pubblicato il20 giugno 2017 alle 19:10

Cyberbullismo: Ciacciarelli “Chiedere al provveditorato agli Studi di Frosinone di affrontare il fenomeno”

Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore provinciale di FI, Pasquale Ciacciarelli “Una denuncia al giorno nella nostra Provincia di Frosinone per Cyberbullismo. Si tratta di dati allarmanti, da non sottovalutare affatto. Il web è sicuramente una risorsa sotto il profilo comunicativo, informativo, ma può tramutarsi in una trappola per sprovveduti, soprattutto se giovani, ingenui, inconsapevoli che qualsiasi contenuto immesso sulla rete, sia esso audio, video, immagine, dopo la pubblicazione non può più essere rimosso in maniera definitiva, pertanto se rimosso da un sito, da una pagina web, può continuare a circolare liberamente altrove, appannaggio degli utenti. In caso di contenuti privati, a volte compromettenti, come accaduto in casi rimbalzati alle cronache nazionali, finiti in tragedia con la morte della vittima, si compie un reato penale non soltanto in relazione alla diffusione non autorizzata di contenuti privati, ma si rischia di compromettere irrimediabilmente la psicologia del malcapitato, incidendo sulla sua vita sociale, sulle relazioni familiari, lavorative ed amicali. Ebbene, in casi ormai irrimediabili è necessario, per lo meno, il diritto all’oblio per la vittima, che le consenta di riacquistare la serenità e la riservatezza perduta per mano di bulli del web, noncuranti,per superficialità o ignoranzam delle conseguenze di simili azioni. Lo strumento, a mio avviso, più efficace per combattere questo fenomeno è l’informazione, mediante campagne di sensibilizzazione, atte ad aprire la mente dei ragazzi, a metterli dinanzi alle conseguenze di gesti simili sul piano morale, psicologico, materiale, sensibilizzarli all’uso consapevole di Internet e dei suoi contenuti, dei pericoli in carne ed ossa che molto spesso si celano dietro una tastiera. L’informazione, la chiarezza, a volte anche cruda, e di conseguenza la consapevolezza sono le uniche armi efficaci contro questa catena infinita, questo fenomeno incontrollabile e Forza Italia, io in prima persona, sarò attivo, nell’ambito delle campagne itineranti del partito, trattando questa tematica. Il fatto che il fenomeno sia altamente presente nella nostra provincia di Frosinone con in media una denuncia al giorno, senza contare le omesse denunce per timore della vittima, ci fa comprendere che non si tratti affatto di qualcosa di lontano, da apprendere sulle pagine di giornali, ma di un male, un cancro che riguarda i nostri ragazzi, le persone a noi vicine, senza che talvolta ce ne accorgessimo. Partirà richiesta al provveditorato agli Studi di Frosinone per affrontare la tematica nelle scuole della nostra Provincia, al fine di sensibilizzare i ragazzi, accanto alle stesse famiglie, molto spesso ignare che simili problematiche possano riguardare i propri figli”

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