Giorno: 22 novembre 2015

22 novembre 2015 0

Il vescovo di Sora e una ricca delegazione in Canada su invito di Laziali dell’Ontario

Di redazione
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Sora – Il vescovo della diocesi di Sora- Cassino- Aquino, monsignor Gerardo Antonazzo, in questi giorni è in visita in Canada. A far parte della delegazione è monsignor monsignor  Antonio Lecce, monsignor Bruno Antonellis, il sindaco di Sora Tersigni,  e molti tra assessori e consiglieri comunali. Il vescovo  ha accettato l’invito della Federazione Laziale dell’Ontario  per festeggiare e ricordare il trentesimo anniversario dalla fondazione. La visita è scandita da numerosi appuntamenti eucaristici e culturali. N. Costa

22 novembre 2015 0

Prima neve in Ciociaria, Filettino si sveglia con i tetti imbiancati

Di admin

Filettino – La prima neve ha imbiancato le vette della Ciociaria. Stamattina il comune più alto della provincia di Frosinone si è risvegliato imbiancato. A Filettino (nella foto) appena pochi centimetri sono stati sufficienti ad imbiancare i tetti. Una decina di centimetri invece sulla località sciista di campo Staffi e sulla pista sciistica di campo Catino a Guarcino. La speranza per i gestori di impianti e di albergatori, è che sia di buon auspicio per la stagione. Intanto a valle, nel corso della notte, il vento ha causato il distacco di rami o abbattimenti di alberi finiti sulla sede stradale che hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco.

22 novembre 2015 0

Spara al cane randagio sostenendo di voler salvare la moglie, 59enne denunciato a Casalvieri

Di redazione

Casalvieri – Ha sparato ad un cane randagio lasciandolo ferito. E’ accaduto a Casalvieri dove i carabinieri hanno denunciato il 59enne che nella mattinata aveva sparato al meticcio. L’animale ferito al torace e alla zampa anteriore destra si era accasciato nelle vicinanze di una abitazione dove veniva soccorso da un residente che ha chiamato anche i carabinieri. In poco si è arrivati al 59enne  il quale ha giustificato il gesto sostenendo che l’animale aveva tentato di aggredire la moglie. Sul posto è intervenuto anche il servizio veterinario di Sora che ha prestato le prime cure al cane ed il personale della struttura ricettiva del canile di Arpino.

Er. Amedei

22 novembre 2015 0

Ladri di pannelli fotovoltaici in azione a San Vittore, messi in fuga dai carabinieri

Di redazione

San Vittore del Lazio – Avevano smontato pannelli solari da un impianto di produzione di energia elettrica a San Vittore del Lazio e li stavano portando via. Ad impedirglielo sono stati i carabinieri di Cervaro e quelli della radiomobile di Cassino che, giunti sul posto, non hanno fatto in tempo a fermarli, ma sono riusciti a recuperare il costoso materiale ed anche una vettura usata dai malviventi per il furto. Si indaga per risalire alla banda.

Er. Amedei

22 novembre 2015 0

Terrorismo, la sporca guerra “Made in France”

Di redazione

Dall’Italia – Il 18 settembre del 2008 un commando formato da 5 italiani armati di kalashnikov assalta un bar a Castelvolturno. Sparando all’ impazzata sugli avventori del locale, trucida 6 africani e ne ferisce una decina. Al momento non risulta che né Nigeria né Ghana abbiano dichiarato guerra all’ Italia.

Nel 1973 e nel 1985, gruppi di terroristi palestinesi piombarono all’ aeroporto di Fiumicino ed uccisero 37 persone nel primo attacco e 13 nel secondo. Sempre nel 1985 un altro gruppo terroristico palestinese sequestrò la nave italiana Achille Lauro ed un passeggero fu ucciso. Non risulta che l’ Italia dichiarò guerra alla Palestina.

La Germania non dichiarò guerra alla Palestina dopo la strage all’ Olimpiade di Monaco 1972.

La Francia non ha dichiarato guerra all’ Algeria dopo i numerosi attentati dinamitardi ad opera di gruppi fondamentalisti algerini che sconvolsero Parigi negli anni 70 e 80 e neanche dopo il dirottamento dell’ aereo Air France nel 1994.

Invece, dopo i recenti attentati a Parigi, il presidente francese Hollande non ha atteso un minuto in più per dichiarare lo stato di guerra e coinvolgere tutta l’Europa in questa condizione che risulta, ad un’attenta analisi, piuttosto grottesca.

Innanzitutto bisogna premettere che, nel mondo, la lobby dei produttori e trafficanti di armi è la più potente organizzazione mai esistita. Muove ogni anno 1.800 miliardi di dollari.

I presidenti francesi Mitterand e Chirac furono coinvolti a vario titolo in scandali che riguardavano la vendita di armi francesi a paesi africani. Milioni di dollari, arresti e morti.

Sarkozy invece pensò bene di assaltare improvvisamente la Libia senza aspettare nessuno. C’erano da mettere in vetrina i nuovissimi caccia Rafale, vanto della produzione aeronautica francese. Infatti, poco dopo, ne furono venduti 36 all’ india, 24 all’ Egitto più altre decine sparsi qua e là.

Hollande sta già bombardando da mesi paesi sovrani come Siria e Iraq con un enorme impiego di missili e mezzi. La portaerei francese De Gaulle è al largo della Siria e non naviga gratis. Potremmo dire che la Francia sta facendo ciò che fece Bush, quando spese miliardi di dollari nell’ invasione dell’ Iraq mentre tutti sapevano che Bin Laden era invece in Pakistan. Miliardi spesi, migliaia di morti e le armi chimiche di Saddam non furono neanche trovate. Ma qualcuno aveva comunque fatto affari d’oro.

Allora adesso si fa la guerra all’ Isis. Si bombarda in Siria mentre migliaia di seguaci dell’ Isis sono probabilmente già tra noi.

Questo perché la Francia per anni in Europa è stata la paladina nella difesa dell’ immigrazione in nome dell’ integrazione a tutti i costi. Adesso invece pattuglia il Mediterraneo, carica i clandestini sulle sue navi, li sbarca in Italia e poi chiude la frontiera a Ventimiglia.

Questo perché la Francia ha bombardato Gheddafi, che bene o male ci aiutava nel tenere a bada le coste libiche.

Questo perché la Francia sta bombardando la Siria causando anche l’esodo biblico di questi mesi.

Guarda caso però i fondamentalisti islamici non hanno mai ammazzato un solo politico in 40 anni di storia. Solo centinaia di persone comuni, sedute al bar o a teatro. I servizi segreti francesi hanno fatto la figura dei “fessi” almeno un paio di volte quest’ anno. E dire che erano pure stati avvertiti dai colleghi iracheni.

Hollande, dichiarando lo stato di guerra, ha aggiunto subito che tutte le spese per la sicurezza potranno sforare il patto di stabilità. La cifra sarà ovviamente segreta.

Hollande è uno che, dopo essere stato eletto presidente, andò a trovare l’ amante girando per Parigi in motorino a volto scoperto. Ha negato fino a quando la moglie non lo mise spalle al muro con le foto fornite dai paparazzi. Possibile che in tutti questi anni i francesi non abbiano trovato una persona più intelligente per farsi guidare.

A proposito. Lo stato di guerra presuppone l’ applicazione della legge marziale. E per i traditori c’è ancora la fucilazione.

di Max Latempa