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22 dicembre 2017 0

Italia, avvocati e medici ora si trovano anche online

Di admin
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ITALIA – Una delle frasi che si utilizzano più frequentemente (e nel modo più abusato) in questi ultimi anni riguarda le forme in cui Internet ha cambiato la nostra vita. Senza scendere in retorica, è davvero complicato anche solo ricordare come funzionasse il mondo, Italia inclusa, prima che la Rete stravolgesse completamente le nostre abitudini, dalle questioni più piccole e quotidiane fino a quelle più serie e vitali. Una vita online. Abbiamo utilizzato questo ultimo aggettivo in maniera assolutamente non casuale: oggi anche la vita, o per meglio dire la tutela della vita, passa attraverso il Web, come testimoniano alcune ricerche relative al crescente uso di motori di ricerca e siti per cercare informazioni o richiedere consulenze in materie di salute o legali. In parole povere, grazie alla crescente diffusione di portali dedicati a questioni mediche o a dirimere dubbi e cause varie, oggi gli italiani cercano specialisti online. Ricerca di informazioni. Ovviamente questo espone a un rischio piuttosto evidente di affidabilità delle informazioni che si trovano riportate sui vari siti: per fortuna, a fronte di una “giungla” di sedicenti esperti esistono anche delle piattaforme molto più serie e certificate, come il sito www.avvocatoaccanto.com per chi ricerca un supporto in tutte le possibili declinazioni delle questioni legali, con l’obiettivo non secondario di riuscire a intercettare anche parte di quella larga fetta di italiani che non si rivolge ai professionisti. Anche gli avvocati sono sul Web. Secondo recenti statistiche, infatti, nel nostro Paese sono abilitati alla professione oltre 220 mila avvocati, ma quasi un terzo della popolazione dello Stivale non fa riferimento a un professionista per le proprie cause o vicende legali; certo non aiuta la diffidenza che sottende al mondo della giustizia, spesso ritenuto un ambiente caratterizzato da tempi incerti e costi spropositati. Ecco perché la Rete può servire come strumento di velocizzazione delle richieste e delle questioni, a patto come accennato, di trovare un riferimento affidabile. L’automedicazione ai tempi di Internet. Un problema, quello della attendibilità e della sicurezza, che ha dei risvolti ancor più gravi per il mondo della salute, dove si entra in materie decisamente delicate e dai risvolti anche gravi. L’allarme arriva dalla ricerca del Censis “Il valore socio-economico dell’automedicazione”, realizzata in collaborazione con Assosalute (Associazione nazionale farmaci di automedicazione), che rivela come ci siano 15 milioni di italiani che si affidano con una certa frequenza e assiduità ai motori di ricerca sul Web per trovare una soluzione ai loro malanni, che sia la risposta a un mal di testa, un rimedio contro il raffreddore o qualche problema più particolare. Occhio alle fake news. Quello che preoccupa, però, è che più della metà dei naviganti, ovvero 8 milioni di persone, diventa vittima di informazioni mediche sbagliate o di vere e proprie fake news. Un rischio che è ancora più forte quando si parla di notizie su nuove terapie o scoperte scientifiche, su cui spesso i siti Web si lanciano senza il necessario approfondimento (volendo non mettere in discussione la buona fede di base), e che invece dovrebbero essere confortate da studi pubblicati su riviste scientifiche, e preferibilmente contenere anche il commento di uno specialista o dei professionisti che hanno condotto la ricerca.

29 marzo 2017 0

Omicidio Alatri, i buttafuoiri tra gli indagati per rissa. Minacciati gli avvocati difensori

Di admin

Alatri – Tre buttafuori del disco pub Mirò di Alatri, il locale sequestrato dinnanzi al quale Emanuele Morganti è stato pesto a sangue nella notte tra venerdì e sabato, sono tra gli indagati che devono rispondere del reato di rissa.

Secondo la ricostruzione della procura, almeno uno di loro avrebbe cacciato dal locale Emanuele. Non è chiaro poi cosa sia avvenuto sulla piazza di via Regina Margherita e che coinvolgimento hanno avuto i tre della sicurezza del Mirò nel pestaggio del 20enne.

Intanto gli avvocati difensori sono oggetto di minacce. Il primo ad essere stato affrontato nel suo studio è stato Giampiero Vellucci che difende tre indagati: “Sono entrate tre persone nello studio imponendomi di rinunciare a difendere i miei assistiti, cosa che io non ho fatto”.

Rinuncia al suo mandato invece Tony Ceccarelli ma lui dice che la sua è una scelta senza condizionamenti presa in totale autonomia. L’avvocato difendeva per i suoi precedenti reati Mario Castagnacci, indagato per omicidio.

 

12 gennaio 2017 0

Allarme truffe a Cassino, polizia indaga su finti avvocati

Di admin

Cassino – Tentativi di truffe a Cassino e l’allerta è alta. Gli agenti del Commissariato stanno svolgendo indagini per accertare l’identità degli autori sedicenti avvocati che hanno contattato  telefonicamente  alcuni anziani, ai quali è stato  chiesto di pagare una cospicua somma di denaro ad un fantomatico “Maresciallo dei Carabinieri”.

La motivazione è sempre la stessa: il figlio è  rimasto coinvolto in un incidente stradale, da cui ne può uscire “pulito” soltanto in seguito a tale versamento.

La Questura di Frosinone, da sempre impegnata nella lotta contro le truffe agli anziani, ricorda ai  non più giovanissimi  di  diffidare sempre degli sconosciuti, considerando  che il truffatore nasconde bene la sua slealtà, in quanto si pone abitualmente  con modi gentili ed è ben  informato sulle vittime da “colpire”.

La Questura invita per qualsiasi segnalazione o difficoltà, contattare il numero di emergenza 113.