Giorno: 11 aprile 2017

11 aprile 2017 0

Allarme truffe a Cassino, malviventi a caccia di anziane vittime

Di admin
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Cassino – Un 31enne residente a Napoli è stato denunciato dagli agenti del commissariato di Cassino per tentata truffa e truffa in concorso.

L’uomo, con il “modus operandi” della telefonata ad un’anziana signora, alla quale chiedere soldi preziosi da far ritirare da un fantomatico carabiniere accompagnato da un finto avvocato, contatta una 70enne, residente nella Città Martire.

La signora, comprendendo subito si trattasse di una truffa, non accetta l’ “incontro”, ma contatta i figli  che, immediatamente, raggiungono l’abitazione dell’anziana madre.

Qui notano una Panda sospetta, di cui annotano la targa per segnalarla alla Polizia.

In fuga da Cassino, il truffatore con il suo complice continua il “viaggio” sperando di poter mettere a segno il “colpo”.

A pochi chilometri, contatta un’altra donna che, purtroppo, cade nella “trappola” del truffatore, spaventata soprattutto dalla notizia, che scoprirà poi  falsa, che il figlio era stato arrestato.

Per la sua scarcerazione doveva pagare euro 2.200.

Consegnata la somma la preoccupata madre, successivamente contatta il figlio, per rassicurarsi delle sue condizioni.

Nel frangente scopre di essere stata truffata e si rivolge al Commissariato di Cassino, riferendo di saper riconoscere il truffatore, con il quale aveva conversato in salotto.

Gli inquirenti diretti dal vice questore Alessandro Tocco “incrociano” i dati in loro possesso: dal numero di targa della Panda  si risale alla identità del truffatore, con riscontro anche fotografico.

Sono in corso accertamenti per identificare anche il complice.

11 aprile 2017 0

Torna nella casa vacanze a Fiuggi e la trova occupata da 50enne straniero

Di admin

Fiuggi – Si appropria della casa estiva a Fiuggi di una 54enne di Roma e ai carabinieri fornisce false generalità.

La padrona di casa è arrivata nella città termale e ha trovato nella sua abitazione l’uomo, un 50enne georgiano, che vi si era introdotto forzando la serratura di ingresso sostituendola e occupando abusivamente l’immobile.

All’arrivo dei carabinieri l’uomo ha fornito generalità diverse, risultate poi false  nel corso degli accertamenti. E’ stato quindi arrestato per violazione di domicilio e false generalità a pubblico ufficiale.

11 aprile 2017 0

A Picinisco “fioriscono” nuove aziende a conduzione giovanile

Di admin

Picinisco – “Importanti provvedimenti, in favore dello sviluppo pastorale/agricolo e dell’economia locale, sono stati deliberati dall’Amministrazione nel corso dell’ultimo consiglio comunale”. Lo si legge in una nota stampa dell’amministrazione comunale di Picinisco in cui si legge anche:

“E’ stato infatti deliberato un pacchetto di provvedimenti che arrecheranno un indubbio vantaggio al più interessante settore economico del paese, costituito dalla pastorizia, dall’agricoltura e dal turismo ecologico-ambientale-gastronomico.

Innanzitutto è stato abolito il canone aggiuntivo di 20 euro ad ettaro per fida pascolo, a suo tempo attivato per accantonare le somme necessarie per fronteggiare le disposizioni del PSRL in materia di conservazione delle potenzialità agronomiche dei pascoli.

“In secondo luogo – aggiunge il sindaco Marco Scappaticci – abbiamo deciso di prorogare al 15 ottobre il termine del pagamento del tributo fida pascolo per i soggetti a basso reddito, nel rispetto dei requisiti stabiliti dall’Istat per le soglie di povertà.

Al tempo stesso, infine, abbiamo deciso di istituire un premio economico una tantum da concedere a favore delle aziende agricole che aderiranno fattivamente al Disciplinare del Pecorino Dop di Picinisco.

Con tanti sacrifici e battaglie burocratiche siamo riuscire ad ottenere il riconoscimento del marchio DOP per i nostri formaggi, adesso è il momento di potenziare e valorizzare questo marchio; con questi obiettivi nasce il premio economico con l’auspicio che possa incrementare e favorire il consolidamento sui mercati del nostro Pecorino Dop”.

Intanto a Picinisco si registrano già una decina di nuove aziende a conduzione giovanile che lasciano ben sperare per il futuro economico del comune e delle aziende gastronomiche, della ristorazione e dell’accoglienza”.

11 aprile 2017 0

Cassino “comune virtuoso” della provincia, nella riscossione dei crediti residui

Di redazionecassino1

Cassino – Quale grado di affidabilità, nella riscossione dei crediti, hanno i comuni del Lazio e della provincia di Frosinone? Beh, si può dire senza ombra di smentita: pessimo.

I dati pubblicati dal sito openbilanci.it, proprio qualche giorno fa non lasciano spazi a dubbi. La classifica non è certo lusinghiera per molti di loro. Anzi si potrebbe dire che sono in molti ad avere la “maglia nera” mentre a salvarsi sono molto pochi, almeno per quanto riguarda la nostra provincia. Primo fra tutti i meno virtuosi, è senza dubbio il Capoluogo con un indice di affidabilità del 15,3%, 297° nella classifica regionale e, purtroppo, in buona compagnia con molti altri.

I dati pubblicati dal sito riguardano la capacità dei comuni di incassare i crediti degli anni passati o che hanno accertato di dover incassare, ma che quasi sempre vengono riportati nella voce “entrate” dei bilanci degli anni successivi come “residui”. In particolare si tratta di soldi che i Comuni devono ricevere, ad esempio, dalla riscossione di multe, tasse, imposte, tariffe per servizi, non riscossi negli anni di riferimento.

Una importante e piacevole novità c’è e, almeno per una volta, riguarda il comune di Cassino che ha un indice percentuale di affidabilità di riscossione dei “residui” fra i più alti della provincia occupando uno dei posti più alti nella classifica regionale.

La “Città Martire”, fra i comuni con oltre i 20 mila abitanti, infatti, ha una percentuale di affidabilità di riscossione del 39,6%, occupa il 31° posto nella classifica regionale ed è al 3652° posto in quella nazionale. Subito dietro Cassino si trovano Ferentino al 34,2%, al 74° posto nel Lazio e al 4208° posto nazionale. Ceccano con il 30,9%, 103° posto nel Lazio e 4706° a livello nazionale.

Peggiore di tutti i comuni della provincia di Frosinone: Fiuggi che recupera solo il 7,6% dei crediti nell’anno di accertamento. I comuni della regione Lazio sono, in totale, 378, mentre in Italia sono 7982.

F. Pensabene

11 aprile 2017 0

Frosinone, allarme bomba al grattacielo Edera. Denunciata mitomane

Di admin

Frosinone – Allarme bomba, poco dopo le 14 al grattacielo Edera a Frosinone.

Con una telefonata arrivata in questura, una voce di donna ha riferito della presenza di un ordigno all’interno di uno dei 19 piani della struttura.

La polizia, quindi, per precauzione, ha limitato il traffico veicolare nella zona ma contestualmente ha fatto l’intestatario dell’utenza da cui è arrivata la telefonata, individuando una donna con precedenti, denunciandola. Non è stato neanche necessario evacuare il grattacielo.  Alla 16 tutto è tornato alla normalità, anche la circolazione stradale.

11 aprile 2017 0

Omicidio di Alatri, alla ricerca dei video del delitto. De Falco: “Chi li ha li consegni”

Di admin

Alatri – Servono video e foto per fare piena luce sull’omicidio di Emanuele Morganti. Lo dice il capo della procura di Frosinone Giuseppe De Falco che coordina le indagini sull’efferato delitto del 20enne di Alatri.

La scorsa settimana ci chiedevamo se gli investigatori avessero cercato tra le immagini realizzate in piazza durante il pestaggio durato tra i dieci e i 15 minuti.

Evidentemente si se lo stesso procuratore oggi dice: “L’appello è venire a dire la verità e farci avere, se esistono, i filmati registrati quella sera. Sembra singolare che in un’epoca in cui i ragazzi filmano qualunque cosa, non ci sia un filmato che possa tornare utile alle indagini”.

Ermanno Amedei

11 aprile 2017 0

Isernia: Operazione Pasqua sicura, anche un calciatore nei guai

Di redazione

Continuano i servizi a largo raggio predisposti dai Carabinieri in provincia di Isernia, finalizzati a prevenire reati predatori ed altre attività illecite, quali il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’ambito dell’operazione Pasqua sicura, che prevede l’impiego di tutte le Stazioni dell’Arma dislocate nei vari comuni della provincia, dei Nuclei Operativi e Radiomobile delle Compagnie territoriali, del Nucleo Investigativo provinciale e dei reparti speciali, coordinati dalle Centrali operative, in queste ultime ore sono scattate nuove denunce, sequestri e misure di prevenzione. Ad Isernia, un 18enne di origine campana, calciatore nel ruolo di attaccante di una squadra di calcio che milita nel campionato juniores nazionali, è stato trovato in possesso di un involucro contenente dosi di marijuana. La droga è stata sottoposta a sequestro, mentre il giovane calciatore è stato segnalato per detenzione illegale di sostanze stupefacenti. Sono in corso ulteriori indagini per accertare se la droga era per uso personale o se era destinata ad altre persone. Sempre ad Isernia, un 20enne del luogo, è stato trovato in possesso di alcune dosi di hashish, anche per lui è scattato il sequestro della droga e la segnalazione per detenzione illegale di stupefacenti. Ancora altre dosi di hashish sono state rinvenute e sottoposte a sequestro durante un controllo all’interno dei bagni di un locale pubblico di Fornelli. A Cantalupo nel Sannio, invece, un 30enne isernino, è stato denunciato per furto aggravato, in quanto aveva asportato dalle pertinenze di una abitazione privata due portali in pietra antica, del valore di svariate migliaia di euro. La refurtiva è stata interamente recuperata e sottoposta a sequestro, in attesa di essere restituita al legittimo proprietario. Infine, la proposta di una misura di prevenzione che prevede il rimpatrio con foglio di via obbligatorio è stata avanzata nei confronti di tre persone, un 48enne, un 28enne ed un 27enne, tutti di Melito di Napoli, con a carico numerosi precedenti per furto aggravato, sorpresi ad aggirarsi nei pressi di alcune abitazioni isolate nella zona di Capracotta.

11 aprile 2017 0

Imprenditore incaprettato a Terracina, la svolta. Arrestata coppia che gli prosciugava conto corrente

Di admin

Terracina – Lo hanno narcotizzato sequestrato e mantenuto imbavagliato per giorni al fine di prosciugargli il conto corrente. La morte di Umberto Esposito, il cui corpo è stato rinvenuto nelle campagne di Terracina il 24 marzo, sembra avere due responsabili. Le indagini svolte dai carabinieri di Latina hanno portato al fermo di indiziato di delitto, una coppia composta da una donna 24enne di origini rumene ed il convivente, un italiano 35enne di Fondi (Lt).

Devono rispondere di sequestro di persona, omicidio, rapina, falsificazione di titoli di credito ed indebita utilizzazione di carte di credito e di pagamento. I militari hanno iniziato ad indagare sulle sorti dell’imprenditore 81enne di origini campane ma residente a Roma, già il 15 marzo quando la famiglia ne aveva denunciato la scomparsa.

Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, Esposito, il 14 marzo, si era incontrato a Latina con i due fermati. In quella occasione i due indagati lo avevano sequestrato, dopo averlo sedato con dei sonniferi, trasportandolo in un luogo, ove è stato trattenuto contro la sua volontà sino al momento della morte. I due quindi si erano appropriati di due bancomat, una carta di credito ed il libretto degli assegni che la vittima aveva con se, e nei giorni 14 e 15 marzo avevano effettuato vari prelievi presso gli sportelli bancomat di Latina ed acquisti presso un centro commerciale di Formia.

Successivamente i due indagati avevano versato presso una banca di Fondi due assegni dell’importo di 25 mila euro, estratti dal carnet sottratto all’uomo, falsificandone la firma e gli altri elementi distintivi. La negoziazione non era andata a buon fine in quanto la banca ove era radicato il conto della ditta gestita dall’anziano imprenditore li aveva respinti avendo rilevato delle irregolarità nella compilazione. Nella giornata del 22 marzo sarebbe sopraggiunta la morte per asfissia meccanica violenta. A quel punto gli indagati, avendo realizzato che era fallito il piano per attingere ulteriormente alle finanze dell’anziano imprenditore, si sarebbero disfatti del cadavere poi rinvenuto con manie e piedi legati nella zona di La Fiora a Terracina.

Nel corso dell’operazione sono state sequestrate le abitazioni, i locali e le autovetture nella disponibilità dei fermati, sui quali verranno disposti accertamenti tecnici.

L’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Latina, mentre la donna è stata tradotta presso quella di Roma – Rebibbia.

11 aprile 2017 0

Morte in ospedale a Cassino, domani i funerali di Dino Valente

Di admin

Cassino – Effettuata l’autopsia sul Corpo di Dino Valente, la salma è stata dissequestrata e affidata ai familiari. La camera ardente sarà allestita nel corso della mattinata, nella camera mortuaria dell’ospedale di Cassino.

Ieri, il medico legale incaricato dalla procura, alla presenza dei periti di parte, ha effettuato l’esame autoptico, fondamentale mai come in questo caso, per scoprire le cause del decesso.

Nell’attesa della perizia, domani, alle 14, presso la chiesa di San Pietro a Cassino, si svolgeranno i funerali del giovane padre che lascia, oltre alla moglie, anche due figli di tre ed otto anni.

Dino, mercoledì alle 18 circa, è arrivato al pronto soccorso di Cassino con dolori alla gola e difficoltà respiratorie. Alle 21 è morto, pare per soffocamento, ma le cause sono da accertare come la tracheotomia, se è stata fatta e quando.

Ermanno Amedei

11 aprile 2017 0

Sfregia la storia e una colonna dell’anfiteatro Flavio, incide il nome di moglie e figlia

Di admin

 

Roma – Ennesimo sfregio ai danni del Colosseo da parte di un turista che ha pensato bene di immortalare il suo passaggio e quello della sua famiglia nell’anfiteatro Flavio.

Nel tardo pomeriggio di ieri, il personale della Soprintendenza Speciale del Colosseo addetto alla vigilanza interna del prezioso monumento ha visto e segnalato ai Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante, in servizio di Stazione Mobile nella piazza antistante l’ingresso pedonale al Colosseo, un turista dell’Ecuador di 55 anni che con una moneta da 1 euro aveva appena inciso le scritte “RACHID 2017” e “DIANA” – nomi della moglie e della figlia dell’uomo –  su uno dei pilastri.

Il 55enne è stato portato nella vicina caserma dei Carabinieri di via Tasso e denunciato a piede libero con l’accusa di danneggiamento aggravato su edifici d’interesse storico e artistico.