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10 settembre 2018 0

Va per comprare casa a Fondi ma viene aggredito dal cane, muore medico 60enne

Di admin
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FONDI – E’ stato azzannato da un cane di grossa taglia ed e questa notte è morto. La vittima è Giovanni Marcone, un medico 60enne di Fondi che ieri pomeriggio, in località san Magno, è stato aggredito da un grosso cane.

Da una prima ricostruzione pare che il medico stata visitando la casa del proprietario del cane quando l’animale gli si sarebbe scagliato contro apparentemente senza motivo.

A dare speranza di sopravvivenza al 60enne sono stati alcuni testimoni che intervenuti hanno allontanato l’animale e soccorso il medico.

Le ferite erano gravi e, per questo, gli operatori del 118 intervenuti hanno richiesto l’intervento di una eliambulanza con la quale l’uomo ha raggiunto un ospedale di Roma dove, questa notte è deceduto. I carabinieri di Fondi stanno indagando sull’accaduto e sul motivo per il quale il cane ha aggredito l’uomo. L’esame autoptico servirà poi a stabilire se il 60enne è deceduto per le ferite riportate o se per altre cause.

Ermanno Amedei

6 agosto 2018 0

Omicidio a Roma, uccide la compagna che non voleva comprare la cocaina

Di admin

LATINA – L’avrebbe uccisa perché si era rifiutata di darle soldi per comprare droga. La vittima si chiamava Elena Panetta, 57 anni di Roma e il suo carnefice reo confesso è Emanuele Riggione, 42 anni originario di Terracina. L’uomo si è presentato questa mattina alle 9.30 circa presso la Stazione Carabinieri di Latina, confessando di aver ucciso la donna, assistente scolastica, a seguito di una lite svoltasi alle ore 23 circa del giorno precedente all’interno dell’abitazione dove gli stessi convivevano, ubicata nel quartiere Statuario di Roma.

Immediati accertamenti, svolti sul posto dai Carabinieri della Compagnia di Roma Casilina, hanno consentito di rinvenire il corpo esanime della donna nel soggiorno, ed acclarare la veridicità di quanto ammesso da Riggione. Conseguentemente i militari del NORM carabinieri di Latina hanno proceduto all’arresto dell’uomo che è stato condotto presso la Procura di Latina ove alla presenza del difensore è stato interrogato dal P.M. competente, il Sost. Proc. Dott. Valerio DE LUCA, al quale ha confermato, fornendo ulteriori particolari quanto dichiarato ai Carabinieri.

Secondo la ricostruzione dei fatti fornita dall’arrestato, in corso di verifica, Riggione e la Panetta nel corso della serata di ieri avevano assunto dello stupefacente del tipo cocaina e l’uomo aveva richiesto alla donna del denaro per acquistarne dell’altra. Il rifiuto della donna avrebbe quindi provocato un’accesa discussione al termine della quale il Riggione, in preda ad un raptus, avrebbe colpito ripetutamente al capo ed al corpo la donna con una piccozza provocandone la morte. Lo stesso poi sarebbe uscito dall’abitazione ed avrebbe girovagato tutta la notte nella capitale a bordo di una Fiat Panda di proprietà della vittima, dirigendosi poi nelle prime ore della mattinata verso la Latina con l’intento di suicidarsi. Abbandonato il proposito autolesionistico, lo stesso ha poi deciso di costituirsi ai Carabinieri.

Gli accertamenti tecnici nei confronti dell’arrestato sono stati condotti dai militari del Nucleo Investigativo di Latina, che hanno proceduto al sequestro dell’autovettura, mentre i Carabinieri del Nucleo investigativo di Roma hanno effettuato i rilievi sul luogo del delitto. Riggione, dopo l’interrogatorio e la convalida dell’arresto è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Latina.

23 giugno 2017 0

Portano via telefono a minorenne per comprare cocaina, arrestati due giovani a Frosinon

Di admin

Frosinone – I carabinieri di Frosinone hanno arrestato due cittadini di nazionalità rumena e residenti a Frosinone,  un 26enne già gravato da vicende penali in materia di sostanze stupefacenti ed un 29 enne incensurato, in esecuzione del provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di questo capoluogo.

Tale provvedimento era stato emesso su specifica richiesta del personale operante poiché avevano accertato che i due malviventi, in concorso tra loro ed al fine di trarne profitto, inducevano una minore a farsi consegnare il proprio telefono cellulare con il cui ricavato acquistavano della sostanza stupefacente del tipo “cocaina” che, successivamente, consumavano insieme alla minore.

Al 26enne è stato notificato il provvedimento presso la Casa Circondariale di Frosinone poiché già ristretto nel medesimo carcere mentre, nei confronti del 29enne, sono stati disposti gli arresti domiciliari.

30 dicembre 2016 0

Consuntivo della questura di Frosinone, aumentano furti per comprare droga

Di admin

Frosinone – Sono calate del 4 per cento le denuncie presentate alla questura di Frosinone e ai commissariati di Cassino, Sora e Fiuggi nel corso del 2016r ispetto all’anno precedente (1827 nel 2016 e 1897 nel 2015).

Aumentano, invece gli arresti, 96 , ben il 39,13% in piu rispetto al 2015. Calano i furti, 979 rispetto ai 973 del 2015 ma tra questi aumentano quelli in abitazione e nelle attività commerciali. Se aumento furti e rapine  amentano anche le persone arrestateer questi reati ( da 64 a 81 per i furti e da 5 a 15 per le rapine). Alcuni degli arrestati aveva compiuto più rapine basti pensare al rapinatore con l’ascia che ha compiuto almeno 5 rapine in supermercati, oppure allamrapinatrice seriale specializzata, invece, in bar e ricevitorie.

Gli uomini del questore Santarelli si sono concentrati anche e soprattutto nello smantellamento di vere e proprie centrali dello spaccio che si creavano a Frosinone. Una attività, quellomdello spaccio, che nel comune capoluogo innparticolare si legava fortemente con altre tipologie di reati qualimi furti. Molti dei consumatori arrivavano a Frosinone con il chiaro intento di comprare droga anche senza avere risorse economiche che si procuravanonper le strade compiendo furti o piccole rapine. In provincia di Frosinone scendono, nel 2016, anche i casi di lesioni dolose, minacce e ingiurie (rispettivamente del 7%, 11% e 86%) rispetto all’anno precedente; in aumento, invece, i casi di violenza sessuale (da 2 a 7), assicurando, però, alla giustizia 6 persone su 7.

In sensibile diminuzione, inoltre, pure i reati di estorsione -54%, danneggiamento -2% e di truffa e frode.

Circa quest’ultimo punto, l’intensa e assidua attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti condotta dagli organi investigativi ha portato all’arresto e alla denuncia in stato di libertà di 42 a fronte dei  22 casi fatti registrare nello stesso periodo dell’anno precedente, pari quindi ad un +68%, con il sequestro di ingenti quantitativi di droga: 13 kg di cocaina e 30 kg di hashish.

Per quanto riguarda l’immigrazione, nel 2016 risultano regolarmente presenti sul territorio provinciale 11548 stranieri, dato numerico comprensivo dei 2000 migranti richiedenti asilo, gestiti da diverse strutture operanti con il sistema dell’accoglienza diffusa. Nell’anno in corso sono stati rilasciati 4969 permessi di soggiorno e sono state trattate 280 pratiche di cittadinanza italiana; 49 i decreti di espulsione dal territorio nazionale notificati a stranieri rintracciati o scarcerati.

 

21 novembre 2016 0

Pretende soldi per droga e passaggio per andarla a comprare, 20enne arrestato ad Alatri

Di admin

Alatri – Pretende 40 euro per comprare la dose e anche un passaggio per raggiungere lo spacciatore a Frosinone e quando il suo amico gli ha detto di no, è salito sul cofano della macchina tempestando di pugni il parabrezza fino a romperlo.

E’ accaduto ieri ad Alatri dove un 20enne è stato arrestato per tentata rapina dai carabinieri comandati dal maggiore Antonio Contenete. La vittima, un coetaneo del posto, con la macchina danneggiata e l’aggressore sul cofano, ha raggiunto la caserma dei carabinieri e i militari lo hanno convinto a desistere dal suo intendo arrestandolo.

7 ottobre 2016 0

Evade dagli arresti domiciliari per comprare droga, la madre lo fa arrestare

Di admin

Frosinone – Esasperata dall’attitudine del figlio a mettersi nei guai per procurarsi droga, una madre di Frosinone ha deciso di denunciarlo alla polizia e farlo arrestare nuovamente. Ieri sera la donna ha chiamato il 113 segnalando che il figlio agli arresti domiciliari per furto aggravato, si era allontanato di casa alla ricerca di droga.

Gli agenti della Volante, quindi, lo hanno aspettato a casa e, quando è tornato, non sono bastate le scuse. La perquisizione personale ha permesso di trovargli indosso alcune dosi di hashish ed altre di cocaina. Per questo è stato arrestato e condotto nella camera di sicurezza della Questura in attesa della convalida dell’arresto.

7 agosto 2010 0

Tentano di comprare un Rolex da 13 mila euro pagandolo con carta di credito falsa

Di redazione

Hanno tentato di comprare un orologio d’oro massiccio pagandolo con una carata di credito contraffatta. Per questo, i carabinieri di Fiuggi hanno arrestato nella flagranza dei reati di tentata truffa, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi ed indebito utilizzo di carta di credito, Carlo Simeoni, 42 anni e Rosa Ferrara, 64 anni, entrambi di Napoli e già noti alle forze dell’ordine. I due, nella gioielleria “Cataldi” di Fiuggi, hanno tentato di acquistare un orologio in oro e acciaio marca Rolex, modello Daytona del valore di 13 mila euro, mediante l’utilizzo di documenti e carta di credito falsi. La mancata accettazione della carta di pagamento impediva la transazione finale e permetteva ai militari operanti di trarre in arresto i malfattori. I documenti e la carta di credito falsi sono stati posti sotto sequestro per gli ulteriori accertamenti, mentre gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza del Comando Compagnia di Alatri a disposizione della competente Autorità giudiziaria.

29 giugno 2010 0

Tentano di comprare un’auto “pagandola” con la truffa, in manette coppia Pontina

Di redazione

Si sono presentati presso una nota autoconcessionaria della provincia di Isernia come una normale coppia, per acquistare una fiammante autovettura “pagandola” con una truffa ma sono stati arrestati dai carabinieri di Venafro (Is). A finire dietro le sbarre di via Ponte S.Leonardo di Isernia e quella femminile di Chieti sono stati un uomo e una donna residenti in un comune del sud Pontino. I due, dopo aver scelto con cura l’autovettura da acquistare, una elegante berlina da 25 mila euro, hanno esibito ai responsabili dell’autorivendita documenti e attestazioni amministrative false con l’intento di stipulare un finanziamento con la stessa concessionaria intestato, però, ad ignari. Ad accorgersi della truffa sono stati i carabinieri di Venafro che l’hanno fatta fallire ed hanno arrestato i due con l’accusa di truffa in concorso. Er. Amedei

12 novembre 2009 1

Una partita tra Esercito e Nazionale Attori per comprare un’auto a Vincenzo

Di redazione

Giorno 14 novembre alle ore 15.00 presso lo stadio comunale di Cassino, una rappresentativa dell’80° reggimento addestramento volontari”Roma”, disputerà un incontro di calcio con la Nazionale attori a scopo benefico. Tale incontro vuole promuovere una raccolta fondi che, la organizzatrice della manifestazione, Signora Grimaldi, con il patrocinio del Comune di Cassino, ha messo in atto per donare una autovettura abilitata al trasporto di un ragazzo, Vincenzo Caianello di anni 24, che in seguito ad un incidente stradale è costretto su una sedia a rotelle. ll reggimento ha aderito unanimemente alla lodevole iniziativa sperando di contribuire nel raggiungimento dello scopo e permettere quindi alla famiglia del giovane Vincenzo di disporre di un mezzo idoneo a favorire i continui spostamenti che quotidianamente deve affrontare per sottoporre il giovane alle varie terapie del caso. Alla manifestazione interverrà la banda della Brigata Granatieri di Sardegna.

22 settembre 2009 0

Tentarono di comprare la Lazio con i soldi della camorra

Di redazionecassino

La  Guardia di Finanza dì Caserta, Tenenza di Mondragone, ha eseguito un’ ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere nei  confronti di DIANA Giuseppe, procedendo contestualmente all’ esecuzione del sequestro di n. 37 Unità immobiliari e n. 5 complessi aziendali e  relative quote, tutti beni ubicatì in diverse Province della Campania e del Lazio e riconducibili alla persona arrestata. DIANA Giuseppe -recentemente catturato per il tentativo di riciclaggio di denaro proveniente dalle casse del clan dei casalesi, provvista da uti lizzare per la scalata alla società calcistica “Lazio” -sono stati contestati i delitti di concorso esterno in associazione matìosa “clan dei casalesi”, attribuzione fittizia di beni e corruzione. Il DIANA risultava infatti aver stabilmente riciclato i proventi delle attività delittuose in attività economiche, anche quotate in borsa (quali la Società sportiva Lazio S.S.), concedendo le proprie strutture aziendali quale appoggio logistico per le necessità dell’organizzazione e degli affiliati nonché garantendo al clan le diverse utilità provenienti dalle aziende di commercializzazione e distribuzione del Gas gestite dal medesimo, attività economiche sorrette dallo stabile contributo mafioso. Veniva così garantito un regime monopolistico nel settore della commercializzazione del gas ed erano rafforzati glì interessi economici degli esponenti apkali delle famiglie RUSSO, SCHIAVaNE, MEZZERO, TUCCI, D1ANA, BELFORTE, appartenenti alle associazioni ma’fiose operanti sull ‘intera area della provincia di Caserta e zone limitrofe.  Dalle intercettazioni emergeva con chiarezza la responsabilità del DIANA nelia scalata alla Laziol rilevandosi in modo evidente il tentativo di  consegna ai vertici della società sportiva di un’ingente somma di denaro contante proveniente dalle casse del clan, dì cui veniva tracciata la provenienza attraverso le intercettazioni telefoniche e le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia. Le investigazioni dirette alla DDA di Napoli e condotte dalla Guardia di Finanza, hanno consentito di cogliere il sostegno mafioso offerto da diverse famiglie del clan casalese al monopolio dell ‘indagato nella  commercializzazione del gas, lo stabile e decennale ruolo di riciclatore a  favore del clan nonché individuare gli intensi rapporti corruttivi con alcuni Vigili del Fuoco, regolannente retribuiti per “proteggere” -evitando controlli, preavvertendo le future ispezioni e pilotandone gli esiti-gli interessi economici di Diana.