Tag: animalisti

14 giugno 2018 0

Per la morte di Neve denunciati da “Animalisti Italiani Onlus” il sindaco D’Aliesio, il tecnico Pucci e l’azienda convenzionata

Di redazionecassino1
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CERVARO – In molti ricorderanno la triste vicenda di Neve, il cane meticcio che viveva, coccolato ed accudito dai residenti della frazione Pastenelle. Neve, il nome che gli avevano dato per via del suo mantello chiaro, proprio come il colore della neve, era diventato il beniamino di grandi e piccoli e la sua morte aveva scosso la comunità di Cervaro all’indomani del ritrovamento della carcassa in una zona montuosa del paese. La morte del meticcio di grossa taglia simile ad un pastore maremmano, era avvenuta dopo essere stato preso in consegna da personale del Comune e poi ritrovato morto per cause ancora tutte da chiarire. Un coro di proteste, di indignazione si era levato in tutto il paese e che, a dire di molti, era apparsa subito una ‘eliminazione’ dell’animale. Proteste sfociate, da subito, in una denuncia ai carabinieri della locale stazione affinché si facesse luce sulla sua triste fine. Ieri quella denuncia è stata formalizzata nei confronti del sindaco di Cervaro, del tecnico e dell’azienda convenzionata con l’Ente comunale. È quanto si legge in un comunicato dell’associazione Animalisti Italiani Onlus, guidata da Walter Caporale.

“Sindaco di Cervaro, tecnico e azienda convenzionata con il Comune. Sono questi i destinatari di una denuncia depositata ieri, 13 giugno, da Animalisti Italiani Onlus alla Procura della Repubblica di Frosinone. L’associazione guidata da Walter Caporale li accusa – si legge nella nota – di non aver fatto nulla per evitare che qualcuno uccidesse Neve, il meticcio beige ritrovato cadavere a maggio in una località nei pressi di Cervaro. Le circostanze della morte sono ignote, ma Animalisti Italiani Onlus ha una certezza: nessuno ha fatto nulla per impedirla. Né il sindaco Angelo D’Aliesio, né il tecnico Enzo Pucci, né Percorso Sicuro a.r.l., la cooperativa convenzionata con il Comune di Cervaro per l’accalappiamento degli animali randagi. Nella denuncia, presentata dal vicepresidente Riccardo Manca con la collaborazione dell’avvocato Rosaria Loprete, vengono ripercorse le tappe della vicenda. A maggio, viene segnalata la presenza di un cane randagio che circola nel territorio di Cervaro, in provincia di Frosinone. Si tratta di Neve, un meticcio noto alla comunità. Anzi: amato. Il Comune ne richiede la cattura a Percorso Sicuro. Il cane andrebbe accalappiato e portato in una struttura convenzionata. Dove però Neve non arriverà mai: la carcassa viene ritrovata il 13 maggio da Fabrizio Cacciapuoti, un cittadino di Cassino che passeggiava in bicicletta sulla strada provinciale che da Cervaro porta a Viticuso. Da quel momento in poi, Comune e Percorso Sicuro si rimpallano le colpe. Di fronte a testimoni, la cooperativa ammette che Neve non era stato condotto nella struttura, ma consegnato a Enzo Pucci, un tecnico comunale. Una scelta anomala, che sarebbe stata convenuta – pare – per una presunta morosità del Comune nel pagamento del mantenimento dei cani presenti nella struttura. Come viene evidenziato nella denuncia, Animalisti Italiani Onlus imputa al primo cittadino di Cervaro la responsabilità per l’omessa protezione di Neve: il Sindaco, si legge, “è il garante del benessere degli animali presenti nel proprio territorio”. Dice Riccardo Manca: “Siamo esterrefatti per ciò che è accaduto a Neve. E ogni volta si rinnova il dolore per la morte di una creatura innocente. Un dolore che si confonde con la rabbia per non averla potuta salvare. In Italia, il randagismo ha assunto i contorni di una vera e propria piaga sociale, ma quello che ha subito Neve non può e non deve farci restare indifferenti. Pretendiamo che le poche leggi esistenti sulla tutela di questi sfortunati animali, vengano almeno applicate. E nel caso di Neve, ciò non è avvenuto”.

Avverte Manca: “Animalisti Italiani Onlus andrà in fondo a questa storia, fino a che non verranno individuati i responsabili della sua morte. Ricordiamo che i Comuni, e nello specifico i sindaci, sono direttamente responsabili degli animali presenti sul territorio. Neve è stato trovato morto dopo essere stato accalappiato, la follia di qualcuno ha spezzato la Vita di un radioso diamante. La vicenda di Neve riporta prepotentemente alla ribalta la necessità di inasprire pesantemente le pene attualmente previste per chi maltratta o uccide gli animali. È un cavallo di battaglia della nostra associazione, non vogliamo più assistere impotenti di fronte alla morte dei vari Angelo, Pilù, Spike, Nerina, Snoopy, e ora Neve, e tanti altri purtroppo. Ed è solo attraverso il rispetto della vita dei più deboli che contribuiremo a rendere migliore questo mondo. La pace non è soltanto l’assenza di guerra, è la presenza di giustizia. Arrivederci Neve”.

Ora bisognerà attendere le decisioni della Procura di Frosinone per comprendere le responsabilità e i contorni di tutta questa triste vicenda che ha privato una comunità di un ‘amico speciale’.

F. Pensabene

27 febbraio 2018 0

Animalisti sul piede di guerra a Cassino, raccolta firme per chiedere alla Asl un ambulatorio veterinario

Di admin

CASSINO – Nel Cassinate, l’attenzione della Asl di Frosinone per gli animali da compagnia è prossima allo zero. La seconda città della provincia di Frosinone per numero di abitanti, con vasto un territorio e un alto numero di comuni a circondarla  è sguarnito di un ambulatorio veterinario. Lo sanno bene gli animalisti della zona che per far fronte alla piaga del randagismo e degli abbandoni fanno quotidianamente salti mortali e sostengono di tasca propria spese che invece spetterebbero alla comunità.

Stanchi di gridare al vento le difficoltà per curare o sterilizzare animali per mantenere contenuto il numero dei randagi hanno dato vita ad una iniziativa a cui partecipano la maggior parte dalle associazioni della zona: una raccolta firme per mettere l’Asl spalle al muro di fronte a quelle che sono vere e proprie inadempienze.

Al momento il servizio veterinario è assicurato nei distretti Anagni, Frosinone e Sora. È lì che ogni volta che c’è da fare un intervento, o sottoporre un trovatello ad una cura, i volontari devono recarsi, quasi fosse un pellegrinaggio, sottraendo tempo e risorse, oltre che alla vita dei volontari, anche alle attività che loro prestano gratuitamente.

La richiesta di attivazione del servizio, supportata dalla raccolta firme, è stata inoltrata direttamente al commissario straordinario della Asl di Frosinone Luigi Macchitella e al direttore dell’Uoc sanità animale, Antonio Messore.

2 maggio 2017 0

Animalisti sul piede di guerra, da Cassino pronti a Sit-in davanti alla Regione Lazio

Di admin

Cassino – Un sit-In davanti la sede della Regione Lazio a Roma. E’ questa l’iniziativa su cui sta lavorando l’agguerrito gruppo di animalisti di Cassino .

“Il Sole Splende per Tutti” (anche per gli animali), l’associazione presieduta da Bruno della Carte, ha in mente di portare la protesta direttamente in casa di Nicola Zingaretti, per quello che definiscono disinteresse dell’amministrazione regionale per le problematiche sul randagismo.

“Lo abbiamo deciso nel corso dell’ultimo direttivo quando ci siamo trovati, come al solito, di fronte a tutte le problematiche del randagismo a Cassino – Dichiara Bruno della Corte – Un problema che è comune a molti territori. A monte vi è la non attuazione dei progetti di sterilizzazione dei randagi che fa moltiplicare gli animali sulle strade. Le volontarie e i volontari che se ne occupano raccogliendoli ed accudendoli fanno sacrifici enormi e spesso non riescono a far fronte alle tante necessità di cui le amministrazioni locali non se ne interessano. I fondi per le sterilizzazioni, i piani per mantenere controllate le nascite degli animali senza padroni, sono i primi che vengono decurtati o destinati ad altre attività e per questo i randagi proliferano. Per questo abbiamo intenzione di organizzare la manifestazione per portare a Roma, davanti la sede della Regione Lazio, le centinaia di animalisti che vivono il nostro stesso disagio. In quella sede faremo sentire la nostra voce per cambiare questa cultura”.

Ermanno Amedei

23 aprile 2010 0

Anpana, gli animalisti raccontano il loro anno di iniziative

Di redazione

Francesco Altieri, presidente provinciale dell’associaziona animalista Anpana tirta le somme di un anno di attività. “E’ importante per l’associazione e soprattutto per i volontari che hanno donato il loro prezioso tempo a proteggere la natura e gli animali. In numeri, questi sono i risultati: le nostre quattro auto hanno percorso 17.350km, realizzando 231 singoli servizi alla colletività, controllando 162 persone, il tutto investendo 1.079 ore; a seguito di questa enorme attività di prevenzione ci sono stati una decina di verbali contestati a sanzionare i trasgressori: importante anche l’impegno nelle adozioni di cani randagi e non che sono state 36, tra cani e gatti; altra attività importante la creazione di 6 colonie feline, passando agli incendi, le nostre vedette hanni sventato 2 incendi; le consulenze telefoniche e personali sono state una quarantina; 133 le comunicazioni a diversi enti con i quali collaboriamo; in fine quattro le campagne di sensibilizzazione promosse, contro gli abbandoni, per l’adozione dei cani dal canile, contro l’uso delle pellice animali e contro la strage degli agnelli a Pasqua. Tutto questo grazie alle 12 guardie ecozoofile e a pochi volontari anche di altre associazioni come la FATAA di Annalisa Bortone. Ringrazio Jean Pierre Rea di Colfelice e con lui simbolicamente tutti i Ns collaboratori. Un grazie agli Enti che credono in Noi come la Xv Comunità Montana Valle del Liri, l’Unione Cinquecittà, il Comune di Colfelice, di San Vittore, di Vallerotonda, di Sant’Elia e dulcis in fundo un grazie alla ASL, alle forze di Polizia, alla Provincia ed alla Prefettura. A breve l’annuale assemblea generale dei soci, a Sant’Elia dalle 18:00 del 30 aprile pv. Tra gli impegni prossimi promuoveremo un incontro con i neoeletti alla Regione, affinchè si inizi subito a lavorare per migliorare la qualità dell’Ambiente e senza dimenticare che il randagismo è sempre un’emergenza. Chi volesse aiutarci può fare una donazione sul CCP 68592534 intestato ad ANPANA Frosinone, oppure con paypal a frosinone@anpana.it , altre info sono disponibili su www.facebook.it/anpana.frosinone non esitate a contattarci al 3396590331.

25 marzo 2010 0

Cani avvelenati, l’allarme degli animalisti dell’Anpana

Di redazione

Il 12 marzo, alle 17 circa, Angela, un’animalista di Pignataro ha chiamato il responsabile delle Gez (Guardie Ecozoofile) dell’ANPANA, Francesco Altieri, in lacrime per un cane che davanti ai suoi occhi impotenti, stava morendo tra atroci sofferenze. L’Animalista Altieri, ha cercato una soluzione rapida nel tentativo di salvare il cane, ma alla richiamata della segnalante, circa 30 minuti dopo, il cane era morto. La segnalazione, quindi, ai Carabinieri che si sono fatti carico di attivare la Polizia locale e la ASL Veterinaria. Questa notte il pietoso intervento per l’esame oggettivo, la raccolta delle eventuali prove e l’invio del cadavere del cane, corpo di un possibile reato di cui all’art. 544 bis del Codice Penale (uccisione di animali), all’ Istituto Zooprofilattico di Roma. L’ANPANA ha chiesto in forma scritta di essere partecipe dell’evoluzione del caso. Il presidente provinciale Altieri ha plaudito all’operato delle istituzioni e da queste pagine ringrazia i CC di Pontecorvo, la Polizia Locale e la ASL Veterinaria: “Fatti come questi non sono novità- dice Altieri – , ma sono indice di grande degrado e ignoranza delle leggi, c’è infatti a piede libero un potenziale delinquente, uccisore di poveri randagi”. Sarà l’esame autoptico a stabilire le cause della violenta morte e la magistratura dovrà poi perseguire i colpevoli.

15 marzo 2010 0

Gli animalisti dell’Anpana: “Fermiamo la strage degli agnelli”

Di redazione

Arriva la Pasqua ed inizia la mattanza degli agnelli per imbandire le tavole. Una tradizione contro la quale si schierano le associazioni animaliste e, in particolare, l’Anpana di Frosinone che per bocca del suo presidente Francesco Altieri, prende anche quest’anno una posizione forte. “Giunge alla settima edizione la annuale campagna, animalista, contro la strage di agnelli che si svolge ogni ricorrenza della Santa Pasqua, festa della pace per eccellenza, e che per molti cittadini diventa un periodo nefasto. La tradizione, e non ci soffermiamo sulle motivazioni, vuole che a Pasqua si consumi carne di agnello, per questo motivo, si stima che 2 milioni di innocenti ed indifesi cuccioli, vengono macellati in Italia, dopo essere stati uccisi in serie per iugulazione (recisione delle vene giugulari e carotidee) che causa la morte per dissanguamento. La campagna, ha permesso a 12 agnelli di diventare pecore e vivere come animali da affezione presso dei volontari. La raccolta di fondi che viene effettuata serve per la sensibilizzazione, il mantenimento delle pecorelle già salvate e per strappare alla morte altri agnellini. Altre info su www.facebook.it/anpana.frosinone. Per il secondo anno sarà inviata una raccomandata con ricevuta di ritorno a S.E. Dom Pietro Vittorelli, Abate di Montecassino, con l’invito a prendere posizione a nostro favore. Chi volesse può fare una donazione sul CCP 68592534 intestato ad ANPANA onlus Fr , nella causale: ” salviamo l’agnello 2010″”