pubblicato il15 marzo 2016 alle 23:06

Commemorato il 72esimo anniversario della distruzione di Cassino, appello dell’Anvcg all’accoglienza dei rifugiati

Cassino 15 marzo 2016 – Un appello ad accogliere i rifugiati, un monito ad aprire le porte dell’Europa per accogliere le vittime della guerra. Un richiamo sincero alle istituzioni e ai giovani in particolare che arriva dal cuore di chi, ad appena 4 anni, è stato sfollato, scacciato dalla quiete domestica dalle bombe sganciate sulla città di Cassino. Il presidente dell’associazione nazionale Vittime Civili di guerra sezione di Frosinone, il cavaliere Giovanni Vizzaccaro è stato il portavoce della testimonianza viva della sofferenza provocata dalla guerra nel giorno della commemorazione del 72esimo anniversario della distruzione della città di Cassino.

La cerimonia è stata inaugurata proprio dall’associazione che ha ricordato le vittime civili del secondo conflitto mondiale con una corona deposta dal segretario nazionale Roberto Serio e dal vice presidente nazionale Aurelio Frulli della sezione provinciale di Firenze davanti al monumento in memoria delle vittime civili di guerra. Subito dopo il corteo si è spostato in piazza De Gasperi per un momento istituzionale solenne alla presenza dei labari delle associazioni provinciali dell’Anvcg e delle associazioni combattentistiche e d’arma e dei gonfaloni dei comuni del martirologio. Dopo la liturgia della parola officiata dal vescovo Gerardo Antonazzo la cerimonia ha assunto un accento più umano e lontano dalle retoriche delle commemorazioni con la testimonianza ancora viva di chi ha vissuto la guerra. Il presidente Vizzaccaro ha usato le parole più semplici per raccontare commosso il significato di essere sfollati deportati cacciati da casa strappati agli affetti. Sentimenti vissuti da lui stesso ancora bambino. E da lui è arrivato un appello all’accoglienza e alla comprensione di coloro che oggi soffrono per lo stesso male. La cerimonia per l’Anvcg è proseguita presso il museo Historiale.

“Il 15 marzo – ha detto il sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone – è per i cassinati una pagina di storia triste e dura, giunta ad un solo mese di distanza dal bombardamento che aveva colpito in modo ferale la meravigliosa Abbazia di Montecassino, che in ogni famiglia viene ricordata con profonda commozione e sofferenza, ma anche con l’orgoglio di un popolo che ha saputo ritrovare il coraggio di ricominciare. Non possiamo correre il rischio che le nuove e future generazioni, i cui familiari hanno subito in prima persona il dramma della guerra, frutto dell’odio e della prevaricazione, non conoscano questa pagina di storia della nostra città. A tal proposito non possiamo dimenticare tutti gli Amministratori comunali della Città che hanno profuso il loro impegno ed il loro contributo per la ricostruzione. Una rinascita non semplice, per la quale sono occorsi decenni, che ha restituito alla nostra Cassino quel ruolo di primo piano che la storia le ha assegnato nell’intero panorama provinciale”.

La giornata è stata realizzata in collaborazione con il comune, con l’Anvcg, con l’unione italiana ciechi e il centro internazionale giovanile Anne Frank che ha organizzato un momento molto significativo di testimonianze e omaggio delle vittime al teatro Manzoni.

Foto Antonio Nardelli

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