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24 luglio 2018 0

Sulla strada della corruzione, 12 indagati per appalti Astral tra professionisti imprenditori e dipendenti pubblici

Di admin
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FROSINONE – Una operazione anticorruzione nell’affidamento di lavori pubblici per la manutenzione delle strade anche nella provincia di Frosinone, che vede coinvolti professionisti e imprenditori, è in corso tra la provincia di Frosinone, quella di Roma di Roma e Latina. L’indagine in corso i cui esiti, se accertati, spiegano il costo esorbitante della manutenzione delle strade il cui ritardo è causa di incidenti dall’esito troppo spesso drammatico.

I carabinieri della sezione di P.G. Carabinieri della Procura della Repubblica di Frosinone unitamente ai militari del dipendente nucleo investigativo comandati dal colonnello Fabio Cagnazzo e dal colonnello Andrea Gavazzi e collaborati da personale della Guardia di Finanza di Frosinone, stanno dando esecuzione ad una Ordinanza Applicativa di Misure Cautelati Personali emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Frosinone a carico di 2 soggetti, ritenuti responsabili a vario titolo di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio nonché frode nelle pubbliche forniture ed altro. Il primo soggetto, architetto e direttore dei lavori per conto della ASTRAL è stato colpito dalla misura cautelare della sospensione dall’esercizio di in pubblico ufficio per 12 mesi; il secondo, imprenditore di un consorzio di imprese è stato colpito dalla misura cautelare del divieto temporaneo di esercitare determinate attivitá professionali per 12 mesi. L’attivitá d’indagine trae origine a seguito dell’esecuzione dell’appalto di sorveglianza, pronto intervento e manutenzione ordinaria delle strade di competenza regionale, affidato dalla ditta ASTRL (azienda strade lazio) spa in relazione al lotto 4 sud ad una associazione temporanea di imprese per un totale generale di intervento di 4 milioni di euro circa. Inoltre i Carabinieri di Frosinone e della GDF stanno notificando 12 avvisi agli indagati ed al difensore della conclusione delle indagini preliminari artt. 415 bis emesso dal Procuratore della Repubblica di Frosinone (dott.De Falco) a carico di imprenditori, direttori dei lavori, responsabili di 3 uffici tecnici di 3 comuni della provincia di Frosinone, (Strangolagalli, Morolo e Ripi) ed un ex Sindaco, tutti indagati nell’ambito di procedimento penale stralciato e scaturito a seguito della prima attività investigativa poiché responsabili a vario titolo di abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti, falsità materiale commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici ed altro. Reati concretizzatisi nell’ambito di gare di appalto indette per l’assegnazione di lavori pubblici per un valore di 5 milioni di euro, eseguiti nei tre comuni del circondario .

20 marzo 2017 0

Appalti pubblici irregolari per 3,4 miliardi di euro scoperti dalla Gdf nel corso del 2016

Di admin

Roma – Molteplici le attività che hanno visto protagonista nel 2016 la Guardia di Finanza, illustrate a Roma nella sede della caserma “Gen. B. Sante Laria” del Comando Generale con la presentazione del “Rapporto annuale”.

Ben 45 i piani operativi sviluppati nelle diverse aree del Paese, finalizzati ad individuare possibili profili di connessione tra illeciti fiscali e ogni forma di delinquenza: dal contrasto patrimoniale alla criminalità economico-finanziaria e organizzata al concorso nella salvaguardia della vita umana, passando per la lotta agli sprechi di risorse pubbliche e ai traffici illeciti via terra come per mare.

Interventi parallelamente accompagnati da una politica condotta sul piano della prevenzione dei fenomeni evasivi, con risvolti positivi a carattere sociale generati dall’azione al servizio del Paese, come emerge dalle parole del Comandante Generale Giorgio Toschi. Nel suo discorso, di fatto, rimarcando le responsabilità del Corpo nell’arginamento del problema dell’evasione, ha evidenziato il contributo delle Fiamme Gialle al quadro di generale stabilità e semplificazione del sistema fiscale così come al sostegno dei contribuenti onesti nell’adempimento agli obblighi tributari. Sulla stessa scia il Ministro Padoan, prima di incontrare i componenti del Consiglio Centrale di Rappresentanza, sul tema ha sottolineato: “le Fiamme Gialle hanno continuato a svolgere un’azione di vigilanza e di tutela che contempla anche l’adempimento di una funzione sociale, sia a sostegno dei cittadini onesti che di quelli più bisognosi di aiuto da parte delle Istituzioni”.

Risultati importanti quelli riportati nel corso dello scorso anno, come emerso dai dati: su un milione circa di interventi, distribuiti nelle 2 missioni fondamentali di polizia economica (35%) e polizia finanziaria (65%), sono stati individuati appalti pubblici irregolari per 3,4 miliardi di euro, con la denuncia di 1.866 soggetti dei quali 140 tratti in arresto; scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici – comunitari e nazionali – per oltre 775 milioni di euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 3.066 soggetti di cui 53 arrestati. Individuate truffe nel settore previdenziale e nel Sistema Sanitario Nazionale per circa 158 milioni di euro, con la denuncia di 8.926 soggetti, 87 dei quali tratti in arresto, segnalati sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato per più di 5,3 miliardi di euro. Per reati ed altri illeciti contro la Pubblica Amministrazione, denunciati 4.031 soggetti (56% per abuso d’ufficio, 21% per peculato e 23% per corruzione e concussione), di cui 241 tratti in arresto.

Queste sono solo alcune delle irregolarità sgominate a livello nazionale, alle quali si aggiungono 2.000 casi circa di frodi all’IVA, 4.056 casi di evasione immobiliare, in particolare nel settore delle cessioni/acquisti di immobili per importi diversi da quelli dichiarati,4.629 datori di lavoro risultanti aver impiegato 10.449 lavoratori in “nero” e 8.766 lavoratori irregolari. Sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per oltre 781 milioni di euro. Confiscati inoltre1.640 beni mobili e immobili, 239 aziende nonché quote societarie e diponibilità finanziarie per un valore complessivo di 1,3 miliardi di euro e ancora 710 apparecchi automatici da gioco, 715 postazioni di raccolta di scommesse clandestine, oltre 37,9 tonnellate di droga a carico di 6.678 soggetti denunciati, di cui 1.963 arrestati. Fondamentali in queste ultime operazioni l’intervento dei mezzi navali ed aerei del Corpo, che ha altresì fornito un rilevante contributo in termini di soccorso in occasione degli eventi sismici che hanno interessato il territorio del centro Italia nella notte del 24 agosto 2016e nei giorni successivi, grazie all’opera di fornitura di assistenza alle popolazioni colpite dal sisma, garantendo il trasporto di beni di prima necessità.

Nel corso del 2016, in occasione dell’emergenza rappresentata dall’aumento dei flussi migratori nel mar Mediterraneo centrale, individuati e tratti in salvo 3.574 migranti. Nel settore del contrasto all’immigrazione clandestina 124 soggetti sono stati tratti in arresto e 32 mezzi sono stati sequestrati perché utilizzati nell’illecito traffico.

Previsto un rafforzamento, nel 2017, dei rapporti di cooperazione e scambio informativo tra la stessa Guardia di Finanza e gli altri Enti e Istituzioni impegnati nel settore nonché la collaborazione di polizia e la mutua assistenza amministrativa in ambito internazionale ed europeo al fine di potenziare ulteriormente la qualità delle operazioni e l’ottimizzazione dei tempi di indagine ed intervento.

Giulia Guerra

16 gennaio 2017 0

Appalti truccati tra Sperlonga, Priverno e Prossedi. dieci arresti tra cui Armando Cusani

Di admin

Sperlonga – Dieci misure cautelari, di cui quattro in carcere e sei ai domiciliari, sono stati eseguiti questa mattina dai carabinieri di Terracina nel corso di una operazione denominata Tiberio e che ha visto finire in manette anche il sindaco di Sperlonga Armando Cusani, ex presidente dell’amministrazione provinciale di Latina. Corruzione ed associazione a delinquere finalizzata alla turbata libertà degli incanti sono i reati contestati agli indagati dai carabinieri comandati dal capitano Margherita Anzini.

I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip presso il tribunale di Latina Giuseppe Cario, e sono scaturiti da un’articolata attività d’indagine, avviata dal nucleo investigativo e coordinata dal sost. Proc. Presso la procura della repubblica di latina dott. Valerio De Luca, a seguito di approfondimenti relativi al procedimento relativo al mancato intervento da parte del comune di Sperlonga in relazione agli abusi edilizi connessi alla realizzazione del locale albergo “Grotta di Tiberio” di cui è proprietario lo stesso Cusani

Le indagini, condotte inizialmente dalla stazione carabinieri di Sperlonga avevano consentito di accertare l’inerzia dei responsabili dell’ufficio tecnico del locale comune che si erano succeduti nel tempo, nell’avvio della procedura di ripristino dello stato dei luoghi, in applicazione della legge 380/2001, nonostante fosse evidente l’esistenza di un abuso edilizio emerso durante e dopo la realizzazione dell’albergo, peraltro sancito da una sentenza di condanna emessa dalla Corte di Appello di Roma nel 2014.

Per questo era stata ipotizzata anche l’ipotesi di corruzione in capo ai responsabili dell’ufficio tecnico del Comune di Sperlonga che si erano succeduti nel tempo. Le ulteriori indagini, svolte dal nucleo investigativo di Latina e dai colleghi del norm della compagnia di Terracina, oltre a confermare la sussistenza dei reati di corruzione, hanno consentito di accertare l’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei delitti di turbata libertà degli incanti ed alla corruzione, al fine di pilotare le aggiudicazioni delle seguenti gare di appalto: la valorizzazione del complesso archeologico Villa Prato di Sperlonga per un importo di 700mila euro; ristrutturazione del comune di Prossedi per un importo di 230mila euro; affidamento del servizio di spazzamento delle strade extraurbane del comune di Priverno per un importo di circa 40mila euro; restauro dell’istituto scolastico “Don Andrea Santoro” di Priverno di circa 35mila euro.

3 novembre 2016 0

Dieci arresti per appalti truccati al San Camillo, coinvolto ingegnere di Ferentino

Di admin

Ferentino – D.S. ingegnere nato in Svizzera, ma residente a Ferentino, è il ciociaro coinvolto nell’operazione Piramide con cui i carabinieri di Roma Trastevere hanno disarticolato un gruppo composto da 21 indagati che condividevano l’obiettivo di aggiudicare o farsi aggiudicare lavoro di ristrutturazione al San Camillo di Roma.

Il professionista di Ferentino è titolare di una ditta che si occupa di antincendio. Ventisei le persone indagate e ben dieci quelle arrestate. Inoltre sono stati effettuati dai carabinieri di Roma Trastevere anche diversi sequestri di beni alcuni dei quali anche in provincia di Frosinone.

Ermanno Amedei

13 settembre 2016 0

Appalti pilotati nel casertano, 20 arresti tra amministratori, funzionari pubblici e imprenditori

Di admin

Caserta – Indagando su assegnazione illecita di appalti milionari in diversi Comuni del casertano, questa mattina, la Guardia di Finanza e i Carabinieri di Caserta stanno eseguendo 20 misure di custodia cautelare emesse dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere , su richiesta della locale Procura, nei confronti di amministratori locali, pubblici funzionari e noti imprenditori.

Le attività di indagine, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, hanno consentito di portare alla luce un vero e proprio sistema criminale finalizzato a Appalti pilotati.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10 presso l’ufficio del Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Dott.ssa M. Antonietta Troncone.