Tag: Cnsas

16 luglio 2018 0

Tre ragazze disperse su monte Semprevisa, salvate dal Cnsas

Di admin
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CARPINETO ROMANO – Nel tardo pomeriggio di ieri i tecnici della stazione del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) di Collepardo sono intervenuti per recuperare tre escursioniste che avevano perso l’orientamento sui Monti Lepini, nel territorio del comune di Carpineto Romano.

Le tre ragazze, dopo aver lasciato la macchina in località Pian della Faggeta, hanno tentato di raggiungere la vetta del monte Semprevisa. Non realizzando più dove fossero, dopo aver tentato più volte di rimettersi sulla via del ritorno e dopo aver esaurito acqua e viveri, hanno contatto il Soccorso Alpino chiedendo aiuto.

Sul posto si sono dunque recati i tecnici del CNSAS che, dopo aver ricevuto la loro posizione tramite smartphone, le hanno raggiunte, rifocillate e ricondotte alla loro autovettura.

 

28 maggio 2018 0

Due 19enni dispersi sui monti Ernici a Veroli, raggiunti Cnsas

Di admin

VEROLI – Dispersi sui monti Ernici, due 19enne di Roma, sono stati individuati e tratti in salvo dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) del Lazio intervenuto nella tarda mattinata di oggi a Veroli nel frusinate.

Dei due, entrambi di 19 anni e residenti a Roma, si erano perse le tracce da ieri quando i due si erano incamminati nella giornata di ieri per raggiungere i 2041 metri del Pizzo Deta, una delle vette più alte dei Monti Ernici.

L’ultimo contatto telefonico con la famiglia era avvenuto alle ore 20 di ieri, da quel momento i cellulari non risultavano più raggiungibili. Sul posto, su richiesta dei Carabinieri, si sono recati i tecnici del Soccorso Alpino della stazione di Collepardo che, mentre erano impegnati nelle prime ricerche, sono stati rassicurati dalla sorella di uno dei due escursionisti che intorno alle ore 14 è riuscita a riprendere contatto con i due.

I due ragazzi sono stati dunque contattati telefonicamente dal Soccorso Alpino che li ha attesi in località Prato di Campoli per poi condurli alla caserma dei Carabinieri di Veroli.

28 luglio 2017 0

Coppia di giovani escursionisti dispersi a Pescosolido, soccorsi dal CNSAS del Lazio

Di admin

PESCOSOLIDO – Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) del Lazio è intervenuto nel pomeriggio di ieri nei pressi di Pescosolido (Fr) per recuperare una coppia di escursionisti finiti in una zona impervia dopo aver smarrito il sentiero.

I due, un ragazzo di 30 anni residente a Roma e una ragazza di 26 anni residente ad Opi, erano partiti nella mattinata di ieri da Pescosolido con l’intenzione di percorrere il sentiero escursionistico Q8. Dopo alcune ore di cammino, non rendendosi immediatamente conto di aver sbagliato percorso, sono finiti in una zona impervia con salti di roccia di diversi metri.

I due, consapevoli di non poter proseguire autonomamente e non riuscendo a tornare indietro sui propri passi, hanno contattato il 112 fornendo delle informazioni sommarie sulla propria posizione.

Il 112 ha richiesto l’intervento del Soccorso Alpino e ha garantito, durante tutto l’intervento, il contatto telefonico d’emergenza tra i tecnici CNSAS e i due escursionisti.

Ad intervenire sul posto una squadra di tecnici del CNSAS della stazione di Cassino che dopo alcune ore di ricerca li ha raggiunti nel Vallone Lacerno, un canyon molto conosciuto dagli escursionisti della zona. I due sono stati quindi imbracati dai tecnici del CNSAS, recuperati con tecniche specifiche del Soccorso Alpino e ricondotti a piedi alle loro auto.

8 maggio 2017 0

Ciclista infortunato sul Matese, soccorso e salvato dal CNSAS

Di admin

Roccamandolfi – “Poteva trasformarsi in tragedia la disavventura di un atleta di trentotto anni originario di Isernia ma residente a Campobasso, I.N. le sue iniziali, impegnato in una gara di mountain bike su un tracciato montano dell’agro di Roccamandolfi”.

E’ quanto si apprende in una nota stampa del CNSAS, SR Molise in cui si legge anche: “La gara era inserita nell’evento “Vivere e far vivere il Matese” che annovera oltre cinquecento partecipanti tra le varie discipline sportive quali equitazione, trekking, arrampicata mountain bike e canyoning.

Durante la gara l’atleta perde il controllo della bici sulla risalita di un ripido pendio e precipita al suolo battendo la schiena. Immediatamente gli atleti testimoni dell’incidente hanno dato l’allarme ed è stata attivata la squadra di tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) presente alla manifestazione con un posto avanzato di soccorso, ed il personale sanitario della Croce Verde di Bojano.

Il luogo dell’incidente era notevolmente distante dalla viabilità ordinaria e raggiungibile solo a piedi mediante sentieri impervi. I primi a giungere sul posto sono stati i tecnici del CNSAS che hanno prestato il primo soccorso al ferito e successivamente hanno supportato il personale sanitario del 118 nella sua stabilizzazione. Nel frattempo, una seconda squadra del Soccorso alpino impegnata dalla mattina in una esercitazione in forra nel torrente Callora, si è repentinamente portata sul posto dell’incidente, anche con un sanitario in forze al CNSAS.

Il medico del 118, dopo essere giunto sul ferito ed aver effettuato una prima diagnosi, ha ritenuto opportuno richiedere l’intervento di un elicottero per l’evacuazione del ragazzo.

Non essendo dotato il 118 del Molise di un elicottero, è stato necessario attendere l’arrivo di un aeromobile proveniente dall’Abruzzo.

Nel frattempo i tecnici del CNSAS hanno comunicato all’equipaggio dell’elicottero le coordinate del luogo, hanno individuato un’area sicura per l’atterraggio ed assistito il personale sanitario nella fase di imbarellamento.

L’elicottero, un AW 139 del 118 de L’Aquila, è arrivato alle 16:00 con a bordo un tecnico del Soccorso Alpino, un medico ed un infermiere. Dopo una breve consultazione con il personale sanitario sul posto, l’equipaggio ha preso a bordo il ferito ed è subito decollato per la sua ospedalizzazione presso il nosocomio di Isernia”.

31 ottobre 2016 0

CNSAS – Molise: Interventi di soccorso in aree terremotate e per ricerca persona scomparsa

Di redazionecassino1

Campobasso – A seguito dell’evento sismico che ha interessato il Centro Italia nella giornata di ieri, due squadre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) della Regione Molise, in accordo con il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, si sono immediatamente recate a Norcia, uno dei centri maggiormente colpiti, per prendere parte alle operazioni di soccorso alle popolazioni del luogo. Giunti sul posto hanno affiancato i tecnici CNSAS provenienti da altre Regioni ed hanno operato in stretta collaborazione con altri Enti ed Organizzazioni presenti. Attualmente le due squadre del CNSAS della Regione Molise sono impegnate nelle frazioni limitrofe del Comune di Norcia per assistere le persone in difficoltà e trasferire alimenti e medicinali nelle aree disastrate. Eventi di calamità naturali quali il sisma che ha colpito ieri mattina il Centro Italia, rendono estremamente impervi anche ambienti urbani, e Il CNSAS, in qualità di Struttura Operativa del Servizio di Protezione Civile Nazionale secondo la legge 225 del 24 febbraio 1992, è in grado di operare in ambienti critici di questo tipo grazie alle peculiari competenze tecniche del suo personale.

Contestualmente all’attività di soccorso nelle aree terremotate una squadra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è tutt’ora impegnata nell’attività di ricerca del sessantaquattrenne di Campobasso scomparso da casa giovedì pomeriggio. Il personale del Soccorso Alpino, insieme ai Carabinieri e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di ricerca di superficie nelle aree impervie tra Campobasso e Mirabello.

14 aprile 2013 0

Scialpinista marchigiana cade sul Gran Sasso nei pressi del Rifugio Franchetti, soccorsa dal Cnsas

Di admin

Una scialpinista marchigiana nel primo pomeriggio si è infortunata nei pressi del Rifugio Franchetti, sul versante teramano del Gran Sasso. T.M.G., 54 anni di Fermo, dopo la salita sul Corno Grande stava scendendo con un gruppo di scialpinisti nella Valle delle Cornacchie, che separa il Corno Grande dal Corno Piccolo, quando giunta alla quota di circa 2300m, poco più a valle del Rifugio Franchetti, è caduta procurandosi una frattura esposta al ginocchio destro. È stato immediatamente allertata la centrale operativa del 118 che ha inoltrato la richiesta di soccorso al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico dell’Abruzzo. Sul posto era casualmente presente anche un tecnico di soccorso del CNSAS che ha prestato le prime cure. Dall’aeroporto di Preturo si è alzato in volo l’elicottero con a bordo lo staff medico del 118 e il tecnico di elisoccorso CNSAS, mentre ai Prati di Tivo (TE) si è preparata una squadra di tecnici di soccorso del CNSAS per l’eventuale intervento da terra. L’infortunata è stata recuperata dall’elicottero con il verricello e portata all’Ospedale di Teramo. Le operazioni di soccorso, iniziate alle ore 13.55, sono terminate alle ore 15.

19 febbraio 2013 0

Soccorsa scialpinista infortunata su Monte Pesco Falcone

Di admin

Si è concluso alle ore 3.30 l’intervento di soccorso ad un gruppo di 5 scialpinisti tedeschi ed una austriaca su Monte Pesco Falcone (2646m), sul versante settentrionale del massiccio della Majella. Nel primo pomeriggio di lunedì 18 febbraio una componente del gruppo, M.R. sessantaquattrenne di Breitenwang (Austria), mentre scendeva con gli sci è caduta procurandosi la lussazione di una spalla. La guida alpina tedesca che li accompagna, non riuscendo a ridurre la lussazione, ha dato l’allarme comunicando la loro posizione ed ha iniziato la discesa a piedi per accompagnare l’infortunata. Da valle sono subito partiti una guida alpina austriaca, componente del soccorso alpino austrico, ospite del loro stesso albergo a Caramanico Terme (PE) e che ha offerto il proprio aiuto, ed un tecnico di soccorso del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico abruzzese. L’organizzazione dei soccorsi, con il coordinamento della Prefettura di Pescara, ha coinvolto subito altre squadre del CNSAS, del Soccorso Alpino Guardia di Finanza (SAGF) e del Soccorso Alpino Forestale (SAF), oltre ai Carabinieri e ai Vigili del Fuoco. Il resto del gruppo di scialpinisti, inizialmente fermatosi su Monte Pesco Falcone, ha poi iniziato la discesa raggiungendo la guida alpina e la compagna infortunata. Il gruppo è stato raggiunto dai primi soccorritori poco dopo le ore 20.30, ed ha proseguito la lenta discesa verso il Rifugio Barrasso, a quota 1542m. Mentre le squadre CNSAS, SAGF e SAF si muovevano sotto la nevicata per raggiungere ed accompagnare il gruppo di scialpinisti, poco più a monte della località San Nicolao, Caramanico Terme (PE), era stata allestita la base dei soccorsi, ed i Vigili del Fuoco vi avevano portato anche una fotoelettrica. Raggiunto il Rifugio Barrasso la signora, abbastanza provata dalla lunga camminata nella neve, è stata caricata su una barella portantina e poco dopo le ore 3 è arrivata alla base di coordinamento dei soccorsi. Da qui è stata portata in macchina a Caramanico Terme dove è stata presa in consegna dai sanitari del 118, giunti da Scafa (PE) con una ambulanza che non era potuta salire oltre a causa della neve, e portata all’ospedale di Popoli (PE).

3 gennaio 2013 0

Sciatore romano si infortuna su Monte Puzzillo a 2mila metri di quota, salvato dai tecnici del Soccorso Alpino

Di admin

Oggi a mezzogiorno P.A. sciatore romano di 55 anni, si è infortunato a circa 2000m di quota mentre scendeva in telemark in località La Torricella, vicino al Monte Puzzillo che sovrasta la piana di Campo Felice (AQ). Lo sciatore ha riportato un trauma alla gamba destra ed è stato inizialmente assistito dal compagno di escursione a cui si sono aggiunti altri due escursionisti di passaggio. E’ stata subito allertata la centrale operative del SUEM 118 della Regione Abruzzo, che ha inviato sul posto l’elicottero di base all’aeroporto di Preturo (AQ) con a bordo lo staff medico e il tecnico di elisoccorso del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico dell’Abruzzo. Il luogo non impervio e le buone condizioni meteorologiche hanno permesso l’atterraggio dell’elicottero nelle immediate vicinanze dell’infortunato. Lo sciatore è stato visitato dal medico ed è stato imbarcato sull’elicottero che lo ha portato all’ospedale dell’Aquila per le necessarie cure, dove è arrivato poco dopo le ore 13.

1 gennaio 2013 0

Escursionista scivola in un dirupo a Campitello Matese, salvato dai tecnici del Soccorso Alpino

Di admin

Tre squadre di Tecnici del Soccorso Alpino Regionale, appartenenti alle Stazioni di Campobasso ed Isernia, sono state impegnate a partire dalle ore 16.00 di ieri, 31.12.2012, in un soccorso a Campitello Matese (Cb) di due ragazzi di circa 30 anni, che si erano avventurati, provvisti soltanto di ciaspole, lungo il sentiero che conduce alla Grotta delle Ciaule e si snoda poi diramandosi in due direzioni; l’una, verso la cima del Monte Miletto e l’altra verso Campitello di Roccamandolfi (Is). La presenza di neve ghiacciata lungo tutto il percorso del sentiero, che attraversa un bosco particolarmente scosceso ed impervio, ha fatto si che uno di loro scivolasse in un dirupo per diversi metri. L’amico dello sfortunato escursionista ha immediatamente dato l’allarme tramite cellulare verso le ore 15.30. Gli agenti della Polizia di Stato, che svolge l’opera di soccorso sulle piste, sono immediatamente giunti sul posto, distante circa un’ora dal Pianoro di Campitello, ove è situata anche una postazione del 118. Resisi conto dell’impossibilità oggettiva di raggiungere l’infortunato, gli agenti hanno richiesto, tramite la C.O. del 118, l’intervento dei tecnici del Soccorso Alpino, i quali sono riusciti ad arrivare sul luogo dell’incidente tramite motoslitta, sci e ramponi nel giro di un’ora dalla chiamata del 118. L’escursionista, politraumatizzato ed in evidente stato di iportemia grave, è stato immediatamente immobilizzato, imbarellato e trasportato, non senza difficoltà, fino al Pianoro, dove è stato subito trasferito tramite ambulanza del 118 presso l’Ospedale Civile Cardarelli di Campobasso intorno alle ore 20.00. Vista la complessità dell’intervento in un territorio scarsamente coperto dalle reti telefoniche ordinarie, i tecnici del Soccorso Alpino hanno dovuto utilizzare per le comunicazioni i ponti radio della Protezione Civile.

30 dicembre 2012 0

Cane cade nella forra del Torrente Callora a Roccamandolfi, salvato dal Soccorso Alpino Regionale

Di admin

Tre tecnici del Soccorso Alpino Regionale sono intervenuti nella tarda mattinata di oggi a Roccamandolfi (Is), per recuperare un cane di grossa taglia, caduto nella forra del Torrente Callora durante una battuta di caccia al cinghiale. Il Cnsas Molise, allertato verso le ore 13 dai Carabinieri di Cantalupo nel Sannio (Is), si sono immediatamente recati sul posto: l’intervento si presentava particolarmente impegnativo a causa della profondità del dirupo e per la presenza di pareti di roccia estremamente friabile lungo tutto il percorso del torrente. Il cane, molto spaventato e quindi poco collaborativo, è stato imbracato e tramite complesse manovre di corda, condotto alla sommità della parete rocciosa intorno alle ore 16.