pubblicato il29 febbraio 2016 alle 21:35

Fiume di droga dall’Olanda, nessun corriere è ciociaro ma tre indagati sono in carcere a Frosinone

Frosinone – Hanno sgominato due organizzazioni dedite al traffico internazionale di stupefacenti ma tra i quindici arrestati non vi sarebbe nessun corriere della provincia di Frosinone. In carcere, a Frosinone, però, vi sarebbero tre persone coinvolte nell’operazione odierna, arrestate nel 2012 perchè trovati in possesso di decine di chili di droga tra cocaina, hashish e marijuana.

L’indagine svolta dalla squadra Mobile di Frosinone e dagli agenti del commissariato di Cassino ha avuto inizio nel 2011 quando venne fermato ed arerestato un albanese che riforniva di marijuana le piazze dello spaccio di Cassino e Frosinone. “Lavorando” su di lui gli investigatori arrivarono ad individuare un suo connazionale, Leonard Metushi. Lui era il “livello superiore”; organizzava incontri in Olanda tra “domanda e offerta”, e pianificava i sistemi per far arrivare lo stupefacente in Italia e come piazzarlo. Per questo l’inchiesta passo sotto il coordinamento della Dda di Napoli e nel corso delle indagini, ben presto si arrivò ad individuare in una ditta di trasporti campana, di Antonio Vitiello, il principale sistema per movimentare i quintali di droga concordati nel ristorante Ciao Ciao che Alfredo e Antonio Marsella avevano in Olanda, nella città di Den Hague. Ditta di Trasporti e ristorante, secondo gli inquirenti sarebbero due strumenti finalizzati solamente a facilitare la vera attività del traffico di droga.

A febbraio 2012 Antonio Vitiello e un suo cugino vennero fermati sull’autostrada tra Anagni e Ferentino di ritorno dall’Olanda con 11 chili di cocaina, un chilo di hashish e 2 chili di Marijuana. Da allora sono in carcere a Frosinone dove è stato raggiunto anche da Claudio Monsurrò, arrestato a Latina dagli stessi uomini della Mobile di Frosinone con 22 chili di marijuana. A loro tre, tutti campani, stamattina sono state notificate in carcere gli ordini di custodia cautelare. Gli altri 15 arrestati, tra cui i fratelli Marsella, sono anche loro campani ad eccezione dell’albanese Metushi.

Er. Amedei

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