Giorno: 11 febbraio 2015

11 febbraio 2015 0

Evade dai domiciliari per accoltella un russo, 31enne arrestato a Viterbo

Di admin
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Accoltella per strada uno straniero mentre dovrebbe essere agli arresti domiciliari. Ieri sera,gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Viterbo diretta dal vice questore Fabio Zampaglione ha rintracciato presso la propria abitazione M.E., 31 anni, viterbese, con diversi precedenti penali tra i quali lo spaccio di droga.

L’episodio incriminato risale al 28 gennaio scorso.

In quella nottata, infatti, il personale della Polizia di Stato della Squadra Volante era intervenuto su segnalazione di alcuni cittadini che avevano rinvenuto copiose macchie di sangue nell’androne di un condominio, che proseguivano all’interno di un appartamento. Gli agenti hanno accertato che all’interno dell’alloggio c’era un russo, con precedenti di polizia, con una ferita alla coscia tanto profonda da scoprire anche il muscolo, con notevole fuoriuscita di sangue. Vista la gravità della situazione i poliziotti hanno chiesto l’intervento di un’ambulanza.

Le immediate indagini sull’episodio, in breve tempo hanno permesso alla Squadra Mobile di ricostruire la vicenda e di identificare l’autore dell’episodio criminale.

Gli investigatori hanno accertato che alle 3 del 28 gennaio 2015, vi era stata una violenta lite tra il ferito ed un altro pregiudicato,  che era poi sfociata nell’accoltellamento dello straniero.

Dall’attività investigativa, è stato appurato che l’aggressore, al momento dei fatti,    era sottoposto al regime degli arresti domiciliari, in quanto si era reso responsabile in precedenza del reato di estorsione.

Per tale motivo a M.E., oltre al reato di lesioni aggravate, è stata contestata anche l’evasione. L’uomo è stato condotto negli uffici della Questura e, dopo le formalità di rito, associato alla locale Casa Circondariale.

11 febbraio 2015 0

A Gaeta la prima traccia scritta della parola “pizza”

Di admin

La pizza è nata a Gaeta e non a Napoli. La notizia che sconcerta alcuni ambienti (altri sostengono che non sia una novità) riguarderebbe, però almeno il nome della gustosa pietanza conosciuta in tutto il mondo e trova fondamento in uno studio di Giuseppe Nocca, storico della cultura alimentare e docente dell’Istituto alberghiero di Formia. La più antica parola “pizza”, trovata scritta risale al maggio del 997, e compare su un documento notarile di quella data conservato nell’archivio storico della cattedrale di Gaeta. L’atto riguarda una sorta di contratto di affitto di un mulino ubicato sul fiume Garigliano di proprietà del vescovato il cui vescovo chiedeva ogni anno a Natale dodici “pizze”, una spanna di maiale e un rognone, mentre a Pasqua dodici “pizze” e un paio di polli. Se fosse nata a Gaeta, o se a Gaeta è stata scritta per la prima volta solamente il suo nome, poco importa. Per fortuna, però, che l’abbiano inventata.

Ermanno Amedei

11 febbraio 2015 0

Allarme auto contromano sull’A1 tra Ferentino e Frosinone, scattato il piano di emergenza

Di admin

Allarme, ieri sera sull’autostrada Roma Napoli tra i caselli di Ferentino e Frosinone: Le segnalazioni arrivate dagli automobilisti in transito parlavano di una Fiat 500 che viaggiava in direzione sud, percorrendo però la corsia nord. Una situazione di gravissimo pericolo al quale gli uomini del vice Questore Lombardi, comandante provinciale della Polizia stradale coordinati dall’ispettore Di Giovanni, hanno risposto con tempestività rallentando il traffico a monte in maniera da limitare al minimo il rischio di schianti. Poi, però, l’auto contromano, non è stata trovata se non una vagamente somigliante alla descrizione, ma già su giusta direzione, guidata da una donna in stato confusionale che sosteneva di aver patito un grave lutto. Non vi erano però certezze che fosse lei ad aver generato il pericolo. Er. Amedei

11 febbraio 2015 0

“Premio Pianeta Scienze” al Liceo Varrone di Cassino in ricordo dell’insegnante Vittoria Discenza

Di admin

Un premio per unire i giovani e le scienze, una borsa di studio da destinare ai maturandi del Liceo linguistico e delle Scienze Umane “M.T. Varrone” di Cassino e dedicato alla memoria della professoressa Vittoria Discenza Bracone, che lì ha insegnato per quasi trent’anni, e che ci ha lasciato due anni fa.

Si svolgerà il prossimo 23 febbraio la prima edizione del “Premio Pianeta Scienze”: gli alunni dell’ultimo anno saranno chiamati a partecipare componendo un elaborato in cui racconteranno come, e perchè, le scienze ed il loro studio sono importanti nella loro vita e come potrebbero cambiarla. “Sarà un momento di grande crescita per tutti questi giovani, che fra quattro mesi sosterranno l’esame di maturità”, ha commentato il Dirigente scolastico, prof. Filomena De Vincenzo, “e per il nostro istituto l’occasione di sviluppo ulteriore di un progetto didattico che pone al centro la figura dello studente e la sua relazione con il docente”.“Per mia moglie Vittoria, che in oltre tre decenni ha interagito con non meno di 4.000 alunni”, ha ricordato Mario Discenza, “l’insegnamento non si esauriva nella spiegazione dei fenomeni naturali, ma era teso a rendere i ragazzi consapevoli che l’interpretazione di tali fenomeni doveva costituire un bagaglio indispensabile per potersi inserire nella società da protagonisti”.

La commissione giudicatrice è presieduta dalla prof. Rita Alberigo, ed è composta anche dai prof. Gabriella Sabatini, Mario Del Greco,Maria Scappaticci ed Angelo Urgera.

Alla cerimonia di premiazione, che si svolgerà in Aprile, parteciperà anche un personaggio del mondo della divulgazione scientifica di livello nazionale.

Il Premio “Pianeta Scienze 2015” si svolge sotto il patrocinio dell’Università di Cassino e del Basso Lazio, del Consiglio Regionale del Lazio, della Provincia di Frosinone, dei Comuni di Cassino, Baranello (Cb) e Palata (Cb).

11 febbraio 2015 0

Ladri di rame acciuffati a Paliano, in manette 5 rumeni

Di admin

Questa notte i carabinieri del NORM della Compagnia di Anagni e quelli della Stazione di Acuto hanno arrestato per “furto aggravato in concorso” cinque cittadini di nazionalità romena, tutti già censiti per reati contro il patrimonio e domiciliati presso il campo nomadi di Roma Casilina. I predetti, venivano sorpresi dai militari operanti mentre asportavano rame ed altro materiale ferroso dall’interno dello stabilimento “Sistema Compositi”, fabbrica dismessa sita in località Castellaccio di Paliano. I malviventi, alla vista dei carabinieri, si davano a precipitosa fuga a bordo di un’autovettura recante targa di nazionalità bulgara e dopo un inseguimento, protrattosi anche per un breve tratto sulla rete autostradale in direzione Roma, venivano bloccati e tratti in arresto. La successiva perquisizione veicolare, permetteva di rinvenire vari arnesi da scasso, sottoposti a sequestro unitamente all’autovettura. La refurtiva, composta da circa 120 kg di cavi in rame e altro materiale ferroso del valore di circa 5.000 Euro, veniva interamente recuperata e restituita all’avente diritto. Gli arrestati, ad espletate formalità di rito, venivano trattenuti presso le camere di sicurezza di quella Compagnia in attesa del rito direttissimo.

11 febbraio 2015 0

Fermati ad Aquino con l’auto rubata, arrestati due napoletani

Di admin

Nella prime ore della notte, nel corso dei servizi di vigilanza e prevenzione predisposti in ambito autostradale, una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Cassino notava il transito di due veicoli che proseguivano appaiati. Decideva quindi di  intimare l’alt al conducente di una delle due, una FIAT 500  che percorreva la carreggiata sud dell’A1 all’altezza del  chilometro 665 territorio del comune di Aquino, mentre per l’altra una Renault Clio veniva data segnalazione ad altra unità operativa che era in sosta nei pressi del Casello di Cassino unitamente ad una pattuglia dei Carabinieri di Cassino.

Nel corso del controllo della 500, gli agenti  constatavano la  mancanza della serratura della portiera  lato conducente  e la manomissione del blocco di accensione con la forzatura di tutto il supporto in plastica e del cruscotto; nel contempo si avvedevano che la centralina elettronica di serie era stata sostituita con un’altra modificata per consentirne l’avviamento.  

Avendo quindi fondato motivo che il mezzo fosse compendio di furto, procedevano alla perquisizione personale e veicolare e  all’interno del mezzo  venivano, inoltre, rinvenuti diversi attrezzi da scasso. 

Nel frattempo la  Renault Clio veniva  fermata al chilometro 671 sempre dell’A/1 da parte di operatori della Sottosezione Polizia Stradale di Cassino  in ausilio con  quelli dei Carabinieri : all’interno veniva rinvenuta analoga centralina elettronica.  La Renaulto Clio  condotta da C.E. di anni 31, risultava intestata  a G.R. di anni 36 conducente della FIAT 500.

 I successivi riscontri investigativi hanno consentito di accertare che la FIAT 500  era stata rubata poco prima nella zona sud di Roma e, pertanto, all’esito degli adempimenti di rito e dei rilievi segnaletici,  G.R. e C.E. entrambi della provincia di Napoli, venivano tratti in arresto per il reato di furto aggravato e messi a disposizione della competente Autorità Giudiziaria. Sono in corso le necessarie procedure per restituire l’autovettura al legittimo proprietario.

11 febbraio 2015 0

Spacciavano monete false da 50 euro, arrestati dai carabinieri

Di redazionecassino1

Arrestati dai carabinieri di Vairano Patenora (CE) in flagranza per detenzione, spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate in concorso, Ponsiglione Gianpiero, cl. 78 e Ponsiglione Arnaldo, cl.76, pregiudicato, entrambi napoletani. Nella circostanza i militari dell’Arma hanno proceduto, su via Napoli, al controllo dell’autovettura con a bordo i due, rinvenendo, a seguito di perquisizione personale, banconote palesemente contraffatte del taglio di euro 50,00 per un valore complessivo di euro 3.900,00, in piccola parte custodite nei portafogli. La restante parte, invece, era opportunamente celata negli indumenti. I successivi accertamenti hanno permesso di accertare che gli stessi erano già riusciti a spendere, in generi alimentari, circa euro 150,00 (contraffatti) in alcuni esercizi commerciali locali (caseifici, alimentari, ecc…) e di paesi limitrofi. Le banconote contraffatte, comprese quelle spese, sono state sottoposte sequestro. La merce acquistata è stata restituita ai relativi esercizi commerciali. Gli arrestati, invece, sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza dell’Arma in attesa della celebrazione del rito direttissimo innanzi alla competente Autorità Giudiziaria.