pubblicato il24 luglio 2017 alle 10:44

Al Teatro Romano in scena la farsa dialettale “Nun se vere luce”

Lo spettacolo del Centro Teatrale Universitario il 28 luglio alle ore 21

Cassino – Si chiude l’estate del Centro Universitario Teatrale di Cassino con l’opera di Anna De SantisNun se vere luce” in scena venerdì 28 luglio alle ore 21. Dopo il recente successo della commedia “Per tutti gli dei”, gli attori diretti da Antonio Lauritano e Teresa Recchia tornano sul palco del Teatro Romano con una farsa dialettale dai toni allegri e spassosi. Nel secondo appuntamento del Cut con CassinoArte le luci si accenderanno su un’ambientazione popolare, in un’atmosfera quotidiana e realistica, dove situazioni e personaggi stravaganti daranno vita a intrecci comici al limite del grottesco. Ad essere protagonisti saranno l’ironia, l’esasperazione e il folklore.

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La farsa racconta la storia di una modesta famiglia che tenta di risollevare le proprie sorti economiche mettendo in scena ingegnosi e improbabili piani. La giovane figlia, con la complicità della madre e delle astute comari, riesce ad aggirare ingenui e ricchi giovanotti con trappole amorose. Lo spettacolo con toni sempre molto accesi segue alcuni classici cliché regalando al pubblico risate e divertimento: dalla sottile astuzia femminile alla semplicità di giovani uomini poco avvenenti, dall’ottusa arroganza dei ricchi signorotti alla scaltrezza di uomini miserabili e irriverenti, dagli inganni d’amore all’eterna contrapposizione del povero disgraziato al ricco prepotente.

L’estremizzazione di personaggi, vicende, comportamenti ed emozioni sarà la chiave di lettura di “Nun se vere luce”. Interpretato in dialetto locale secondo gli schemi tipici del genere della farsa sarà animato da costanti esplosioni di battute, inganni e doppi sensi. I personaggi sono spesso vere e proprie caricature con una personalità e un’indole chiare e manifeste al pubblico sin dalla prima scena. «Dopo il debutto di dicembre al Teatro Manzoni abbiamo voluto replicare la messa in scena dell’opera di Anna De Santis perché è uno spettacolo divertente, leggero e coinvolgente – racconta Giorgio Mennoia, direttore artistico del Cut – e il linguaggio dialettale risulta sempre un canale comunicativo diretto e molto apprezzato dagli spettatori del nostro territorio».

«Anche questo secondo appuntamento estivo con il Cut rientra nel progetto riconosciuto e premiato dalla Camera di Commercio di Frosinone – spiega il responsabile organizzativo Marco Matteile due serate di spettacolo dal vivo infatti sono state pensate e costruite con l’intento di promuovere un equilibrio culturale tra teatro, turismo e imprenditoria in modo intelligente e spensierato». La rappresentazione provvederà, come la tradizione della farsa impone, al fondamentale bisogno umano di alleviare i guai dell’esistenza con momenti di riso spensierato, regalando al pubblico due ore piacevoli seguendo il leitmotivla nostra salvezza: si toglie ai ricchi per dare ai poveri!”.

 

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