Tag: cassinati

12 luglio 2018 0

In taxi a comprar droga a Napoli, arrestati due Cassinati

Di admin
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CASSINO – Un 45enne, già censito per estorsione, stupefacenti, furto, danneggiamento ed un 29nne, già censito per stupefacenti, lesioni resistenza a P.U., evasione, entrambi di Cassino sono stati arrestati questa notte dai carabinieri della locale compagnia.  I due viaggiavano a bordo di un taxi, quando sono stati intercettati dagli uomini del capitano Ivan Mastromanno all’uscita del Casello Autostradale A/1 di Cassino diretti sulla S.R. 630 in direzione Formia.

All’intimazione dell’ “ALT”, il conducente del taxi, un napoletano risultato estraneo ai fatti, ha fermato la marcia del veicolo, fermandosi. A tal punto il 45enne, è stato prontamente fermato e identificato, mentre il 29enne scendeva velocemente dall’autovettura dandosi a precipitosa fuga, abbandonando all’interno della stessa i propri effetti personali, un telefono cellulare e un biglietto ferroviario, disfacendosi nel contempo di un involucro che veniva prontamente recuperato dai militari operanti.

Lo stesso risultava contenere due panetti di hashish per un peso complessivo di 194 sottoposta a sequestro. Il 29enne, è stato fermato poco dopo nelle adiacenze di una attività commerciale del posto.

Stante la flagranza per entrambi sono stati arrestati e tradotti in regime di arresti domiciliari, presso le rispettive abitazioni. Al 29enne è stato contestato anche il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale.

11 maggio 2018 0

La puntura di Ultimo… ai Cassinati

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “In poco tempo la città di Cassino ha visto cadere tutti i pilastri che per anni ne hanno costituito il vanto.

L’Abbazia è oscurata, travolta dallo scandalo Vittorelli, la Fiat ormai assume solo con contratti a quattro mesi, l’Università è alla deriva dopo la scoperta dell’ incredibile buco da 30 milioni di euro ed infine, il Comune è prossimo al dissesto finanziario. In più, il sabato sera, le vie cittadine diventano luogo di sballo con droghe ed alcol per migliaia di giovani. Il silenzio della gente comune non è più tollerabile.

Chi fa finta di niente è complice. Sostenere il degrado che ci circonda è la prima sconfitta di una guerra che non si può perdere. È ora che Ognuno dia il massimo possibile per salvare la Città Martire“.

Ultimo

8 febbraio 2018 0

A caccia di “affaroni” Cassinati finiscono truffati, denunciati tre finti venditori

Di admin

CASSINO – Ad attirare la loro attenzione inserzioni a  prezzi “imbattibili”, rispettivamente di scarpe sportive, telefonino e automobile. Per i primi due casi il pagamento è avvenuto su carta di credito ricaricabile, nel terzo caso con un vaglia postale. L’ordine è stato inoltrato, ma della merce non si ha traccia. Gli acquirenti, stanchi del tempo di attesa e sospettando di essere stati truffati, si rivolgono al Commissariato di Cassino.

Scattano le indagini: identificati e denunciati i truffatori. Sono 2 uomini pugliesi ed una donna partenopea. La Polizia di Stato rinnova l’invito a diffidare degli “affaroni” e di effettuare i pagamenti in sicurezza, preferendo una modalità di spedizione tracciabile ed assicurata.

7 luglio 2017 0

Ius Soli, cittadinanza a figli di immigrati: ecco cosa ne pensano i Cassinati

Di admin

Cassino – È sera, le luci dell’abbazia appese alla montagna scura sembrano renderla quasi un disco volante, da lontano, un oggetto estraneo alla nostra normalità. Annaffiamo le piante sul balcone, la nostra vicina sta ritirando la biancheria ormai asciutta, le sue mani scure spiccano sul bianco delle lenzuola. Scambiamo un cenno di saluto, l’attenzione è catturata dall’odore di spezie che si alza dal ristorante-kebab al limitare della strada, dove prima sorgeva un negozio storico di abbigliamento, ragazzi italiani aspettano il turno ridendo fra loro. Il cameriere arabo che li servirà è su per giù loro coetaneo.

È un frammento rubato all’attualità cassinate, invero uno scorcio traibile da qualsiasi realtà cittadina in Italia e, ormai, nella maggior parte del mondo. Si è così arrivati a parlare di “Ius Soli”, proposta di legge per la quale potranno ottenere la cittadinanza italiana i bambini stranieri nati in Italia, con almeno un genitore in possesso del permesso di soggiorno permanente o del permesso di soggiorno europeo di lungo periodo. Secondo le stime sono circa 600mila i figli di immigrati nati in Italia oggi, contemplati in un disegno di legge approvato nel 2015 e bloccato da un anno e mezzo in commissione affari costituzionali di palazzo Madama per la forte opposizione di alcuni principali partiti. (Fonte  www.Interno.gov.it)

In base alla riforma, potrà inoltre ottenere la cittadinanza anche il minore straniero nato in Italia o giunto prima di compiere dodici anni che abbia frequentato la scuola per almeno cinque anni o che abbia seguito percorsi di istruzione e formazione professionale triennali o quadriennali idonei a ottenere una qualifica professionale.  In questa categoria, dal nome “Ius culturae”, rientrerebbero circa 178mila bambini nati all’estero e che hanno già completato cinque anni di scuola in Italia.

Cassino negli ultimi anni si è guadagnata il titolo di “Città di accoglienza”, in una situazione che oscilla quotidianamente fra progetti di integrazione e difficoltà causate da ambo le parti. Abbiamo quindi dato la parola ai cassinati: commercianti, liberi professionisti, dipendenti pubblici, casalinghe e persino studenti i quali hanno espresso la propria opinione circa la possibile entrata in vigore della legge. Riportiamo per prima l’opinione di un medico, originario di Napoli, che vive a Cassino da 20 anni e ivi ha deciso di crescere i propri figli:

“Sbagliatissima perché per essere cittadino prima bisogna conoscere le tradizioni, lo stile di vita e il patrimonio culturale del Paese, aspetti per i quali necessita molto tempo prima di giungere al loro assorbimento. Dal punto di vista politico i nuovi cittadini sarebbero influenzati dal partito che rende loro tali, quindi sostituirebbero in maniera pericolosa quei voti che gli italiani, ormai sfiduciosi verso la politica attuale, non esprimono più”.

Di seguito, quella di un manager sempre in viaggio, il cui lavoro tocca Cassino come altre città italiane: “Mah…Se i genitori sono residenti da tanti anni in Italia e vi lavorano, hanno qui la propria vita e desiderano restarvi, è una legge appropriata. In caso contrario non avrebbe senso poiché non essendo i genitori legati al territorio i figli potrebbero lasciare il Paese, di conseguenza avere cittadini che non si curano dello Stato che li riconosce è controproducente. Stesso discorso per quanto riguarda i minorenni che studiano in Italia, infatti colui che diventa cittadino deve avere interessi a restare sul territorio e contribuire al suo sviluppo, attraverso il lavoro”.

È evidente come il problema principale ruoti attorno alla sfera culturale, elemento sottolineato dalle parole di una docente di filosofia, ormai in pensione, che ha insegnato nei licei cassinati per oltre 20 anni. Riportiamo di seguito la dettagliata spiegazione:

«Ritengo sufficiente la legge attualmente in vigore, ovvero la “ius sanguinis”, (dal latino, “diritto di sangue”) in vigore dal 1992, che concede la cittadinanza italiana a nuovi nati se almeno uno dei genitori è italiano e anche a figli di genitori stranieri, su domanda degli interessati, partoriti sul territorio italiano, ma solo al compimento dei 18 anni e se fino a quel momento abbiano risieduto in Italia “legalmente e ininterrottamente.

La mia posizione è giustificata da una riflessione di ordine etico: ritengo che possa essere considerato cittadino di una nazione chi di quella nazione in cui vive stabilmente da un lungo numero di anni condivida usi, costumi, tradizioni e mentalità ovvero sia pienamente integrato nel tessuto politico e sociale e soprattutto ne condivida regole e leggi. In difetto di ciò, qualunque persona non può essere considerata “cittadino” di una determinata nazione, ma semplice ospite, gradito, riconosciuto dal sistema, ma pur sempre e soltanto un ospite

Penso che una persona che, a prescindere dalla residenza, dall’istruzione e dall’utilizzo di mezzi, strumenti e condizioni socio-assitenziali e politiche di una nazione, non ne condivida le sue leggi o i suoi usi e costumi e non si senta in tal senso un “italiano” non abbia neppure interesse a chiederne la cittadinanza e non abbia neppure interesse a “votare” in quella nazione se non con l’intenzione di cambiare ciò che non condivide, ciò per cui non si sente simile ai cittadini di quella nazione.

Non comprendo l’interesse del legislatore in merito, che potrebbe trovare altre formule per garantire il riconoscimento e mantenimento dei diritti socio-assistenziali e giuridici, a residenti stabili e permanenti nel nostro territorio, senza per questo concedere “a pioggia” e “acriticamente” anche i diritti politici di cittadinanza a chi non si senta cittadino di un territorio ad esso utile solo a fini economici».

Anna Maria, madre di due figli, si limita ad osservare: “Più che ai figli dei migranti dovrebbero pensare ai nostri, stanno conoscendo tempi peggiori rispetto al passato e non è certo per rendergli questo che mio marito si spacca la schiena ogni giorno a lavoro, come tanti altri padri di famiglia”.

Sua figlia, 22enne, laureanda in Giurisprudenza, afferma “È un discorso difficile da affrontare nel clima socio-politico attuale: se si risolvessero prima i problemi degli italiani, questi accoglierebbero volentieri i figli dei migranti. Ma in una situazione quotidiana in cui è lo straniero ad essere favorito, ovviamente gli italiani non accetterebbero mai tale proposta”.

Giulia Guerra

29 marzo 2017 0

Papa Francesco benedice l’effige di Sant’Antonio “scortata” da 600 cassinati

Di admin

Cassino –  Sole e cielo terso hanno accompagnato oggi un folto gruppo di Cassinati all’incontro con il Santo Padre Francesco che, questa mattina ha benedetto in piazza San Pietro a Roma alla presenza di oltre seicento pellegrini della parrocchia di San Antonio in Cassino, la  effige del Santo di Padova.

I Cassinati sono arrivati nella Capitale a bordo di 12 pullman e, a guidare la numerosa comitiva c’era don Benedetto Minchella parrocco della chiesa di San Antonio.

Una giornata particolare che sarà ricordata a lungo da ciascuno dei seicento cassinati.

13 marzo 2017 0

CAMPIONATI UNIVERSITARI: all’esordio le ragazze cassinati “strapazzano” le romane

Di redazionecassino1

Prima gara dei Campionati Unversitari di Pallavolo Femminile 20174 e prima vittoria per il team del CUS Cassino contro una più che agguerrita formazione del CUS Foro Italico, presentatasi a Cassino con la voglia di rivincita dopo la sconfitta subita in casa contro il CUS L’Aquila. Per il CUS Cassino scendono in campo Noemi Pantano e Alessia De Luca in banda, con Ilaria Pagliaroli e Vanessa Massaro a centro rete, Sara Marini opposta alla regista e capitano della squadra Jola Dakaj. A disposizione del coach Maurizio Panarello e del dirigente Carlo Di Mambro ci sono Martina Cancelli, Chiara Ottaviani, Martina Tedeschi e Ilaria D’Annunzio. L’inizio del match da parte delle capitoline è roboante, perché le ospiti impongono un ritmo forsennato al gioco, e le cassinati faticano a restare agganciate alle romane. Fin dalle battute iniziali le locali soffrono il servizio della romana Cianetti, che spara un filotto di battute micidiali in campo cassinate e manda in tilt il gioco delle padrone di casa. Il set si sbilancia immediatamente in favore delle ospiti, che poi amministrano bene il risultato e portano a casa il parziale con lo score di 25-16. Le cassinati però non ci stanno a recitare la parte dello sparring partner, si rimboccano le maniche, registrano qualche imperfezione e partono a razzo nel secondo tempo di gioco. Le romane sono sorprese e frastornate dalla grande mole di gioco e dalla qualità espressa dalle locali, e non riescono a imbastire una reazione allo strapotere cassinate, così le padrone di casa passeggiano e riportano in parità il conto dei set vinti grazie allo score di 25-18 che manda in archivio il game. Nel terzo parziale Foro Italico parte decisamente meglio, piazzando in partenza un parziale di 5-0 che sembra tagliare le gambe alle locali. Le cassinati però non mollano la presa, resistono ai tentativi romani di ipotecare definitivamente il set e cambiano marcia, inserendo i rapporti alti e aumentando la velocità fino a picchi irraggiungibili per le ospiti: è così che tutto il vantaggio capitolino svanisce in pochi minuti, riportando il Cassino in parità. Le locali prendono ancora coraggio, e si tuffano a testa bassa verso l’obiettivo della vittoria della frazione, che arriva di li a poco grazie al punteggio di 25-22 che porta in vantaggio per 2-1 il CUS Cassino nel conto set. Si va al quarto tempo di gioco con le ragazze cassinati pronte a dare battaglia e cercare di portare a casa bottino pieno. Le romane però, dopo aver perso già la prima partita contro L’Aquila per 3-0, non hanno intenzione di tirare i remi in barca, e affrontano il game con il coltello tra i denti. Il CUS Cassino prova in ogni modo a piazzare il colpo da tre punti, ma Foro Italico diventa chirurgico e spietato, annullando ogni iniziativa cassinate e portandosi al comando del set fino a chiudere i conti sul 25-19 e pareggiare per 2-2 il conto set. La gara sarà decisa dal tie break. Sospinte da un pubblico numeroso e calorosissimo, le cassinati hanno una partenza migliore, si portano immediatamente in vantaggio e guidano le operazioni con autorità. La vittoria sembra cosa fatta quando, dopo aver cambiato campo in vantaggio per 8-4, le cassinati piazzano un nuovo break e vedono lo score sorridergli per 11-6. Le romane però, ancora una volta, dimostrano di non essere mai dome, e tentano il colpo di reni per provare a recuperare il gap. Le cassinati però non si distraggono, e dopo aver subito un piccolo recupero, tornano lucide e determinate, riguadagnando il cambio palla e mettendo a segno gli ultimi, decisivi, punti con cui il tabellone si ferma sul 15-11 e assegna l’ultimo punto di giornata proprio al CUS Cassino, che vince per 3-2 e inizia la festa. Prossimo impegno per le ragazze universitarie cassinati sarà la difficile trasferta in quel di L’Aquila, dove le aspetta una squadra tosta e quadrata, che ha avuto la meglio senza difficoltà sul Foro Italico e che ora vorrebbe vincere anche contro il Cassino per guadagnare l’accesso alla fase successiva. Le cassinati però sono in forma e daranno battaglia a quel CUS L’Aquila che al momento gode dei favori del pronostico.

28 febbraio 2017 0

Pallavolo maschile serie D: I cassinati del Cus trionfano con una prestazione solida i cassinati con una prestazione solida

Di redazionecassino1

Giornata 17 per il campionato regionale di Serie D maschile di pallavolo ed ennesimo successo per la formazione del CUS Cassino Volley BPC guidata in panchina da Giovanni Torraca. I ragazzi cussini si erano preparati bene per la gara contro la squadra campione d’inverno del campionato, che dopo la sosta per le festività natalizie ha evidentemente perso smalto e convinzione, cedendo il passo diverse volte agli avversari fino a ritrovarsi quarta in coabitazione proprio con gli universitari. I romani venivano però da una doppia vittoria sia in campionato che in Coppa Lazio, e si presentavano al Palasport “Osvaldo Soriano” con la voglia di tornare a gioire ancora. L’inizio di gara da parte del team capitolino però non è all’altezza delle aspettative, perché i padroni di casa piazzano una prima bruciante accelerazione che lascia esterrefatti gli ospiti e lancia il Cassino al comando con 5/6 lunghezze di vantaggio. I cassinati, forse stupiti anch’essi dall’atteggiamento fin troppo arrendevole dei loro avversari, si rilassano più del dovuto e subiscono il ritorno del Roman Volley, aiutati anche da un paio di banali errori in fase offensiva proprio del team locale. Si arriva così al finale di set con le due formazioni appaiate sul 23-23, ma un buon turno al servizio del CUS Cassino Volley BPC apre una breccia nel sistema difensivo ospite e manda in archivio il parziale con lo score di 25-23: 1-0 per gli universitari. Nel secondo parziale il CUS Cassino Volley BPC parte con il freno a mano tirato, il Roman Volley ne approfitta e balza al comando. Con la squadra capitolina in vantaggio di 3 punti, Torraca opera un paio di sostituzioni, ma le mosse del tecnico cassinate non danno il frutto sperato. Roman Volley aumenta ancora il suo vantaggio e arriva a metà parziale con il doppio dei punti dei locali. Incredibilmente però a questo punto il motore dei romani si inceppa, gli attaccanti ospiti iniziano una vera a propria sagra degli errori e i cussini ne approfittano per riportarsi col fiato sul collo degli avversari. Nel finale poi, sull’onda dell’entusiasmo per il buon recupero, i cassinati si trovano addirittura due palle set in mano, con lo score fermo sul 24-22 in loro favore e con l’occasione d’oro di portarsi sul 2-0 e tarpare le ali ad ogni altra ambizione di vittoria ospite. I cussini però per ben quattro volte si intestardiscono su una giocata, sbagliando sempre la finalizzazione, e regalando un break di 4-0 agli ospiti che così, in modo rocambolesco e ormai insperato, fanno loro il set con lo score di 26-24. Nella terza frazione di gioco ci si aspetterebbe una formazione capitolina grintosa e determinata, ma al fischio di avvio del direttore di gara i romani si afflosciano inaspettatamente, e danno via libera alla fuga dei cassinati. Il CUS Cassino Volley BPC si guadagna un break di 4 punti e si piazza con autorità al comando della gara. I romani non riescono più a tornare in partita, e per i cussini è più facile che mai tenere la testa del set e condurre in porto il risultato, riportandosi avanti per 2-1 nel conto dei set vinti con lo score di 25-20. Il copione si ripete pressoché uguale anche nella successiva frazione di gioco, con i cassinati determinati a far loro il set, la vittoria e i tre punti in palio, e con il team della capitale che invece subisce quasi passivamente le trame di gioco ordite dai padroni di casa. La spallata definitiva alle speranze dei romani arrivano a metà frazione, quando i cussini, già in vantaggio di qualche punto, realizzano un filotto di 5 punti, prendendo definitivamente il largo e ipotecando la vittoria. Di li a pochi minuti infatti arriva la chiusura del match da parte del CUS Cassino Volley BPC, che con l’eloquente punteggio di 25-18 fa suo il quarto game, vince la gara per 3-1 e conquista bottino pieno, 3 punti grazie ai quali rimane sola al quarto posto in classifica. Ora per il campionato di Serie D ci sarà una settimana di stop dovuta alle elezioni per il rinnovo delle cariche politiche federali nazionali, mentre alla ripresa i cussini dovranno vedersela in trasferta contro il Green Volley, uno dei team più in forma delle ultime giornate che in classifica occupa la quinta posizione, proprio a ridosso dei cassinati e con sole due lunghezze a separarla dal team universitario.

14 febbraio 2017 0

Assuntori di droga appiedati, 51 cassinati rischiano la patente di guida

Di admin

Cassino – Ben 51 cassinati di età compresa tra i 19 e i 46 anni sono stati segnalati alla Prefettura di Frosinone quali consumatori abituali di sostanze stupefacenti.

Anche questo è il frutto dell’operazione “La Storia Infinita” con cui i carabinieri del Norm della compagnia di Cassino comandata dal tenente Emanuele Grio, direttamente coordinati dal colonnello Giuseppe Tuccio, un mese fa sgominarono una articolata rete di spaccio a Cassino arrestando 20 persone.

Il provvedimento ha colpito, quindi, anche i consumatori per i quali è scattata anche la segnalazione alla Motorizzazione Civile per la revisione delle patenti di guida.

I segnalati, infatti, dovranno garantire in una verifica il possesso dei requisiti fisici e psichici per poter guidare. A due di loro è stato anche revocato il permesso di detenere armi per uso caccia.

8 gennaio 2017 0

Freddo e gelo, Cassinati bloccati ad Istanbul. Da due giorni niente voli

Di admin

Cassino – Ci sono anche alcuni cassinati tra gli italiani bloccati da due giorni in aeroporto ad Istanbul a causa del maltempo. Il freddo e il gelo non è prerogativa italiana ma di mezza Europa.

Il freddo sta creando disagi anche ai collegamenti internazionali. Gli aeroporti di Bari e Pescara in Italia sono i piu colpiti ma anche in Turchia la morsa del gelo ha bloccato vettori nell’aeroporto di Istanbul.

Molti italiani di ritorno dai paesi esotici dove hanno trascorso  le vacanze natalizie e tra questi anche alcuni Cassinati.

Francesco Valente, insegnante di Cassino, ha annunciato con un post su facebook di essere rimasto bloccato nell’aeroporto di Istanbul.

Sono due giorni che il volo viene rinviato ma, ovviamente per lui e gli altri viaggiatori, nessun problema a parte il tempo perso. Tutti i passeggeri vengono accolti  accolti in un albergo in attesa che il tempo migliori.

Ermanno Amedei

25 novembre 2016 0

Scarsa trasparenza dei Dirigenti scolastici cassinati sui “bonus premiali” agli insegnanti

Di redazionecassino1

Cassino – C’è fermento e malumore fra gli insegnanti di molte scuole di Cassino e del cassinate per l’assegnazione dei “Bonus premiali 2015-16” previsti dalla riforma della “Buona Scuola” varata dal Governo. Il malumore punta il dito prevalentemente sulla mancanza di trasparenza da parte dei Dirigenti scolastici nell’indicare l’elenco dei colleghi, i criteri di assegnazione degli importi diversificati, che possono andare da 500 a 2000 euro, fra ciascuno degli insegnanti ammessi beneficio del “bonus premiale”. Molti docenti sostengono che i Dirigenti scolastici delle scuole del cassinate non abbiano dato pubblicità dei nominativi dei colleghi che riceveranno il bonus né i criteri con cui questo è stato assegnato in modo diversificato, ma soprattutto sui criteri della diversificazione. In altri termini i docenti rivendicano un principio sacrosanto di “trasparenza” che dovrebbe essere alla base di provvedimenti diretti a “premiare” il lavoro degli insegnanti, e di tutti i lavoratori pubblici, durante l’anno scolastico, soprattutto quando sono in ballo soldi pubblici. Proprio sulla diversificazione degli importi e sui criteri di distribuzione, gli insegnanti vogliono vederci chiaro. Sembra, però, che l’argomento tutto sia coperto da una sorta “segretezza” da parte dei Dirigenti che contrasta con il più elementare principio di trasparenza amministrativa. Bisogna dire che la procedura di assegnazione del “bonus” passa attraverso un iter ben preciso che coinvolge il Comitato di Valutazione (composto da tre docenti di cui due scelti dal collegio docenti e uno dal consiglio d’istituto; due rappresentanti dei genitori per l’infanzia e il primo ciclo; un rappresentante degli studenti e uno dei genitori per il secondo ciclo d’istruzione e un componente esterno) premia i docenti in base ai seguenti criteri: la qualità dell’insegnamento e del contributo al miglioramento dell’istituzione scolastica, il successo formativo e scolastico degli studenti; i risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell’innovazione didattica e metodologica, nonché della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche didattiche; le responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo didattico e nella formazione del personale. Secondo il Miur, infatti, “Al comitato di valutazione viene riservata la competenza di fissare i criteri per la valorizzazione della professionalità del docente, ma sarà il dirigente scolastico a individuare i destinatari del bonus, sulla base dei criteri espressi nonché sulla base di una motivata valutazione”. E qui che la questione investe la “trasparenza amministrativa” e fa storcere il naso a molti insegnanti di Cassino. Nella legge che riconosce il bonus premiale agli insegnanti in fatto di trasparenza mancano indicazioni specifiche riferite al comparto scuola per cui si rende necessario far ricorso al D.Lgs. 33/2013 come aggiornato da D.Lgs. 9712016 (in vigore dal 23 giugno 2016) all’art. 20, comma 1 e comma 2, in cui si evidenzia che: “Le pubbliche amministrazioni pubblicano i dati relativi all’ammontare complessivo dei premi stanziati collegati alla performance e l’ammontare dei premi effettivamente distribuiti”. Sulla base di queste disposizioni risulta quanto mai opportuno, quindi, che il Dirigente scolastico comunichi le motivazioni delle sue scelte a tutta la comunità professionale, in forma generale e non legate ai singoli docenti. In buona sostanza quello che rivendicano i docenti delle scuole di Cassino. F.P.