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8 agosto 2017 0

Fiotech: D’Alessandro: Buschini sta assumendo tratti da Ponzio Pilato 3.0

Di redazionecassino1
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“In questa farsa messa in piedi dalla Regione Lazio sulle vicende legate alle autorizzazioni per la realizzazione, da parte della Fiotech srl, di un impianto di stoccaggio di rifiuti ospedalieri pericolosi e non in via Cerro Antico, l’assessore all’Ambiente, Mauro Buschini sta assumendo sempre più i tratti distintivi di un Ponzio Pilato 3.0. L’ho spiegato anche ai cittadini riuniti ieri sera in Sala Restagno che è palese la volontà del governo regionale di non riaprire la conferenza dei servizi e che l’impegno manifestato durante il question time del 20 giugno scorso nel consiglio regionale del Lazio è stato soltanto un impegno di circostanza”. Lo ha dichiarato il Sindaco del comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro.

“Se ci fosse stata la volontà di riaprire l’iter autorizzativo concesso alla società Fiotech sarebbe bastato il fatto che a 20 metri dal luogo dove nascerà la struttura esiste una zona abitata da più di 50 famiglie. Nella valutazione di impatto ambientale, però, datata 25 novembre 2014 vengono individuate soltanto poche abitazioni nei d’intorni della porzione di territorio soggetta a verifica.

E’ palese che con il tempo sono sorti altri edifici e che già questo potrebbe indurre, appunto, una nuova verifica dei parametri. Quindi, l’assessore all’ambiente della Regione Lazio, che è un cittadino di questa terra, sostenuto, per altro, anche da un consigliere regionale di maggioranza addirittura di Cassino che non proferisce parola sull’argomento, dovrebbe farsi un esame di coscienza e poi parlare delle eventuali azioni che il sottoscritto dovrebbe mettere in campo per riuscire a riaprire la conferenza dei servizi. Riapertura che personalmente penso la Regione non voglia concretizzare per paura di un contenzioso certo con la Fiotech che, ad oggi, è in possesso di tutta la documentazione necessaria per realizzare l’impianto di stoccaggio rifiuti.

Dopo la direttrice del dipartimento Area Rifiuti anche lo stesso governo regionale ha ribadito le responsabilità della passata amministrazione su questa vicenda, ma poco importa, sapevamo già che non avevano mosso un dito per impedire la realizzazione di questo impianto.

Nella riunione a Roma sono entrato in possesso di gran parte dei documenti relativi all’iter autorizzativo della Fiotech, ora esaminerò gli atti e vedrò se ci sono altre condizioni per riuscire a tutelare non solo i cittadini di via Cerro, ma tutta la città di Cassino”. Ha concluso Carlo Maria D’Alessandro.

4 agosto 2017 0

Cassino: Sul caso Fiotech si infiamma il dibattito. D’Alessandro furioso

Di redazione

“In merito alla nota inviatami dalla direzione regionale dell’assessorato all’Ambiente sulle vicende relative alla concessione delle autorizzazioni alla Fiotech per la realizzazione di un impianto di stoccaggio di rifiuti ospedalieri pericolosi e non in via Cerro Antico a Cassino, non posso – afferma il sindaco di Cassino-che esprimere la mia indignazione, perché se da una parte si invita il sottoscritto ad un incontro per esaminare le problematiche in essere, dall’altro si mettono le mani avanti affermando che la documentazione da noi fornita non rientra nella casistica prevista dalla normativa vigente per la riapertura del procedimento legato all’AIA. Inoltre, dalla Regione, prosegue D’Alessandro- fanno sapere che nella conferenza dei servizi svoltasi ai sensi della legge 241/90 in merito a questo progetto, l’amministrazione Petrarcone è stata presente e che in quella sede nulla ha segnalato sugli abusi adesso rilevati, esprimendosi, per mezzo delle strutture tecniche, positivamente al progetto”. “Ho intenzione di recarmi lo stesso all’incontro convocato per il 6 settembre, anche se è una manifesta presa in giro nei confronti dell’intera popolazione che rappresento, ma lo farò con una delegazione di cittadini, a cui, dopo un impegno preso davanti la massima assise regionale , da parte dell’Assessore Buschini, ora il governo regionale, nonostante le irregolarità evidenziate dal Comune di Cassino, dovrà comunicare che non ci sono più i presupposti per la riapertura della conferenza dei servizi. Purtroppo, come si evince anche dalla comunicazione inviata dalla direzione regionale ancora una volta la città di Cassino paga la superficialità e la non curanza che ha contraddistinto l’azione amministrativa di chi mi ha preceduto e che ora con molta nonchalance non prende nemmeno posizione su una tematica così delicata. Ma il silenzio è la loro normalità Io, invece, sarò al fianco delle centinaia di cittadini che hanno richiesto, apponendo singolarmente la loro firma, che sia scongiurato il pericolo della realizzazione di ulteriore impianto di stoccaggio rifiuti nel territorio. Si tratta di persone che risiedono in prossimità del luogo in cui dovrebbe sorgere la struttura, ovvero nelle contrade Cerro Antico, Cerro Tartari, Solfegna, Colosseo e area industriale in genere. Andremo avanti senza fare sconti a nessuno”.

4 agosto 2017 0

Cassino Fiotech, Fardelli “La Regione Lazio attenta alla questione”

Di redazione

“La Regione Lazio procede spedita verso una soluzione sul caso Fiotech al fianco dei cittadini. E’ infatti- afferma l’onorevole Marino Fardelli- di primaria importanza la questione che sta preoccupando i cittadini di via Cerro Antico e di tutto il territorio in merito all’apertura dell’azienda oggetto di contestazioni. Sin dal primo momento ho seguito la vicenda e in Regione Lazio si stanno valutando tutte le possibili soluzioni a partire dal riesame di tutta la documentazione. Al momento, come fa sapere anche l’Assessore Mauro Buschini, la documentazione prodotta dal Comune di Cassino non è sufficiente alla riapertura della conferenza dei servizi, ma attendiamo la riunione del 7 agosto alla quale la Regione Lazio ha invitato il Comune di Cassino, per poter dare nuovi elementi utili alla questione che sta a cuore a tutti noi cittadini di Cassino. Quindi- conclude Fardelli- nessuna “chiusura” da parte della Regione Lazio sulla questione bensì la totale apertura a tutte le soluzioni”.

26 luglio 2017 0

Cassino: Fiotech, il sindaco sollecita riapertura conferenza dei servizi

Di redazione

Il Sindaco del Comune di Cassino Carlo Maria D’Alessandro scrive di nuovo al presidente della Regione Lazio, all’assessore all’Ambiente e alla Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilità e Rifiuti, per sollecitare la riapertura della conferenza dei servizi per ridiscutere l’iter amministrativo di concessione dell’autorizzazione integrata ambientale per la realizzazione di un impianto di stoccaggio e il trattamento di rifiuti sanitari pericolosi e non pericolosi in via Cerro Antico. “Mi spiace constatare che nonostante la disponibilità acclarata dall’Assessore all’Ambiente della Regione Lazio, Mauro Buschini, nel question time relativo alla riunione di Consiglio Regionale del Lazio in data 20 Giugno 2017, di ridiscutere l’iter amministrativo riguardante l’AIA rilasciata alla società Fiotech, non ci sia stato nessun atto che abbia certificato il vero interesse da parte degli organi preposti a svolgere questo fondamentale riesame della casistica in questione ha dichiarato il primo cittadino, Carlo Maria D’Alessandro .- Un atteggiamento scorretto non solo nei confronti dell’istituzione che mi onoro di rappresentare, avendo inviato nota ufficiale senza aver avuto nessun tipo di riscontro dopo un mese, ma anche delle centinaia di cittadini che hanno richiesto, apponendo singolarmente la loro firma, che sia scongiurato il pericolo della realizzazione di ulteriore impianto di stoccaggio rifiuti nel territorio. Si tratta di cittadini che risiedono in prossimità del luogo in cui dovrebbe sorgere la struttura, ovvero nelle contrade Cerro Antico, Cerro Tartari, Solfegna, Colosseo e area industriale in genere. Pertanto stante il lasso di tempo intercorso e alla luce della raccolta firme effettuata dagli abitanti della zona interessata, depositata presso la segreteria del Comune, ed alla luce della copiosa documentazione trasmessa con la nota precedete, ho reiterato la richiesta di riapertura della conferenza dei servizi, come del resto annunciato in sede di question time dallassessore competente più di un mese orsono”. Ha concluso Il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro.

12 luglio 2017 0

Ciacciarelli. Caso Fiotech. “La Regione Lazio dia segnali di vita circa riapertura Conferenza dei Servizi”

Di redazione

“La Regione Lazio- afferma Pasquale Ciacciarelli in una nota stampa- dia segnali di vita in merito alla possibile riapertura della Conferenza dei Servizi per ridiscutere l’iter amministrativo circa il rilascio dell’ Aia, l’ autorizzazione integrata ambientale per la realizzazione dell’impianto Fiotech, di stoccaggio e trattamento di rifiuti ospedalieri pericolosi e non pericolosi, sito in via Cerro Antico a Cassino. Ritengo che questo silenzio assordante che vede protagonista la Regione, un silenzio mostrato dinanzi ai solleciti del sindaco di Cassino, sia sinonimo di un governo poco vocato alla risoluzione tempestiva dei problemi che affliggono il territorio . Nel caso in esame- prosegue l’esponente di Forza Italia- si parla di un impianto che costituisce una seria minaccia alla salute dei residenti, in un territorio già martoriato sotto il profilo ambientale, vittima di ecoreati, vedesi il caso Nocione, che finalmente giunge ad una svolta, a seguito dei rilievi effettuati dalla Guardia di Finanza che darà avvio agli scavi. Non dimentichiamo che nella stessa area ove sorge l’impianto Fiotech ha sede la ex Marini, un caso anch’esso da attenzionare. A questo punto mi chiedo, fino a che punto la città martire ed i cittadini debbano farsi carico dell’insediamento di impianti che con la loro attività comprometterebbero ulteriormente il già precario equilibrio ambientale, senza poter contare sulla presenza vigile ed attiva di un ente come la Regione, che in un primo momento si dice disponibile alla riapertura di detta Conferenza per poi compiere un passo indietro, nel momento in cui avrebbe dovuto attivarsi, celandosi dietro un mutismo incomprensibile, che lascia trasparire ancora una volta quella tendenza, ormai cronica, a fare proclami che si traducono in un nulla di fatto, lasciando emergere un immobilismo che poco si addice ad un ente vocato al governo del territorio”.

28 giugno 2017 0

Cassino: Fiotech, D’Alessandro chiede riapertura conferenza dei servizi

Di redazione

Cassino – Sul caso Fiotech il sindaco di Cassino ha chiesto formalmente la riapertura della conferenza dei servizi. Lo rende noto Carlo Maria D’Alessandro che afferma “Dopo la disponibilità da parte del governo regionale ho richiesto ufficialmente alla Direzione Territorio, Urbanistica, Mobilità e Rifiuti Area Ciclo Integrato Rifiuti, nonché al Presidente della Giunta Regionale e all’Assessore competente, la riapertura della conferenza dei servizi per ridiscutere l’iter amministrativo di concessione dell’autorizzazione integrata ambientale per la realizzazione di un impianto di stoccaggio e il trattamento dei rifiuti sanitari pericolosi e non pericolosi in via Cerro antico n.48 a Cassino. “Con determinazione dirigenziale prot.G00476 del 26.01.2015 emessa dalla Regione Lazio Direzione Regionale Territorio Urbanistica, Mobilità e Rifiuti Area Ciclo Integrato dei Rifiuti per l’Autorizzazione Integrata Ambientale, per la realizzazione della struttura de quo alla Ditta Fiotech srl è stata rilasciata l’AIA notificata al Comune di Cassino il 18 febbraio. Nelle conferenze dei servizi del 24/11/2011, 11/06/2012, 12/11/2012, 31/07/2013, 21/01/2014, 05/03/2014 convocate per delineare il percorso autorizzativo l’allora Amministrazione Comunale è stata sempre assente tranne nella conferenza del 31 luglio 2013, alla quale ha partecipato, però, il solo dirigente del Settore, nella quale nulla fu segnalato in merito alle risultanze urbanistiche comunali. Con detta autorizzazione si prescriveva la subordinazione all’efficacia con la presentazione delle garanzie finanziarie e del certificato di collaudo delle opere realizzate. Con nota del 24 maggio 2017 lo scrivente Sindaco ha richiesto all’Area Tecnica ed alla Polizia Locale la verifica di conformità dei manufatti esistenti in Via Cerro antico n.48 di proprietà ora di un’azienda con sede in Piedimonte San Germano con Amministratore Unico C.A., subentrata alla Fiotech. A seguito della verificazione disposta, le risultanze riportate nella nota prot.0028302 del 01.06.2017 (cfr. allegato n.1) sono state tali da determinare la trasmissione della suddetta relazione tecnica alla competente Procura della Repubblica. Inoltre, agli atti del comune risulta acquisita nota prot.n.2523 del 15 luglio 2015 del COSILAM (cfr. allegato n.2) trasmessa alla Regione Lazio Direzione Regionale Territorio Urbanistica Mobilità e Rifiuti Area Ciclo Integrato dei Rifiuti a firma del Direttore Generale nella quale si precisa che il Consorzio non ha mai rilasciato alcuna autorizzazione, ad eccezione di una autorizzazione provvisoria del 17.10.2003 prot.3331 allo scarico delle acque reflue assimilate alle domestiche e acque reflue industriali previo trattamento provenienti da attività di autolavaggio e parcheggio camper/roulotte, peraltro scaduta e mai rinnovata. Quindi è senz’altro necessaria un’ulteriore discussione dell’iter amministrativo che riguarda l’impianto in virtù anche del parere contrario alla realizzazione della struttura da parte dei tanti cittadini residenti nella zona interessata”.

29 maggio 2017 0

Fiotech, Grossi al sindaco: “Se vuoi puoi ancora bloccare l’impianto”

Di admin

Cassino – “Il Sindaco dice delle inesattezze, a proposito dell’impianto smaltimento rifiuti Fiotech”. Lo dice l’ambientalista Edoardo Grossi, componente della consulta dell’Ambiente di Cassino. L’intervento di Grossi arriva a margine del comunicato stampa diffuso dal sindaco D’Alessandro (leggi) con il quale prendeva le distanze da ogni responsabilità in merito alle autorizzazioni concesse, in epoche precedenti alla sua amministrazione, all’azienda per trattare rifiuti ospedalieri.

“Il Sindaco può fermare  eccome l’impianto – continua Grossi –  com’è successo in altri comuni italiani, in base all’art. 191 del TFUE (Principio di Precauzione). Basta avere il coraggio di pensare più alla salute dei cittadini e non all’interesse di pochi”. Per dare forza a quanto dice indica casi simili. “Non solo Anzio; sono numerosi i comuni italiani che hanno bloccato impianti in base al principio di Precauzione. Lo stesso comune di Sant’Elia ha emesso una ordinanza di divieto di coltivazione in base all’articolo 191 del TFUE, ancora prima di conoscere le analisi”.

25 maggio 2017 0

Smaltimento di rifiuti ospedalieri a Cassino, il sindaco: “Fiotech è stata messa in regola nel 2015”

Di admin

Cassino – “Il sindaco del comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro, insieme al comandante della Polizia Municipale, al Dirigente dell’area Tecnica e al Responsabile di Posizione Organizzativa, a seguito delle verifiche eseguite in data 21 maggio, inerenti l’immobile sito in via Cerro Antico, di cui all’autorizzazione integrata ambientale con determinazione della Regione Lazio del 26.01.2015 prot. N. G00476, di effettuare congiuntamente un sopralluogo sulle strutture de quo al fine di verificarne la conformità urbanistica. Il primo cittadino ha richiesto, altresì, la massima urgenza nell’esecuzione dell’atto e l’immediata relazione”. Lo si legge in una nota del comune di Cassino e la vicenda è quella dell’impianto di trattamento dei rifiuti ospedalieri.

“La Fiotech srl ha in mano tutte le autorizzazioni per poter svolgere la sua attività. – ha detto il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro –  E’ palese che una possibile ostruzione a quanto è stato determinato dalla Regione Lazio andava fatta prima, magari attraverso un’azione decisa negli anni 2013, 2014 e 2015 quando sono state convocate diverse conferenze dei servizi a cui però i rappresentanti pro tempore del Comune di Cassino non hanno mai partecipato.

Sappiamo che a pochi metri dagli stabili dove nascerà il nuovo impianto per il trattamento di rifiuti ospedalieri nocivi e non nocivi ci sono molte abitazioni e la preoccupazione dei residenti è tangibile. Noi stiamo valutando le possibili azioni da intraprendere per scongiurare che la situazione ambientale della nostra città possa essere appesantita da un altro insediamento sul territorio che riguarda i rifiuti. Ma i margini sono davvero pochi, non possiamo esporre l’ente a possibili contenzioni milionari che, ovviamente, rischiano sempre di pagare i cittadini di Cassino. Entro brevissimo tempo gli uffici competenti ci relazioneranno sulla conformità urbanistica degli immobili di via Cerro Antico, dopo di che valuteremo altri eventuali provvedimenti da mettere in campo. Siamo vicini ai cittadini ed ai comitati che in questi giorni stanno esprimendo la loro contrarietà all’impianto. Noi siamo dalla parte delle persone e faremo tutto ciò che ci compete per verificare se ci sono i presupposti per poter impedire un altro simile scempio sul nostro territorio. Purtroppo, l’unica cosa che non possiamo fare e che sarebbe, però, molto efficace, è tornare indietro nel tempo, dove, sarebbe stato possibile e opportuno intervenire. Di certo noi saremmo stati presenti nei luoghi preposti per scongiurare possibili danni ai cittadini”.