pubblicato il5 dicembre 2016 alle 20:40

Costretto dai debiti ad evadere l’Iva, imprenditore di Cassino assolto dall’accusa di evasione

Cassino – Non evasore di Iva, ma vittima della crisi. Per questo un imprenditore di Cassino che rischiava una pesante condanna, è stato assolto perché il fatto non sussiste.
Secondo l’accusa, aveva evaso l’Iva per 290mila euro e per questo era finito sotto processo dinnanzi al tribunale Penale di Cassino. Una presunta evasione che, secondo gli investigatori, D.P.V. imprenditore cassinate operante nel settore degli autotrasporti, avrebbe commesso nel 2012.
Nel corso del dibattimento, però, il suo avvocato difensore Gianluca De Meo, ha dimostrato che il mancato pagamento di quanto dovuto all’Erario a titolo di imposta sul valore aggiunto non ha rappresentato un’evasione bensì un “atto dovuto” da parte di un’azienda oberata di debiti ed in uno stato di forte crisi.
Infatti a seguito della crisi del settore e del mancato rientro di consistenti crediti l’imprenditore non è riuscito a far fronte alle proprie pendenze con l’erario.
In sede di arringa la Pubblica Accusa ha richiesto per l’imprenditore la condanna ad un anno e due mesi di reclusione, ma il Giudice, all’esito della discussione e degli elementi emersi in dibattimento, ha accolto la tesi difensiva mandando assolto l’imputato.
Ermanno Amedei

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