Categoria: Dall’Italia

4 Dicembre 2019 0

Consigli per scegliere la porta blindata

Di Ermanno Amedei
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Attualità – Quali sono gli aspetti che devono essere presi in considerazione per l’acquisto di una porta blindata? Il parere degli esperti in questo caso è fondamentale, ed ecco il motivo per il quale abbiamo deciso di interpellare il team di InfissiPasqualini Roma, grazie a cui stiamo per scoprire tutte le variabili da valutare in vista di una scelta accurata.

Allora, come si sceglie una porta blindata?

Al di là delle caratteristiche funzionali, è evidente che non si può prescindere dalla dimensione estetica: una porta blindata, insomma, oltre ad essere sicura deve risultare anche gradevole alla vista e integrarsi alla perfezione nel contesto di cui va a far parte. I requisiti estetici, dunque, devono essere in sintonia con l’ambiente circostante. Uno dei materiali più belli da vedere, per esempio, è l’alluminio, che ha anche il pregio di durare a lungo nel tempo e di garantire standard di sicurezza molto elevati. Capace di resistere agli agenti atmosferici e a tutte le intemperie, può essere proposto in soluzioni classiche ma anche in varianti high-tech.

Anche l’occhio vuole la sua parte, insomma. Però non basta, no?

Certo che no. Il cuore di una porta blindata, in effetti, è rappresentato dalla serratura, e sotto questo aspetto la scelta si può rivelare molto ardua, anche perché in commercio ci sono molteplici tipologie di serrature tra cui sceglie. La serratura Yale, nota con il nome di cilindro europeo, è una delle più diffuse, così come la serratura a doppia mappa. Volendo indicare la scelta ideale, comunque, la si può identificare nel cilindro europeo, il quale è progettato per riuscire a resistere al grimaldello bulgaro, che è uno degli strumenti di scasso che vengono adoperati più di frequente. Inoltre, è utile sapere che il duplicato della chiave del cilindro europeo è disponibile unicamente per il soggetto da cui l’acquisto della serratura è stato registrato.

La sicurezza prima di tutto, ma una porta blindata può contribuire anche a migliorare il comfort abitativo. In che modo?

Garantendo un isolamento acustico ottimale. Anche sotto questo aspetto l’alluminio è uno dei materiali che assicurano le prestazioni migliori, perché permette di usufruire di un isolamento ottimale rispetto ai rumori esterni e, quindi, contribuisce ad aumentare il comfort della casa.

Sappiamo che le porte blindate vengono catalogate in classi: di che cosa si tratta?

Le porte blindate destinate a un uso abitativo sono suddivise in 4 classi a seconda del livello di sicurezza che sono in grado di garantire. In particolare, le porte di classe 1 sono capaci di resistere alla forza fisica ma non agli attrezzi, e sono adatte per abitazioni che non presuppongono bisogni particolari in termini di sicurezza; le porte di classe 2, invece, resistono agli scassi effettuati con una pinza, un cacciavite o altri strumenti leggeri dello stesso tipo; le porte di classe 3, poi, offrono protezione rispetto all’impiego di strumenti a leva, come il piede di porco; le porte di classe 4, infine, sono capaci di respingere anche molatrici, seghe elettriche, trapani o altri strumenti elettrici.

Come si fa a sapere qual è la classe di porta blindata di cui si ha bisogno?

Per le porte di classe 4 sono indispensabili strutture murarie ad hoc, ma diciamo che per una casa isolata ci si può accontentare di una porta di classe 3 senza correre alcun rischio. Ovviamente, nel caso in cui la porta dia all’esterno, è essenziale che essa sia progettata e costruita anche per resistere allo smog, alla pioggia e alle intemperie. Si potrebbe optare, per esempio, per un rivestimento in alluminio, che ha anche il pregio di richiedere poca manutenzione.

3 Dicembre 2019 0

Violenza donne: l’attrice Iaconetti incanta e turba a Reggio Calabria

Di Ermanno Amedei

Attualità – Una serata di beneficenza a favore del Centro Antiviolenza “Casa rifugio Angela Morabito”, si è svolta venerdì a Reggio Calabria, organizzata dal Presidente del Distretto Rotary 2100 – Club Reggio Calabria Est con Arcangela Galluzzo, Presidente di Quote Merito, delegata alla Legalità del Comune di Fiumicino e Dirigente regionale area Pari Opportunità della Regione Lazio.

Diversi ospiti hanno prestato il loro contributo alla causa, tra i quali Diana Iaconetti con un monologo di Giampaolo Leggieri, adattato  dalla stessa attrice: “Sulla strada per il mare” ed “Il mio carnefice”, una lirica della poetessa Elisabetta Destasio.

Poetici e crudi, carezza e pugno in pieno volto, lo “stato intimo” del dolore fortissimo: quasi al punto di sentirsi altro tra i carnefici. Un grido in punta di voce dell’abbandono, quando intorno una natura indifferente continua il suo naturale splendore. La Iaconetti nelle sue interpretazioni ha turbato come una rivelazione: come vedere morire qualcuno, e nessuno che avesse aiutato.

Perchè Diana recita per denunciare, recita perchè non potrebbe essere altro che un grido. Intensa, straordinariamente sè e le altre, oceano e abisso, carne e respiro. Affannato, tremante, dolorosamente respiro. Che s’invera per farne circostanza eloquente. D’improvviso.

Percepita d’impatto, sorprende e finisce. Come la vita, come la sabbia nella clessidra. Come i gabbiani quando vanno a morire in silenzio. Come la bellezza spaccata in un groviglio di muschio avido e bestiale. Diana è stata la quieta e dirompente acqua che pulisce e scava, la mano che gira la clessidra, il nido dell’ultimo guizzo dritto e leggero dei gabbiani. La montagna che implode e fa rumore. Per non lasciare Andromaca in silenzio e per lei e per tutte le altre Donne seppellite sotto un deserto di serpenti. Dal palcoscenico alla vita, un filo sottile come corda di funambolo. Tutto questo è Diana Iaconetti. Un’altra tarsia per la sua lotta senza fine, un altro grido, un altro giorno. E tutto ricomincia…”

29 Novembre 2019 0

Inaugurata a Bukavu una nuova Casa di Sant’Egidio

Di Ermanno Amedei

Attualità – Nella Repubblica Democratica del Congo è nata la nuova Casa di Sant’Egidio, inaugurata il giorno 25 Novembre 2019, di fronte a più di 600 persone e alle delegazioni delle città vicine. La sede è Bukavu e all’inaugurazione era presente anche Hilde Kieboom, vice presidente della Comunità, e il sindaco della città, M. Darius Sumuni Mukunda.

La comunità di Sant’Egidio in Congo La Repubblica Democratica del Congo sta vivendo negli ultimi decenni una storia fatta di carestie, epidemie, guerre civili. Proprio per questo la Comunità di Sant’Egidio vuole essere sempre più presente, là dove effettivamente serve una mano tesa. Proprio per questo è stata progettata, costruita ed inaugurata la nuova sede, dove troveranno spazio tutte le attività della Comunità in questa area disastrata. L’idea di fondo è quella di creare uno spazio di incontro, dove possano trovare posto i ragazzi di strada e gli anziani abbandonati. La Comunità di Sant’Egidio promuove qui anche la sede della Scuola della Pace, con la forma stilizzata di una grande Arca di Noè, dove chiunque possa trovare un amico fidato.

Un aiuto ecosostenibile In effetti il centro di Bukavu è ancora in fase di costruzione, che sarà però terminata a breve. Si tratta di un ottimo esempio di architettura ecosostenibile, questione tanto importante oggi, in Africa come nel resto del mondo. La copertura della struttura sarà dotata di pannelli solari, che porteranno energia elettrica per il centro della Comunità di Sant’Egidio, ma anche per il quartiere che si sviluppa nei suoi dintorni e per la sede dell’Università Cattolica di Bukavu. Ad oggi in loco si stanno anche formando giovani ingegneri e tecnici, che fanno parte di una cooperativa che si occuperà dell’installazione e della manutenzione dell’impianto fotovoltaico.

L’attività della Comunità in Africa La Comunità di Sant’Egidio opera da sempre dove più c’è bisogno. Le attività sono svariate, in Italia ma anche all’estero, soprattutto in Africa, nelle zone in cui ormai da anni sono in presenti vere e proprie emergenze. Nata con l’intento di vivere realmente la comunità di fedeli di cui Gesù Cristo parla nei Vangeli, la Comunità oggi opera in diversi settori e accoglie chiunque abbia bisogno, ma anche tutti coloro che intendono prestare parte del proprio tempo al volontariato. Chiunque può dare una mano, fisicamente attraverso le attività di volontariato per i poveri, gli anziani, i migranti, i bambini; in modo invece figurato si può dare una mano attraverso l’adozione a distanza o altre attività simili.

Andrea Riccardi Il fondatore della Comunità di Sant’Egidio fu Andrea Riccardi, nel 1968. Si trattò inizialmente di un’associazione laica dedita alla preghiera, che cominciò a operare come semplice gruppo di liceali che intendevano leggere, comprendere e mettere in pratica il vangelo. Era il periodo del Concilio vaticano 2° e Andrea Riccardi cercò di rendere pratica la spinta innovativa presente nel messaggio del concilio stesso. Il fondatore della comunità si mise in gioco e in pochi anni riuscì a rendere più pratici gli interventi dell’associazione, che sin da subito dedicò del tempo agli emarginati, ai poveri, agli ultimi dimenticati dalla società. A distanza di oltre 50 anni la comunità è oggi presente in oltre 70 Paesi, con progetti che vanno dalla creazione di scuole per l’infanzia, fino alla promozione della pace e all’auto concreto a chi ne ha bisogno, anche nel nostro Paese.

28 Novembre 2019 0

Fare sport con uno smart watch, quali sono i modelli più adatti?

Di Ermanno Amedei

Attualità – Per chi si diletta a fare sport o si impegna in una costante attività fisica, lo smart watch è un dispositivo di grande aiuto, uno strumento prezioso che permette di tenere sotto controllo i risultati raggiunti e di tracciare gli sforzi compiuti. Si pensi, per esempio, alla rilevazione del battito cardiaco sotto sforzo, ma anche a quella delle calorie che vengono bruciate: insomma, un device tanto piccolo è come un allenatore sempre presente, che fornisce gli stimoli necessari per progredire e che garantisce un monitoraggio costante. Non va dimenticato, per altro, che gli smart watch sono così versatili da poter essere indossati senza problemi anche in contesti non sportivi, rivelandosi degli accessori in grado di mettere in risalto qualsiasi outfit e di adattars a ogni genere di abbigliamento.

Perché c’è bisogno di uno smart watch

I dati che vengono rilevati attraverso un dispositivo di questo genere sono utili per accertare i propri miglioramenti e verificare il proprio stato di forma, ma al tempo stesso rappresentano una autentica spinta motivazionale per effetto della quale è possibile migliorare e incrementare le proprie performance: il merito è di applicazioni sempre più all’avanguardia dal punto di vista delle tecnologie, da cui derivano suggerimenti e informazioni utili per gli allenamenti. E ciò è vero per qualunque attività si svolga, che si tratti della corsa, del nuoto, del ciclismo, e così via. La versatilità, dunque, è il punto di forza degli smart watch.

Dove comprarli

Yeppon è l’e-commerce che permette di acquistare smart watch a prezzi vantaggiosi approfittando delle tante offerte che vengono messe a disposizione. Chi non ha ancora deciso quale modello comprare può trovare in questo store online tutte le informazioni di cui ha bisogno per una scelta oculata, visto che tutti gli articoli sono corredati da schede prodotto che ne riportano pregi, caratteristiche e funzionalità.

Fitibit Ionic

Tra i primi marchi che si sono lanciati nel settore dei device wereable dedicati all’attività fisica merita di essere segnalato senza dubbio Fitbit. Con il trascorrere del tempo le sue proposte hanno conosciuto notevoli miglioramenti e si sono evolute sempre di più: lo stesso è avvenuto per la sua app per gli smartphone, che progredendo ha aumentato il numero di servizi e di funzionalità offerte. Un esempio evidente in tal senso è quello che proviene da Fitbit Ionic, smart watch concepito in modo specifico per l’attività fisica, con un design unico che prevede una cassa in alluminio. Il GPS per il rilevamento della posizione è solo una delle tante prerogative di questo prodotto, che è in grado di resistere all’acqua fino a una profondità di 50 metri e vanta uno schermo OLED da 1.47 pollici. Grazie all’app per lo smartphone, poi, gli utenti hanno la possibilità di accedere a un gran numero di dati registrati nel corso delle sessioni di allenamento.

Una valida alternativa: Samsung Galaxy Watch Active

Nel caso in cui si sia fan del marchio Samsung, invece, si può rivolgere la propria attenzione verso il Galaxy Watch Active, che rappresenta una delle novità più recenti nel settore dei dispositivi wereable per il brand coreano. Il rilevamento automatico fa sì che non sia necessario attivare una specifica modalità nel corso dell’allenamento, mentre lo schermo con tecnologia AMOLED da 1.1 pollici riesce a resistere senza problemi all’immersione in acqua. Il design è paragonabile a quello di un orologio classico, e anche in questo caso è disponibile il GPS che consente il rilevamento dei dati. Insomma, chi sceglie questo prodotto ha a che fare con un assistente personale vero e proprio, reso ancora più apprezzabile dal sistema operativo Tizen, che propone un ricco assortimento di applicazioni, tra le quali si segnalano Strava e Spotify.

3 Novembre 2019 0

Piogge e venti forti su gran parte dell’Italia

Di Comunicato Stampa

L’ampia e profonda area depressionaria di origine atlantica presente sull’Italia, nelle prossime ore, continuerà a determinare condizioni di spiccata instabilità con fenomeni significativi in estensione alle regioni centro-meridionali. La ventilazione si manterrà intensa dai quadranti meridionali su tutte le regioni del Centro-Sud con mareggiate lungo le coste esposte.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende i precedenti. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede dal pomeriggio di oggi, domenica 3 novembre, venti forti o di burrasca sud-occidentali, con raffiche di burrasca forte, su Marche, Calabria, Puglia e Sicilia. Mareggiate lungo le coste esposte. Dalla sera di oggi si prevedono precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Calabria, specie settori tirrenici. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto, per la giornata di oggi, domenica 3 novembre, la Regione Liguria ha innalzato il livello di allerta per rischio idrogeologico, da arancione a rossa, sui bacini marittimi di Levante. Allerta elevata ad arancione invece sui settori occidentali dell’Emilia-Romagna e sul versante tirrenico settentrionale della Calabria.

Domani, lunedì 4 novembre, è stata valutata allerta arancione sui bacini marittimi di Levante, in Liguria e su parte di Emilia-Romagna e Calabria. Allerta gialla in Veneto, su alcuni settori di Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, su tutto il territorio di Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, su gran parte della Calabria e sui settori nord-orientali della Sicilia.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

28 Giugno 2019 0

Continua il caldo, ma con qualche temporale di calore nel pomeriggio e sera

Di felice pensabene

Dovrebbe attenuarsi, anche soltanto in parte l’ondata di calore che sta investendo la nostra Penisola. Il caldo torrido di questii giorni non diminuirà, ma potrà faorire rovesci temporaleschi dovuti proprio al calore. Oggi l’ingresso di aria relativamente più fresca in alta quota dai quadranti nord orientali, potrà innescare qualche rovescio o temporale di calore in più tra pomeriggio e sera sull’Appennino, con occasionale sconfinamento su Toscana, Lazio, Umbria, Campania.

Isolati fenomeni non esclusi anche su Alpi orientali, Prealpi e al mattino sul medio versante Adriatico. Si tratterà di fenomeni in genere isolati e di breve durata, ma potranno risultare anche di forte intensità a livello locale, considerata l’enorme quantità di energia messa a disposizione dalla presenza dell’aria calda e umida.

Nel weekend invece il coricamento dell’anticiclone con i propri massimi sull’Italia dovrebbe annullare del tutto o quasi la possibilità anche dei temporali di calore.

27 Maggio 2019 0

Maltempo, ancora pioggia e temporali su gran parte dell’Italia

Di Ermanno Amedei

DALL’ITALIA – “La circolazione depressionaria, attualmente posizionata sul Tirreno, continuerà a determinare una fase di spiccato maltempo su gran parte dell’Italia, in particolare sulle regioni tirreniche centro-meridionali. L’arrivo di un nuovo sistema perturbato nord-atlantico inoltre produrrà, nel corso della giornata di domani, un’intensificazione dei fenomeni al nord con piogge e temporali diffusi”.

Lo si legge in una nota della Protezione civile.

“Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quelli diffusi nei giorni scorsi. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede dal pomeriggio di oggi, lunedì 27 maggio, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale sull’Emilia-Romagna, in successiva estensione a Lombardia e Veneto.  Dalle prime ore di domani, martedì 28 maggio, si prevede il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale su Umbria, Lazio, specie settori meridionali, Campania e su Basilicata e Calabria, specie settori tirrenici. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, martedì 28 maggio, allerta arancione su alcuni bacini del Veneto, dell’Emilia-Romagna e sul versante tirrenico settentrionale della Calabria. Valutata inoltre allerta gialla sul restante territorio della Calabria, dell’Emilia-Romagna e su gran parte del Veneto oltre che su parte della Lombardia, sull’intero territorio di Umbria, Abruzzo, Lazio, Campania, Molise e su alcuni settori di Marche e Basilicata.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione”.

27 Maggio 2019 0

Elezioni Europee, Salvini sfonda il 30%… ma cambia poco o nulla

Di Ermanno Amedei

DALL’ITALIA – La Lega vola al 34,3%, il Pd diventa il secondo partito con il 22,7 e il Movimento 5 Stelle crolla al 17,07%. Le elezioni Europee hanno confermato ciò che già si ipotizzava e cioè che la Lega di Matteo Salvini viaggia con il vento in poppa. Se dalle urne chiuse ieri sera alle 23 fosse uscito il risultato delle elezioni Politiche, ciò avrebbe significato un cambio di Governo nel Paese con Salvini Primo Ministro a cui sarebbe bastato l’appoggio di Forza Italia e Fratelli d’Italia per fare un Governo senza gli amici/nemici del M5S. Ma quelle di ieri sono consultazioni Europee e lo stravolgente risultato di Salvini può servirgli per “mostrare i muscoli”, ma che nella sostanza delle cose cambia poco o nulla.

In Europa le forze salviniane si collocano in uno schieramento che resta comunque all’opposizione, quindi impossibilitate a dare quella sterzata al più alto istituto del vecchio Continente.

In Italia Invece… la stessa cosa.

I numeri in Parlamento restano quelli sanciti dalle elezioni Politiche di Maggio, con i parlamentari della Lega insufficienti, come lo erano la scorsa primavera, per muoversi in autonomia senza i pentastellati che, invece, hanno una maggioranza, anche loro non sufficiente per governare da soli.

Anche se il segretario della lega ha confermato il rispetto del contratto di Governo con Di Maio senza voler chiedere rimpasti o riequilibri, è altrettanto vero che ha anche puntualizzato la necessità di rimuovere i “no” che bloccano alcuni suoi cavalli di battaglia, e ciò suona come un… “altrimenti” e quindi una minaccia.

Ma ai fini pratici, probabilmente, cambia che Salvini possa dire, rispolverando un vecchio detto Leghista, di “avercelo più duro” minacciando, con questo risultato ottenuto, un ritorno alle urne quando non trovano accordi con gli alleati di Governo. Sa anche, però, che i risultati delle elezioni Politiche non sarebbero necessariamente identici a quelli scaturiti dalle urne questa notte; sa anche che ipotetiche nuove elezioni si svolgerebbero tra mesi se non addirittura un anno e se questo periodo per la politica di un tempo era esiguo, all’epoca dei social non lo è più; sa anche che la sua politica aggressiva, sempre sul filo del rasoio, così come tanto gli ha dato in un anno, alla stessa maniera potrebbe strappargli nello stesso periodo. Inoltre, guardando i dati di questa mattina e immaginando la costituzione di un governo che si formasse con essi, sarebbe facile ipotizzare un ritorno in maggioranza, magari con un ministero, per Silvio Berlusconi; a quanti leghisti, ma soprattutto, a quanti di coloro che si sono astenuti al voto questa prospettiva piacerebbe?

Ermanno Amedei  

15 Novembre 2018 0

Una colletta per far partecipare tre studenti di Napoli alla competizione Aerospaziale indetta dalla Nasa

Di Ermanno Amedei

ATTUALITA’ – È in corso una gara di solidarietà per consentire a tre studenti napoletani dell’Istituto Tecnico Industriale “Augusto Righi”, che si sono piazzati al secondo posto nella competizione aerospaziale “Zero Robotics” organizzata dal MIT di Boston e dalla Nasa, di poter andare negli Usa e partecipare alla fase finale del concorso.

Si sono mossi il vicepremier Di Maio, la presidenza del Senato, la Brembo, la Regione Campania ed il Tg3. Quindi i tre ragazzi ed i loro due professori andranno in America a giocarsi le chanches per vincere il premio. Anche negli anni scorsi, lo stesso istituto napoletano era arrivato a giocarsi la vittoria ma erano sempre mancati i fondi e rinunciarono a partire.

Quest’ anno, invece, la cosa è stata resa di dominio pubblico, e partiranno. L’ Italia è un grande Paese. C’è chi non se ne accorge e chi invece lo ribadisce ogni giorno con i fatti. In bocca al lupo al team dei tre under 18 dell’Istituto Tecnico “Righi” di Napoli, composto da Mauro D’Alò, Davide Di Pierro Luigi Picarella e guidato dai docenti di Matematica ed Informatica Salvatore Pelella e Ciro Melcarne. Ed ora facciamo in modo che, la prossima volta, non si debba ricorrere di nuovo ad una colletta.

Max Latempa

I tre studenti napoletani e il concorso di robotica, da Torino le precisazioni

8 Novembre 2018 0

La puntura di Ultimo… agli analisti e sondaggisti del “voto”

Di Ermanno Amedei

LA PUNTURA DI ULTIMO – “Avevano detto che in America avrebbero vinto i democratici. Così come avevano detto che due anni fa avrebbe vinto la Clinton e che non ci sarebbe stata la Brexit. Gli analisti ed i sondaggisti, così come gli economisti sempre sulla scena, non ne stanno azzeccando una.

Però è strano che sbaglino sempre nello stesso senso. Non è che per caso sono tutti sullo stesso libro paga e cercano solo di indirizzare le cose verso il senso opposto a quello dove vuole andare il popolo?”

Ultimo