Tag: Aidaa

2 luglio 2018 0

Abbandono cani, Aidaa: “A giugno 18mila abbandoni, -22% rispetto allo scorso anno”

Di admin
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DALL’ITALIA – “Ritorna l’estate e con essa il problema degli abbandoni dei cani nell ‘ultima settimana di giugno sono stati 2.400 i cani entrati nei 120 canili monitorati da AIDAA e sparsi in tutte le regioni italiane”.

Lo si legge in una nota di Aidaa.

“Complessivamente nel mese di giugno sono stati oltre 188.000 i cani entrati in questi canili con un miglioramento di circa il 22% rispetto allo stesso mese del 2017 (Si tratta di un dato parziale relativo a un decimo del totale dei canili e dei rifugi presenti in Italia). Non stiamo parlando solo di cani abbandonati per strada, anzi in questi ultimi anni gli abbandoni su strade ed autostrade di cani non microchippati sono diminuiti del 30% rispetto ai dati di cinque anni fa.

Quello che invece aumentano sono gli “abbandoni” di cani lasciati fuori dai canili o consegnati direttamente alle strutture da persone che non riescono più a gestirli. Sono in forte aumento specialmente nei canili del nord Italia ingressi di molossi e questo rappresenta un problema nel probema, essendo proprio di questi giorni la nuova moda tra i giovani dei cani di grossa taglia in particolare pitbull e amstaff che poi in molti casi vengono abbandonati o messi in adozione in quanto non in grado di provvedere alla loro gestione quotidiana”.

26 gennaio 2018 0

Cani e bambini, i consigli utili di Aidaa

Di redazione

Sono dieci milioni le famiglie italiane che vivono con gli animali domestici e in oltre due milioni di queste convivono cani e bimbi. Per questo motivo il servizio di educazione cinofila dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente- AIDAA ha messo a punto un prontuario dei comportamenti da tenere per garantire una serena convivenza tra cani e bimbi in famiglia. Consigli semplici e chiari che se seguiti possono evitare errori che in alcuni casi sfociano o rischiano di sfociare in tragedie famigliari, in cui a rimetterci sono sia i piccoli che i pelosi.

Prima del contatto diretto con il cane

Se il bambino è piccolo ed ha meno di un anno di vita prima di farlo avvicinare al cane si consiglia di farlo esercitare nelle carezze su pupazzi pelosi, insegnandogli a non tirare il pelo. Il gesto dovrà essere accompagnato da una parola che per chiarezza identifichiamo in “carezza” o coccola in modo che il bimbo (ma anche il cane) possano associare il gesto alla parola. Si invita a continuare a far esercitare il bambino sul peluche fino a quando non smette di tirare il pelo, evitando cosi che il cane diventi la cavia degli esperimenti e che possa ribellarsi magari mordendo il bimbo.

Contemporaneamente, assicurarsi che il cane si sia ambientato bene in casa e con il resto della famiglia, favorendo l’avvicinamento progressivo al bambino piccolo, sempre sotto stretta supervisione.

E’ opportuno far capire al cane chi è il capofamiglia/capobranco, e qual è il ruolo del cane all’interno del famiglia (branco) stessa, comunque subordinato a quello dei componenti umani.

I primi contatti diretti

Quando il bimbo accarezzerà il cane evitando di tirare il pelo e unendo al passaggio della mano sul pelo (evitando di tirarlo) il cane proverà una sensazione di benessere cosi come il bimbo, e non avrà paura né fuggirà a nascondersi Importantissimo da subito insegnare al bimbo a non tirare la coda e i baffi e a non far del male al cane che specialmente sul muso, sul naso e nelle orecchie ha delle parti molto sensibili e delicate

Se il bimbo è un poco più grande possiamo insegnare alcuni giochi che può fare con il cane, come lanciare un giocattolo e vedere come lo stesso lo rincorre per morderlo. Il gioco aiuta a non limitare il rapporto tra bimbo e cane al semplice tatto che a volte rischia di infastidire Fido se fatto in maniera troppo insistente, invece il lancio del gioco libera nel cane il suo istinto predatorio. Si può anche insegnare al bimbo a nascondere dei piccoli premi per poi invitare il cane a cercarli; cosi facendo il cane si darà un gran da fare a cercare fino a scovare l’ambita preda per il divertimento del bimbo e suo.

Nel momento del gioco il bimbo dovrà utilizzare sempre giochi che permettano di interagire con Fido tenendo comunque sempre le mani lontano dalla bocca del cane, evitando cosi magari dei morsi involontari

Nella scelta del gioco si cerchi sempre di favorire dei giochi che possano essere impugnati come una canna da pesca al quale legare topolini di plastica, palline o piume colorate, questo stimolerà Fido e farà divertire moltissimo il bimbo. Ovviamente occorre che i genitori controllino che questi

giochi siano utilizzati in maniera corretta, evitando che “la canna da pesca” possa trasformarsi ad esempio in una frusta.

Il bimbo inoltre può invogliare il cane a scoprire in casa gli oggetti con il quale il cane stesso può giocare, dai vecchi cuscini alle ciabatte in disuso di papà. Questo oltre a far divertire immensamente il Fido servirà a fare sviluppare a fantasia e lo spirito di osservazione del bimbo. Il cane durante il gioco rischia di ingerire alcuni materiali (plastica, pietre, giocattoli). Prestare quindi attenzione a che questo non accada. Insegnare al bambino prestare anch’esso attenzione e ad avvertire un adulto se si notano comportamenti di questo genere (spiegare chiaramente che non si deve ASSOLUTAMENTE infilare la mano in bocca al cane anche se si

ha la sensazione che stia per ingerire qualcosa che non deve).

Ed ora … per crescere insieme …

Ricorda che il cane non è un giocattolo, ma un essere vivente, come te prova gioia e dolore,cerca sempre di capirlo e di prenderti cura di lui con amore

Non disturbarlo mentre dorme, anche a te non piacerebbe essere svegliato mentre stai facendo un bel sogno! Non cercare di rubargli dalla bocca un osso o un giocattolo, fate invece il gioco dello scambio: tu gli dai un premietto e vedrai che lui ti darà quello che ha in bocca. Se invece è lui che vuole rubarti un gioco o qualsiasi altra cosa tu abbia in mano, non arrabbiarti, lasciaglielo e poi fai il gioco dello scambio con l’aiuto di un adulto

Quando mangia lascialo tranquillo, anche lui ha diritto a mangiare la sua pappa con calma Parlagli sempre con calma, ricorda che i cani hanno un udito più forte del nostro e possono spaventarsi se urli

Non tirargli le orecchie o la coda, ma accarezzalo delicatamente, proprio come piacerebbe anche a te Non rincorrere il cane, cerca sempre di essere tu a chiamarlo e quando viene dagli sempre una carezza gentile e digli che è bravissimo

A volte il cane ha voglia di giocare da solo o di starsene un po’ per i fatti suoi, non disturbarlo, lascia che sia lui a decidere quando tornare a giocare insieme a te Se il cane si allontana da te o se ti mostra i denti o ringhia, lascialo tranquillo e chiedi ad un adulto di aiutarti a capire come mai il cane fa così Come per te che devi crescere, anche per il tuo cane è importante una buona alimentazione che lo aiuti a restare sempre sano e in forma. Evita quindi di dargli: ossa di qualsiasi genere (alcuni veterinari consigliano al massimo l’osso del ginocchio), cioccolato, dolci, fritture, cibi molto conditi o molto grassi. Sono tutti cibi molto calorici e dannosi per il tuo amico a quattro zampe.

1 novembre 2017 Non attivi

Cacciatori sparano vicino a case e in uliveti durante raccolta, Aidaa denuncia

Di admin

SGURGOLA – “Ancora cacciatori in azione in zone vietate,questa volta la segnalazione al telefono ‘anticaccia’ di AIDAA arriva da Sgorgola piccolo paese del frusinate, qui secondo quanto segnalato all’AIDAA ogni fine settimana i cacciatori si avvicinano sparando alle case e questo avviene deliberatamente specialmente delle case delle persone che hanno segnalato la cosa alle forze dell’ordine sforando il limite previsto dalla legge che impone ai cacciatori di stare a oltre 200 metri dalle case, o in caso di avvicinamento di viaggiare con i fucili scarichi. Ma la famosa goccia che ha fatto traboccare il vaso è arrivata stamattina quando i cacciatori hanno sparato in un uliveto dove persone sono impegnate proprio nella raccolta delle olive con i pallini che sono caduti a pochi metri dai lavoranti”. Lo si legge in una nota di Aidaa (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente). “Continua l’atteggiamento irresponsabile ed arrogante dei cacciatori che non solo sparano ammazzando qualsiasi cosa che si muove o vola- dichiara nella nota Lorenzo Croce presidente di AIDAA- ma entrano impunemente nei fondi privati dove addirittura ci sono persone impegnate nella raccolta delle olive mettendo a rischio la loro sicurezza questi atteggiamenti devono terminare, per questo domani manderemo un esposto circostanziato alla procura di Frosinone per denunciare questi abusi dei cacciatori”.

11 luglio 2016 0

Incendi boschivi. Animali usati come torce. Allarme di Aidaa

Di redazione

L’associazione Aidaa lancia nuovamente l’allarme. Purtroppo gli animali vengono utilizzati come torce per appiccare gli incendi. Una pratica davvero inaccettabile e che, nonostante gli appelli, continua a crescere. In una nota l’associazione Aidaa spiega in maniera dettagliata il triste fenomeno: “Sono giornate difficili specialmente nelle regioni del sud Italia dove la cronaca riporta ogni giorno decine e decine di incendi boschivi, molti dei quali di origine dolosa, tra le regioni più colpite la Puglia, la Sardegna e più in generale il mezzogiorno d’Italia. E con gli incendi aumentano di giorno in giorno le segnalazioni di animali usate come torce viventi proprio per appiccare questi incendi. In particolare- scrivono nella nota- dalle segnalazioni che ci giungono il fenomeno è diffuso in quasi tutte le regioni e gli animali usati principalmente sono gatti,cani e topi cosparsi di benzina e poi incendiati e lanciati vivi nella corsa verso le sterpaglie ed i boschi secchi.Rispetto allo scorso anno gli ettari bruciati sono aumentati del 39%. Nel 2015 gli animali segnalati ed usati per questo scopo erano diverse migliaia e quest’anno si rischia di superare abbondantemente la soglia già alta dello scorso anno che superava i 4000 animali”.

28 gennaio 2013 0

Gatti rapiti a Bonate Sopra, Aidaa mette taglia di 5mila euro

Di admin

Da Aidaa riceviamo e pubblichiamo: Sono oramai una quindicina i gatti scomparsi nell’arco degli ultimi mesi a Bonate Sopra in provincia di Bergamo molti dei quali dalla zona di via Carlo Alberto Dalla Chiesa. La scomparsa degli ultimi due gatti risale a pochi giorni fa, si tratta di un gatto nero, e di un gatto grigio simil certosino di oltre dieci anni che tra l’altro non gode di ottima salute e che necessita di particolari terapie. Alla sparizione non è mai seguito il ritrovamento di un corpo di gatto morto, si tende quindi ad escludere che i gatti possano essere morti a causa di incidenti stradali o altre cause quali possano essere gli avvelenamenti a causa magari della presenza di topicidi o altre forme di veleno mortali per i gatti quali alcune forme di diserbanti in quanto appunto i corpi sarebbero stati almeno in alcuni casi ritrovati. I proprietari di alcuni di questi gatti scomparsi si sono rivolti all’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA per segnalare quanto accaduto, il presidente AIDAA Lorenzo Croce ha subito invitato i proprietari a sporgere denuncia per il reato di furto degli animali presso la locale stazione dei Carabinieri denuncia che verrà fatta nei prossimi giorni anche dalla stessa associazione che nel frattempo sta raccogliendo informazioni in merito alla sparizione di altri gatti sia a Bonate Sopra che in altri comuni limitrofi (chi avesse notizie può telefonare direttamente al 3478883546-3926552051) tra le 10 e le 20 oppure inviare una segnalazione mail all’indirizzo emergenzamici@libero.it indicando i propri dati e quelli del gatto scomparso ed aggiungendo se possibile una fotografia del gatto rapito in modo che si possa avere una mappa completa delle sparizioni. Al momento sono due le ipotesi su cui gli esperti dell’associazione stanno lavorando. O la presenza di un maniaco che odia i gatti e li avvelena facendo poi sparire i corpi, o visto la sparizione anche di alcuni gatti neri la possibile presenza di una setta che usa i gatti per riti sacrificali, anche se al momento si predilige la prima ipotesi, che viene vagliata senza comunque abbandonare altre ipotesi, compresa quella del rapimento a scopo alimentare. Come avviene spesso in questi casi AIDAA mette a disposizione una taglia di 5.000 euro per chiunque sia in grado con le proprie informazioni di permettere l’individuazione certa, e la condanna del responsabile o dei responsabili di questi rapimenti che interessano i mici di Bonate Sopra. “Quello che chiediamo ai proprietari dei gatti- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA- è innanzitutto di denunciare le scomparse alle forze dell’ordine e di segnalarle anche a noi in modo da avere un quadro completo della situazione, visto le modalità delle sparizioni dei mici pensiamo alla presenza di un bruto o di qualche stupido satanista fai da te anche se non escludiamo nessuna altra ipotesi, quello che conta ora è non farsi prendere dal panico ma segnalare sia i mici scomparsi, sia la presenza di persone o auto sospette che girano attorno ai mici sia di proprietà che delle colonie, senza comunque lasciarsi cogliere dal panico”.

19 agosto 2012 1

Vivisezione, da inizio anno 430mila animali già sottoposti ad esperimenti in Italia

Di admin

Da Aidaa riceviamo e pubblichiamo: Dall’inizio del 2012 ad oggi sono entrati nel laboratori di vivisezione e sperimentazione animale in Italia 430.584 animali compresi cani, gatti, ratti, scoiattoli, scimmie e anche pesci. Si tratta di un numero impressionante che dimostra come in Italia il problema della sperimentazione animale non riguarda solo il campo medico-farmaceutico o il campo dei farmaci veterinari. ma abbraccia un ampia gamma di esperimenti e di questi meno del 30% utilizza i cani mentre le altre sperimentazioni avvengono su altri animali la cui importazione in Italia non è vietata (come non è vietato ad oggi e non lo sarà domani importare i cani) anzi viene favorita dalla nuova legge europea in votazione al Senato. Legge che contiene come unico contentino la chiusura di Green Hill e di altri allevamenti per cani, scimmie e gatti usati per la vivisezione. Ma non contiene nessuna normativa che vieti l’utilizzo di migliaia di cani usati per gli esperimenti di tossicità o altri esperimenti. Nel nostro Paese, secondo le autorizzazioni concesse nel 2008 sono molte le aziende che usano i cani: Wyeth Lederle Spa di Catania per lo studio sulle tossicità a 1, 3, 6, 9 e 12 mesi, senza anestesia; la ditta Sigma Tau di Pomezia, Roma, sperimenta nuovi farmaci, via orale e parentale, sulle funzioni cardiovascolari, senza anestesia; Research Toxicology Center Spa, sempre di Pomezia, verifica l’innocuità di farmaci, prodotti chimici, biocidi, additivi alimentari e dispositivi medici, senza anestesia; Recordati Industria Chimica e Farmaceutica Spa di Latina sperimenta molecole farmacologicamente attive su disfunzioni dell’apparato urogenitale e cardiovascolare; l’Università degli studi di Milano usa cani per attività moxidectina iniettabile contro Dirofilaria repense senza anestesia; l’Università degli studi di Bari valuta innocuità ed efficacia stipite attenuato di canine coronavirus; la società Abiogen Pharma Spa di Pisa testa la tossicità tramite somministrazioni sui cani per la terapia dell’enfisema, antiossidante, ansiolitico, antidepressivo, sempre senza anestesia. Dopo le autorizzazione del 2009 si aggiungono l’Istituto Ricerche P. Angeletti Spa di Pomezia per i composti candidati preclinici senza anestesia; di nuovo l’Università di Bari per la prova clinica di campo efficacia dell’imidacloprid e permetrina relativa alla prevenzione di malattie da artropodi (zecche e flebotomi); ancora la ditta Wyeth Lederle Spa per l’ aumento di numero di animali da utilizzare per i propri fini aziendali. “”La sperimentazione animale in Italia è una realtà che riguarda migliaia di cani- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- Bene la chiusura di Green Hill ma occorre andare a fondo, il prossimo obbiettivo è quello di abolire la vivisezione dalle università pubbliche e private, sarebbe gia un importante passo avanti verso la civiltà di questo paese”.

13 agosto 2012 0

La metà dei comuni italiani non raccoglie i cani randagi

Di admin

Da Aidaa riceviamo e pubblichiamo: Con una nota inviata oggi al ministero della salute ed in particolare al sottosegretario Cardinale AIDAA denuncia la mancata applicazione della legge 281/91 contro il randagismo da parte di almeno la metà dei comuni italiani che nel mese di agosto (periodo di maggiore abbandono dei cani) non ha attivato il servizio di raccolta dei cani randagi la cui competenza per legge è dei sindaci e da loro demandata quasi sempre al servizio di polizia locale o in appalto a servizi esterni di accalappiamento dei cani o attraverso servizi gestiti direttamente dal settore veterinario della ASL. In alcune regioni come la Puglia, la Campania, ma anche Sicilia, Sardegna ed a Abruzzo nei mesi estivi ed in particolare in agosto l’assenza di servizio continuativo di raccolta dei randagi raggiunge in alcune provincie anche il 70% dei comuni dove specialmente nei giorni festivi e nei fine settimana non è possibile segnalare la presenza dei cani randagi nel territorio comunale in quanto nessuno interviene per raccogliere i cani randagi. La mancanza di un servizio di raccolta dei cani randagi (anche per alcuni giorni al mese) e l’assenza dei canili sanitari è di fatto una violazione della legge sul randagismo da parte di oltre 4.000 sindaci italiani che saranno denunciati dall’Associazione italiana difesa animali ed ambiente per il reato di omissione di atti d’ufficio. AIDAA ricorda inoltre che secondo gli ultimi dati del ministero in Italia sono circa 500.000 i cani randagi la cui presenza è concentrata principalmente nelle regioni del centro-sud Italia, mentre solamente 150.000 sono ospitati nei canili pubblici e privati italiani e si stima che ogni anno vengano abbandonati almeno 100.000 cani su una popolazione totale di circa 10.000.000 di cani presenti nelle famiglie italiane.

26 luglio 2012 0

Ancora pedopornografia con cani e cavalli

Di admin

Dall’Associazione Aidaa riceviamo e pubblichiamo: Ancora un sito pedopornografico di bambini che fanno sesso con animali scoperto e denunciato da AIDAA grazie alla segnalazione giunta questa mattina al telefono arancione dell’associazione. Il sito in questione è specializzato nel sesso di minori di ambo i sessi con i cani di grossa tagliam e cavalli , a differenza di altri siti questo è ancora più facilmente raggiungibile da un qualunque pc. AIDAA nel denunciare il dodicesimo sito di sesso con animali e bambini dall’inizio dell’anno ribadisce la necessità di una legge che regoli questa situazione vietando la diffusione di immagini di siti pedopronografici e di siti di sesso con animali. L’associazione italiana difesa animali ed ambiente lancia anche un messaggio ai responsabili italiani dei maggiori motori di ricerca in quanto “depurino” da questi link i loro siti, in quanto purtroppo la presenza di questi link sui motori di ricerca facilita sia la loro ricerca sia lo sfruttamento di bambini ed animali per realizzare questi orribili filmati che spesso addirittura possono essere scaricati liberamente.

15 luglio 2012 0

Cosa fare se incontri un cane abbandonato? I consigli di Aidaa

Di admin

Dall’associazione Aidaa riceviamo e pubblichiamo: Estate tempo di abbandono per i cani. Ci siamo domandati molte volte cosa fare se si trova un cane abbandonato magari durante il nostro viaggio verso le vacanze. L’associazione italiana difesa animali ed ambiente – AIDAA ha messo a punto una serie di piccoli ma utili consigli su cosa fare se si incontra un cane abbandonato. 1- Prima cosa occorre capire se si tratta di un cane abbandonato o di proprietà che magari sta solamente facendo un giretto nel quartiere, questo possiamo capirlo dal comportamento del cane, un cane abbandonato si trova a disagio, va a zig zag per strada, è spaventato e non annusa e spesso ha la coda tra le gambe. 2- Avvicinarsi al cane senza mai sbarragli strada, parargli davanti con l’auto o effettuare gesti bruschi, l’animale potrebbe fuggire e fare deviazioni improvvise finendo sotto una macchina o provocare incidenti stradali. 3- Non rincorrete mai il cane si metterebbe a correre anche lui con le conseguenze su riportate, specialmente se il cane si trova in una strada ad alta densità di traffico o su un autostrada 4- Se il cane si avvicina a noi facciamo dei movimenti lenti, mai bruschi, veloci o avventati, se il cane si avvicina ancora di piu proviamo ad abbassarci dandogli le spalle e allungando una mano verso di lui con del cibo. 5- In ogni caso occorre agire con molta prudenza e pazienza ed aspettare che sia lui ad avvicinarsi. 6- In caso non siamo sicuri di cosa possa accadere o non siamo degli esperti è buona cosa chiamare la polizia stradale o i vigili urbani o il piu vicino canile (numero rintracciabile telefonando al numero 892424 che fornirà il numero richiesto -vale anche per il veterinario di zona- e ci metterà in diretta comunicazione con le persone interessate). Aspettare poi l’arrivo del personale preposto seguendo il cane da vicino nei suoi spostamenti tenendo a mente i consigli precedentemente riportati. 7- Il cane recuperato verrà portato in un canile sanitario e dopo le visite di rito il veterinario rileverà se lo stesso cane è provvisto di microchip e da qui si capirà se l’animale è stato abbandonato o è fuggito. 8 – Se sei testimone di un abbandono prendi subito la targa ed il tipo di auto segnando ora e luogo dove tale abbandono è avvenuto. Prima soccorri il cane e poi chiama L’AIDAA che ti sosterrà nella denuncia contro colui che ha abbandonato il cane. Il primo contatto può avvenire anche via sms al numero 3403848654 oppure telefonando al numero 3478883546 9- Se trovi un cucciolo vagante chiama l’associazione di tutela animali più vicina o il rifugio per cani o gatti più vicino che si prenderà cura del cucciolo aiutandolo a trovare una famiglia. 10- Se investi un animale o più semplicemente trovi un animale ferito chiama il 118 e chiedi del veterinario in turno o attraverso il numero 892424 attivo 24 ore su 24 chiedi di essere messo in contatto con il veterinario aperto più vicino che provvederà al recupero ed alla cura dell’animale.

8 luglio 2012 0

Come aiutare micio e fido a combattere il caldo

Di admin

Dall’associazione Aidaa riceviamo e pubblichiamo: Domani in mezza Italia si raggiungeranno i quaranta gradi, oltre alle persone anche i nostri amici animali rischiano molto a causa di queste temperature elevate. Riproponiamo dunqe il decalogo dei consigli contro i caldo per i nostri amici a quattro zampe. Si tratta di poche regole da rispettare per evitare guai a micio, fido ed agli altri animali domestici. a questo aggiungiamo l’invito a tutti coloro che hanno un pubblico esercizio a mettere una ciotola di acqua fresca fuori dal bar o dal negozio per permettere a fido di dissetarsi. A causa di queste temperature, sono almeno un milione i gatti e i cani a rischio per la loro salute.

LE REGOLE DA SEGUIRE 1 – Non lasciate mai un animale incustodito dentro l’auto: la temperatura interna dell’abitacolo sale rapidamente, anche con i finestrini aperti, e trasforma la vettura in un vero e proprio forno. Con il caldo oltre i trenta gradi bastano solo 10 minuti per condannare il vostro animale a una morte tremenda. 2 – Se vedete un animale rinchiuso da solo in un’auto al sole, prestare attenzione ai sintomi di un eventuale un colpo di calore (problemi di respirazione, spossatezza generalizzata). In tal caso, se non si interviene subito, rischia di correre un grave pericolo di vita: chiamate immediatamente le forze dell’ordine ed un eventuale veterinario reperibie, nel frattempo cercate di creare ombra mettendo dei giornali sul parabrezza e se possibile gettate acqua all’interno per bagnare l’animale, usando un eventuale fessura aperta del finestrino. 3 – Assicuratevi che gli animali abbiano sempre accesso all’ombra e acqua fresca in abbondanza. In caso di colpi di calore chiamate immediatamente il veterinario. 4 – Evitare le passeggiate con il vostro cane nelle ore piu torride della giornata preferendo le prime ore del mattino o l’imbrunire e portare sempre con se una bottiglietta di acqua ed una ciotola. Evitare di far fare attività sportiva al cane nelle giornate piu calde. 5 – Scottature Solari Anche per i cani e i gatti vale il discorso per le scottature solari, In caso di giornate particolarmente calde applicare una crema solare ad alta protezione alle estremità bianche degli animali quali la punta delle orecchie prima di farli uscire sotto il sole o prima di portarli in spiaggia. 6 – Acquario. Tenete l’acquario fuori dal sole diretto e cambiare l’acqua regolarmente avendo cura di togliere le alghe che si formano. Se avete un laghetto in giardino con dei pesci ricordate di riempirlo regolarmente nelle ore serali per compensare l’acqua evaporata e sostituire l’ossigeno andato perso. 7 -Animali in gabbia. Mai lasciare il canarino o i criceti al sole diretto, posizionate la gabbia in luogo ombreggiato, arieggiato e fresco. 8 Pulci e Zecche – Con le alte temperature non mancheranno di far visita a fido e micio le pulci, le zecche e gli acari, controllate quindi regolarmente il pelo del vostro amico a quattro zamper per verificarne la presenza. Applicate preventivamente un antiparassitario. Se vi sono particolari problemi di pelle o pelo consultate il vostro veterinario di fiducia prima di utilizzare prodotti. 9 – Lettiera. E’ fondamentale controllare ogni giorno gli animali per verificare che non vi siano uova di mosche sul pelo di cavie, conigli e cani. Tenete ben pulito e disinfettato con prodotti non nocivi per l’aniale i luoghi dove vive e sopratutto cambiate almeno due volte la settimana la lettiera o il fondo della “sua casa”.

10 – Lavori di Giardinaggio. Il vostro giardino è popolato di fauna selvatica, quali lucertole, ricci, rane e biscie che sono assolutamente innoqui per l’uomo ma utili per il micro ecosistema del vostro giardino. Prima di effetturare i lavori con il tosarba o distribuire pesticiti pensate alla loro salvaguardia. E soprattuto prima di accendere un fuoco smuovete sempre il materiale che intendete bruciare in quanto questi animali spesso si rintanano tra i mucchi di foglie o i rifiuti in giardino eviterete di bruciare anche loro.