Categoria: Dall’Italia

28 Giugno 2019 0

Continua il caldo, ma con qualche temporale di calore nel pomeriggio e sera

Di felice pensabene
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Dovrebbe attenuarsi, anche soltanto in parte l’ondata di calore che sta investendo la nostra Penisola. Il caldo torrido di questii giorni non diminuirà, ma potrà faorire rovesci temporaleschi dovuti proprio al calore. Oggi l’ingresso di aria relativamente più fresca in alta quota dai quadranti nord orientali, potrà innescare qualche rovescio o temporale di calore in più tra pomeriggio e sera sull’Appennino, con occasionale sconfinamento su Toscana, Lazio, Umbria, Campania.

Isolati fenomeni non esclusi anche su Alpi orientali, Prealpi e al mattino sul medio versante Adriatico. Si tratterà di fenomeni in genere isolati e di breve durata, ma potranno risultare anche di forte intensità a livello locale, considerata l’enorme quantità di energia messa a disposizione dalla presenza dell’aria calda e umida.

Nel weekend invece il coricamento dell’anticiclone con i propri massimi sull’Italia dovrebbe annullare del tutto o quasi la possibilità anche dei temporali di calore.

27 Maggio 2019 0

Maltempo, ancora pioggia e temporali su gran parte dell’Italia

Di Ermanno Amedei

DALL’ITALIA – “La circolazione depressionaria, attualmente posizionata sul Tirreno, continuerà a determinare una fase di spiccato maltempo su gran parte dell’Italia, in particolare sulle regioni tirreniche centro-meridionali. L’arrivo di un nuovo sistema perturbato nord-atlantico inoltre produrrà, nel corso della giornata di domani, un’intensificazione dei fenomeni al nord con piogge e temporali diffusi”.

Lo si legge in una nota della Protezione civile.

“Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quelli diffusi nei giorni scorsi. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede dal pomeriggio di oggi, lunedì 27 maggio, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale sull’Emilia-Romagna, in successiva estensione a Lombardia e Veneto.  Dalle prime ore di domani, martedì 28 maggio, si prevede il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale su Umbria, Lazio, specie settori meridionali, Campania e su Basilicata e Calabria, specie settori tirrenici. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, martedì 28 maggio, allerta arancione su alcuni bacini del Veneto, dell’Emilia-Romagna e sul versante tirrenico settentrionale della Calabria. Valutata inoltre allerta gialla sul restante territorio della Calabria, dell’Emilia-Romagna e su gran parte del Veneto oltre che su parte della Lombardia, sull’intero territorio di Umbria, Abruzzo, Lazio, Campania, Molise e su alcuni settori di Marche e Basilicata.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione”.

27 Maggio 2019 0

Elezioni Europee, Salvini sfonda il 30%… ma cambia poco o nulla

Di Ermanno Amedei

DALL’ITALIA – La Lega vola al 34,3%, il Pd diventa il secondo partito con il 22,7 e il Movimento 5 Stelle crolla al 17,07%. Le elezioni Europee hanno confermato ciò che già si ipotizzava e cioè che la Lega di Matteo Salvini viaggia con il vento in poppa. Se dalle urne chiuse ieri sera alle 23 fosse uscito il risultato delle elezioni Politiche, ciò avrebbe significato un cambio di Governo nel Paese con Salvini Primo Ministro a cui sarebbe bastato l’appoggio di Forza Italia e Fratelli d’Italia per fare un Governo senza gli amici/nemici del M5S. Ma quelle di ieri sono consultazioni Europee e lo stravolgente risultato di Salvini può servirgli per “mostrare i muscoli”, ma che nella sostanza delle cose cambia poco o nulla.

In Europa le forze salviniane si collocano in uno schieramento che resta comunque all’opposizione, quindi impossibilitate a dare quella sterzata al più alto istituto del vecchio Continente.

In Italia Invece… la stessa cosa.

I numeri in Parlamento restano quelli sanciti dalle elezioni Politiche di Maggio, con i parlamentari della Lega insufficienti, come lo erano la scorsa primavera, per muoversi in autonomia senza i pentastellati che, invece, hanno una maggioranza, anche loro non sufficiente per governare da soli.

Anche se il segretario della lega ha confermato il rispetto del contratto di Governo con Di Maio senza voler chiedere rimpasti o riequilibri, è altrettanto vero che ha anche puntualizzato la necessità di rimuovere i “no” che bloccano alcuni suoi cavalli di battaglia, e ciò suona come un… “altrimenti” e quindi una minaccia.

Ma ai fini pratici, probabilmente, cambia che Salvini possa dire, rispolverando un vecchio detto Leghista, di “avercelo più duro” minacciando, con questo risultato ottenuto, un ritorno alle urne quando non trovano accordi con gli alleati di Governo. Sa anche, però, che i risultati delle elezioni Politiche non sarebbero necessariamente identici a quelli scaturiti dalle urne questa notte; sa anche che ipotetiche nuove elezioni si svolgerebbero tra mesi se non addirittura un anno e se questo periodo per la politica di un tempo era esiguo, all’epoca dei social non lo è più; sa anche che la sua politica aggressiva, sempre sul filo del rasoio, così come tanto gli ha dato in un anno, alla stessa maniera potrebbe strappargli nello stesso periodo. Inoltre, guardando i dati di questa mattina e immaginando la costituzione di un governo che si formasse con essi, sarebbe facile ipotizzare un ritorno in maggioranza, magari con un ministero, per Silvio Berlusconi; a quanti leghisti, ma soprattutto, a quanti di coloro che si sono astenuti al voto questa prospettiva piacerebbe?

Ermanno Amedei  

15 Novembre 2018 0

Una colletta per far partecipare tre studenti di Napoli alla competizione Aerospaziale indetta dalla Nasa

Di Ermanno Amedei

ATTUALITA’ – È in corso una gara di solidarietà per consentire a tre studenti napoletani dell’Istituto Tecnico Industriale “Augusto Righi”, che si sono piazzati al secondo posto nella competizione aerospaziale “Zero Robotics” organizzata dal MIT di Boston e dalla Nasa, di poter andare negli Usa e partecipare alla fase finale del concorso.

Si sono mossi il vicepremier Di Maio, la presidenza del Senato, la Brembo, la Regione Campania ed il Tg3. Quindi i tre ragazzi ed i loro due professori andranno in America a giocarsi le chanches per vincere il premio. Anche negli anni scorsi, lo stesso istituto napoletano era arrivato a giocarsi la vittoria ma erano sempre mancati i fondi e rinunciarono a partire.

Quest’ anno, invece, la cosa è stata resa di dominio pubblico, e partiranno. L’ Italia è un grande Paese. C’è chi non se ne accorge e chi invece lo ribadisce ogni giorno con i fatti. In bocca al lupo al team dei tre under 18 dell’Istituto Tecnico “Righi” di Napoli, composto da Mauro D’Alò, Davide Di Pierro Luigi Picarella e guidato dai docenti di Matematica ed Informatica Salvatore Pelella e Ciro Melcarne. Ed ora facciamo in modo che, la prossima volta, non si debba ricorrere di nuovo ad una colletta.

Max Latempa

I tre studenti napoletani e il concorso di robotica, da Torino le precisazioni

8 Novembre 2018 0

La puntura di Ultimo… agli analisti e sondaggisti del “voto”

Di Ermanno Amedei

LA PUNTURA DI ULTIMO – “Avevano detto che in America avrebbero vinto i democratici. Così come avevano detto che due anni fa avrebbe vinto la Clinton e che non ci sarebbe stata la Brexit. Gli analisti ed i sondaggisti, così come gli economisti sempre sulla scena, non ne stanno azzeccando una.

Però è strano che sbaglino sempre nello stesso senso. Non è che per caso sono tutti sullo stesso libro paga e cercano solo di indirizzare le cose verso il senso opposto a quello dove vuole andare il popolo?”

Ultimo

31 Ottobre 2018 0

Allarme Blue Whale, tredicenne ad un passo dal suicidio

Di Ermanno Amedei

BARI – La Polizia di Stato di Bari, coordinata dalla locale Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni e dal Servizio Centrale Operativo, partendo dalla segnalazione di alcune “amiche di chat” ha individuato ed identificato una tredicenne coinvolta nel “gioco mortale” Blue Whale ad un livello molto avanzato (il 30° ed al 50° è previsto il suicidio); la ragazza, inoltre, veniva segnalata quale amministratore/partecipante di un gruppo “WhatsApp” denominato “PANDA”.

I poliziotti hanno informato tempestivamente i genitori del coinvolgimento della figlia in questo pericoloso gioco. E’ così emerso che la giovane adolescente da qualche mese trascorreva molto tempo al telefono cellulare, si attardava ad andare a dormire ed era diventata particolarmente taciturna. Nell’ ultimo periodo, inoltre,  usciva raramente e solo con una compagna di classe, diventando molto selettiva nelle amicizie. La mamma, qualche giorno prima dell’intervento della Polizia, aveva notato alcuni segni sulle braccia della figlia che però aveva addebitato ai graffi del gatto di famiglia.

Seguendo le direttive impartite dalla Procura della Repubblica, la giovane è stata ascoltata dal personale specializzato della Sezione Minori della Squadra Mobile, con la modalità dell’audizione protetta, alla presenza di un esperto psicologo; durante l’audizione la ragazza ha ammesso di essersi procurata i tagli con la lametta di un rasoio e di aver inviato le immagini dei gesti autolesivi ad un’amica di scuola.

Da accertamenti tecnici sul telefono cellulare in uso alla minore, si è appurato che erano state cancellate ed archiviate diverse chat di WhatsApp, relative ai gruppi “PANDA”, “DISASTRO”, “DISAGIO” e “DEUPOLCUASSASSINO” e che partecipava al gioco “NoStranger” (applicazione raggiungibile sia attraverso il Play Store di Google che tramite il sito web nostranger.weebly.com).

La tredicenne, inoltre, era registrata sul social “Instagram” dove aveva pubblicato immagini allarmanti ed angoscianti, tra cui la foto di una stazione ferroviaria con treno in transito, e frasi come “soffro”, “sto male”, “voglio morire”. Analoghe frasi sono state rinvenute nel suo diario scolastico, al cui interno era contenuto un biglietto manoscritto con la frase di addio che avrebbe lasciato alla madre il giorno del suicidio.

I poliziotti hanno ricostruito l’elenco dei partecipanti ai gruppi WhatsApp e, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, sono state interessate le Squadre Mobili di competenza in diverse regioni d’Italia (Marche, Campania, Emilia Romagna, Sardegna, Abruzzo, Lombardia, Calabria, Puglia, Lazio, Toscana, Basilicata, Piemonte e Veneto) al fine di individuare i reali utilizzatori dei profili e procedere alla loro audizione; le Questure coinvolte hanno proceduto all’ascolto dei minori ed all’escussione dei loro genitori, appurando che altre quattro giovanissime ragazze erano inserite pienamente nel gioco ad un livello avanzato.

All’esito delle attività svolte si è giunti alla conclusione che numerosi erano gli elementi comuni tra i minori coinvolti attivamente nella pratica: ragazze adolescenti tra i 12 e i 15 anni; caratteri chiusi ed introversi; manifestazione del proprio malessere con gesti di autolesionismo; scarsa vita sociale; attaccamento morboso al telefono cellulare e partecipazione a numerosi  gruppi WhatsApp e profili Instagram.

Il fenomeno “Blue Whale” è, dunque, un gioco pericoloso che si “snoda” attraverso una serie di 50 azioni pericolose proposte come sfida, in cui un “curatore”, che allo stato risulta essere una figura “virtuale”, suggestiona i ragazzi manipolando la loro volontà sino ad indurli al compimento di gesti estremi: camminare sulle linee ferroviarie ad alta velocità; stare in bilico su cornicioni e palazzi; attraversare di notte strade e autostrade particolarmente trafficate.

La pericolosità del gioco è ben illustrata anche sulla pagina internet del Commissariato online della Polizia di Stato (www. commissariatodips.it).

 

Il lavoro svolto ha consentito di intervenire tempestivamente in una attività che per i minori coinvolti era iniziata come un gioco e che, in alcuni casi, avrebbe potuto avere conseguenze di estrema gravità.

14 Settembre 2018 0

Appunti di Viaggio: Marina Serra di Tricase (Salento), solo per veri intenditori di mare

Di Ermanno Amedei

ATTUALITA’ – Se l’obietto di una vacanza al mare non è quello di oziare su una sdraio sotto l’ombrellone, ma vivere il mare, i disegni e la vita dei suoi fondali, la trasparenza delle sue acque, allora la zona di Tricase nel Salento è ciò che fa per voi. Grossi scogli, su alcuni dei quali è possibile stendersi solo grazie alle levigature fatte negli anni dai bagnanti, rendono improbabile il posizionamento di sdraio ma di fronte a quel mare, rimanerne fuori appare oggettivamente uno spreco. Con maschera e pinne, sulla costa che va da Gagliano del Capo a Castro, passando i territori di Tricase, c’è da scoprire un mondo fatto di insenature e grotte di una bellezza che toglie il fiato.

La Grotta Verde di Castro è uno spettacolo della natura. La si visita facilmente. Nel primo tratto l’acqua è bassa e addentrandosi, dopo una prima camera, si ha accesso ad una seconda illuminata da un secondo ingresso sottomarino da cui la cui la luce affiora dal basso e si può anche uscire. Non è semplice descrivere i colori all’interno che cambiano a seconda dei movimenti, anche minimi, dell’acqua: bisogna vederli.

A Tricase c’è la località Marina Serra che ha un vero monumento scolpito dalla natura: la piscina naturale. Una rientranza del mare che ha scavato la roccia aggirandone un grosso pezzo creandosi un secondo sbocco passando sotto gallerie. I locali, hanno levigato le discese rendendole di facile accesso con una pedana anche per disabili.

Nella piccola località si concentrano tante calette tutte bellissime che danno accesso ad un mare profondo e ricchissimo. Basta una maschera e un tubo per vedere come pesci di ogni genere nuotano tranquillamente tra i bagnanti. Pesci che fanno ovviamente anche la felicità dei pescatori da scogliera.

Sempre a Marina Serra, oltre ad un bar c’è solamente una pizzeria,  pochi accenni di movida, neanche un piccolo minimarket ma tante case da affittare a buon prezzo e grotte sottomarine da scoprire come quella dei Monaci da cui si accede anche a piedi, e quella Matrona che è la più grande della zona ma per raggiungerla bisogna nuotare alcune centinaia di metri. Non lontano dalla Piscina naturale, vi è Acquaviva, una piccola rientranza in cui l’acqua è freddissima per via delle sorgenti di acqua dolce.

Percorrendo pochi chilometri di una strada suggestiva che affaccia su strapiombi sul mare, in direzione santa Maria di Leuca si arriva al fiordo del Ciolo, una località nel comune di Gagliano noto per il ponte (del Ciolo) da cui si effettuano tuffi da una altezza di circa 35 metri. Anche qui scorci marini di ineguagliabile bellezza.

Ma è tutto il Salento ad essere una scoperta continua: anche l’entroterra. La gente e la loro propensione al sorriso, al saluto (anche agli sconosciuti), fa sentire subito a proprio agio. Il caffè salentino, poi, addolcito dal latte di mandorla e raffreddato dal ghiaccio, magari accompagnato da un pasticciotto all’amarena fa partire la giornata con una marcia in più.

Parlando di cose buone, la scoperta fatta a Zollino, uno dei comuni della Grecìa Salentina sulla strada per Lecce, è sensazionale: le sibille. Si tratta di un pasticciotto ideato Paolo Tondi, un pasticciere locale titolare della Pasticceria Top Orange, fatto con pasta di mandorle, ricoperto di cioccolato e farcito di crema alle nocciole e mandorle. Fa il pari con le bellezze del posto.

Ermanno Amedei 

12 Settembre 2018 0

Italiani in Francia, storia di migrazione e integrazione nostrana

Di Ermanno Amedei

ATTUALITA’ – Il numero  di settembre della rivista francese HISTORIA contiene un inserto di cento pagine dedicato agli Italiani in Francia, dal titolo ”Ces Italiens qui ont fait la France”, un titolo  che  non ha paura di esprimere una verità: la Francia, questo grande Paese, è stato ricettivo ed ospitale, dando un tetto e un tavolo alle centinaia di migliaia di italiani che nel corso dell’Ottocento e del Novecento, a partire dalla cosiddetta unificazione, si sono riversati nel Paese, spinti dalla fame e dalla miseria grandi. La convivenza, è vero, ha registrato anche episodi di truculento razzismo e xenofobia e violenza e di non poco sfruttamento sul lavoro, ma la conclusione è che gli Italiani in Francia hanno trovato accoglienza e allo stesso tempo hanno anche dato, non solo il loro apporto fisico: hanno contribuito, con le loro capacità, alla evoluzione e progresso del Paese: uno dei giornalisti dell’inserto scrive che hanno ricevuto poco rispetto al tanto che invece hanno dato. Ed in effetti si tocca una madornale quasi paradossale realtà: gli Italiani quando sono fuori dei confini natali, quando vivono oltralpe, danno il meglio di sé stessi: parrebbe che i nuovi ambienti e contesti esistenziali siano favorevoli alla evoluzione e sviluppo delle loro qualità migliori che al contrario, in patria, vengono oppresse e rimosse: ed è così: gli scienziati e gli artisti e gli imprenditori vengono rimossi ed emarginati perché non li si capisce o forse perché si debbono favorire amici parenti cognati figli, tutti mezze cartucce. E perciò quelli che hanno qualcosa da dire e da offrire, emigrano e dovunque mettono radici, quasi tutti assurgono alle posizioni più prestigiose e ricercate: nelle Università, negli organismi scientifici, nei musei, nelle istituzioni accademiche, nell’imprenditoria.  Chissà che cosa succederebbe se tutti questi italiani di successo tornassero in Italia! Sarebbe la palingenesi, la resurrezione dell’Italia.

Ma torniamo alla Francia, al Paese della Rivoluzione, degli Ugonotti, degli Enciclopedisti. Da quando esiste l’Europa, da allora i rapporti Francia-Italia sono stati sistematicamente stretti e duraturi, a partire dalle cosiddette Gallie fino ad oggi. Come tra i rapporti umani, così i rapporti tra i due Paesi si sono svolti sotto alterne vicende e contesti. Possiamo affermare che la presenza e l’impronta e contributo italiani alla Francia sono stati e sono ancora i più ricchi e i più significativi.  Leggendo il resoconto citato in HISTORIA si resta veramente stupefatti dalla quantità delle presenze, immigrate o nate da italiani, sul palcoscenico della storia nazionale, in tutti i contesti:  Leone Gambetta, Emilio Zola, prima di loro Giulio Mazzarino nel 1600, poi Caterina dé Medici, poi Maria dé Medici regine di Francia; si continua con Pierre Reggiani, con Edith Piaf, con Yves Montand, con Dalida, con Coluche, con Platini, con Lino Ventura, con la Semeuse, oggi con Toni Benacquista, con Dom.Pacitti, con Christophe; poi si continua, nella  moda, con Nina Ricci, con Elsa Schiaparelli, con Pierre Cardin, tutti italiani francesizzati; si continua coi massimi artisti Fed. Zandomeneghi, con Gius.De Nittis, con Giov. Boldini, con Gius. Palizzi, con Gino Severini, col povero Amedeo Modigliani senza menzionare la quantità enorme di artisti e letterati che vi hanno solo soggiornato; si menzionano gli uomini politici rifugiati sotto il fascismo quali Gaetano Salvemini, Fil. Turati, Gius. Saragat, Sandro Pertini, i fratelli Rosselli; si menzionano le modelle di artista celeberrime Eva, Lorette, Agostina, Cesidio, Carmela, Celestino, le altre grandi donne che vi hanno vissuto o soggiornato quali Luisa Casati, Mimì Pecci Blunt, la principessa Ruspoli, tanto per citare a memoria;  Gioacc. Rossini e Leonardo da Vinci vi hanno vissuto e qui morti, se pensiamo oggi ai docenti universitari che insegnano a Panthéon Assas o alla Univ. di Medicina 1 o a Toni Negri che pure vi ha insegnato per quasi venti anni come pure a Maria Antonietta Macciocchi o a Gabrielle Flammarion figlia di una modella ciociara, direttrice per mezzo secolo dell’osservatorio di Astronomia  di Parigi, e poi Maria Brignole de Ferrari, duchessa di Galliera, che a Parigi e dintorni ha lasciato una impronta che è semplicemente inimmaginabile per immensità e ricchezza:  raccomandiamo al lettore di approfondire la conoscenza di tale impareggiabile donna.  Dopo tale sequenza di nomi si perviene alla conclusione  che, in verità, si è trattato solo di una modesta introduzione alla ricchezza sbalorditiva di uomini e donne italiani che hanno contribuito e partecipato  alla grandezza della Francia.  L’anno scorso questa autentica apoteosi è stata, pur se sotto tono, ricordata dal Museo Nazionale della Emigrazione di Parigi con una manifestazione intitolata ‘Ciao Italia’ che ha goduto di grande successo e riconoscimenti. Perciò parlare dei circa quattro milioni e passa di francesi di origine italiana necessiterebbe di ben altri mezzi e sussidi ed è a dir poco deplorevole e miserabile che l’Italia mai abbia posto attenzione, ma ragionevole e intelligente e produttiva,  alla seconda Italia che vive Oltralpe e oltre oceano: sono sempre gli Italiani stessi, singolarmente e individualmente, che sulla loro pelle, grazie ai loro meriti e capacità e qualificazioni, tengono desta l’attenzione al Paese: la madrepatria ha solo sfruttato. Grati dunque alla rivista HISTORIA che, col suo esaustivo servizio giornalistico, ha voluto tenere desta e vigile l’attenzione su tale pagina incredibile della emigrazione italiana in Francia e sulla perfetta integrazione e fratellanza.

E il nostro museo nazionale della emigrazione, costato quintali di soldi pubblici, sfarzosamente promosso, satrapescamente realizzato al Vittoriano, che ne è divenuto?Michele Santulli

2 Settembre 2018 0

Allerta meteo dalla protezione civile: forti piogge al centro-nord e sulla Campania

Di felice pensabene

I temporali che in queste ore si stanno abbattendo sulle regioni centro-settentrionali e parte del sud, continueranno a determinare fenomeni localmente intensi per tutta la giornata di oggi, causa un minimo depressionario posizionato sul Nord del Paese. 

È l’avviso emesso dal Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – sulla base delle previsioni disponibili. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche.

Sin dalle prime ore di domenica 2 settembre sono previste precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale su Veneto, Lombardia, Toscana, Lazio, Abruzzo e Campania. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.

Sulla base dei fenomeni in atto, è stata valutata per la giornata di oggi allerta arancione su alcuni settori del Veneto e allerta gialla sui settori centro orientali della Lombardia, sul resto del Veneto e su Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, gran parte del Molise, sulla Campania, sulle aree del Gargano e del Tavoliere in Puglia e sul versante Tirrenico settentrionale della Calabria.

 Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

16 Agosto 2018 0

Disastro a Genova, Autostrade: “Fiduciosi di poter dimostrare adempimenti alla concessione”

Di Ermanno Amedei

GENOVA – “In relazione all’annuncio dell’avvio della procedura di revoca della concessione, Autostrade per l’Italia si dichiara fiduciosa di poter dimostrare di aver sempre correttamente adempiuto ai propri obblighi di concessionario, nell’ambito del contraddittorio previsto dalle regole contrattuali che si svolgerà nei prossimi mesi”.

Lo si legge in una nota di Autostrade per l’Italia in merito alle intenzioni del governo di rivedere la concessione delle arterie autostradaali alla società.

“E’ una fiducia che si fonda sulle attività di monitoraggio e manutenzione svolte sulla base dei migliori standard internazionali. Peraltro non è possibile in questa fase formulare alcuna ipotesi attendibile sulle cause del crollo. Autostrade per l’Italia sta lavorando alacremente alla definizione del progetto di ricostruzione del viadotto, che completerebbe in cinque mesi dalla piena disponibilità delle aree. La società continuerà a collaborare con le istituzioni locali per ridurre il più possibile i disagi causati dal crollo”.