pubblicato il16 marzo 2016 alle 17:32

Omicidio Zuena a Fondi, la soluzione del caso nell’arma del delitto… presa in prestito

FondiContinuano serrate le indagini sull’omicidio di Vincenzo Zuena, il 79enne ucciso a coltellate lunedì sera nella sua abitazione in via Madonna delle Grazie a Fondi. Domani mattina è prevista l’autopsia che si svolgerà a Latina. Venerdi invece, salvo cambiamenti di programma, il funerale a Sperlonga, la cittadina di cui la vittima era originario.

Sembra ormai certo che l’anziano abbia aperto la porta del suo appartamento al secondo piano, al suo assassino. Nessuna infrazione a finestre o alla porta che deve essere styata aperta dall’interno. Impreciso, ancora, il numero dei colpi infertogli con quello che sembra essere stato un coltello da tavola. Il numero dei fendenti vacilla tra i cinque e i dieci anche perché molti non sono profondi, tanto che nessuno sia stato mortale, quindi è facile ipotizzare che l’anziano sia morto dissanguato, prima che la moglie lo ritrovasse riverso in terra alle 19 circa. La donna era uscita di casa poco dopo le 16. In quel lasso di tre ore è avvenuto l’omicidio. Le piste restano ancora tutte al vaglio, compresa quella della rapina finita male anche se, con il passare delle ore, ha perso di peso a vantaggio di altre ipotesi. Si cerca tra i conoscenti e l’impressione è che, seppure gli inquirenti mantengono il silenzio, abbiano individuato una pista. Difficile dire se questa sia riconducibile alla testimonianza di un barista del posto che avrebbe raccontato di un uomo che, quel pomeriggio si sarebbe fatto prestare un coltello compatibile con le ferite inferte, senza riportarlo.

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