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31 ottobre 2018 0

Falso promotore finanziario truffa 11 risparmiatori di Cassino per 220mila euro

Di admin
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CASSINO – La Guardia di Finanza di Cassino ha individuato un falso promotore finanziario che si è appropriato di denaro, per un importo di 220mila euro, ricevuto da ignari risparmiatori, allettati dalla promessa di investimenti finanziari ad alta rimuneratività. Nel corso delle indagini, infatti, è stato rilevato che il falso promotore finanziario, approfittando dei rapporti di conoscenza e della credulità di propri concittadini, con la complicità di un consulente finanziario di un noto istituto di credito, si è fatto consegnare da propri conoscenti, somme di denaro oggetto di risparmio da investire in prodotti finanziari a elevato rendimento. I risparmi ricevuti, tuttavia, nella gran parte dei casi venivano distratti per fini personali e versati – nel caso di denaro contante – sul conto corrente intestato al coniuge del falso promotore finanziario, ovvero – nel caso di assegni bancari – monetizzati attraverso il titolare di un distributore di carburante compiacente. Di fatto, solo una piccola parte del denaro ricevuto dagli ignari clienti veniva investito in prodotti finanziari che, comunque, non generavano l’elevato profitto promesso. Le indagini eseguite hanno consentito di individuare 11 risparmiatori – pensionati e lavoratori dipendenti – caduti nelle grinfie del falso promotore finanziario, ai quali è stato sottratto, complessivamente, denaro destinato ad investimenti finanziari mai effettuati per un ammontare di 220 mila euro. Al termine delle investigazioni sono state segnalate alla Procura della Repubblica di Cassino quattro persone per i reati di associazione a delinquere, ricettazione, truffa ed esercizio abusiva di attività di consulente finanziario.

6 marzo 2018 0

Maglie Burberry a 30 euro e scarpe Hogan a 50 euro, sgominata a Roma industria del falso

Di admin

ROMA – Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, in collaborazione con i “Baschi verdi” del Gruppo Pronto Impiego di Napoli, coordinati dai Sostituti Procuratori presso la Direzione Distrettuale Antimafia partenopea Catello MARESCA e Francesco DE FALCO, sin dalle prime luci dell’alba stanno eseguendo nel capoluogo campano 12 misure restrittive della libertà personale (9 arresti domiciliari e 3 obblighi di dimora) nei confronti degli appartenenti ad un’organizzazione criminale dedita alla illecita produzione e vendita di falsi capi di abbigliamento e calzature, talmente simili agli originali da poter indurre in errore anche l’occhio più esperto.

Le Fiamme Gialle del Gruppo di Fiumicino hanno sequestrato complessivamente circa 500 mila articoli tra calzature, capi di abbigliamento, etichette e tessuti contraffatti dei noti marchi Dolce & Gabbana, Alessandrini, Gucci, Fendi, Liu-Jo, Louis Vuitton, Burberry, Armani e Hogan, tutti di altissima qualità, nonché 313 macchinari di ultima generazione e 36 cliche’ rinvenuti in laboratori clandestini dislocati a Napoli e provincia. Le indagini hanno percorso a ritroso la “filiera del falso”, anche grazie all’ausilio di indagini tecniche, così permettendo di ricostruire l’illecito traffico, dalla vendita al dettaglio, effettuata sulle piazze e quartieri rionali della Capitale e del sud-Italia, fino ai 23 laboratori clandestini. Il sodalizio, specializzato nel “falso”, era composto da 65 soggetti, tutti italiani, tra cui anche 12 donne, ove ognuno aveva un compito ed una professionalità specifica, come ad esempio le sarte, le ricamatrici, i rivettatori, i tagliatori, i trasportatori e gli addetti alle vendite; un sistema ben collaudato che, nel solo periodo di durata delle indagini, ha permesso di accumulare illeciti profitti per oltre 8 milioni di euro. L’associazione a delinquere, spalleggiata anche dai capi di un clan camorristico, aveva ormai il monopolio della produzione di capi e calzature d’eccellenza contraffatti, sbaragliando la stessa concorrenza illecita diventando così i più ricercati e conosciuti nel mondo dei “falsari”. Grazie alla massiccia produzione, i prezzi, come intuibile, erano assolutamente allettanti per il budget dell’acquirente medio e nella “collezione pirata” si andava, ad esempio, dai 30 euro per il maglioncino Burberry ai 50 euro per gli ultimi modelli di scarpe Hogan Interactive. Sequestrati, inoltre, nella forma “per equivalente” beni immobili, 3 appartamenti e due garage, ubicati nel centro di Napoli, per un valore complessivo di 2 milioni di euro. La vasta operazione di polizia, che ha visto la partecipazione di oltre 50 finanzieri, si inserisce nell’ambito di un più ampio dispositivo operativo a tutela del Made in Italy e a contrasto della contraffazione predisposto dal Comando Provinciale di Roma.

12 dicembre 2017 0

Falso dentista scoperto a Terracina, denunciato odontotecnico

Di admin

TERRACINA – A seguito di controlli ed ispezioni nei comuni di Terracina e San Felice Circeo, i Carabinieri del NAS di Latina hanno colto in flagranza un falso dentista e sequestrato lo studio medico.

In particolare il NAS di Latina, nell’ambito dei servizi di controllo tesi alla repressione dei reati contro l’abusivismo odontoiatrico, ha individuato uno studio odontoiatra, all’ interno del quale un odontotecnico svolgeva l’attività di  dentista, pur non avendo mai conseguito il diploma di laurea necessario per l’esercizio della professione sanitaria.

Le indagini dei carabinieri hanno consentito di cogliere il tecnico mentre stava indebitamente operando su un ignaro paziente. Nel corso dell’attività sono state sottoposto a sequestro due sale attrezzate con cosiddetti riuniti, dispositivi, attrezzature e farmaci funzionali all’esecuzione di interventi sanitari ortodontici.

L’abitazione e le sale odontoiatriche, del valore di circa 200 mila euro, sono state sottoposte a sequestro probatorio da parte dei militari che hanno denunciato l’odontotecnico all’Autorità Giudiziaria per esercizio abusivo della professione.

7 ottobre 2017 0

Scoperta fabbrica del falso a Castel Volturno: “Chanel”, “Fendi” e “Louis Vuitton” i marchi più copiati

Di redazionecassino1

Dopo vari appostamenti nei giorni precedenti, i militari della Compagnia di Mondragone sono riusciti ad individuare un laboratorio completamente abusivo ubicato nel Comune di Castel Volturno (CE), in cui erano allestite e operanti ben 4 postazioni di lavoro per la realizzazione di prodotti riportanti il marchio contraffatto di rinomate griffe.

Una fabbrica del falso a conduzione familiare, realizzata sfruttando un garage di circa 80 mq. nel quale venivano prodotte e confezionate in particolare borse e valigie, destinate al commercio ambulante illegale.

   

Al termine delle attività investigative, le Fiamme Gialle hanno sottoposto a sequestro l’intero laboratorio e gli strumenti utilizzati per la fabbricazione, fra cui quattro cucitrici, quattro banchi di lavorazione da taglio, una levigatrice per l’affinatura del tessuto, una bordatrice, dodici Trolley e ventitré borse finite già pronte per essere immesse sul mercato, otto bobine riportanti i marchi contraffatti “Fendi” e “Louis Vuitton”, nonché numerosi ritagli di tessuto e circa 2.000 accessori per la rifinitura e confezionamento dei prodotti, anche di altri brand tra cui “Chanel”. Il materiale rinvenuto avrebbe consentito la produzione di centinaia di borse ed accessori da viaggio, prodotti che una volta immessi sul mercato illegale avrebbero potuto fruttare introiti di decine di migliaia di euro

I tre soggetti, appartenenti alla stessa famiglia, responsabili dell’attività illecita, sorpresi dai finanzieri a lavoro, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e devono ora rispondere dei reati di ricettazione, contraffazione e vendita di prodotti con segni mendaci.

L’operazione odierna testimonia l’impegno delle Fiamme Gialle nel contrastare non solo la vendita al dettaglio di prodotti con marchi contraffatti, ma anche la produzione ed i canali di distribuzione sul territorio di tale merce illecita.

Giulia Guerra

11 luglio 2017 0

Non gli piace il cibo e lancia il falso allarme per la morte di una ragazza, denunciato straniero

Di admin

San Vittore del Lazio – Denunciato per procurato allarme. È un cittadino straniero ospite di un centro accoglienza a San Vittore del Lazio che, questa mattina, per attirare l’attenzione su quello che lui riteneva fossero cattive condizioni abitative e alimentari, ha chiamato la polizia sostenendo che una ragazza ospite nel centro era morta. Immediatamente sul posto sono arrivate le forze dell’ordine ma, accertato che la notizia era falsa, hanno denunciato l’uomo per procurato allarme.

Ermanno Amedei

11 dicembre 2016 0

Basket A2 : Ferentino in casa per riscattare il passo falso infrasettimanale, affronta Moncada Agrigento

Di redazionecassino1

Oggi alle ore 18, la FMC Ferentino tornerà a giocare al Ponte Grande a una settimana dalla vittoria interna contro la Mens Sana Siena. Nella dodicesima giornata di andata del campionato di Serie A2 Citröen – Girone Ovest gli amaranto cercheranno di riscattare la sconfitta maturata a Biella nel turno infrasettimanale e si troveranno di fronte la Moncada Agrigento. La formazione siciliana è reduce dal successo casalingo sulla Orsi Tortona con cui si è portata a quota 10 punti, due in meno dei gigliati. Luca Ansaloni: “Dopo la sconfitta di Biella mi aspetto una reazione innanzitutto sul piano del gioco e della durata della nostra prestazione. Contro l’Angelico l’approccio era stato buono, poi ci siamo persi e questo è inaccettabile. Nella sfida contro Agrigento mi aspetto che la squadra scenda in campo con attenzione, che ci sia intensità e collaborazione fra i miei atleti, che si torni a fare un gioco di squadra. La risposta dovrà essere prevalentemente mentale perché c’è poco tempo per recuperare, cercheremo di vincere, anche solo di un punto, ma la strada per farlo è una sola: giocare bene per più tempo e rimanere concentrati per tutta la partita, non soltanto per 5 minuti come abbiamo fatto giovedì”.

La squadra è tornata ad allenarsi dopo il match di Biella per preparare la gara con Agrigento. Angelo Gigli, rimasto a Ferentino per continuare il suo percorso di recupero, rimane in dubbio per la partita contro la Moncada.

Arbitri – Federico Brindisi di Torino, Andrea Bongiorni di Pisa, Marcello Callea di Porto Torres (SS)

Roster – FMC Ferentino: 4 Capuani, 5 Musso, 6 Gigli, 10 Datuowei, 11 Sabbatino, 12 Imbrò, 14 Gilbert, 15 Carnovali, 16 Aatata, 17 Bertocchi, 20 Benvenuti, 42 Raymond. Coach: Ansaloni Moncada Agrigento: 0 Bucci, 2 Buford, 5 Cuffaro, 6 Zugno, 7 Evangelisti, 10 Ferraro, 12 Chiarastella, 13 De Laurentiis, 21 Piazza, 32 Bell Holter. Coach: Ciani

Arbitri – Scrima Alberto Maria di Catanzaro, Caforio Angelo di Brindisi, Catani Marco di Pescara.

Media – Sarà possibile vedere la partita in live streaming sulla piattaforma LNP TV Pass (servizio a pagamento) oppure seguire i canali social ufficiali del Basket Ferentino con la diretta testuale sul profilo Twitter. La gara sarà trasmessa in differita da Extra TV (can. 94) secondo date e orari che saranno comunicati in seguito. La conferenza stampa post-partita andrà in diretta sulla pagina Facebook ufficiale.

25 giugno 2010 0

Due laboratori del “falso” sequestrati dalle fiamme gialle

Di redazione

La Guardia di Finanza della Tenenza di Mondragone (Ce) hanno individuato due locali adibiti a laboratorio/sartoria siti nella periferia napoletana, rispettivamente nei comuni di Brusciano e Castello di Cisterna. E’ scattata dunque la vasta operazione anti-contraffazione: le Fiamme Gialle hanno eseguito diverse perquisizioni locali individuando ben due locali seminterrati adibiti a laboratorio sartoria rinvenendo capi di abbigliamento palesemente contraffatti nonché accessori per l’abbigliamento riportanti i marchi di note griffes nazionali e internazionali. Nello specifico, sono stati rinvenuti pezzi delle seguenti marche: Dolce & Gabbana, Armani, Blauer, Baci e Abbracci, Burberry, Fay, Monclear, Emporio Armani, Liu Jo, Guru, 1^ Classe Alviero Martini, Sweet Years, Jackerson, Versace, Harmont & Blain, Ralph Laurent, Fred Perry, A. Style, Adidas. Inoltre, nei laboratori sono stati rinvenuti numerosi macchinari utilizzati per il confezionamento dei capi contraffatti (oltre 60 pezzi ). Particolare degno di nota è stato la scoperta, nel laboratorio di Brusciano, di un ambiente ricavato sottoterra, cui si accedeva da una botola, al cui interno uno dei responsabili aveva abilmente occultato tutto le griffes e gli accessori che venivano poi lavorati sui capi da immettere sul mercato clandestino. Denunciati all’Autorità Giudiziaria di Nola, competente per territorio, n. 3 soggetti ritenuti responsabili dei reati di contraffazione di prodotti industriali e ricettazione, nonché sequestrati n. 2 locali adibiti a sartoria per un estensione di oltre 450 metri quadrati , oltre 60 macchine utensili e complessivamente 670 capi contraffatti e circa 60.000 accessori di varie marche pronti per essere immessi sul mercato, per un introito stimato in circa € 100.000.

27 maggio 2010 0

Falso dentista “beccato” con le mani… in bocca al paziente

Di redazione

Lui era un falso dentista ma il trapano che stava adoperando all’arrivo dei carabinieri, per curare un dente ad un suo ignaro paziente era decisamente vero. I carabinieri di Isola Liri (Fr) a conclusione di una articolata indagine coordinata dal capitano Luca Cesaro, sono intervenuti congiuntamente ai colleghi del Nas di Latina proprio nel momento in cui il falso professionista 46enne, con tutti gli arnesi necessari per curare denti, si stava occupando di un cliente. L’uomo è stato denunciato per esercizio abusivo della professione odontoiatrica. I carabinieri hanno sottoposto a sequestro la struttura dove egli esercitava e tutta l’attrezzatura presente. Ermanno Amedei ermadei@libero.it

23 marzo 2010 0

Mercato del falso tra le corsie del Santa Scolastica

Di redazione

Sequestrati in ospedale a Cassino (Fr) capi d’abbigliamento contraffatti. I falsi erano consegnati su ordinazione ai ricoverati presso le corsie. Non si tratta, fortunatamente, di un nuovo servizio offerto dal Sistema Sanitario Nazionale, ma soltanto dell’iniziativa imprenditoriale di due giovani napoletani, volta ad aumentare la customer satisfaction. I due intraprendenti commercianti di capi contraffatti, un quarantacinquenne di Casoria ed un trentenne di Napoli, sono stati fermati entrambi all’interno dell’Ospedale Civile di Cassino, ove si recavano per consegnare le proprie mercanzie ai clienti che, presumibilmente, glieli avevano ordinati nei giorni precedenti. L’illecito commercio non è però sfuggito agli occhi attenti delle Fiamme Gialle della Compagnia di Cassino, che a distanza di quarantotto ore l’uno dall’altro, hanno denunciato i due, sottoponendo a sequestro la merce. I due responsabili sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di contraffazione di marchi e rischiano ora una condanna fino a tre anni di reclusione. Sono stati oltre cento i pezzi sottoposti a sequestro dai militari, tra abbigliamento, accessori e scarpe: si tratta delle griffes più famose, come “Hogan”, “Chanel”, “Burberry”, “ Luis Vuitton” , “Alviero Martini”, “Liu-jo”, “9.2”, “Jeckerson”, “Moncler”, “H & B”, “Fred Perry” ed altri. I capi, seppur simili nel marchio, nella foggia e nelle colorazioni al prodotto originale, lecitamente venduto nei negozi specializzati, risultavano carenti di quei requisiti di garanzia e qualità che contraddistinguono tale tipologia di prodotti. La costante attenzione che il Corpo della Guardia di Finanza dedica alla tutela del “Made in Italy” ed alla lotta alla contraffazione è tesa a contrastare i rilevanti effetti negativi che tale fenomeno produce sotto l’aspetto economico (calo del fatturato, impoverimento dell’offerta di nuovi brevetti, ecc.), finanziario (riduzione delle entrate fiscali) e sociale (sfruttamento di manodopera, pericolo per la salute dei cittadini, ecc.). La lotta a tale fenomeno criminale costituisce sia una forma di contrasto alle attività imprenditoriali illegali della criminalità organizzata (che controlla i centri di produzione dei prodotti contraffatti), sia uno strumento di tutela dell’economia legale (operando a protezione delle aziende produttrici dei beni copiati, nonché dei commercianti che rivendono merce originale assolvendo tutti gli obblighi di natura fiscale e amministrativa previsti dal nostro legislatore), finalizzato a permettere lo sviluppo dell’impresa e la crescita economica del paese.

16 febbraio 2010 0

Scacco all’industria del falso, scovati a Roma i magazzini che rifornivano il frusinate

Di redazione

Dopo mesi di indagini gli uomini del Nucleo Mobile della Compagnia della Guardia di Finanza di Frosinone hanno assestato un nuovo durissimo colpo alle imprese costituenti la “filiera del falso” nell’area del frusinate e nell’interland della capitale. In particolare, i finanzieri del Nucleo Mobile, nella prima fase investigativa hanno individuato 2 negozi del capoluogo dediti alla commercializzazione di capi e accessori recanti il marchio delle più note “griffe” abilmente contraffatte, procedendo al sequestrato di ingenti quantitativi di prodotti industriali taroccati, e segnalando alla competente Autorità Giudiziaria 2 persone. Tale attività non si è limitata alla sola individuazione dei due commercianti del falso, ma è proseguita attraverso una delicata attività info-investigativa che ha permesso di individuare anche un insospettabile fornitore proveniente dalla vicina Campania, nei cui confronti è stato operato un ulteriore sequestro di numerosi capi contraffatti ed una autovettura utilizzata per l’illecito commercio. L’ulteriore azione investigativa ha consentito alle fiamme gialle di individuare nella capitale uno dei maggiori luoghi di smistamento e stoccaggio dei prodotti falsificati, prima di essere destinati al mercato delle maggiori piazze del centro sud e del Frusinate. L’operazione ha consentito di scoprire, in due aree diverse della capitale, altrettanti depositi costituiti da un box auto e un containers, all’interno dei quali sono stati rinvenuti e sequestrati ingenti quantitativi di merce abilmente contraffatta. L’operazione consentiva, altresì, di fermare e segnalare all’autorità giudiziaria un cittadino extracomunitario che è risultato essere una importante pedina dello scacchiere che domina e gestisce l’intero mercato. Un migliaio di capi di abbigliamento costituiti da giubbotti e piumoni con marca MUSEUM, D & G, BELSTAFF, WOOLRICH, scarpe NIKE, HOGAN, GUCCI, e accessori ARMANI sono stati sottoposti a sequestro. L’operazione mira a contrastare il fenomeno della contraffazione andando a colpire direttamente i grossisti del falso che invadono il mercato ciociaro. I finanzieri del Nucleo Mobile della Compagnia di Frosinone continuano la loro capillare ed assidua attività di controllo sul territorio, non solo per tutelare la proprietà di “marchi industriali”, la fallace indicazione del “made in Italy” e “l’uso di marchi di aziende italiane su prodotti o merci non originari dell’Italia”, macrosettore questo, prepotentemente entrato a far parte dei preminenti compiti istituzionali del Corpo, ma anche a tutela della salute dei cittadini visto che la qualità delle merci “taroccate” sottoposte a sequestro, risulta, sebbene abilmente contraffatte, confezionata con materie prime non sottoposte ai “specifici controlli di qualità” previsti dalla normativa italiana. Nondimeno, la cosiddetta filiera del falso va, nella maggior parte dei casi, a finanziare la criminalità organizzata che trova nello specifico settore uno eccezionale strumento di finanziamento ed arricchimento, senza trascurare il fatto che lo specifico illegale commercio ammonta ogni anno a svariati miliardi di euro di evasione fiscale, senza trascurare la grave “offesa” al funzionamento del libero mercato dei beni, dei servizi e della concorrenza.