Tag: cerro

6 ottobre 2017 0

Impianto sollevamento Cosilam via Cerro: Recinzione per garantire sicurezza agli impianti

Di redazionecassino1
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Cassino – In queste ultime ore sono arrivate alcune segnalazioni sulla recinzione realizzata all’impianto di sollevamento del Cosilam in zona Cerro Antico a Cassino che ha occupato parte del marciapiede presente nella zona. Tale situazione ha sollevato qualche protesta da parte dei cittadini.

È bene precisare che la struttura di sollevamento è stata oggetto di diversi interventi di manutenzione al fine di garantirne il corretto funzionamento. Lavori che hanno visto il completo rifacimento delle tubazioni e del quadro elettrico.

La società AeA srl (attuale gestore dei depuratori di Villa Santa Lucia e Aquino) ha dovuto realizzare tale recinzione in via d’urgenza al fine di mettere in sicurezza la struttura da atti di vandalismo che potrebbero arrecare problemi all’impianto. Tale operazione è stata effettuata per garantire la massima efficienza del servizio pubblico a tutela di aziende e cittadini.

 Foto repertorio

 

 

20 settembre 2017 0

Il sindaco D’Alessandro incontra i residenti di via Cerro su depuratore Cosilam e caso Fiotech

Di redazionecassino1

 

 

Cassino – Questa mattina il Sindaco del comune di Cassino, Carlo Maria d’Alessandro ha incontrato i residenti di Via Cerro Antico per aggiornamenti riguardanti la vicenda legata alla realizzazione dell’impianto di stoccaggio rifiuti ospedalieri, pericolosi e non, della Fiotech e la questione relativa ai miasmi legati al mal funzionamento degli impianti per la depurazione del Cosilam.

“L’8 settembre ho fatto richiesta ufficiale alla Regione Lazio per avere tutta la documentazione relativa al progetto della Fiotech srl, – ha detto ai cittadini il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro – e tutte le relative tavole che sono allegate nel procedimento riguardante la valutazione d’impatto ambientale del 2014. Insomma tutti gli atti propedeutici, quindi, al rilascio dell’autorizzazione del 2015, contro la quale la precedente Amministrazione non ha fatto nessun ricorso nei tempi previsti dalla normativa vigente. Siamo in attesa di fornire al Consulente tutta la documentazione necessaria per capire quali sono i margini d’intervento che ci possono essere e per cercare di definire la situazione in maniera tale da intraprendere, dove fosse possibile, una eventuale attività giudiziaria. E’ nostra intenzione garantire la salute dei cittadini di via cerro, ma dobbiamo trovare soluzioni valide, elementi impugnabili in modo da interrompere il processo di installazione, nella nostra città, di questo ecomostro. In questi giorni manderò un nuovo sollecito e il 22 settembre, cioè dopo domani, mi recherò nuovamente in Regione Lazio per riuscire ad ottenere la documentazione richiesta ormai 15 giorni orsono”

Per quanto concerne la situazione relativa ai miasmi e ai sversamenti degli impianti di depurazione il Sindaco ha detto di aver incontrato i vertici del Cosilam nei giorni scorsi e definito con loro una soluzione celere delle problematiche in essere. “In sostanza quello che si sta verificando è dovuto al sovraccarico degli impianti di sollevamento Ip1 e Ip2 dove confluiscono non solo i reflui delle aziende e delle abitazioni, ma anche le acque meteoriche da fondi privati. Con il Consorzio abbiamo concordato, per risolvere entro breve tempo la problematica degli sversamenti, che sarà necessaria, oltre alla messa in funzione del nuovo impianto di sollevamento Ip 4, anche la realizzazione di altre due analoghe strutture. Ho richiesto la priorità e la celerità degli interventi che, a mio avviso, devono essere ultimati, per ovvi motivi, prima dell’avvento della stagione delle piogge”. Ha concluso il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro.

17 settembre 2017 0

Cassino: Prima giornata ecologica in contrada Solfegna e Cerro

Di redazione

Si è svolta questa mattina l’importante iniziativa nella zona industriale di Cassino.

Si tratta della prima Giornata Ecologica dedicata alla pulizia  della Contrada Solfegna– Cerro . La Giornata Ecologica 2017 è iniziata alle 8.00. Dopo il raduno dei partecipanti, ci si è diretti in macchina verso Contrada Solfegna  per iniziare la “caccia al rifiuto”. Presente, insieme agli oltre 30 ambientalisti del Comitato Solfegna  e ad alcuni operatori comunali,le guardie ecologiche di supporto, anche l’assessore all’Ambiente del Comune di Cassino-Dana Tawinkelova. Presenti e partecipi anche piccoli e piccolissimi “cacciatori di rifiuti”. “Ognuno secondo le proprie possibilità- fanno Sap dal comitato- ha contribuito a rendere più pulita e vivibile la Contrada. Questi i numeri della giornata:2 automezzi tipologia porter adibiti alla raccolta differenziata, 2 autocompattatori di indifferenziato, e 2 automezzi riempiti di ingombranti. Un lavoro faticoso ma gratificante, che ha restituito una periferia  a portata di cittadino. Quando differenziata vuol dire partecipazione”. “Sono estremamente soddisfatta per la riuscita della 1^ Giornata Ecologica. Un risultato- ha affermato l’assessore all’ambiente- che dà il senso della grande partecipazione dei cittadini e delle associazioni al progresso civile del comune DI Cassino. L’Amministrazione comunale e in particolare l’assessorato all’Ambiente, in piena sinergia con gli esponenti del comitato Solfegna ha inteso dare seguito ad un appuntamento che valorizza la contrada e accresce la sensibilità dei cittadini verso la cultura “verde”. La partecipazione e la condivisione delle regole e degli obiettivi sono valori per noi fondamentali”. Il sindaco Carlo Maria D’Alessandro che non ha potuto essere presente, ha invece detto “Sto vedendo un tessuto sociale attivo e propositivo che promuove iniziative cruciali per il progresso della nostra comunità”.

IL Presidente del comitato Solfegna ha affermato “questa mattina, tanti cittadini di Cassino hanno rimosso dalla contrada  diversi quintali di rifiuti. Peccato che tante  associazioni ambientaliste di Cassino non abbiano inteso partecipare. Partecipazione – ha spiegato La Marra  – vuol dire democrazia e progresso civile. Il nostro dialogo con l’amministrazione  proseguirà anche in futuro, con ulteriori iniziative di volontariato a favore del territorio”. “L’Amministrazione, dal suo canto – ha precisato l’assessore Tawinkelova – proseguirà la sensibilizzazione al rispetto partecipato e attivo dell’ambiente”.

“Il nostro motto- ha detto il presidente del comitato – è quello di coinvolgere i cittadini per mantenere il massimo rigore sul decoro urbano e poi si avvieranno una serie di iniziative per far sì che nessuna periferia si senta più periferia della città. Il messaggio è rivolto a quanti vogliono il bene del proprio quartiere e a quanti invece di prendersela sempre con il Comune iniziano da subito a tutelarlo e rispettando l’ambiente si attivano a renderlo più decoroso e bello”.

 

                       

                                                                                                                                                                                                                                          

10 settembre 2017 0

Si ferma ancora il depuratore in zona Cerro, residenti infuriati, pronti alle vie legali

Di redazionecassino1

Cassino – Non c’è pace per i residenti di Cerro che vivono nei pressi del depuratore Cosilam. Ancora una volta l’impianto Is2 gestito dalla società AEA si sarebbe fermato sversando, come già avvenuto più volte in passato, nel Rio Fontanelle i liquami. “Ogni sabato e domenica – riferiscono i residenti – l’impianto smette di funzionare, non si sa per quali motivi, e i miasmi e gli odori nauseabondi si fanno sentire”. Una situazione che ha visto anche l’intervento deile Forze dell’ordine di Cassino, chiamati proprio da chi abita in quella zona stanco di sopportare di convivere con questo problema ormai da troppo tempo. Gli abitanti della zona puntano il dito contro la cattiva gestione di “chi dovrebbe depurare le acque provenienti dalle attività industriali e invece non lo fa”. Forte preoccupazione è stata espressa dai cittadini per le possibili conseguenze ambientali e per la loro salute. Non basta.  Gli abitanti sono sul piede di guerra e, oltre alla società di gestione del depuratore colpevole di una gestione “non a regola d’arte”, chiamano in causa anche il sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro che a loro giudizio: “Deve intervenire senza se e senza ma”. Sono esasperati e pronti a dare mandato a legali di loro fiducia per vedere tutelati non soltanto i loro diritti di cittadini continuamente minacciati da problemi ambientali, ma soprattutto per la tutela della loro salute da una situazione divenuta insostenibile.

 

26 agosto 2017 0

Cassino: Zona Cerro, ancora miasmi. Disagi e proteste dei residenti

Di redazione

Cassino- Una situazione davvero complessa per i residenti di zona Cerro che spesso sono costretti a sopportare i cattivi odori collegati all’impianto di depurazione. Purtroppo il disagio nelle ultime ore è stato nuovamente pesante e nel corso della notte e della giornata di ieri ed oggi i miasmi hanno messo in allarme le persone della contrada. Nonostante gli interventi di manutenzione sull’impianto di pompaggio sotto accusa, is3, da parte del Cosilam, il problema pare non sia stato risolto. Sul piede di guerra i comitati del territorio e i cittadini che sono davvero esausti di convivere con questo disagio.