Categoria: Dall’Italia

8 novembre 2018 0

La puntura di Ultimo… agli analisti e sondaggisti del “voto”

Di admin
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LA PUNTURA DI ULTIMO – “Avevano detto che in America avrebbero vinto i democratici. Così come avevano detto che due anni fa avrebbe vinto la Clinton e che non ci sarebbe stata la Brexit. Gli analisti ed i sondaggisti, così come gli economisti sempre sulla scena, non ne stanno azzeccando una.

Però è strano che sbaglino sempre nello stesso senso. Non è che per caso sono tutti sullo stesso libro paga e cercano solo di indirizzare le cose verso il senso opposto a quello dove vuole andare il popolo?”

Ultimo

31 ottobre 2018 0

Allarme Blue Whale, tredicenne ad un passo dal suicidio

Di admin

BARI – La Polizia di Stato di Bari, coordinata dalla locale Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni e dal Servizio Centrale Operativo, partendo dalla segnalazione di alcune “amiche di chat” ha individuato ed identificato una tredicenne coinvolta nel “gioco mortale” Blue Whale ad un livello molto avanzato (il 30° ed al 50° è previsto il suicidio); la ragazza, inoltre, veniva segnalata quale amministratore/partecipante di un gruppo “WhatsApp” denominato “PANDA”.

I poliziotti hanno informato tempestivamente i genitori del coinvolgimento della figlia in questo pericoloso gioco. E’ così emerso che la giovane adolescente da qualche mese trascorreva molto tempo al telefono cellulare, si attardava ad andare a dormire ed era diventata particolarmente taciturna. Nell’ ultimo periodo, inoltre,  usciva raramente e solo con una compagna di classe, diventando molto selettiva nelle amicizie. La mamma, qualche giorno prima dell’intervento della Polizia, aveva notato alcuni segni sulle braccia della figlia che però aveva addebitato ai graffi del gatto di famiglia.

Seguendo le direttive impartite dalla Procura della Repubblica, la giovane è stata ascoltata dal personale specializzato della Sezione Minori della Squadra Mobile, con la modalità dell’audizione protetta, alla presenza di un esperto psicologo; durante l’audizione la ragazza ha ammesso di essersi procurata i tagli con la lametta di un rasoio e di aver inviato le immagini dei gesti autolesivi ad un’amica di scuola.

Da accertamenti tecnici sul telefono cellulare in uso alla minore, si è appurato che erano state cancellate ed archiviate diverse chat di WhatsApp, relative ai gruppi “PANDA”, “DISASTRO”, “DISAGIO” e “DEUPOLCUASSASSINO” e che partecipava al gioco “NoStranger” (applicazione raggiungibile sia attraverso il Play Store di Google che tramite il sito web nostranger.weebly.com).

La tredicenne, inoltre, era registrata sul social “Instagram” dove aveva pubblicato immagini allarmanti ed angoscianti, tra cui la foto di una stazione ferroviaria con treno in transito, e frasi come “soffro”, “sto male”, “voglio morire”. Analoghe frasi sono state rinvenute nel suo diario scolastico, al cui interno era contenuto un biglietto manoscritto con la frase di addio che avrebbe lasciato alla madre il giorno del suicidio.

I poliziotti hanno ricostruito l’elenco dei partecipanti ai gruppi WhatsApp e, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, sono state interessate le Squadre Mobili di competenza in diverse regioni d’Italia (Marche, Campania, Emilia Romagna, Sardegna, Abruzzo, Lombardia, Calabria, Puglia, Lazio, Toscana, Basilicata, Piemonte e Veneto) al fine di individuare i reali utilizzatori dei profili e procedere alla loro audizione; le Questure coinvolte hanno proceduto all’ascolto dei minori ed all’escussione dei loro genitori, appurando che altre quattro giovanissime ragazze erano inserite pienamente nel gioco ad un livello avanzato.

All’esito delle attività svolte si è giunti alla conclusione che numerosi erano gli elementi comuni tra i minori coinvolti attivamente nella pratica: ragazze adolescenti tra i 12 e i 15 anni; caratteri chiusi ed introversi; manifestazione del proprio malessere con gesti di autolesionismo; scarsa vita sociale; attaccamento morboso al telefono cellulare e partecipazione a numerosi  gruppi WhatsApp e profili Instagram.

Il fenomeno “Blue Whale” è, dunque, un gioco pericoloso che si “snoda” attraverso una serie di 50 azioni pericolose proposte come sfida, in cui un “curatore”, che allo stato risulta essere una figura “virtuale”, suggestiona i ragazzi manipolando la loro volontà sino ad indurli al compimento di gesti estremi: camminare sulle linee ferroviarie ad alta velocità; stare in bilico su cornicioni e palazzi; attraversare di notte strade e autostrade particolarmente trafficate.

La pericolosità del gioco è ben illustrata anche sulla pagina internet del Commissariato online della Polizia di Stato (www. commissariatodips.it).

 

Il lavoro svolto ha consentito di intervenire tempestivamente in una attività che per i minori coinvolti era iniziata come un gioco e che, in alcuni casi, avrebbe potuto avere conseguenze di estrema gravità.

14 settembre 2018 0

Appunti di Viaggio: Marina Serra di Tricase (Salento), solo per veri intenditori di mare

Di admin

ATTUALITA’ – Se l’obietto di una vacanza al mare non è quello di oziare su una sdraio sotto l’ombrellone, ma vivere il mare, i disegni e la vita dei suoi fondali, la trasparenza delle sue acque, allora la zona di Tricase nel Salento è ciò che fa per voi. Grossi scogli, su alcuni dei quali è possibile stendersi solo grazie alle levigature fatte negli anni dai bagnanti, rendono improbabile il posizionamento di sdraio ma di fronte a quel mare, rimanerne fuori appare oggettivamente uno spreco. Con maschera e pinne, sulla costa che va da Gagliano del Capo a Castro, passando i territori di Tricase, c’è da scoprire un mondo fatto di insenature e grotte di una bellezza che toglie il fiato.

La Grotta Verde di Castro è uno spettacolo della natura. La si visita facilmente. Nel primo tratto l’acqua è bassa e addentrandosi, dopo una prima camera, si ha accesso ad una seconda illuminata da un secondo ingresso sottomarino da cui la cui la luce affiora dal basso e si può anche uscire. Non è semplice descrivere i colori all’interno che cambiano a seconda dei movimenti, anche minimi, dell’acqua: bisogna vederli.

A Tricase c’è la località Marina Serra che ha un vero monumento scolpito dalla natura: la piscina naturale. Una rientranza del mare che ha scavato la roccia aggirandone un grosso pezzo creandosi un secondo sbocco passando sotto gallerie. I locali, hanno levigato le discese rendendole di facile accesso con una pedana anche per disabili.

Nella piccola località si concentrano tante calette tutte bellissime che danno accesso ad un mare profondo e ricchissimo. Basta una maschera e un tubo per vedere come pesci di ogni genere nuotano tranquillamente tra i bagnanti. Pesci che fanno ovviamente anche la felicità dei pescatori da scogliera.

Sempre a Marina Serra, oltre ad un bar c’è solamente una pizzeria,  pochi accenni di movida, neanche un piccolo minimarket ma tante case da affittare a buon prezzo e grotte sottomarine da scoprire come quella dei Monaci da cui si accede anche a piedi, e quella Matrona che è la più grande della zona ma per raggiungerla bisogna nuotare alcune centinaia di metri. Non lontano dalla Piscina naturale, vi è Acquaviva, una piccola rientranza in cui l’acqua è freddissima per via delle sorgenti di acqua dolce.

Percorrendo pochi chilometri di una strada suggestiva che affaccia su strapiombi sul mare, in direzione santa Maria di Leuca si arriva al fiordo del Ciolo, una località nel comune di Gagliano noto per il ponte (del Ciolo) da cui si effettuano tuffi da una altezza di circa 35 metri. Anche qui scorci marini di ineguagliabile bellezza.

Ma è tutto il Salento ad essere una scoperta continua: anche l’entroterra. La gente e la loro propensione al sorriso, al saluto (anche agli sconosciuti), fa sentire subito a proprio agio. Il caffè salentino, poi, addolcito dal latte di mandorla e raffreddato dal ghiaccio, magari accompagnato da un pasticciotto all’amarena fa partire la giornata con una marcia in più.

Parlando di cose buone, la scoperta fatta a Zollino, uno dei comuni della Grecìa Salentina sulla strada per Lecce, è sensazionale: le sibille. Si tratta di un pasticciotto ideato Paolo Tondi, un pasticciere locale titolare della Pasticceria Top Orange, fatto con pasta di mandorle, ricoperto di cioccolato e farcito di crema alle nocciole e mandorle. Fa il pari con le bellezze del posto.

Ermanno Amedei 

12 settembre 2018 0

Italiani in Francia, storia di migrazione e integrazione nostrana

Di admin

ATTUALITA’ – Il numero  di settembre della rivista francese HISTORIA contiene un inserto di cento pagine dedicato agli Italiani in Francia, dal titolo ”Ces Italiens qui ont fait la France”, un titolo  che  non ha paura di esprimere una verità: la Francia, questo grande Paese, è stato ricettivo ed ospitale, dando un tetto e un tavolo alle centinaia di migliaia di italiani che nel corso dell’Ottocento e del Novecento, a partire dalla cosiddetta unificazione, si sono riversati nel Paese, spinti dalla fame e dalla miseria grandi. La convivenza, è vero, ha registrato anche episodi di truculento razzismo e xenofobia e violenza e di non poco sfruttamento sul lavoro, ma la conclusione è che gli Italiani in Francia hanno trovato accoglienza e allo stesso tempo hanno anche dato, non solo il loro apporto fisico: hanno contribuito, con le loro capacità, alla evoluzione e progresso del Paese: uno dei giornalisti dell’inserto scrive che hanno ricevuto poco rispetto al tanto che invece hanno dato. Ed in effetti si tocca una madornale quasi paradossale realtà: gli Italiani quando sono fuori dei confini natali, quando vivono oltralpe, danno il meglio di sé stessi: parrebbe che i nuovi ambienti e contesti esistenziali siano favorevoli alla evoluzione e sviluppo delle loro qualità migliori che al contrario, in patria, vengono oppresse e rimosse: ed è così: gli scienziati e gli artisti e gli imprenditori vengono rimossi ed emarginati perché non li si capisce o forse perché si debbono favorire amici parenti cognati figli, tutti mezze cartucce. E perciò quelli che hanno qualcosa da dire e da offrire, emigrano e dovunque mettono radici, quasi tutti assurgono alle posizioni più prestigiose e ricercate: nelle Università, negli organismi scientifici, nei musei, nelle istituzioni accademiche, nell’imprenditoria.  Chissà che cosa succederebbe se tutti questi italiani di successo tornassero in Italia! Sarebbe la palingenesi, la resurrezione dell’Italia.

Ma torniamo alla Francia, al Paese della Rivoluzione, degli Ugonotti, degli Enciclopedisti. Da quando esiste l’Europa, da allora i rapporti Francia-Italia sono stati sistematicamente stretti e duraturi, a partire dalle cosiddette Gallie fino ad oggi. Come tra i rapporti umani, così i rapporti tra i due Paesi si sono svolti sotto alterne vicende e contesti. Possiamo affermare che la presenza e l’impronta e contributo italiani alla Francia sono stati e sono ancora i più ricchi e i più significativi.  Leggendo il resoconto citato in HISTORIA si resta veramente stupefatti dalla quantità delle presenze, immigrate o nate da italiani, sul palcoscenico della storia nazionale, in tutti i contesti:  Leone Gambetta, Emilio Zola, prima di loro Giulio Mazzarino nel 1600, poi Caterina dé Medici, poi Maria dé Medici regine di Francia; si continua con Pierre Reggiani, con Edith Piaf, con Yves Montand, con Dalida, con Coluche, con Platini, con Lino Ventura, con la Semeuse, oggi con Toni Benacquista, con Dom.Pacitti, con Christophe; poi si continua, nella  moda, con Nina Ricci, con Elsa Schiaparelli, con Pierre Cardin, tutti italiani francesizzati; si continua coi massimi artisti Fed. Zandomeneghi, con Gius.De Nittis, con Giov. Boldini, con Gius. Palizzi, con Gino Severini, col povero Amedeo Modigliani senza menzionare la quantità enorme di artisti e letterati che vi hanno solo soggiornato; si menzionano gli uomini politici rifugiati sotto il fascismo quali Gaetano Salvemini, Fil. Turati, Gius. Saragat, Sandro Pertini, i fratelli Rosselli; si menzionano le modelle di artista celeberrime Eva, Lorette, Agostina, Cesidio, Carmela, Celestino, le altre grandi donne che vi hanno vissuto o soggiornato quali Luisa Casati, Mimì Pecci Blunt, la principessa Ruspoli, tanto per citare a memoria;  Gioacc. Rossini e Leonardo da Vinci vi hanno vissuto e qui morti, se pensiamo oggi ai docenti universitari che insegnano a Panthéon Assas o alla Univ. di Medicina 1 o a Toni Negri che pure vi ha insegnato per quasi venti anni come pure a Maria Antonietta Macciocchi o a Gabrielle Flammarion figlia di una modella ciociara, direttrice per mezzo secolo dell’osservatorio di Astronomia  di Parigi, e poi Maria Brignole de Ferrari, duchessa di Galliera, che a Parigi e dintorni ha lasciato una impronta che è semplicemente inimmaginabile per immensità e ricchezza:  raccomandiamo al lettore di approfondire la conoscenza di tale impareggiabile donna.  Dopo tale sequenza di nomi si perviene alla conclusione  che, in verità, si è trattato solo di una modesta introduzione alla ricchezza sbalorditiva di uomini e donne italiani che hanno contribuito e partecipato  alla grandezza della Francia.  L’anno scorso questa autentica apoteosi è stata, pur se sotto tono, ricordata dal Museo Nazionale della Emigrazione di Parigi con una manifestazione intitolata ‘Ciao Italia’ che ha goduto di grande successo e riconoscimenti. Perciò parlare dei circa quattro milioni e passa di francesi di origine italiana necessiterebbe di ben altri mezzi e sussidi ed è a dir poco deplorevole e miserabile che l’Italia mai abbia posto attenzione, ma ragionevole e intelligente e produttiva,  alla seconda Italia che vive Oltralpe e oltre oceano: sono sempre gli Italiani stessi, singolarmente e individualmente, che sulla loro pelle, grazie ai loro meriti e capacità e qualificazioni, tengono desta l’attenzione al Paese: la madrepatria ha solo sfruttato. Grati dunque alla rivista HISTORIA che, col suo esaustivo servizio giornalistico, ha voluto tenere desta e vigile l’attenzione su tale pagina incredibile della emigrazione italiana in Francia e sulla perfetta integrazione e fratellanza.

E il nostro museo nazionale della emigrazione, costato quintali di soldi pubblici, sfarzosamente promosso, satrapescamente realizzato al Vittoriano, che ne è divenuto?Michele Santulli

2 settembre 2018 0

Allerta meteo dalla protezione civile: forti piogge al centro-nord e sulla Campania

Di redazionecassino1

I temporali che in queste ore si stanno abbattendo sulle regioni centro-settentrionali e parte del sud, continueranno a determinare fenomeni localmente intensi per tutta la giornata di oggi, causa un minimo depressionario posizionato sul Nord del Paese. 

È l’avviso emesso dal Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – sulla base delle previsioni disponibili. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche.

Sin dalle prime ore di domenica 2 settembre sono previste precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale su Veneto, Lombardia, Toscana, Lazio, Abruzzo e Campania. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.

Sulla base dei fenomeni in atto, è stata valutata per la giornata di oggi allerta arancione su alcuni settori del Veneto e allerta gialla sui settori centro orientali della Lombardia, sul resto del Veneto e su Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, gran parte del Molise, sulla Campania, sulle aree del Gargano e del Tavoliere in Puglia e sul versante Tirrenico settentrionale della Calabria.

 Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

16 agosto 2018 0

Disastro a Genova, Autostrade: “Fiduciosi di poter dimostrare adempimenti alla concessione”

Di admin

GENOVA – “In relazione all’annuncio dell’avvio della procedura di revoca della concessione, Autostrade per l’Italia si dichiara fiduciosa di poter dimostrare di aver sempre correttamente adempiuto ai propri obblighi di concessionario, nell’ambito del contraddittorio previsto dalle regole contrattuali che si svolgerà nei prossimi mesi”.

Lo si legge in una nota di Autostrade per l’Italia in merito alle intenzioni del governo di rivedere la concessione delle arterie autostradaali alla società.

“E’ una fiducia che si fonda sulle attività di monitoraggio e manutenzione svolte sulla base dei migliori standard internazionali. Peraltro non è possibile in questa fase formulare alcuna ipotesi attendibile sulle cause del crollo. Autostrade per l’Italia sta lavorando alacremente alla definizione del progetto di ricostruzione del viadotto, che completerebbe in cinque mesi dalla piena disponibilità delle aree. La società continuerà a collaborare con le istituzioni locali per ridurre il più possibile i disagi causati dal crollo”.

15 agosto 2018 0

Disastro di Genova, Toninelli: avviate eventuali procedure revoca aa società Autostrade”

Di admin

GENOVA – “Sono passate nemmeno 24 ore dalla tragedia che ha colpito Genova, e come tutti noi ho ancora negli occhi quelle terribili immagini del crollo del ponte Morandi. Oggi sarò tra le macerie macchiate di sangue e provo rabbia perché in un Paese civile non si può morire per un ponte che crolla”.

Lo scrive su Facebook il ministro Danilo Toninell.

“Lo voglio ribadire con ancora più forza: chi ha colpe per questa tragedia ingiustificabile dovrà essere punito. Alle società che gestiscono le nostre autostrade sborsiamo i pedaggi più cari d’Europa mentre loro pagano concessioni a prezzi vergognosi. Incassano miliardi, versando in tasse pochi milioni e non fanno neanche la manutenzione che sarebbe necessaria a ponti e assi viari. I vertici di Autostrade per l’Italia devono dimettersi prima di tutto. E visto che ci sono state gravi inadempienze, annuncio fin da ora che abbiamo attivato tutte le procedure per l’eventuale revoca delle concessioni, e per comminare multe fino a 150 milioni di euro. Se non sono capaci di gestire le nostre Autostrade, lo farà lo Stato. Contemporaneamente a questi atti doverosi, dobbiamo badare a ricostruire e manutenere, seppure con il pensiero sempre rivolto alle vittime e alle loro famiglie. Per quanto riguarda Genova, verrà usato il Fondo Emergenze della Protezione civile per ripristinare la viabilità ordinaria, prendendo in considerazione anche la possibilità di prolungare fino a Voltri la ‘Strada a mare’. Per la ricostruzione del ponte Morandi, che voglio sottolineare necessitava di manutenzione da decenni, verranno poi utilizzate le risorse del Piano economico e finanziario di Autostrade, da discutere eventualmente a settembre, e altre risorse non impegnate e prese da due fondi dedicati in parte a interventi infrastrutturali. Quindi, il nostro impegno continuerà ad essere quello di investire soldi per la cura e la ristrutturazione dell’esistente. Ci sarà un vero e proprio piano Marshall per la messa in sicurezza delle nostre infrastrutture, molte delle quali sono state costruite negli anni ’60 e ’70. Penso sia nostro dovere usare i soldi pubblici per la manutenzione di queste arterie vitali del nostro Paese, invece di sprecarli in mastodontiche opere inutili. Un progetto su cui punto molto è quello per un monitoraggio attraverso semplici sensori che verificano la stabilità di infrastrutture e viadotti. Un sistema tecnologico che ci permetta di dire: mai più stragi come quella di Genova. A chi invece sta speculando su questa tragedia voglio dire: è impensabile, oltre che ignobile, collegare il crollo del ponte Morandi alla messa in discussione della realizzazione della Gronda di Genova, su cui è in corso un’analisi costi-benefici. Si tratta di un’opera che non costituisce una soluzione sostitutiva rispetto al viadotto sull’A10. E che comunque sarebbe pronta nel 2029. Ora basta sciacallaggio, noi vogliamo le grandi opere utili. E pensiamo soprattutto a rendere sicura questa nostra malridotta Italia”.

15 agosto 2018 0

Disastro a Genova, la paura di passare sopra o sotto un ponte

Di admin

GENOVA – Un ferragosto grigio, quello odierno che si vive in Italia. Trentacinque morti e 16 feriti, mentre si continua a scavare sotto ciò che resta del viadotto Polcevera a Genova ha lasciato ad ogni italiano una sensazione di vulnerabilità e di pericolo. Transitare sopra o sotto un ponte con l’auto insieme alla propria famiglia, non importa se un ponte piccolo o un’opera faraonica considerata vanto dell’ingegneria nazionale, significa accollarsi il rischio di vederselo cadere addosso o sentirselo franare sotto le ruote. Sopra o sotto quanti ponti transiteremo oggi per raggiungere la meta ferragostana prefissata?

Continueremo a chiederci di chi le responsabilità di quanto accaduto ieri a Genova certi che, qualora fossero accertate, nessuno mai pagherà con la galera. Eppure i pedaggi autostradali incidono nella spesa di un viaggio, quanto il carburante. La fatalità non può giustificare quanto accaduto. La scelta di fare utili e dividendi per gli investitori, invece, spiega bene quanto accaduto così come spiega i problemi nella gestione di altri servizi primari affidati ai privati. Il servizio idrico ne è un altro esempio lampante. Staccare ricchi dividendi per gli azionisti invece di investire in manutenzione comporta, in quel caso, il rischio di lunghe e dolorose carenze idriche. Nel caso di strade e ponti, invece, il disastro di Genova. Ermanno Amedei

6 agosto 2018 0

Foto e video del disastro di Bologna, esplode cisterna carica di carburante. Morti e feriti

Di admin

BOLOGNA -Un disastro quello avvenuto oggi pomeriggio dulla tangenzia Borgo Panigale a Bologna. Ad innescarlo é stato il tamponamento di un tir ad un’autocisterna che trasportava combustibile causando un’esplosione violentissima che ha distrutto un cavalcavia.

Coinvolte decine di auto incendiate. I morti sarebbero al momento 2 e decine i feriti alcuni molto gravi. Il bilancio é provvisorio e destinato a salire.

Tra i feriti anche poliziotti e carabinieri i primi ad intervenire dopo lo schianto, prima dell’esplosione. Sono 25 le squadre dei vigili del fuoco al lavoro oltre ad un elicottero per i lanci d’acqua.

Ermanno Amedei

27 luglio 2018 0

Questa sera occhi al cielo per la Luna Rossa da record

Di redazionecassino1

Romantica e misteriosa, la Luna sarà protagonista indiscussa dei nostri cieli nella notte di questo venerdì 27 luglio.

A partire dalle ore 20.24 (ora italiana) si svilupperà una singolare eclissi lunare che vedrà colorito di un rosso intenso il celebre astro per una durata record di 103 minuti, la più lunga dell’ultimo secolo. In particolare la cosiddetta Luna Rossa potrà essere ammirata nel suo massimo splendore dalle ore 21.30 alle 23.13. Nuvole permettendo, l’eclissi sarà perfettamente visibile da ogni punto d’Italia. Inoltre l’eclissi parziale a chiusura del fenomeno durerà fin oltre la mezzanotte, protraendosi per i primi 19 minuti di sabato 28 luglio. 

Gli esperti rivelano che l’orario migliore per godersi lo spettacolo sarà alle 22.22, momento in cui la caratterista colorazione rossa dell’astro sarà più intensa e meglio visibile, dovuta alla piccola quantità dei raggi solari filtrati dall’atmosfera terrestre e riflessi proprio sulla Luna. Per gli appassionati di astronomia un’ulteriore piacere: saranno visibili anche Venere, Giove, e Saturno sin dal tramonto, mentre Marte dalle 21.00, più luminoso che mai poiché si troverà nella posizione opposta al Sole rispetto alla Terra.

Consigliamo quindi di recarsi presso i punti più alti della propria città per una visuale ottimale, ma certamente basterà alzare gli occhi alla volta celeste per lasciarsi ammaliare dal fascino di questo raro fenomeno astronomico.

Giulia Guerra