Giorno: 8 agosto 2016

8 agosto 2016 0

Taglio del pennacchio. Sempre più vicina la festa dell’ agricoltura a Ruscito

Di redazione
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Si è svolto nella giornata di ieri il tradizionale appuntamento del taglio del pennacchio in contrada Ruscito a Piedimonte San Germano. Si sono ritrovati tutti i membri del comitato e i tanti collaboratori per dare il via ai preparativi per l’attesissima festa dell’ agricoltura, giunta quest’anno all’ ottava edizione, che si terrà i prossimi 27 e 28 agosto. Una due giorni dedicata alla rivisitazione delle antiche tradizioni con degustazioni di piatti tipici e rievocazione di tecniche del passato. Una manifestazione che ogni anno viene inaugurata con il taglio del pennacchio finalizzato a preparare il campo alle operazioni di raccolta delle pannocchie prevista nei giorni della festa. Appuntamento da non perdere, dunque, per un salto nel passato in contrada Ruscito.

8 agosto 2016 0

Soldatessa 19enne imbarcata su nave Usa muore in circosatanze misteriose a Gaeta

Di admin

Gaeta – Una soldatessa degli Stati Uniti di appena 19 anni è morta ieri sera a Gaeta per cause ancora da stabilire. La militare era in servizio sulla nave ammiraglia della VI Flotta americana, la Mount Whitney, ormeggiata nella base navale Usa a Gaeta. Ieri sera un malore l’ha fatta accasciare a terra e, immediatamente soccorsa, è stata elitrasportata a Latina dove però è deceduta. Previsto nei prossimi giorni l’autopsia per stabilire le cause del decesso.

8 agosto 2016 0

Vendetta di fuoco, il compagno la lascia per un’altra e lei incendia la casa

Di admin

Colle di Tora (Ri) – Troppo passionale e focosa la 49enne di Rieti che ha incendiato la casa del compagno reo di averla lasciata per un’altra . L’incendio dell’abitazione in località Casaletto nel comune di Colle di Tora nella notte tra sabato e domenica ha parzialmente distrutto la casa e ha visto l’intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri della stazione di Ascrea.

Le indagini svolte dai militari sono risalite a D. S. E. 49enne del posto, ex compagna del padrone di casa che pare abbia agito per vendetta. La donna è stata denunciata a piede libero per danneggiamento a seguito di incendio.

 

8 agosto 2016 0

Santuario di Canneto, Zingaretti non sa dov’è e Acea non protegge le sorgenti; il sindaco la vede… nera

Di admin

Settefrati – Il sindaco di Settefrati dice no alla festa della Madonna di Canneto.  Questa è una storia di un piccolo comune montano che ha la fortuna di ospitare il più importante santuario Mariano del centro Italia.

Questa è la storia di un sindaco che durante l’anno amministra le esigenze e si prodiga per i suoi 800 concittadini; ad agosto lo stesso sindaco si trova con settantamila persone che per tre giorni religiosamente invadono la sua valle ed il santuario della Madonna Nera.

Siamo a Settefrati, comune che segna il confine materiale tra Lazio, Molise ed Abruzzo e il santuario è quello di Santa Maria di Canneto dichiarato da poco sede della Basilica Minore Pontificia e sorto sul Tempio Italico di Mefitis, divinità dell’acqua e della vita che risorge.

Il contesto è meraviglioso, una valle che si apre al termine di una profonda gola dalla quale scaturisce una sorgente talmente importante che alimenta gli acquedotti di cinquanta comuni. La festa religiosa della Madonna di Canneto è tra le manifestazioni religiose ed antropologiche più importanti in Italia e, con la sua millenaria storia, ha sancito i rapporti di amicizia e creato legami familiari e morali tra le migliaia di pellegrini che a piedi e riuniti in Compagnie, percorrono chilometri di vera devozione.

Ed ora il sindaco, Riccardo Frattaroli, il primo cittadino di Settefrati dichiara: “Io non posso autorizzare la festa e manifestazioni in Val Canneto!” Ma per capire dobbiamo valutare un po’ di pregresso e cercare di valutare le ragioni di questo fiero sindaco di montagna. La valle di Canneto dista dal centro urbano circa quattro chilometri e non ha null’altro che le strutture del Santuario e una struttura alberghiera di modeste dimensioni che non può affatto contenere l’impatto di migliaia di pellegrini. “In valle di Canneto negli anni passati il comune di Settefrati, con il supporto reale della Giunta Regionale del Lazio, ha provveduto a realizzare un eliporto per l’eliambulanza, un depuratore e la messa in sicurezza della strada di accesso alla valle con dotazioni semaforiche e consolidamento delle pareti rocciose dalle quali si distaccavano massi” dice il sindaco Frattaroli e continua dicendo “L’impegno da parte dell’amministrazione che presiedo è da sempre indirizzato alla risoluzione delle criticità igienico sanitarie ed ambientali che si palesano durante i giorni di Canneto. Il depuratore, portato a termine e pronto per essere avviato, non può funzionare perché l’attuale amministrazione regionale non mi ha riconosciuto le cifre, pari a sessantamila euro, per la gestione annua. Inoltre il depuratore in questione è calibrato per quattrocento unità annue mentre in tre giorni in valle di Canneto si hanno settantamila persone e conseguenti necessità fisiologiche”.

Sembra di capire che la presenza del Santuario Mariano è da sempre la ricchezza maggiore del Comune di Settefrati ma oggi ci si trova di fronte a necessità differenti dalla visione romantica ed ottocentesca del pellegrinaggio. Il sindaco di Settefrati, già al centro di tre procedimenti giudiziari per reati ambientali e dei quali deve rispondere esclusivamente in qualità di sindaco pro tempore inoltre sottolinea come sia distante la collaborazione da parte della Regione e della Diocesi : “ In un incontro con Zingaretti, a seguito di formale richiesta di contributo per la gestione e la messa in sicurezza della valle di Canneto, il presidente della regione basito fece per dire: Settefrati? E dove sta? Mentre nelle cordiali comunicazioni con la Diocesi e con il vescovo l’unica risposta è stata che l’unico obbligo della Diocesi è di pensare alla Messa ed ai riti religiosi… per il resto c’è il comune!” Ma tornando alla realtà dei fatti bisogna pur ricordare che ogni comune d’Italia in linea con il patto di stabilità non può gestire fondi se non messi in bilancio per tempo e con le coperture che la regione garantisce.

Precisiamo che il comune di Settefrati, non avendo più avuto contatti fruttuosi con le amministrazioni di Regione e Provincia, è rimasto senza contributi e senza la possibilità di poter mettere a bilancio le cifre necessarie. “Ad oggi – dice il sindaco Frattaroli – c’è una esigenza di circa ventimila euro per i bagni chimici e la gestione dei rifiuti. Cifra che il comune non ha. Poi ci sarà l’ovvia necessità di avere il personale del comune a tempo pieno. E il comune non ha le cifre per poter pagare gli straordinari”.

In linea di massima è chiaro che il sindaco di Settefrati non vuole volontariamente fermare una delle feste religiose più antiche ne cacciare i fedeli ed i pellegrini dal paese. Vuole che le altre realtà istituzionali e religiose prendessero parte anche agli oneri e non solo agli onori che scaturiscono da una manifestazione del genere. E per concludere lo stesso sindaco ci tiene a sottolineare come Acea sia costantemente distante e distratta.” A Capo d’Acqua, in Valle di Canneto, c’è la grande sorgente che alimenta i cinquanta comuni del circondario. Acea, concessionaria della sorgente non ha mai provveduto alla messa in sicurezza della sorgente la quale è alla mercé di chiunque volesse arrecare danno alla stessa. Il rischio di contaminazione è reale ed il pericolo di altri atti vandalici fa rabbrividire. Inoltre il comune che rappresento ha richiesto alla casa del Pellegrino i documenti che attestino l’effettivo utilizzo degli auto spurghi da parte della Diocesi. Tutto ciò per evitare che possa riaccadere quanto verificatosi anni fa quando le pompe di Acea si ruppero e i sifoni risucchiarono acqua contaminata dalla superficie spingendola nella falda che per pochi giorni rese imbevibile l’acqua nel comune di San Donato Valcomino”. E mentre parliamo le compagnie delle tre regioni sono già pronte per il pellegrinaggio, la Madonna Nera aspetta ed il sindaco non può far altro che dare il benvenuto con la speranza che nessuno faccia male a se stesso o alla splendida natura del posto.

Dante Sacco

8 agosto 2016 0

Muore mentre fa snorkeling a Sabaudia, la vittima aveva 77 anni

Di admin

Sabaudia – Il corpo di un uomo di 77 anni è stato visto galleggiare di fronte lo stabilimento balneare Le Streghe a Sabaudia. Immediati sono stati i soccorsi, prima dei bagnini poi, contestualmente della Guardia Costiera di Sabaudia e degli operatori del 118.

E’ accaduto questa mattina poco dopo le 10 e portato a riva, per l’anziano del posto appassionato di snorkeling, non c’è stato nulla da fare. L’uomo è deceduto ma pare avesse gravi problemi cardiaci, quindi le cause della morte, secondo gli investigatori della Capitaneria, sono da attribuirsi ad un malore in acqua.

8 agosto 2016 0

Parroco dei Record a Filettino, Monsignor De Sanctis celebra 74esimo anno di sacerdozio

Di admin

Filettino – Settantaquattresimo anno di sacerdozio celebrato ieri a Filettino per Monsignor Alessandro De Sanctis, parroco della cittadina più alta del Lazio. Monsignor De Sanctis, dall’alto dei suoi 98 anni di età è parroco dei record. Il religioso, infatti, è il parroco in attività, senza coadiuvatore, più anziano d’Italia.

Ieri è stato festeggiato dalla comunità parrocchiale e dai filettinesi che vivono altrove tornati appositamente per la cerimonia. Nell’occasione è stato inaugurato anche il museo parrocchiale che porta il suo nome e che conserva pezzi risalenti a periodo storici che vanno dal 1200 e al 1500.

Una vita, la sua, spesa a Filettino dove è arrivato da giovanissimo senza mai lasciare la cittadina. Monsignor De Sanctis è stato protagonista di una FaccediVita.it

8 agosto 2016 0

Scomparsi 14 cani dal sito sequestrato della Selecta a Sant’Elia, l’Anpana chiede di conoscere le sorti degli animali

Di admin

Sant’Elia Fiumerapido – “Temiamo il peggio per i cani stipati nel perimetro dell’azienda sequestrata Selecta a Sant’Elia Fiumerapido”. Francesco Altieri presidente dell’associazione Anpana Frosinone, da tempo, insieme ai suoi volontari, stanno seguendo le sfortunate sorti di un branco di cani divenuti randagi e chiusi nel perimetro sequestrato dell’azienda. “Di quei cani non vi è più traccia” dice, ricostrunedo la vicenda.

“La storia inizia un anno fa circa e dopo diverse richieste dell`ANPANA Frosinone, si attiva la ASL per prelevare qualche cane dei circa 30 che contammo nel giugno del 2015. Almeno 10 animali vengono dati in adozione dalle volontarie, altri cuccioli muoiono, ne restano pochi a fine anno 2015.

La natura fa il suo corso e nascono cuccioli, il 17 Giugno 2016 (un anno dopo), contiamo 15 cani randagi. Durante tutto questo lasso di tempo il Comune di Sant`Elia Fiumerpido (FR), dove è situato il terreno sequestrato, semplicemente ignora i nostri allarmi e richieste di aiuto. Altro accorato allarme lanciato da ANPANA Fr il 23 Giugno che vede tra i destinatari il Sindaco di San`Elia, la situazione peggiora ogni giorno.

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L`Appello – continua l’animalista – viene ricevuto e, finalmente, in risposta a questo, il giorno 12 Luglio us, il Sindaco Fernando Cuozzo emana una ordinanza urgente e contingente n. 6599 del 12.07, con la quale ordina a tutti i soggetti privati implicati nel sequestro alla messa in sicurezza dei luoghi e dei cani randagi, il tutto sotto il controllo della Polizia Locale e dell`ANPANA Frosinone. Nessuno – dichiara ancora Altieri – si è fatto sentire e nel pomeriggio del 5 agosto all`ennesimo controllo specifico è  stata riscontrata la presenza di un solo cane cucciolo, i cani erano 15 solo il mese precedente,  nell`area immeditamente attorno al deposito di rifiuti coperto da Eternit in Via Spineto n. 1080, oggetto del sequestro preventivo, sono stati effettuati lavori di recinzione e chiusura con lucchetti – Scrive ancora Altieri – Non ci sono spiegazioni naturali a questa situazione e quindi pensiamo ad un prelievo in segreto o ad una mattanza di cani. Le Guardie Zoofile ANPANA Frosinone stanno indagando sulla questione per fare chiarezza e notiziare eventualmente la Procura e chiedono a chiunque sappia di far avere informazioni al 3396590331 o all’indirizzo mail frosinone.gez@anpana.it”.

Ermanno Amedei

8 agosto 2016 0

Incendio nello stabilimento Reno De Medici a Villa Santa Lucia. Quattro ore per domare le fiamme

Di admin

Villa Santa Lucia – L’incendio che si è sviluppato la notte scorsa all’interno della cartiera Reno De Medici a Villa Santa Lucia ha visto due squadre di vigili del fuoco lavorare per circa 4 ore prima di mettere in sicurezza l’impianto produttivo.

Il rogo è stato segnalato alle 3.30 circa quando le fiamme, sprigionate probabilmente dal surriscaldamento di un macchinario, si sono alimentate con il cartoncino, scarti di produzione, arrivando anche a grossi rotoli di semilavorato in un piazzale dove erano ammassati. Fiamme altissime che, però, non hanno causato il fermo produttivo dell’azienda. Alle 8 di ieri mattina il rogo era spento e l’area era in sicurezza.

8 agosto 2016 0

Carcere di Cassino, Fns Cisl Lazio chiede l’incremento di 20 poliziotti

Di Antonio Nardelli

Cassino – L’apertura di alcuni padiglioni detentivi nella casa circondariale di Cassino ha provocato il raddoppio della popolazione detenuta senza alcun aumento dell’organico del personale di Polizia Penitenziaria, con conseguenti aumenti del carico del lavoro e necessari accorpamenti di vari posti di servizio.

La comparazione dei dati della Casa Circondariale di Cassino, in rapporto pianta organica prevista/detenuti, evidenzia una realtà peggiore di quella di altri Istituti della regione.

Attualmente nella CC di Cassino i detenuti regolamentari dovrebbero essere n. 203 rispetto ai presenti n.283.

E’ noto che Il Nucleo Traduzioni e Piantonamenti richiede molte unità di supporto per le traduzioni e questo rende la situazione ancor più critica. Situazione che diventa impossibile con piantonamenti c/o la REMS Pontecorvo.

Per quanto concerne la Pianta organica la situazione non è delle migliori , infatti, unità previste dal DCD 27/06/2014 n. 142 unità, invece, la Forza Presente e pari a n. 129 unità.

La Fns Cisl Lazio ha richiesto un intervento al Prap Lazio, Abruzzo e Molise al fine di inviare un congruo numero di personale in detta sede e rivedere una nuova pianta organica con l’incremento di almeno 20 unità.

8 agosto 2016 0

“La memoria siamo noi”, giovedì 18 agosto a Largo don Bosco

Di Antonio Nardelli

Cassino – La pace non si racconta, non si commenta, ma si costruisce attraverso quei sentimenti di fratellanza e di umana solidarietà che le comunità per prime devono coltivare. La pace costruisce ponti culturali sui fiumi della memoria ed è questo quello che da oltre 70 anni fa l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra. Trasformare la sofferenza delle singole vittime in semi di pace è la forza dell’Anvcg sezione provinciale di Frosinone e l’impegno del suo presidente Giovanni Vizzaccaro.

“La memoria siamo noi” è il titolo del convegno realizzato dall’Anvcg sezione provinciale di Frosinone per il prossimo 18 agosto in occasione del secondo anniversario della memoria storica e dell’educazione alla pace in collaborazione con la parrocchia di San Pietro Apostolo e l’associazione no profit Largo a don Bosco di via Solfegna Cantoni. Gli obiettivi del convegno, come ha evidenziato il presidente Vizzaccaro sono quattro: esaltare i valori della dignità umana e la libertà della persona contro ogni forma di violenza, di ingiustizia e di sopruso rafforzando sempre più i valori e la conservazione della pace; la comprensione del significato di lotta armata tra due o più Stati per la conquista del potere e arricchimenti personali; porre fine a tutte le guerre promuovendo la concordia sociale e la tranquillità pubblica nella concordia degli uni con gli altri; conservare, predicare e rafforzare i valori della pace.

Un ruolo importante sarà affidato ai ragazzi della comunità che avranno il compito di essere testimoni di pace attraverso la memoria. I ragazzi infatti hanno intervistato gli anziani che hanno conosciuto la guerra e le sue conseguenze affinché il ricordo dell’orrore di ogni conflitto sia preservato e sia monito perenne per costruire un futuro di pace e di speranza.