Tag: chalet

19 maggio 2017 0

Piedimonte, affitta uno Chalet per Capodanno a Roccaraso: ma è truffa

Di admin
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Piedimonte San Germano – Un 52enne residente nel hinterland partenopeo, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato dai carabinieri di Piedimonte San Germano per il reato di truffa aggravata. L’uomo, tramite un annuncio pubblicato su un noto sito internet di vendite online, si è fatto versare da un 38enne del luogo, su una carta “Postepay” la somma di euro 280 quale anticipo per l’affitto di un appartamento sito in Roccaraso (AQ), poi risultato inesistente, nel periodo delle festività di fine anno 2016.  Nel corso dell’attività di P.G. svolta, i militari operanti accertavano che sulla citata carta Postpay vi erano numerosi altri accrediti di somme di danaro, versate sempre a titolo di caparra per affitti di appartamenti, chalet e villini in varie località turistiche montane e balneari, versamenti su cui i militari stanno cercando di far luce.

 

29 giugno 2010 0

Spacciavano droga davanti allo chalet, giovanissimi in manette

Di redazione

Avevano messo su una “bancarella” dello spaccio di droga proprio davanti ad uno chalet sulla costa abruzzese a Giulianova (Te). Ad accorgersi del gruppetto stipato in una Seat Ibiza parcheggiata nei pressi della struttura frequentata da centinaia di giovani sono stati i carabinieri comandati dal luogotenente Antonio Longo. I militari di Giulianova, in questi giorni, hanno ricevuto ulteriori impulsi di comando da parte del capitano Luigi Dellegrazie proprio in merito al contrasto della vendita di droga. A finire nei guai sono stati D.F.G. classe 1991, D.G.G. classe 1990, E.A. classe 1992 e un 15enne, il primo di Tortoreto e gli altri di Giulianova. I carabinieri ispezionando la Seat con cura il mezzo e i 4 giovani, tutti incensurati, sono stati trovati in possesso di complessivi 21 grammi di stupefacente suddiviso in più dosi, confezionate per essere cedute, 650 euro in contanti, in banconote di piccolo taglio, verosimile provento dell’attività illecita di cessione dello stupefacente e di altri piccoli “attrezzi” utilizzati per il confezionamento e sminuzzamento dello stupefacente. I 3 maggiorenni, quindi sono finiti in carcere, mentre il minore è tornato a casa, anche se con un precedente penale che prima non aveva.