Giorno: 21 novembre 2016

21 novembre 2016 0

I ragazzi della Nuova Isola invitano tutti al mercatino di speciali creazioni

Di redazione
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Da oggi e fino al 9 dicembre sarà possibile visitare il mercatino allestito dai ragazzi speciali del Centro Diurno Socio Riabilitativo di via Volla a Piedimonte San Germano. Dalle ore 15 alle ore 18, operatori e ragazzi saranno lì ad attendere tutti coloro che vorranno acquistare le loro creazioni. Si tratta di lavori realizzati con materiali di riciclo e quindi creati con oggetti destinati solitamente alla raccolta dei rifiuti. A fronte di una libera offerta, sarà possibile avere bellissimi oggetti nati da materiali di riciclo. Un’occasione da non perdere e per iniziare ad acquistare i regali di Natale, davvero originali e soprattutto realizzati com amore. N.Costa

21 novembre 2016 0

Albaneta, l’uso libero delle vie ai monumenti polacchi stabilito da Anders e dall’Abate Rea

Di admin

Cassino – Ripristinare lo stato dei luoghi di 70 anni fa, quelli stabiliti nell’atto notarile firmato nella Basilica di San Paolo a Roma tra il generale Anders e l’Abate Ildefonso Rea. Questa è la richiesta formulata in una lettera all’attuale abate Dom Ogliari, da Pietro Rogaciem nella sua qualità di Presidente della Fondazione del Museo Memoriale del secondo Corpo d’armata polacco presso il cimitero polacco di Montecassino.

L’architetto si riferisce ai tracciati stradali predisposti dal 2° Corpo polacco in occasione della realizzazione del Cimitero e dei tre monumenti posti a dimora sul pianoro dell’Albaneta.  “A questo scopo – si legge nella lettera – come Fondazione, rivolgiamo a Sua Eccellenza la richiesta di formalizzare il diritto di accesso ai tre monumenti polacchi posti nell’area dell’ Albaneta nelle modalità e caratteristiche già concesse dall’Abbazia oltre 70 anni fa e quindi da mantenersi attraverso i tracciati stradali realizzati dal 2° Corpo polacco negli anni 1944/45. Le spese per tale formalizzazione, che consisterebbe in un atto pubblico e conseguente annotazione catastale, sarebbero interamente a carico della nostra Fondazione, che, come Persona Giuridica riconosciuta, é perfettamente legittimata ad operare in Italia. Nel caso vi fossero problematiche di natura legale connesse al recente contratto di locazione, la nostra Fondazione valuterebbe di farsi carico degli oneri necessari alla risoluzione di tali problematiche. La Fondazione, una volta formalizzato il diritto di accesso, metterebbe a disposizione dei visitatori in modo gratuito e perpetuo l’accesso ai monumenti”.

Una iniziativa, quella di Rogaciem che avrebbe il pieno avvallo dell‘Ambasciatore della Repubblica di Polonia in Italia, S.E. Tomasz Ortowski, della Signora Anna Maria Anders, figlia del generale Anders e senatrice del Senato polacco e alti funzionari ministeriali, come il Signor Jacek Miler, Direttore del Dipartimento del Ministero della Cultura polacco da cui dipendono i luoghi della memoria polacchi all’estero. Ma da dove nasce l’interesse per quei tre monumenti di cui tanto si sta parlando. Per capire è necessario leggere attentamente lo scritto di Rogaciem che ricostruisce l’epoca storica in cui vennero messi a dimora e che cosa hanno significato, e significano tutt’ora, per il popolo polacco.

Il perché dei Monumenti polacchi

“I monumenti furono realizzati negli anni 1944/45 contestualmente alla costruzione del cimitero, con cui costituiscono un unico insieme storico-monumentale. Furono ovviamente realizzati per onorare l’eroismo dei soldati caduti, ma avevano anche un altro scopo. Tanti ci chiedono come mai il cimitero e i monumenti polacchi, a differenza di quelli inglese e tedesco, furono realizzati subito dopo la battaglia, a guerra ancora in corso, per giunta dagli stessi commilitoni dei caduti. La risposta a questa domanda va cercata nel particolare contesto storico di quel periodo. Il generale Anders sapeva che la sua Armata, nata nei gulag staliniani dopo la rottura dell’alleanza tra Hitler e Stalin e arrivata in Italia attraverso una lunga odissea, non avrebbe potuto far ritorno in patria dopo la guerra perché gli alleati anglo-americani, nella Conferenza di Teheran, avevano ceduto alle richieste di Stalin circa il nuovo assetto della Polonia dopo la fine della guerra: le regioni orientali della Polonia (da cui proveniva la maggioranza degli uomini del 2° Corpo polacco) sarebbero state annesse all’Unione Sovietica e la nuova Polonia del dopoguerra avrebbe fatto parte della zona di influenza sovietica. Con la nuova situazione geo-politica che si stava prefigurando, per gli uomini del 2° Corpo polacco tornare a casa significava tornare nel gulag. Non restava che la via dell’esilio e il gen. Anders ben descrisse il loro dramma in suo famoso libro del 1950 intitolato appunto “Un’ Armata in esilio”. In questo clima era importante perciò lasciare dei simboli che testimoniassero dell’esistenza di una Polonia diversa rispetto a quella atea e totalitaria che si stava delineando in base agli accordi di Teheran, poi confermati a Jalta. Simboli che servissero a testimoniare, ma anche a rivendicare una Polonia libera e democratica, quella per la quale i caduti di Montecassino avevano dato la vita (….per la nostra e la vostra libertà….). Ecco perché i polacchi di Anders realizzarono subito i loro cimiteri già a partire dal 1944 a guerra ancora in corso. Per loro non ci sarebbe stato un dopoguerra nella loro Polonia. Non ci sarebbe stata una Patria che avrebbe provveduto a seppellire e onorare i caduti, come per gli inglesi o i tedeschi. Ma il generale Anders aveva visto giusto. I monumenti di Montecassino divennero, nel periodo del regime comunista in Polonia, un punto di riferimento per tutti i polacchi. Un simbolo di libertà che ispirava la resistenza ai dettami di un regime ateo e totalitario”.

A fronte del ricordo di quanto avvenne, l’architetto Rogacien, sostiene che: “Nell’attuale situazione, che vede i luoghi in cui insistono i monumenti polacchi dati in locazione ad un imprenditore privato, che intende mettere a profitto tutta la zona, diventa preminente da parte polacca salvaguardare la libera accessibilità ai monumenti polacchi, partendo dal presupposto che questo può avvenire solo se la gestione degli accessi ai monumenti sarà indipendente dalle attività economiche del locatario dei terreni dell’Albaneta”.

“Reverendissimo Padre – si legge anche nella lettera – ci auguriamo vivamente che Lei possa accogliere positivamente la nostra richiesta e vorremmo poter spiegare più in dettaglio le ragioni della nostra iniziativa durante un incontro da tenersi presso l’Abbazia, se S.E. vorrà concedercelo. All’incontro parteciperebbero, oltre al sottoscritto, anche i membri di diritto del Consiglio direttivo della Fondazione”.

La lettera è stata inviata il 2 settembre e il suo contenuto è stato discusso a Roma in un incontro tra l’Abate Ogliari, l’architetto Rogacien e l’ambasciatore polacco. Al momento si è in attesa di una risposta dal Sacro Monte.

Ermanno Amedei

21 novembre 2016 0

Maria Virgo Fidelis, i carabinieri di Frosinone celebrano la loro Patrona nell’abbazia di Casamari

Di admin

Frosinone – Alle ore 11,00 di oggi  21 novembre 2016, in Casamari, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno celebrato la loro Patrona, Maria “Virgo Fidelis” e commemorato il 75° Anniversario dell’eroica difesa del caposaldo di “Culqualber”, da parte del 1° Battaglione Carabinieri e Zaptiè mobilitato, che il 21 novembre 1941 si sacrificò in una delle ultime cruente battaglie in terra d’Africa che vide contrapposte le truppe britanniche e quelle italiane.

Per quel fatto d’armi alla bandiera dell’Arma fu conferita la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Nel 1949, in memoria dell’evento, sua Santità Pio XII proclamò Maria “Virgo Fidelis” Patrona dei Carabinieri e ne fissò la ricorrenza il 21 novembre, data in cui la cristianità commemora la presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio di Gerusalemme.

Alla celebrazione della Santa Messa presso l’Abazia di Casamari,  sono intervenuti il Prefetto S.E. Emilia ZARRILLI ed altre autorità civili e militari della provincia, nonché numerosi Carabinieri insieme alle loro famiglie.

Alla Santa Messa ha partecipato anche una folta rappresentanza dell’Arma in congedo (Associazione Nazionale Carabinieri di tutta la provincia) ed i parenti dei militari deceduti.

Il Colonnello Tuccio nel rievocare gli eventi oggetto della commemorazione, ha ribadito che quei caduti sono andati a far parte di una folta schiera di Carabinieri che, in pace ed in guerra, hanno saputo tener fede al giuramento di fedeltà prestato fino all’estremo sacrificio. A tutti loro, a tutti i familiari, che con coraggio e dignità ne hanno sopportato la lacerante perdita, si rende Onore.

“Il valore della fedeltà” ha ricordato il Comandante Provinciale “è la nostra caratteristica fondamentale: è scolpito nel nostro motto “Nei secoli fedeli” e lo ritroviamo visivamente anche nei colori del rosso e del blu che ci contraddistinguono.

Il rosso è simbolo dell’amore ardente, dell’audacia, del coraggio e, per noi militari, del sacrificio.

Il blu è simbolo della fedeltà, del valore, della giustizia e dell’amore di Patria”.

Fedeltà al dovere e sacrificio che, per ciascun Carabiniere, si concretizzano, giorno dopo giorno, “in un forte modello di vita donata e di impegno responsabile per il bene comune di cui hanno tanto bisogno oggi la nostra società, ed in particolare i nostri giovani”.

Come consolidata tradizione è stata ricordata, infine, la “Giornata dell’Orfano”, ed è proprio a loro, primi destinatari del dolore per le gravi perdite di affetto, che tutti i Carabinieri hanno rivolto il più sentito pensiero.

Al termine della cerimonia religiosa il Comandante Provinciale ha ringraziato tutte le Autorità provinciali e locali intervenute, nonché le vedove e gli orfani dell’Arma, le Associazioni in congedo, i familiari presenti ed il Coro Polifonico “Città di Frosinone” (che con il canto ha accompagnato la preghiera intonando, al termine della celebrazione, l’Inno alla “Virgo Fidelis” in onore della gloriosissima Madre di Dio).

21 novembre 2016 0

Pignataro Interamna- Nuovo colpo di scena in consiglio comunale. Due consiglieri di maggioranza si allontanano dalla compagine di governo

Di redazione

Questa mattina appuntamento con la seconda convocazione del consiglio comunale a Pignataro Interamna. Il commissario prefettizio, il dottor Raio, nominato dal prefetto in osservanza della legge Severino che ha visto la sospensione del sindaco e di due assessori, aveva infatti convocato l’assise nei giorni scorsi per discutere alcuni punti, tra i quali una variazione al bilancio. Non essendoci il numero legale, la seduta era stata rinviata. Questa mattina il colpo di scena con due consiglieri di maggioranza che hanno dichiarato di non condividere più la linea di governo circa la manovra finanziaria in questione. Una spaccatura che potrebbe traghettare l’amministrazione cittadina allo scioglimento e quindi aprire le porte a nuove votazioni nella prima tornata utile. In una nota il gruppo di opposizione consiliare Progetto Comune ha spiegato come è andato il consiglio comunale: “I primi due punti all’ordine del giorno, la presa d’atto della sospensione della giunta e del Sindaco e la surroga di uno dei consiglieri con Mario Darini sono stati velocemente liquidati. L’unica riflessione ci sentiamo di fare è: cosa staranno pensando quelli che hanno scelto di non allargare la lista alle ultime elezioni…si sono fermati ad otto, certi di stravincere, certi di stare sempre dalla parte della ragione, dalla parte dei più forti. Ora si staranno mangiando le mani, quasi mi sembra di vederli. Il quarto punto, votato all’unanimità, riguardava l’adozione di un regolamento, voluto dal Commissario Prefettizio, per la gestione delle situazioni sociali di grave difficoltà. In sostanza si regolamenta la possibilità che il Comune possa intervenire economicamente in situazioni di particolare disagio. Ci sarebbe da chiedersi come abbia funzionato finora, certo che se il Commissario ha ritenuto di intervenire le pratiche finora adottate non erano sicuramente sufficienti a garantire oggettività e trasparenza. E veniamo al terzo punto all’ordine del giorno. Premetto che oggi l’aula consiliare era stracolma, come sempre la vorremmo noi di Progetto Comune. Se ne parlava da giorni circa la possibilità che due consiglieri di maggioranza, Luigi e Fabio, potessero scegliere di votare proprio contro il terzo punto, cioè quella Variazione di Bilancio senza la quale l’amministrazione rischiava di mettere a nudo le difficoltà di cassa in cui si trova. Ebbene è effettivamente accaduto, la variazione di bilancio non è passata per 5 voti contro 4. I due consiglieri di maggioranza hanno messo agli atti la loro contrarietà, giustificandola con varie ragioni. Non entriamo nel merito, ognuno ha la sua storia politica e il suo modo di porsi davanti ai problemi e davanti ai cittadini che rappresentano. Certo gli va dato atto di grande coraggio politico, con il loro gesto stanno dando il colpo di grazia quasi definitivo all’amministrazione Evangelista. Per quanto riguarda noi, non potevamo ovviamente che essere contro la deliberazione. Lo andiamo dicendo da tempo, ho volutamente letto un testo di oltre due anni fa dove già tutte, ripeto tutte, le ragioni che hanno portato ad una situazione finanziaria così pesante venivano da noi denunciate. Dove si chiedeva di cambiare rotta, dove si parlava di sobrietà, ma niente, in questi anni non è cambiato niente, e la situazione si è aggravata al punto da arrivare oggi in consiglio a richiedere un’anticipazione di cassa di quasi 3 milioni di euro. Una cifra impossibile. Ho poi aggiunto una considerazione circa la scelta del Sindaco Evangelista di far arrivare il commissario piuttosto che incaricare un altro consigliere che traghettasse l’amministrazione nel momento “difficile”, almeno fino all’arrivo della prescrizione e al festoso ritorno suo e della giunta, Continuiamo a non spiegarci le ragioni di questa scelta, poi sembrano anche meravigliarsi quando alcuni di loro di fronte a queste estrema scorrettezza si rivoltano contro. Dopo il consiglio siamo scesi dal commissario per conoscere l’esatto iter amministrativo che verrà seguito. Molto probabilmente ci sarà un ulteriore consiglio comunale con la riproposizione della questione bilancio. Francamente si spera che i quattro consiglieri della maggioranza rimasti prendano definitivamente atto della situazione e presentino le dimissioni, anche per evitare altre situazioni come quella di oggi. E’ vero che in politica tutto è possibile, ma è anche vero che aspettarsi un voto “diverso” al prossimo consiglio appare quanto mai improbabile. Noi di Progetto Comune assicuriamo a tutti i cittadini che non abbiamo alcun dubbio circa la rotta da seguire, il nostro no è netto e lo sarà sempre”. N.C.

21 novembre 2016 0

Piedimonte S.Germano- Tra crisi politica e polemiche, Vincitorio lancia l’idea del dibattito

Di redazione

Sono giorni complessi da punto di vista politico amministrativo a Piedimonte San Germano, dove davanti ad una crisi di maggioranza, ormai difficile da nascondere, in tanti si chiedano quali saranno le dinamiche determinanti per il futuro della città. A domandarselo anche Alessandro Vincitorio, attivista della politica locale di Piedimonte San Germano che lancia una proposta. Vincitorio propone un dibattito tra le parti politiche che possa chiarire dubbi, ma anche che possa consentire ai cittadini di approfondire determinate tematiche, particolarmente discusse negli ultimi mesi. “Come abbiamo potuto notare -esordisce Vincitorio- la politica cittadina di Piedimonte sta vivendo un momento molto ingarbugliato, dove noi cittadini restiamo immobili ad ascoltare le varie parti che si criticano tramite social e quotidiani. Vorrei a tal proposito proporre un dibattito in pubblico fra le varie parti politiche, un dibattito serio per Piedimonte e per i pedemontani, a questo dibattito vorrei che partecipassero il Sindaco Enzo Nocella, Mario Riccardi che si è auto-definito “padre, padrone e padrino” della compagine PSG, ex sindaco ed esperto della macchina amministrativa, Domenico Iacovella ex sindaco e vicepresidente della associazione LaB2.0, Oreste Gentile ex amministratore (membro di LaB2.0) ed esperto sulle vicende che riguardano l’ente Unione CinqueCittà, Ermelinda Costa in quanto consigliera di minoranza del gruppo Radici Futuro ed infine Gioacchino Ferdinandi e Luciano Spiridigliozzi come esponenti del gruppo “Crescere Insieme” e della associazione BeOn.” Vedremo se gli invitati accetteranno di sedersi al tavolo del confronto. N.Costa

21 novembre 2016 0

Referendum: Valeria Santini “Le mie ragioni del NO partono da lontano, una speranza di democrazia per il futuro”

Di redazionecassino1

La data del referendum costituzionale si avvicina ed il tam tam della “campagna” pro e contro – si e no acquista sempre più ritmi serrati. Una decisione rilevante per il futuro della nostra Nazione, per la sua vita civile e sociale ma non meno anche politica, sulla quale desidero esprimere il mio parere. Mi tornano in mente tanti dibattiti svoltisi al momento della proclamazione della nostra attuale Carta Costituzionale. Certo, il tenore politico era ben diverso, e i rilievi sicuramente più significativi che un “continuare” o meno il governo Renzi. Con nostalgia ripenso alle parole di Piero Calamandrei (noto giurista e membro dell’Assemblea Costituente) il quale osservava che “Quando l’Assemblea discuterà pubblicamente la nuova Costituzione, i banchi del governo dovranno essere vuoti” poiché “Nella preparazione della Costituzione, il governo non deve avere alcuna ingerenza” perché un Governo, qualsiasi esso sia, non deve interessarsi di una riforma, o meglio di una revisione costituzionale (art. 138 Cost.) perché gli effetti di tale intervento dovranno durare ben più di un Governo. Né può sottacersi il fatto che un Governo è certamente in una posizione avvantaggiata ed ha mezzi superiori rispetto alle opposizioni per propagandare le proprie visioni e spingere l’elettorato verso la scelta che più lo favorisce. Ritengo che una revisione della Costituzione debba essere la manifestazione di un’ampia volontà del Parlamento, non solo di una coalizione di governo che ne sospinge l’approvazione a colpi di fiducia. Nè si dovrebbe fare, su un argomento così importante per la nostra Nazione, demagogia e populismo scandendo ripetutamente i propri slogan su tutti i mass-media invece di trattare nel merito tutti i punti di un testo ricco di contraddizioni e complessità. Io dico “NO” perché non viene realmente superato il bicameralismo, anzi il sistema diventa ancora più confuso, si creano conflitti di competenza fra Stato e Regioni e tra la Camera e il “nuovo” Senato; quest’ultimo si trasforma in un’aula “impossibile” dove siederebbero, non eletti dai cittadini, sindaci e consiglieri regionali cui viene persino assegnata l’immunità parlamentare, salvo poi veder cambiare i propri membri ogni qualvolta il mandato locale di qualcuno di loro scade; Io dico “NO” perché la tanto decantata “diminuzione dei costi della politica” si quantifica in cifre irrisorie, solo l’8,8% in meno rispetto ai costi attuali; io dico “NO” perché viene limitata la partecipazione diretta dei cittadini portando da 50.000 a 150.000 le firme dei disegni di legge di iniziative popolare, quando al contrario si dovrebbe promuovere la partecipazione del popolo alla vita politica della propria Nazione. Va inoltre considerato che tutte queste modifiche andrebbero ad inserirsi in un contesto dove, grazie alla nuova legge elettorale, l’Italicum,la sovranità popolare (solido principio democratico dell’attuale Costituzione) viene trasferita ad una minoranza parlamentare seduta a Montecitorio solo grazie ad uno spropositato premio di maggioranza. Io non sono contraria al cambiamento, anzi ho ben presente che la Carta Costituzionale non è un dogma immutabile, ma ogni revisione deve essere solo migliorativa. Preferisco stroncare sul nascere questa pessima “riforma”, soprattutto in questo particolare momento storico in cui versa il Paese, assillato da problemi ben più rilevanti quali la mancanza di lavoro, la carenza di risorse economiche da impiegare a favore dell’istruzione pubblica, del risanamento idrogeologico e della prevenzione dei disastri naturali, per la sanità pubblica e il potenziamento delle forze dell’ordine, al fine di garantire la sicurezza dei cittadini. Questi i veri impegni che la classe politica e la società civile devono portare avanti per il nostro Paese e questo nostro territorio, ridandogli la dignità e la possibilità di costruirsi un futuro che le politiche scellerate e consumistiche degli ultimi anni gli hanno tolto. Non è certo la modifica della Costituzione il mezzo per ottenere risultati concreti, bensì delle iniziative parlamentari messe in atto nel comune intento di avere un Paese più moderno, più equo e più giusto che ci faccia sentire nuovamente orgogliosi di essere Italiani. Valeria Santini Movimento “Cassino Città Ideale”

21 novembre 2016 0

“Natura Selvaggia” giornata di studi sull’idea di natura nel mondo contemporaneo

Di redazionecassino1

Cassino – Il laboratorio TECNAL con il patrocinio del Comune di Cassino e dell’Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale, ha organizzato per mercoledì 23 Novembre 2016 una giornata di studi dal titolo “Natura Selvaggia” per riflettere sull’idea di natura nel mondo contemporaneo, che si svolgerà a partire dalle ore 10 presso l’aula magna. Tale iniziativa è nata raccogliendo l’appello lanciato dai Capi di Stato lanciato a Parigi nel novembre 2015 per la salvezza del pianeta a causa dei cambiamenti climatici e tenendo conto dell’enciclica del Papa sulla “Casa Comune” del 24 maggio 2015. “Questa giornata di studi rappresenta un momento importante di confronto su un argomento che sta a cuore a tutti. – ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Nora Noury – La natura, le sue contaminazioni e risvolti positivi e negativi sulla salute dell’uomo, sono al centro di un grandissimo dibattito non solo territoriale, ma nazionale e internazionale. Quindi, nell’ottica di far diventare la nostra città sempre più fulcro per le attività culturali, di studio e di ricerca abbiamo offerto il nostro sostegno a questa straordinaria iniziativa, promossa dal TECNAL, che sicuramente arricchirà senza dubbio Cassino e il suo territorio”. “Indubbiamente il rapporto che oggi l’uomo intrattiene con la natura sia essa “selvaggia” oppure “coltivata” merita una riflessione del tutto nuova a causa del dispiegarsi delle tecnologie informatiche. – dicono dal TECNAL – Cosa significa selvaggio, quando viviamo in un mondo dominato da Google Maps? Ma se la categoria di natura selvaggia non può più applicarsi ai luoghi non raggiunti nel passato dalle strade e oggi dalle connessioni di Internet, essa comincia cambiare disegno, indicando e individuando anche le realtà più moderne che l’uomo ha costruito. Selvagge sono le discariche, la Terra dei Fuochi, la natura concimata dalle scorie nucleari di Cernobyl o il mare del Giappone dopo Fukushima. Ma lo sono anche l’isola di plastica che galleggia nel Pacifico la Garbage Island, o lo scioglimento dei ghiacci nell’Antartide. Questi fenomeni sono il cascame più immondo del capitalismo maturo, l’esempio palmare della sua degradazione. Proprio perché guardiamo con compiacenza e orrore alle realizzazione più sofisticate della tecnologia (e dell’inquinamento) non possiamo non ricordare che nel passato il rapporto con i luoghi aveva un “carattere sacro”. Gli spazi delle selve, le acque, le fonti, le montagne avevano un loro Genius loci, erano abitati prima che dagli uomini dalle divinità che li custodivano. Un’eco di questo rapporto mirabile è rimasto nei nomi, nel folclore, nelle favole, e dunque una riflessione sui luoghi selvaggi non può che riscoprire questa geografia dell’immaginario che ha segnato per millenni il mondo in cui viviamo”.

21 novembre 2016 0

Festa degli alberi: “Per fare tutto ci vuole un fiore” il sindaco D’Alessandro alla scuola dell’infanzia via Zamosch

Di redazionecassino1

Cassino – Il Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro si è recato, come da tradizione, in una scuola dell’infanzia della città in occasione della Festa degli Alberi. Quest’anno il primo cittadino ha fatto visita al plesso scuola dell’infanzia di via Zamosch, accompagnato dall’Assessore alle Politiche Sociali, Benedetto Leone e dal presidente della Commissione Politiche Sociali, Francesca Calvani, per provvedere alla messa a dimora due alberi, un ulivo e un limone, per salutare i piccoli alunni e il personale docente. “Per fare tutto ci vuole un fiore. –ha dichiarato il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro – E’ l’insegnamento che ci hanno dato e che continuano a dare ai nostri figli attraverso una celebre canzone. Le parole sono semplici, ma colpiscono nel profondo dei valori essenziali e insegnano il giusto, ovvero la forza e i miracoli della natura e l’importanza del suo rispetto. Fra le continue meraviglie della natura, l’albero è quella che si avvicina di più a quella dell’uomo. Questa è una delle tante frasi presenti nell’opuscolo, stampato nel 1959 per pubblicizzare la festa degli alberi e la ricorrenza di oggi, che si tramanda da moltissimo tempo, ci ricorda che tutti possiamo fare qualcosa per l’ambiente che ci circonda. Oggi, per esempio, abbiamo piantumato due alberi, ma è importante ricordarne il valore tutti i giorni attraverso piccoli gesti quotidiani, come non gettare le carte per terra o sprecare acqua ed energia. I sorrisi di questi bambini sono quanto di più caro abbiamo. Quando hanno cantato la canzone dell’albero tutti insieme, ho dovuto riconoscere che hanno ragione loro: per tirar su un albero forte, per gioire della bellezza del fiore ed assaporare la dolcezza del frutto dobbiamo partire dall’attenzione che mettiamo nella semina. Rendiamo omaggio ai polmoni verdi del territorio, cercando sempre di sensibilizzare le giovani generazioni alla sostenibilità ambientale ed al rispetto della natura. Sempre”. Ha concluso il Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro.

21 novembre 2016 0

Pallacanestro Veroli 2016 indomabile, ennesima vittoria consecutiva contro Lido di Roma

Di redazionecassino1

Settimana magnifica per una Pallacanestro Veroli 2016 indomabile. Nonostante le rotazioni ridotte all’osso e l’impegno sia in Campionato che in Coppa Lazio, riesce a non deludere le aspettative conquistando l’ennesima vittoria consecutiva. La gara di campionato contro Lido di Roma, che si è disputata Sabato 19 Novembre alle ore 18, presso il Palasport Chiappitto di Alatri, termina con il risultato di 81-70. Martedì scorso, nella gara di andata dei quarti di finale di Coppa Lazio, Pallacanestro Veroli 2016 ha ottenuto una vittoria clamorosa contro un Meta Formia che milita in due categorie superiori: 22 i punti di distacco che potrebbero rivelarsi preziosissimi nella gara di ritorno. Quella di ieri non è stata una gara facile ma l’esperienza dei verolani ha permesso alla Pallacanestro Veroli 2016 di confermare il suo primato nella classifica del Campionato di Serie D battendo Lido di Roma. In salita il match di Veroli che dopo 5′ rincorre di 8 lunghezze i giovani ospiti di Lido di Roma. Marco Fiorini dalla lunga distanza accorcia sul -5 ma il quintetto ospite approfitta del momento di difficoltà di Veroli per accelerare e chiudere la prima frazione a +7. De Santis prova subito a ricucire il distacco, Vinci firma il pareggio sul 28-28 a 4’ dalla fine dei primi 20’ di gioco e a 3’ dalla fine Marco Fiorini porta in vantaggio i suoi chiudendo a +2. Nel secondo tempo i padroni di casa ripar-tono forte mostrando un’aggressività diversa. Lido di Roma è brava a non far fuggire Veroli ma Vinci, assoluto protagonista di questa ripresa, firma addirittura il +10 per i suoi. Giorgio Fiorini è abilissimo nel prendersi il 2+1 che sigla il +15. Momento di difficoltà per Veroli che è costretta a fa-re a meno di Marco Fiorini a cui viene fischiato un dubbio quinto fallo in attacco. Capitan Velocci e Vinci respingono indietro ogni tentativo di assalto. Il vantaggio incamerato da Veroli diventa insor-montabile per gli ospiti e la partita si chiude con il risultato di 81-70. Mercoledì prossimo è prevista la gara di ritorno di Coppa Lazio contro il Formia che si prospetta dif-ficile ma il vantaggio accumulato consente comunque a Veroli di poter guardare con fiducia alle Fi-nal Four di dicembre. Serie D. Pallacanestro Veroli 2016 81 – Basket Lido di Roma 70. Veroli: Magnone, Igliozzi 1, Fiorini G. 14, Vinci 25, Fontana E., Fiorini M. 13, Frusone 13, Lella, De Santis 7, Velocci 8.

21 novembre 2016 0

Deceduta madre di Mario Abbruzzese, convegno per il NO rinviato per lutto

Di admin

Cassino – Il convegno sulle “Ragioni del No” al Referendum, previsto per questa sera a Pignataro Interamna organizzato dall’avvocato Antonio D’Alessandro è stato rinviato a causa del grave lutto che ha colpito Mario Abbruzzese, consigliere regionale e presidente della commissione Riforme della Regione Lazio.

Questa mattina è venuta a mancare la mamma dell’esponente politico di centro destra. Per questo il convegno sarà rinviato a datata da destinarsi.

A Mario Abbruzzese e alla sua famiglia il sincero messaggio di cordoglio da parte della redazione de Il Punto a Mezzogiorno.