pubblicato il26 novembre 2016 alle 08:24

E’ morto Fidel Castro. a 90 anni si è spento l’ultimo rivoluzionario, il Lider Maximo

E’ morto Fidel Castro, icona della rivoluzione cubana, il Lider Maximo. Aveva 90 anni. Lo ha annunciato in televisione il fratello, Raul Castro, presidente cubano. Il corpo sarà cremato nelle prossime ore. Per i cubani, Castro è stato il ‘Comandante’, oppure semplicemente Fidel, sul quale sono state costruite tante ‘storie’: “non dorme mai”, “non scorda nulla”, “è capace di penetrarti con lo sguardo e sapere chi sei”, “non commette sbagli”. Se n’è andato l’ultimo grande rivoluzionario socialista che ha governato Cuba tenedo testa alla potenza economica e politica Usa, primo a schierarsi fra i “Paesi non allineati” durante tutto il periodo in cui è stato al potere, ma anche quando si è ritirato dalla scena politica attiva consegnando al fratello Raul la guida ed il governo dell’isola. La data chiave della nuova era è stata quella del 17 dicembre 2014: quel giorno, a sorpresa e con la mediazione di Bergoglio, L’Avana e Washington annunciano il ‘disgelo’ bilaterale. Fidel assiste da lontano al ‘deshielo’, ogni tanto scrive qualcosa ribadendo concetti quali la ‘sovranità nazionale’ e il ‘no all’impero’. Forte, con un inossidabile carisma e affascinante capacità oratoria, Fidel è stato per decenni il ‘nemico numero uno’ di Washington: con il risultato che, mentre accresceva la sua dipendenza dall’Urss, appoggiava i movimenti marxisti e le guerriglie in America Latina ed in Africa, diventando tra i leader del movimento dei Paesi non Allineati.
Ha sempre avuto una salute di ferro fino all’improvvisa e grave emorragia all’intestino avuta al rientro di un viaggio dall’Argentina poco prima di compiere 80 anni.
Malato, dopo aver delegato il potere al fratello Raul – prima in modo provvisorio il 31 luglio 2006, poi definitivamente nel febbraio 2008 – ha così cominciato il conto alla rovescia verso la fine di una vita leggendaria. L’era di Fidel si scioglie lentamente, in mezzo a una nuova Cuba ogni volta più’raulista’, tra una serie di riforme economiche e la mano ferma del potere sul fronte politico: di sicuro una transizione, la cui portata è però difficile da capire.
Oggi il Lider Maximo se n’è andato solo fisicamente, ma resterà la sua opera, i suoi successi, i suoi principi socialisti in favore del popolo cubano e sud americano. Nonostante l’embargo economico occidentale, imposto dagli Usa, è riuscito a mantenere l’Isola lontana dalle speculazioni capitalistiche occidentali al quale non si è mai arreso, da vero rivoluzionario come il suo amico Che Guevara, compagno di mille battaglie per la libertà dei popoli sudamericani assoggettati alle dittature fasciste più sanguinarie dell’America Latina.
Adios Comandante, Hasta la Victoria siempre!
F. Pensabene

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