Giorno: 18 settembre 2014

18 settembre 2014 0

Ritardo nell’indennizzo dell’incidente, coltellate tra ultraottantenni a Terracina

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Coltellate tra ultraottantenni. I carabinieri di Terracina hanno denunciato un 81enne del posto per lesioni personali. L’uomo, in seguito ad un litigio con un concittadino 87enne, legato a un mancato indennizzo per un sinistro stradale, il 9 settembre lo ha aggredito e colpito con un fendente al basso ventre. L’arma usata è stata un coltello da cucina e le ferite inferte sono state giudicate guaribili in 10 giorni. Le indagini svolte dai carabinieri hanno permesso di ricostruire la dinamica e far scattare la denuncia a piede libero.

18 settembre 2014 0

Impianto fotovoltaico da 2 MW sequestrato a Pizzoferrato, nato su area sportiva pubblica costata 400 mila euro

Di admin

Questa mattina è stato eseguito il sequestro disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lanciano su richiesta della procura dello stesso centro, dell’impianto fotovoltaico di 2 MW (denominato Vigne e Turchi) sito in Pizzoferrato, Località “Piana del Mulino” . Il sequestro, col distacco degli impianti, è stato eseguito, al termine di complesse e articolate indagini dirette dalla Procura, dal Corpo Forestale dello Stato, Comando Provinciale di Chieti, diretto dalla dott.ssa Livia Mattei e dalla Compagnia Carabinieri di Lanciano, comandata dal Cap. Massimo Capobianco,. Sono stati contestati reati in materia ambientale ed edilizia (artt. 181 d.lgs. n. 42/04 e 44, D.P.R. 380/01) a un amministratore del Comune di Pizzoferrato della passata consiliatura (2008-2013) e a 5 responsabili e collaboratori delle società che hanno eseguito i lavori e curano la gestione degli impianti, nonché reati di falso a un dipendente del Comune di Pizzoferrato. Il Giudice, dopo avere esaminato la normativa di tutela ambientale applicabile agli impianti fotovoltaici (come interpretata innovativamente dalla Cassazione a seguito di precedenti sequestri adottati su richiesta della Procura di Lanciano), ha ravvisato la violazione delle restrittive disposizioni relative agli impianti di maggiore dimensione, col tentativo di elusione operato attraverso il formale sdoppiamento dell’unico impianto realizzato; sottolinea anche la necessaria disapplicazione delle disposizioni emanate dalla Regione Abruzzo perché in violazione con la normativa statale e con l’articolo 9 della Costituzione poste a tutela dell’Ambiente. Nel decreto di sequestro si evidenzia la realizzazione nel 2002-2006, sulla stessa area ove è stato oggi collocato l’impianto fotovoltaico, di un’area sportiva attrezzata per la valorizzazione del Fiume Sangro da parte della Comunità Montana di Quadri, per una spesa di 400.000 euro ( € 320.000,00 della Regione Abruzzo, 20.000 della Comunità Montana, 60.000 del Comune di Pizzoferrato); il successivo “smantellamento” delle opere realizzate per consentire la realizzazione dell’impianto fotovoltaico, in violazione di numerose disposizioni; le illegittimità e irregolarità della procedura seguita per la realizzazione dell’impianto. Nella fase esecutiva del sequestro, si è accertato che le società di gestione dell’impianto, pur ricevendo mensilmente, sia gli incentivi sia gli importi per l’energia prodotta dall’ente competente, da tempo hanno interrotto i pagamenti al Comune di Pizzoferrato, risultando debitori di circa 150.000 euro. La Procura ha disposto la trasmissione di copia degli atti: alla Procura Regionale della Corte dei Conti per l’eventuale danno contabile per “La scelta di “distruggere” un complesso da poco realizzato con finalità turistiche per sostituirlo con impianto fotovoltaico, con conseguente dispersione della somma di euro 400.000 spesa nel 2006…”.

18 settembre 2014 0

Messa in sicurezza della strada per la Folcara, Onda D’Urto scrive a sindaco e Autorità

Di redazionecassino1

Dall’associazione “Onda D’Urto” riceviamo e pubblichiamo.

“Gentile signor Sindaco,

nell’attesa della Sua risposta al nostro precedente appello inerente i trasporti pubblici verso il campus universitario, cogliamo l’occasione di rivolgerci a Lei nuovamente nella speranza che la Sua replica verta su entrambi i punti. Ci troviamo a ribadire la nostra denuncia riguardante la situazione della strada di via Sant’Angelo Località Folcara, che sappiamo ben nota alla Sua persona, con particolare riferimento alla totale assenza di marciapiedi, scarsa illuminazione, mancanza di dossi artificiali. È risaputo che detta arteria è in condizioni pietose sia dal punto di vista della viabilità automobilistica sia, soprattutto, per il transito pedonale. Allo stesso modo è inutile ricordarle che in virtù del trasferimento del plesso didattico di via Mazzaroppi in via Folcara, il numero di persone che transitano verso il campus è aumentato e continuerà ad aumentare, comprendendo non solo gli studenti, nostra principale preoccupazione, ma anche docenti, personale tecnico amministrativo e di servizio, senza tralasciare nel computo i residenti e i frequentanti gli istituti superiori e licei ivi posizionati e non ultimi i futuri inquilini degli alloggi Adisu.

Ci auguriamo che questo ennesimo sollecito non finisca nel dimenticatoio come i precedenti, poiché l’apertura del nuovo anno accademico è imminente e l’inizio dei lavori di messa in sicurezza della strada non è più assolutamente procrastinabile.

Ci teniamo a renderLe presente che già lunedì 22 settembre avranno inizio le lezioni del corso di laurea in economia, e che a breve saranno assegnati i posti alloggio delle residenze Adisu, circostanze che pongono già in grave ritardo l’adempimento dei doveri Suoi e della Sua amministrazione nei confronti di cittadini, dipendenti e studenti.

Non siamo più disposti a correre gli stessi rischi di chi ha percorso questa strada prima di noi, né a sopportare che questa ingiustizia sia perpetrata anche nei confronti dei futuri universitari.

A questo punto, noi non chiediamo più, ma pretendiamo la immediata messa in sicurezza della strada.

Pertanto diffidiamo gli enti preposti affinché adempiano l’obbligo di porre in essere tutte le azioni necessarie alla messa in sicurezza del tratto di strada in oggetto”.

Cassino, li 18 settembre 2014

Danila Di Mambro Responsabile Onda d’Urto

Milena Risi Consigliere di Dipartimento Scienze Umane, Sociali e della Salute

Gianluca Vacca Responsabile Onda d’Urto

18 settembre 2014 0

Messi al sicuro i segreti della Casta, raggiunto l’accordo tra forze di polizia e Governo su tetti salariali

Di admin

Accordo raggiunto tra Governo e la maggior parte dei sindacati di polizia. L’annuncio è confermato dal ministro Alfano e da alcune sigle sindacali le stesse che, una settimana fa, avevano minacciato di scioperare se il tetto salariare fosse stato confermato anche per il prossimo anno. Tra le minacce pre accordo, però, ce ne era un’altra che certamente ha aiutato a lubrificare il raggiungimento dell’obiettivo, cioè quella di denunciare gli sprechi dei politici scortati dalle stesse forze dell’ordine. Nel comunicato del 4 settembre firmato da tutte le sigle sindacali le minacce erano concentrate in un passaggio che testualmente riportiamo: “Per sostenere la difesa, il soccorso pubblico e la sicurezza del nostro Paese, concludono Sindacati e Cocer, in vista dello sciopero generale, che si terrà entro la fine di settembre, qualora dovesse essere rinnovato il blocco del tetto delle retribuzioni, attueremo, sin da subito, oltre ad una capillare informazione e sensibilizzazione della società civile sui rischi che corre, azioni di protesta su tutti i territori con la denuncia di tutte le disfunzioni, le esposizioni al rischio, sinora accettate nell’interesse supremo del servizio, nonché le scorte e i privilegi che la casta continua a preservare e che, nonostante i roboanti annunci sinora fatti dal Governo, ad oggi non sono stati né eliminati né ridotti preferendo, per far quadrare i conti, di penalizzare gli unici soliti noti contribuenti del nostro Paese, i dipendenti pubblici e i pensionati”. Il passaggio sulle scorte alla Casta è chiaro. Immaginiamo anche quante informazioni interessanti su illecite e ingiustificate attività degli “scortati” conoscano gli agenti delle scorte. Con l’accordo raggiunto, quindi, non solo gli uomini delle forze dell’ordine e del soccorso pubblico non scenderanno in piazza, ma anche quei segreti rimarranno tali. Ed è in questo che le forze dell’ordine dovrebbero differenziarsi dalla Casta. Del resto ad imprenditori e cittadini della Campania, della Sicilia e della Calabria, si chiede loro di denunciare Camorra, Mafia e ‘Ndrangheta con la conseguenza di mettersi contro ad organizzazioni criminali che sanno uccidere. L’auspicio, quindi, è che la possibilità di denunciare gli sprechi della Casta che i sindacati dicono di avere, possa avere il suo seguito al di là degli accordi presi o non presi. Ermanno Amedei

18 settembre 2014 0

Recuperata sfinge etrusca del IV secolo A.C. trafugata a maggio dal museo di Cerveteri

Di admin

A conclusione di una complessa indagine, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno recuperato la sfinge etrusca trafugata nella notte tra il 14 ed il 15 maggio scorso dal Museo di Cerveteri. Si era trattato di un furto clamoroso, operato sotto l’occhio delle telecamere di sicurezza del Museo da tre individui a volto coperto muniti di un carrello. Le immagini con le sequenze del furto avevano fatto, allora, il giro del mondo, evidenziando la vulnerabilità della necropoli di Cerveteri – uno dei 50 siti italiani dell’UNESCO. A seguito di specifiche investigazioni, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma – Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico avevano acquisito elementi informativi circa la possibile presenza di un manufatto verosimilmente “antico”, occultato tra la vegetazione, nei pressi di un fondo agricolo sulla via Braccianese, a Nord della Capitale. Grazie alla ricognizione dell’area, i militari hanno rinvenuto, proprio a ridosso di un edificio rurale, una scultura in travertino raffigurante una sfinge alata, subito riconosciuta come l’opera rubata dal comprensorio di Cerveteri. Il successivo esame della scultura, condotto da un’equipe specializzata della Soprintendenza per i beni archeologici dell’Etruria Meridionale, ha confermato trattarsi del manufatto risalente al IV sec. a.C., temporaneamente nascosto tra i campi in attesa di essere trasportato all’estero, dove sarebbe stato destinato al mercato clandestino internazionale di oggetti d’arte antica. La sfinge figurava tra le opere d’arte più importanti da ricercare, inserita anche nella banca dati dei Beni Culturali illecitamente sottratti. Già nel lontano 1972, l’opera era stata rubata dal complesso funerario rupestre di Greppe di Sant’Angelo, nell’agro di Cerveteri, ma era stata recuperata, anche in quel caso, dalle Fiamme Gialle. In attesa del necessario ricondizionamento delle parti danneggiate durante il trafugamento, l’opera verrà mostrata in anteprima nuovamente al pubblico in occasione della rassegna “Giornate europee del patrimonio 2014”, presso il Museo Nazionale Cerite (Cerveteri), nella notte tra il 20 ed il 21 Settembre p.v.

18 settembre 2014 0

Modulo “K”, 350 volontari per il corso all’80esimo Reggimento Roma di Cassino

Di admin

Trecentocinquanta Volontari in Ferma Prefissata di un anno sono giunti oggi alla caserma “Lolli Ghetti” di Cassino per la frequenza del corso denominato “Modulo K” (kombat) presso l’80° Reggimento “Roma”. Il corso, successivo alla fase basica, è finalizzato al completamento della formazione del soldato e, al termine, ne permetterà l’impiego in attività operative sul territorio nazionale. Il percorso formativo, della durata di otto settimane, si svilupperà su discipline quali armi e tiro, topografia, addestramento operativo, combattimento nei centri abitati e trasmissioni.

18 settembre 2014 0

Sindacati e Cocer: “Riunione Palazzo Chigi sia risoluzione definitiva”

Di admin

Preso atto della riunione di questa mattina tra il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio LOTTI e i Ministri ALFANO, PADOAN E PINOTTI, d’intesa anche con il ministro ORLANDO, convocata oggi a Palazzo Chigi e finalizzata alla risoluzione, definitiva e strutturale, per lo sblocco del tetto salariale del personale dei Comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico, attesa la specificità della loro funzione, auspichiamo un esito positivo, ritenendola preliminare alla preannunciata convocazione da parte del Presidente Renzi. In considerazione di tale novità e delle strumentalizzazioni fatte da altri soggetti, che sono interessati alla protesta fine a se stessa piuttosto che alla risoluzione positiva della problematica rivendicata, nel prendere le distanze da tali iniziative, avvertiamo la necessità, in rappresentanza del 93% degli operatori di questi comparti, e per il senso di responsabilità istituzionale che da sempre accompagna il nostro agire, di precisare che: le iniziative annunciate sono concepite nel pieno rispetto delle regole e della legalità. All’interno dei Comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico vi sono, infatti, categorie che hanno, per legge, il diritto di sciopero. Pertanto, l’annuncio di fare ricorso a questa forma legittima di protesta è da intendersi riferito ai colleghi di questi settori. Il personale, come sempre e solo se necessario, attuerà le proprie azioni di protesta senza alcun pregiudizio per la tutela della sicurezza, della difesa e del soccorso pubblico dei cittadini e delle Istituzioni democratiche. Ciò posto, in attesa di una comunicazione odierna che preannunci la risoluzione della problematica, in modo definitivo e strutturale, qualora la citata riunione di governo non dovesse essere definitivamente risolutiva della vertenza in atto, non potranno che essere confermate tutte le legittime iniziative preannunciate a tutela dei diritti delle donne e degli uomini in uniforme.

POLIZIA DI STATO SIULP (Romano) SIAP-ANFP (Tiani) SILP CGIL (Tissone) UGL-Polizia di Stato (Mazzetti) COISP (Maccari) CONSAP (Innocenzi) UIL Polizia-Anip (Cosi)

POLIZIA PENITENZIARIA OSAPP (Beneduci) UIL- Penitenziari (Sarno) SINAPPE (Santini) UGL Penitenziaria (Moretti) FNS-CISL (Mannone) FPCGIL (Chiaramonte) CNPP (Di Carlo)

CORPO FORESTALE DELLO STATO UGL-Forestale (Scipio) SNF (Laganà) CISL FNS (Mannone) UIL PA (Violante) FPCGIL (Chiaramonte)

COCER ESERCITO, MARINA, AERONAUTICA, CARABINIERI, GUARDIA DI FINANZA

VIGILI DEL FUOCO FNS CISL (Mannone) FPCGIL (Chiaramonte) UIL VV.F (Lupo) CONFSAL VV.F (Giancarlo) DIRSTAT VV.F (Barone) UGL VV.F (Cordella)

18 settembre 2014 0

Il tenente De Lisa è il nuovo comandante del Norm della compania dei carabineiri di Pontecorvo

Di admin

Il 16 settembre il S. Ten. De Lisa Vittorio Tommaso ha assunto il Comando del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Pontecorvo subentrando al Luogotenente Mastantuoni Gianni.

L’Ufficiale ha 40 anni ed è sposato, originario della provincia di Caserta (CE), vanta numerose esperienze sia nell’Organizzazione Territoriale che in quella Speciale dell’Arma dei Carabinieri nonché in altri ruoli.

In particolare ha prestato servizio presso il N.A.S. di Latina e Napoli, successivamente presso la Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia del Dipartimento di P.S. ed in ultimo presso il Comando Interregionale CC “Pastrengo” di Milano da dove è giunto dopo aver ottenuto la promozione ed aver frequentato il Corso Applicativo presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma.

18 settembre 2014 0

Gasolio di contrabbando in transito sull’autostrada, ancora un sequestro della polstrada

Di admin

Nella mattinata di oggi personale della Sottosezione Polizia Stradale di Frosinone durante i servizi di vigilanza e controllo effettuati in A1, opportunamente sensibilizzato sui sequestri effettuati nei giorni scorsi per il trasporto illegale di gasolio a bordo di veicoli composti con targa straniera, in direzione Sud nel territorio ricadente nel comune di Anagni, effettuava il controllo di un autoarticolato telonato. Il conducente trentanovenne di nazionalità polacca ha fornito agli agenti una documentazione di viaggio da cui è emerso che il carico proveniente dalla Polonia era destinato in Campania, ma, alla luce anche dei precedenti analoghi sequestri, gli operatori nel visionare l’interno della cabina di carico hanno riscontrato la presenza di circa 26.000 litri di un liquido oleoso dal forte odore di gasolio, stipato in contenitori in plastica da 1000 litri ciascuno. Effettuate le analisi tecniche su un campione del liquido trasportato è emerso che, anche in questo caso, la sostanza trasportata ha evidenziato parametri chimico-fisici assimilabili a quelli tipici del gasolio per autotrazione ma con una diversa composizione chimica al fine di sottrarlo alle imposizioni fiscali ed eludere i versamenti di accise all’Erario. Al conducente, denunciato in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria, sono state sospese patente di guida e carta di circolazione mentre il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo . L’ennesimo sequestro testimonia la forte azione di contrasto da parte della Polizia Stradale di Frosinone verso questo fenomeno che mette in risalto un traffico illegale di idrocarburi al fine di evadere le imposte all’Erario. Con il 5° sequestro di gasolio, a tutt’oggi risultano evasi ben oltre 80.000 euro.