Categoria: Emilia Romagna

27 luglio 2016 0

Incredibile inversione di marcia di un tir in autostrada, IL VIDEO

Di Antonio Nardelli
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Guidare e, all’improvviso, essere costretti a schivare un ostacolo. Non è mai piacevole, ma diventa un incubo se la strada risulta sbarrata da un muro d’acciaio, come un TIR di 18 metri.

E’ la scena che si è presentata ad alcuni automobilisti sull’autostrada della Cisa, tra La Spezia e Parma. Alcuni giorni fa, un camionista, giunto in prossimità del casello di Pontremoli, si è fermato in corsia di emergenza. Il conducente aveva sbagliato strada e doveva tornare indietro. Aveva fretta e non sapeva come risolvere il suo problema. Ha guardato negli specchietti per scorgere le auto che venivano da dietro. A un certo punto, per immettersi nell’altro senso di marcia, si è buttato a sinistra, riuscendo a infilarsi con il TIR in un piccolo spazio vuoto, all’altezza del divisorio tra le due carreggiate.

Manovra da codice penale, poiché mette a serio rischio la vita degli automobilisti in transito. Non contento, il camionista si è fermato per qualche secondo in mezzo alla carreggiata, assestandosi meglio e attendendo l’attimo favorevole per ultimare la sua scellerata manovra. Appena il muso del TIR è comparso sul versante opposto, gli automobilisti che sopraggiungevano non potevano credere ai loro occhi. Pur terrorizzati, sono riusciti a non perdere il controllo della situazione, schivando il camion o frenando per tempo. L’allarme è giunto alla centrale operativa della Polstrada di Massa Carrara allertata dagli automobilisti. Un equipaggio della Sottosezione di Pontremoli si trovava vicino al luogo del misfatto. Gli agenti, insieme ad altre pattuglie, stavano attuando il dispositivo di controllo a reticolo, che si dispiega lungo le principali strade della Toscana proprio per rintracciare persone e veicoli. Infatti, nelle maglie della rete sono rimasti impigliati il TIR e il conducente. L’uomo, trentenne nato in Romania, è stato riconosciuto dagli investigatori, che hanno visionato le immagini registrate da una telecamera orientata proprio su quel punto dell’A/15. Anche dall’esame della scatola nera del TIR i poliziotti hanno avuto la conferma che il mezzo, nell’orario in cui è stata commessa la grave infrazione, si trovava proprio in quel posto. Il camionista è stato denunciato per attentato alla sicurezza dei trasporti. Gli agenti lo hanno anche sanzionato fino a 8.000 euro, attivando nei confronti dell’uomo la procedura per revocargli la patente di guida. Il TIR non potrà circolare per tre mesi.

14 gennaio 2016 0

Raid punitivi dell’estrema destra e incitazione alla discriminazione e violenza razziale, 13 indagati tra Roma Ferrara e Chieti

Di admin

Questa mattina, nelle province di Roma, Ferrara e Chieti, i Carabinieri del R.O.S. e dell’Arma territoriale hanno eseguito un decreto di perquisizione, emesso dalla Procura della Repubblica di Roma, nei confronti di 13 indagati per associazione finalizzata all’incitamento alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, istigazione alla discriminazione e alla commissione di atti di violenza per motivi razziali, minaccia, lesioni, detenzione di armi da sparo e altri reati.

Il provvedimento scaturisce dall’attività investigativa avviata dal ROS nel novembre 2013, su delega dell’Autorità Giudiziaria, a seguito del verificarsi di alcuni episodi delittuosi commessi, a Roma, ai danni di soggetti bengalesi. Dalle indagini è emersa l’esistenza di un gruppo criminale gravitante nell’ambito dell’estrema destra romana che: – per la risoluzione delle controversie, faceva sistematico ricorso alla violenza e alle aggressioni nei confronti dei militanti di opposta o concorrente fazione politica; – attuava un rigoroso e talvolta violento indottrinamento dei suoi appartenenti, anche minorenni, al fine di assicurare il rispetto delle regole interne al gruppo e consolidarne le gerarchie. Con riferimento a tale aspetto, l’indagine ha documentato, nell’ottobre del 2014, la punizione, con vessazioni e percosse inflitte secondo un particolare rituale, di alcuni militanti resisi responsabili di una violenza sessuale in danno di una ragazza e dell’uso di sostanze stupefacenti; – diffondeva, attraverso il web, messaggi, proclami e iniziative volte ad incitare alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali; – eseguiva raid punitivi nei confronti di cittadini bengalesi. In tale ambito, nel maggio 2012, a Roma, due soggetti gravitanti nella medesima area politica, venivano tratti in arresto per rapina in danno di un cittadino bengalese.

2 gennaio 2016 0

Aidaa denuncia Sgarbi, offende le capre

Di admin

Ferrara – Si apre con un esposto contro Vittorio Sgarbi alla procura della repubblica di Ferrara per verificare se l’uso spregiativo del termine “capra” che lo stesso critico d’arte usa a sproposito non sia un incitamento al maltrattamento di animali, oltre che un uso scorretto della lingua Italiana. Nella descrizione della specie animale Capra infatti si legge che la stessa è tra gli animali più intelligenti che esistano.

“E’ una provocazione la nostra – dice Lorenzo Croce firmatario della denuncia contro il professor Sgarbi – fatta contro chi delle provocazioni ha fatto un modo di vivere e quindi a lui chiediamo oltre che di smetterla di usare impropriamente il nome Capra come epiteto anche di andare a vivere tre giorni con i pastori ed imparare pascolando le capre quando sono intelligenti quegli animali”.

15 agosto 2015 0

Grave incidente sull’A14, un morto e 3 feriti. Otto chilometri di coda

Di admin

Grave incidente sull’autostrada A14 Bologna Taranto alle primi luci del giorno. Intorno alle 5.40 al chilometro 37 nel tratto compreso tra Bologna San Lazzaro e Castel San Pietro in direzione di Ancona una vettura si è ribaltata causando la morte di una persona e il ferimento di altre tre. Sull’incidente dove si registrano otto chilometri di coda sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale 118 e soccorsi meccanici nonchè gli operatori del III Tronco di Bologna di Autostrade per l’Italia. Autostrade per l’Italia consiglia l’uscita a Bologna San Lazzaro e rientro in autostrada a Castel San Pietro dopo aver percorso la SS9 Via Emilia o la complanare di Idice.

18 dicembre 2014 0

Prometteva sblocco pensioni di invalidità in Lazio, Abruzzo, Campania, Emila Romagna: denunciato falso avvocato

Di admin

Torino Si spacciava per avvocato, a suo dire operante per l’Inps, e prometteva lo sblocco delle pensioni di invalidità. A smascherarlo i carabinieri della Tenenza di Settimo T.se (To) che hanno avviato le indagini a seguito delle denunce di alcuni truffati. I carabinieri hanno accertato che il falso avvocato, F.C., 38anni, abitante a Settimo T.se, con diversi precedenti di polizia, ha truffato più di quaranta persone, ma il numero è solo parziale, residenti in Abruzzo, Campania, Emila Romagna, Lazio, Marche, Piemonte e Puglia. Ha fatto credere alle vittime, che avevano in atto dei contenziosi finalizzati al riconoscimento dell’invalidità’ civile, di essere riuscito a sbloccare la loro situazione e di aver vinto le cause pendenti nel loro interesse. Come compenso per la buona riuscita della causa e utilizzando come destinatario il suo vero nome, ha chiesto alle vittime la trasmissione a mezzo vaglia postale on-line di somme variabili da 1000 a 3000 euro. ULTIMA TRUFFA Il 12 dicembre scorso, alle 16, a Settimo T.se, al termine di un’attività investigativa, i militari hanno proceduto al controllo e alla denuncia per truffa continuata di F.C.. L’uomo è stato fermato dai carabinieri dopo aver incassato l’ultimo vaglia presso l’ufficio postale di via fantina A Settimo T.se. 2.500 euro, frutto di una truffa commessa ai danni di una donna, G. G., abitante a Tortoreto (TE) . All’interno di un cestino della spazzatura, situato all’esterno dell’ufficio postale, è stata ritrovata, strappata in piu’ parti dall’indagato, la ricevuta del vaglia postale riscosso poco prima. Il modus operandi risulta perfettamente compatibile con altre decine di truffe commesse dal medesimo in Abruzzo, Campania, Emila Romagna, Lazio, Marche, Piemonte e Puglia. Il truffatore si era qualificato al telefono alle vittime come avvocato incarico dall’INPS a rappresentare i loro interessi. In particolare, l’uomo ha fatto credere ai suoi clienti, che avevano in atto dei contenziosi finalizzati al riconoscimento dell’invalidità’ civile, di essere riuscito a sbloccare la loro situazione e di aver vinto le cause pendenti nel loro interesse. Per il lavoro svolto, l’uomo ha chiesto alle sue vittime la trasmissione a mezzo vaglia postale on-line di somme variabili da 1000 a 3000 euro, utilizzando come destinatario il suo vero nome. Le indagini in corso sono finalizzate a rintracciare il basista che fornisce i dati delle vittime attingendogli, probabilmente, dal database dell’INPS.

19 marzo 2014 0

Tamponamento tra tir in A1 a Fiorenzuola, coda di 10 chilometri

Di admin

Autostrade per l’Italia comunica che sull’A1 Milano–Napoli, intorno alle ore 10,30, nel tratto tra Fiorenzuola e il Bivio con la A15 in direzione Bologna, a causa di un incidente avvenuto al Km 96,300 che ha visto il tamponamento di due mezzi pesanti, al momento (ore 12.00 circa) si registrano 10 km di coda e si transita su 2 corsie. Nell’incidente una persona è rimasta ferita. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli operatori della Direzione II Tronco di Milano, i Vigili del Fuoco, i soccorsi sanitari e meccanici, e le pattuglie della Polizia Stradale. Autostrade per l’Italia consiglia agli utenti diretti a Bologna di uscire a Fiorenzuola, percorrere la SS9 Via Emilia per poi rientrare sulla A15 a Parma Ovest in direzione Bologna. Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità sono diramati tramite i notiziari “my way” in onda sul canale Sky Meteo24, su RTL 102.5, Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840.04.21.21.

27 febbraio 2014 0

Incidente tra bus e autoarticolato sull’A1 a Terre di Canosa Campegine, 20 feriti, due sono gravi

Di admin

Autostrade per l’Italia comunica che sulla A1 Milano-Napoli intorno alle ore 4.30, è stato chiuso il tratto tra Terre di Canosa Campegine e Reggio Emilia in direzione Bologna a causa di un incidente avvenuto al km 136 in direzione Milano che ha visto il tamponamento di un pulman e un autoarticolato con salto di carreggiata dell’autoarticolato. Nell’incidente 20 persone risultano ferite di cui due in modo grave. Il mezzo pesante nell’impatto ha perso il carico consistente in bottiglie di vetro contenenti pomodoro che si sono riversate sia in carreggiata sud che in carreggiata nord. Sul luogo sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco, il personale della Direzione 3° Tronco di Bologna, i soccorsi sanitari e meccanici. Autostrade per l’Italia comunica che alle ore 8.00 circa è stato riaperto il tratto tra Terre di Canosa Campegine e Reggio Emilia in direzione Bologna precedentemente chiuso a causa dell’incidente avvenuto al km 136 in direzione Milano che ha visto il tamponamento tra un pulman e un autoarticolato con salto di carreggiata dell’autoarticolato. Attualmente si transita in sud su una corsia e si registrano 2 Km di coda, in direzione opposta si transita su tre corsie e si registrano 6 Km di coda in diminuzione. Costanti aggiornamenti sulla situazione della viabilità sono diramati tramite i notiziari “my way” in onda sul canale Sky Meteo24, su RTL 102.5, Isoradio 103.3 FM, attraverso i pannelli a messaggio variabile e sul network TV Infomoving in Area di Servizio. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840.04.21.21.

3 gennaio 2014 0

Falso commercialista scoperto e arrestato dalla Guardia di Finanza a Cattolica

Di admin

I suoi clienti erano convinti che il 48enne napoletano con studio a Cattolica fosse un commercialista regolarmente iscritto all’Ordine che invece, pur avendo conseguito la laurea in economia e commercio, non aveva mai sostenuto il necessario esame di abilitazione. Le indagini sono partite quando i militari della Guardia di Finanza hanno iniziato ad acquisire una serie di denunce di cittadini infuriati per aver ricevuto avvisi di accertamento da parte dell’Amministrazione Finanziaria per tasse non pagate e contributi mai versati. I contribuenti infatti erano convinti di essere in regola con il Fisco perché provvedevano regolarmente a consegnare al presunto professionista i soldi necessari a saldare i debiti con l’Erario. Quest’ultimo invece non solo non effettuava i pagamenti, trattenendo per sé l’intera somma da versare, ma in molti casi addirittura ometteva di presentare, per conto dei suoi clienti, le dichiarazioni dei redditi e di operare tutte le incombenze fiscali e contributive di cui era stato incaricato. A seguito delle comprensibili rimostranze dei contribuenti, il “professionista” li invitava addirittura a non preoccuparsi, affermando che si trattava di cartelle “pazze”, frutto di errori dell’Amministrazione Finanziaria. Lo stesso si è reso protagonista anche di gravi episodi disdicevoli; è stata infatti anche accertata la sua responsabilità circa un furto di assegni di importi rilevanti commesso ai danni di un suo collega di studio. Sulla base di specifica delega della Procura della Repubblica di Rimini, i militari hanno effettuato un certosino lavoro di ricostruzione delle vicende denunciate, arrivando ad accertare circa 25 casi di truffa e a riferirne gli esiti al Sostituto Procuratore d.ssa Gemma Gualdi, che ha diretto e coordinato tutte le fasi dell’indagine, provvedendo a iscrivere il napoletano nel registro degli indagati per i reati di esercizio abusivo della professione, truffa ai danni dello Stato e di privati (aggravata dal rilevante danno economico e dall’aver abusato della professione), calunnia e furto aggravato. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Rimini, dottoressa Fiorella Casadei, condividendo l’impostazione investigativa dell’Autorità Giudiziaria inquirente, emetteva, su richiesta del PM, un’ordinanza di custodia cautelare da scontare con la modalità degli arresti domiciliari. Rilevante il danno economico cagionato ai clienti e alle casse dello Stato, che ammonta complessivamente a oltre 1 milione e 350 mila euro (804 mila euro e 547 mila euro rispettivamente). Non si esclude, però, che il numero di persone offese e il relativo danno patrimoniale possa essere addirittura maggiore, poiché altri contribuenti potrebbero scoprire, con l’arrivo di ulteriori avvisi di accertamento, di essere stati vittime inconsapevoli di similare frode.

14 novembre 2013 0

Lomardia ed Emilia le “regine” della vivisezione

Di admin

Da Aidaa riceviamo e pubblichiamo: Sono la Lombardia e l’Emilia Romagna le regioni ad avere il discutibile titolo di “regine della vivisezione”in Italia. Infatti secondo gli ultimi dati disponibili relativi alla vivisezione in Italia pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale numero 53 del 3 marzo 2010 in Lombardia esistono ben siti dove si pratica la vivisezione e la sperimentazione animale, subito dopo viene la regione Emilia Romagna con 99 siti, a seguire Lazio (62) e Toscana (55) a quella data solo la Valle d’Aosta e la provincia di Bolzano (Alto Adige) non avevano strutture dove si praticava la tortura sugli animali. I siti presi in considerazione da questa classifica degli orrori sono: industrie chimiche, industrie farmaceutiche, laboratori ospedalieri, università ed istituti pubblici. Venendo ai numeri: gli animali utilizzati (torturati ed uccisi per la vivisezione) nel periodo 2007-2009 sono stati 2.603.671 di questi le razze maggiormente utilizzate sono i topi (1.648.314) e ratti (682.925), seguono uccelli (97.248), altri roditori e conigli (73.362), pesci (59.881): animali largamente impiegati a causa del loro basso costo e perché facilmente maneggiabili. E’ in aumento il ricorso alle scimmie (con una “preferenza” per i macachi). I primati non umani, come anche i cani, sono utilizzati per esperimenti fortemente invasivi che comportano alti e prolungati livelli di dolore: studi di tossicità e indagini legate a problematiche nervose e mentali umane e cancro. Oltre 1.500 cani, in gran parte della razza beagle, muoiono ogni anno nei laboratori italiani e questo avviene anche con la nuova legge sulla vivisezione e nonostante il divieto di allevare in Italia cani, gatti e primati destinati alla vivisezione. “Vogliamo che sia chiaro- ci dice Lorenzo Croce- che nulla è cambiato se non una leggera diminuzione degli animali utilizzati e che la tanto sbandierata nuova legge sulla vivisezione che ha avuto il plauso di molti animalisti continua a mietere circa 900.000 vittime l’anno e nemmeno una ne viene salvata dal decreto Brambilla su Green Hill che proibisce di allevare in Italia questi animali ma non di importali, se si voleva davvero combattere la vivisezione basta proibire l’importazione degli animali e questa sarebbe crollata in pochissimo tempo, invece si è voluto fare altro, sapendo che non sarebbe cambiato nulla”.

13 novembre 2013 0

Terremoto, scossa di magnitudo 2.8 tra le province di Modena e Ferrara

Di admin

Un evento sismico è stato avvertito dalla popolazione tra le province di Modena e Ferrara. Le località prossime all’epicentro sono i comuni di Finale Emilia e San Felice sul Panaro (MO) e Bondeno (FE). Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico è stato registrato alle ore 11.23 con magnitudo di 2.8. Dalle verifiche effettuate da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose.