a contratto esterno, oltre al guadagno che, legittimamente deve essere assicurato alla società o cooperativa che risponde all’appalto. Un sistema che, a detta dei ben informati, costerebbe alla Asl qualche milione di euro l’anno, c’è chi giura essere sei milioni. Ebbene gentile amico, forse lei non sà (ma sono certo che lo sà) che gli ospedali chiudono, dovrebbe sapere che quando la gente arriva al pronto soccorso deve fare file chilometriche perché ad un pronto soccorso come quello di Cassino, nel giorno di ferragosto c’era solatanto un medico per tutta la giornata. Il motivo? sotto organico. Non ci sono i soldi per pagare o assumere medici. Allora gentile amico, la mia opinione, che intendo esprimere le piaccia o meno, è che un buon amministratore potrebbe risparmiare quei soldi per l’auto medica e investirli per assumere in proprio i medici da mettere sulle ambulanze. Forse, come dice lei, i soccorsi non saranno più tempestivi e impiegheranno qualche minuto in più per portare feriti in ospedale, ma quando arriveranno al pronto soccorso, però, quantomeno lo troveranno ancora aperto perché, caro amico, se si continua con il sistema che lei tanto difende, probabilmente perché ne fa parte, di pronto soccorso se ne troveranno sempre meno. A proposito delle strade poi… mi parla di campo d’azione non sufficiente su una strada a scorrimento veloce come la Cassino Sora in un punto rettilineo in cui non ci sono uscite laterali. Non do’ la colpa a nessuno per l’incidente di oggi, perché non ne conosco la dinamica, certamente, però le ribadisco il concetto espresso già nell’articolo, un mezzo di emergenza sulla strada in guida veloce, anziché due, dimezza il rischio incidenti.
      Cordialmente
      Ermanno Amedei

  2. Rino ha detto:

    1) Un’automedica ha tempi di intervento più rapidi rispetto ad un’ambulanza; 2) può fare rendez-vous senza impegnare un intero equipaggio di ambulanza; 3) può spostarsi su più eventi; 4) può raggiungere luoghi di intervento in cui un’ambulanza ha difficoltà.

    • admin ha detto:

      (A Rino) Sono circostanze rarissime in un territorio come quello provinciale. Nell’ottica del risparmio che porta alla soppressione di reparti ospedalieri, un costoso servizio come quello dell’auto medica non doveva neanche essere pensato. Il medico potrebbe viaggiare a bordo dell’ambulanza assunto direttamente dalla Asl.
      Ermanno Amedei

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