pubblicato il19 settembre 2016 alle 19:14

Pedaggio per la Cavendish, l’ambasciata polacca scrive all’abate: “Fiducioso della sua buona fede, intervenga”

Cassino – “Ho appreso con grande sconcerto la notizia che l’associazione Albaneta Farm ha preteso il pagamento del pedaggio per l’accesso alla Cavendish Road in occasione della quarta edizione della camminata storica organizzata dall’associazione “Cassino città per la Pace. Un onere che, oltre ad essere inaccettabile, ha costretto gli organizzatori a fermare i preparativi per la manifestazione”. Lo ha scritto in una lettera l’ambasciatore Polacco Tomasz Orlowski all’abate di Montecassino Dom Donato Ogliari.
“La richiesta avanzata dall’associazione Albaneta Farm ci lascia davvero perplessi e ci conferma che i nostri timori nati l’anno scorso, quando nei pressi del cimitero militare polacco fu allestito il Villaggio di Natale, erano fondati. Rimani difficile non nutrire dubbi circa le buone intenzioni dell’imprenditore al quale Sua eccellenza mi aveva chiesto di dare fiducia. Dalle azioni di quest’ultimo non traspare certo la volontà di onorare la dignità dei luoghi dove in tanti hanno perso la vita lottando per la libertà di tutti noi, né quella di rispettare i vincoli apposti dalla Sovrintendenza di Belle Arti all’intera area. Eccellenza – si continua a leggere nella lettera – con questo ultimo gesto con il quale l’imprenditore di fatto congela questa edizione della camminata storica, siamo costretti a prendere atto che anche le Sue rassicurazioni in merito alla gestione – nel pieno rispetto del luogo di alto valore storico e patriottico, dell’area concessa in località Albaneta all’associazione Albaneta Farm, sono venute meno. Mentre lo Stato Italiano, per voce del Sovrintendente riconosce a Montecassino interessi culturali ad “imperitura memoria di quanti combattendo valorosamente, si sacrificarono per un ideale comune di libertà meritevoli della più rigorosa tutela e conservazione per un pubblico interesse” l’imprenditore con il benestare dell’abbazia continua la sua attività imprenditoriale ignorando il significato che il luogo riveste non solo per la Polonia e che noi non possiamo che considerare abusiva. Memore del nostro incontro e fiducioso della sua buona fede, Le sarei oltremodo grato se volesse intervenire con dovuta fermezza e con tutta la Sua autorevolezza per impedire il ripetersi di simili episodi”.

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