Tag: cinesi

14 febbraio 2018 0

Giocattoli e articoli carnevaleschi cinesi irregolari a Piedimonte: sequestrate 900 confezioni

Di admin
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PIEDIMONTE SAN GERMANO – I festeggiamenti del Carnevale sono ufficialmente conclusi ma non desiste l’impegno dei Carabinieri del N.A.S. di Latina, comandati dal capitano Egidio Felice, a tutela della sicurezza e della salute dei consumatori . Proprio per questo nella giornata di “Martedi Grasso” , a Piedimonte San Germano (FR), al termine di accurato controllo ispettivo presso una rivendita di casalinghi, abbigliamento e merci varie di origine cinese, i militari del N.A.S. hanno sottoposto a sequestro oltre 900 confezioni di giocattoli e articoli carnevaleschi (parrucche, coroncine, collane , mascherine, occhiali giocattolo, trombette ed altri gadget per feste di bambini) poste in vendita con etichette prive delle indicazioni obbligatorie in lingua italiana relative alla sicurezza ed alle modalità d’uso. La merce sequestrata ha un valore complessivo di circa 4000 Euro ed il titolare dell’attività sarà sanzionato con oltre 3000 euro di contravvenzione. Nei giorni scorsi, nell’ambito dei medesimi controlli svolti nelle rivendite di articoli carnevaleschi e giocattoli poste sul territorio delle provincie di Latina e Frosinone, i Carabinieri del N.A.S. di Latina hanno sottoposto a sequestro complessivamente 2100 articoli carnevaleschi e giocattoli, per un valore totale di oltre 10.000 euro, tutti potenzialmente pericolosi se affidati alle mani inesperte dei bambini. I responsabili delle rivendite saranno perciò sanzionati con violazioni che superano nel complesso i 16.000 euro.

17 febbraio 2016 0

Due ristoranti cinesi chiusi a Cassino dai Carabinieri del Nas di Latina

Di admin

17 febbraio 2016

Cassino – Due ristoranti cinesi sono stati chiusi a Cassino per carenze igienico sanitarie. Le due attività commerciali non hanno superato le verifiche dei carabinieri del Nas di Latina impegnati da sempre in operazioni di controllo alla ristorazione in genere, e quella etnica.

In un caso il controllo si è soffermato sul magazzino in cui venivano conservati gli alimenti. Gli uomini del tenente Maurizio Santori hanno ravvisato uno stato di conservazione non idoneo dal punto di vista igienico. Per questo è stato posto vincolo su deposito e sono stati sequestrati alimenti. Nell’altra struttura, le irregolarità sono state riscontrate nella cucina e sullo stato precario di igiene in cui veniva mantenuta. Poco altro si sa sulla vicenda dato che dal Nas di Latina non ha inteso fornire altri elementi. Ma a quanro pare, sarebbero stati sequestrati complessivamente 50 chili di alimenti in cattivo stato di conservazione. Ai ristoratori sono state imposte delle prescrizioni ottemperate le quali potranno continuare ad esercitare o zd usuare l strutture chiuse.

Ermanno Amedei

leggi la riapertura dei ristoranti

1 agosto 2010 0

Cosmetici cinesi, maxi sequestro in un negozio del centro

Di redazione

Nel corso di un controllo esperito presso uno dei tanti negozi cinesi di cui è, ormai, costellata la città frentana, militari della locale Stazione Carabinieri di Lanciano, unitamente a personale del N.A.S., hanno proceduto al sequestro di 575 confezioni tra cosmetici ed articoli per la casa, per un valore complessivo di 1.500 euro. Il sequestro, è stato eseguito presso l’esercizio commerciale “Supercina”, sito nel rione Gaeta, si è reso necessario in quanto i prodotti risultavano essere privi di qualsiasi indicazione in lingua italiana e non figurava in alcun modo il nome dell’importatore o del produttore della merce stessa (Artt. 6-7-9-11-12 D.Lgs 206/2005 e Artt. 8-15 D.Lgs 713/1986). Per tale motivo, S.Y., 30enne di origine cinese e residente a Lanciano, quale gestore della predetta attività commerciale è stato segnalato alla competente autorità amministrativa. Questo genere di controlli è finalizzato alla tutela del consumatore, che troppo spesso è esposto a rischi occulti in quanto certi prodotti, non rispettando i requisiti di sicurezza previsti dalle direttive comunitarie, possono risultare altamente nocivi. In particolare, si pensi a prodotti cosmetici, che verrebbero a contatto con la pelle e che, potenzialmente, potrebbero contenere sostanze altamente cancerogene o allergeniche e che possono determinare conseguenze di non poco conto.

5 maggio 2010 0

Casa del sesso gestita da cinesi, un arresto e 4 denuncie

Di redazione

Una casa d’appuntamento cinese è stata scoperta dai carabinieri di Ortona a Mozzagrogna (Ch). I militari agli ordini del capitano Gianfilippo Manconi hanno indagato su uno strano via vai in quell’appartamento ed hanno scoperto che era il luogo in cui, F.K una ragazza di 27 anni di origine cinese riceveva e soddisfava le voglie sessuali dei suoi clienti. La sua attività, però, era agevolata da un enturage composta da altri quattro cinesi e da un residente di santa Maria Imbaro. In manette è finito Airong Zhou nato in Cina e residente in Miglianico, per il reato di favoreggiamento della prostituzione. L’uomo accompagnava la 27enne e la prelevandola dall’appartamento utilizzato esclusivamente per l’esercizio della prostituzione e traeva vantaggi economici dalla suddetta attività ricevendone somme in contanti. Nel corso di perquisizione personale a carico dell’arrestato i militari operanti hanno rinvenuto e sequestrato 5.700m euro in contanti verosimilmente provento dell’attività della prostituzione. Contestualmente venivano denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Lanciano H.Z. 40enne; Q.S. 40enne e Z.S. 18enne, tutti di nazionalita’ cinese e F. B. 56enne da Santa Maria Imbaro, per concorso in favoreggiamento della prosituzione.

5 marzo 2010 0

Maxi sequestro di giocattoli cinesi illegali

Di redazione

I militari della Stazione Carabinieri di Isernia hanno proceduto alla denuncia in stato di libertà di una cittadina extracomunitaria di origine cinese per i reati di “Contraffazione, alterazione o uso di segni distintivi di opere dell’ingegno o di prodotti industriali” e “Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi”. La donna, regolarmente residente in Italia e provvista di licenza di venditore ambulante rilasciata dal Comune di Isernia, deteneva nel proprio appartamento un ingente quantitativo di prodotti, di varia tipologia e natura, non conformi ai requisiti essenziali per la commercializzazione e l’utilizzo nell’Unione Europea, privi della marcatura “ CE “. Il logo “ CE “ presente su alcuni dei prodotti rinvenuti genera invece un volontario equivoco con l’abbreviazione delle parole “China Export”, che non rappresentano pertanto l’indicazione delle garanzie di conformità e qualità richieste. Insieme alla marcatura, tra le altre indicazioni che dovrebbero essere apposte direttamente sulla confezione (e non mediante “adesivo” come invece riscontrato su alcuni dei prodotti in argomento): nome e indirizzo del fabbricante o suo mandatario stabilito nella Comunità, descrizione del materiale, riferimento alle specifiche per le quali è dichiarata la conformità, anno in cui è stata apposta la marcatura CE. Il materiale, sottoposto a sequestro, ha un valore commerciale di circa 20.000 euro e comprende ad esempio telecomandi, torce elettriche, luci di Natale, bilance elettroniche, sfigmomanometri (misuratori per la pressione sanguigna), orologi, asciugacapelli, pistole giocattolo, radio, materiale di ferramenta, saldatori a stagno, peluche, ventilatori, lampadine elettriche, automobili radiocomandate e altri giocattoli. Tutti i prodotti elencati, non rispondendo ai requisiti richiesti dalle norme comunitarie, sono potenzialmente pericolosi per la salute. I reati contestati prevedono, ciascuno, pene fino a tre anni di reclusione e multe di alcune migliaia di euro. L’intera operazione ha preso le mosse da una informazione assunta da uno dei “Carabinieri di Quartiere” dipendenti dalla Compagnia di Isernia.

4 marzo 2010 0

Maxi sequestro di giocattoli e cosmetici cinesi

Di redazione

Maxi operazione della Tenenza della Guardia di Finanza di Fiuggi , nei confronti dei prodotti con marchio “China Export” immessi illegalmente in commercio, ossia non conformi alle normative ed agli standard di sicurezza europei. Nei giorni scorsi, a seguito di un’attività info-investigativa finalizzata al controllo capillare del territorio e della propria realtà economica, sono stati sequestrati un migliaio di prodotti tra giocattoli e cosmetici importati illegalmente dalla Cina. Tutti i prodotti sono risultati privi di libretti illustrativi ed indicazioni in lingua italiana, in violazione delle norme sul commercio. Inoltre è da accertare la composizione chimica dei prodotti in quanto eludendo gli standard europei e di conseguenza anche quelli nazionali, potrebbero contenere sostanze nocive al corpo umano. I controlli sono stati effettuati in vari esercizi commerciali che espongono prodotti provenienti dalla Cina, e nell’ambito di essi sono state rilevate le irregolarità. Contestate inoltre diverse irregolarità fiscali circa la mancata emissioni di scontrini fiscali. L’uso di prodotti non conformi alla direttive C E soprattutto quando questi vengono utilizzati da minori o per la cura della persona può causare danni alla salute per questo il Comando Provinciale di Frosinone ha intensificato i controlli nei confronti degli esercizi commerciali che vendono tali prodotti.

26 maggio 2009 0

“Importavano” donne cinesi e le costringevano alla prostituzione

Di redazione

Una vera e propria tratta di schiave è stata scoperta e sgominata dalla guardia di finanza a Pordenone. Erano decine le ragazze cinesi che tre loro connazionali senza scrupoli, facevano arrivare in Italia con documenti falsi costringendole a prostituirsi e vivendo in condizioni di totale schiavitù. I tre cinesi sono stati arrestati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e induzione alla prostituzione, altri sei uomini, di cui quattro italiani, sono stati denunciati. Le donne venivano stipate in due immobili posti sotto sequestro. Le indagini sullo stesso filone sono in corso anche in altre città del centro nord.